Risultati Agosto 2022

Eccoci arrivati al mio aggiornamento sul p2p lending di agosto.

Come avrete notato il blog da qualche giorno ha una nuova grafica. Crediamo così possa essere molto più ordinato per chi legge e meno confusionario per chi cerca informazioni. Abbiamo aggiunto qualche piccola funzionalità in più e speriamo vi possa piacere. Se avete invece delle lamentele o segnalazioni a riguardo, non fatevi problemi a segnalarmele!

Passando ai veri risultati del mese, sto incrementando molto i miei investimenti in Mintos, grazie agli ottimi ritorni offerti oggi dalle Notes. Ho invece trovato varie note negative in Viainvest, nella gestione dello stesso strumento finanziario. Sono infine uscite varie informazioni rispetto all’acquisto societario di Soisy.

Sono ora arrivato al 43^ mese di investimenti, da quando ho aperto il blog (non so come mai avevo saltato qualche numero nei precedenti: ho iniziato a febbraio 2019, quindi 43!). In questo mese, i risultati non sono stati proprio eccezionali. I profitti complessivi da interessi sono stati di 348€. Di seguito la solita tabella di dettaglio con tutte le piattaforme:

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Qui di seguito il riassunto dei principali avvenimenti nelle singole piattaforme.

Come sempre, ricordo che se vi interessa iscrivervi in qualcuna di queste, potete approfittare dei bonus dedicati nella sezione Bonus per investitori! Così aiuterete anche il blog di P2P-Italia con un riconoscimento economico!

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MINTOS

Ho incrementato di molto i miei investimenti in Mintos. La nuova formula di investimenti tramite le Notes ha portato a degli interessi stellari su loan originator che considero molto seri (Delfin Group, Everest Finance, Evergreen).

Si parla di prestiti sempre disponibili al 14-15 se non anche qualcuno al 16%. E’ un’occasione che non mi posso far sfuggire, per cui ho deciso di “concentrare” l’attività di questo mese su questa piattaforma, dopo che l’avevo un po’ lasciata per motivi di rischio aumentato.

Oggi, al contrario, tali loan originator, fra cui alcuni che sembravano “spariti” da questo marketplace, ora ci stanno lasciando delle occasioni molto ghiotte.

Per questo oggi Mintos è diventata una delle piattaforme dove ho un capitale consistente. Vediamo come proseguirà nei prossimi mesi.

Ecco qui nel frattempo, la mia composizione generale del portafoglio in piattaforma: personalmente trovo molto buono avere tale mix di rendimento/durata prestiti:

Mintos ha comunque attivato fino al 30 settembre un nuovo bonus di cashback per chi si iscrive. Chi volesse approfittare del particolare momento su questa piattaforma, può iscriversi da qui: Iscrizione Mintos ed avere un bonus di cashback dell’1% per i primi 90 giorni E nel caso investite più di 1.000€, un bonus di altri 50€. Insomma, se non siete ancora iscritti, vi conviene approfittare!

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LENDERMARKET

Avevo ridotto nei mesi scorsi la mia quota in Lendermarket, in risposta all’aumento di rischio percepito per la gestione dei pending payments in Mintos da parte di Credistar, che non mi spiego se non in una mancanza di liquidità (momentanea? direi di sì, ma non ci metto la mano sul fuoco).

Questo il motivo dei rendimenti minori di Agosto. Manterrò moderata la mia quota di investimento fino a che non ci sarà chiarezza al 100% sulla situazione. Credistar ha diffuso una live in cui si giustificava questi ritardi, dovuti ad incomprensioni con la gestione di Mintos. Non mi ha convinto al 100%.

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VIAINVEST

Come già scritto, ormai tutti i prestiti listati in Viainvest si sono convertiti al nuovo metodo delle “asset backed”, cioè quei prestiti obbligazionari che non sono né più né meno le Notes di Mintos, di cui ho parlato nell’articolo del mese scorso: Risultati Luglio.

Come in Mintos, anche le asset backed di Viainvest richiedono la trattenuta in anticipo del 20% agli investitori (diminuibile per noi italiani al 10% se presentiamo la classica certificazione di residenza fiscale).

Mentre però in Mintos il passaggio sta andando liscio, senza particolari problemi operativi, in Viainvest sembra si sia generato un caos a livello tecnico in piattaforma, e non solo.

Innanzitutto, dal lancio di questi nuovi strumenti, due problemi tecnici sono accaduti in piattaforma:

  • sono per un periodo saltati i saldi di capitale ed investito nella nostra dashboard personale. In parole povere: i numeri mostrati non rappresentavano più correttamente le nostre disponibilità ed investiti in piattaforma. Problema che sembra risolto, ma ci avvisano potrebbe esserci ancora dei missmatch.
  • Cosa peggiore, alcuni autoinvest ad inizio agosto hanno sottoscritto di prestiti anche se NON combaciavano con i limiti da noi preimpostati su tali procedure. Nella sostanza, hanno sottoscritto qualche prestito “a caso” e anch’io ne sono stato coinvolto. Non malissimo nel mio caso, ma non è sicuramente stata una situazione piacevole.

In tutto questo poi, Viainvest ha dalla sera alla mattina tolto la possibilità di rivendere alla piattaforma i prestiti. Poco male per i classici short term loan (durano 30 giorni, chissene….). Malissimo invece per le credit line che, come sapete, possono essere liberamente estesi dai richiedenti fino ad un totale di volte, ma che comunque rischiano di restarci in portafoglio per molti mesi. Ecco, qui ho trovato veramente pochissima serietà da parte della piattaforma.

Nonostante capisca che per rimanere nella compliance delle nuove norme FCMC (la Consob lettone) mantenere la possibilità di rivendere asset backed alla piattaforma a piacimento non sia più possibile. Ma non è altresì possibile cambiare dall’oggi al domani le possibilità contrattuali su prestiti sottoscritti in passato!

A mio livello personale non cambia molto (non ho molti fondi investiti in credit lines). Ma la mia fiducia della gestione Viainvest nei confronti degli investitori è molto diminuita. E, in tutto questo, la comunicazione del management è stata a dir poco deficitaria.

Insomma, male.

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SOISY

Sono uscite in anticipo pubblicamente indiscrezioni sull’acquisto della società Soisy, per cui diciamo che pubblico anche qui l’informazione. La novità è stata diffusa anche da delle live della stessa Soisy:

Ebbene, Soisy è stata acquisita da Compass (conoscerete bene il marchio di prestiti personali), società del gruppo Mediobanca.

La vendita è stata effettuata però ad un prezzo molto più basso di quello di emissione delle ultime azioni in crowdfunding. Per gli ultimi azionisti (fra cui io, che avevo investito una cifra minima di 550€) c’è stata una perdita netta di circa il 60%.

L’operazione, da quanto è stato spiegato dagli stessi founder, è stata necessaria. Soisy si era trovata in una situazione di forte necessità di raccogliere capitali, in seguito a dei piani di investimento . Tali piani, dovevano essere coperti da una precedente possibile acquisizione da parte di un fondo lo scorso inverno, ad un prezzo molto più alto. Questo fondo però, all’ultimo, si è tirato indietro. Contemporaneamente, in primavera, il mercato startup finanziario ha avuto forti crisi di valutazioni: in seguito anche alle conseguenze esterne della guerra ucraina molte altre società del settore hanno avuto forti crolli delle loro valutazioni. Questo non ha consentito a Soisy di trovare altri acquirenti oltre a Compass, che ha sfruttato la situazione per acquisirla a quel prezzo. Se Soisy non avesse raccolto i fondi di Compass, molto probabilmente avrebbe rischiato il fallimento, a causa degli investimenti e spese di cui parlavo prima.

A questo, per gli investitori in crowdfunding posteriori al 2018, ha voluto dire anche la perdita dei benefici fiscali dell’investimento, con la conseguente necessità di rimborso del credito ricevuto. Infatti occorre detenere le quote per almeno 3 anni per poterne usufruire.

E’ ovvio che la gestione della situazione lascia molto amaro in bocca, soprattutto per chi aveva investito molto nell’equity di Soisy. Personalmente credo che, a carte fatte in primavera, la vendita fosse necessaria. Quello che mi stupisce molto è la gestione rischiosa in termini di investimenti precedente. Era realmente necessario rendere Soisy così fragile in termini di reddittività? Sentendo i founder sì, le startup hanno bisogno di forti investimenti per poter “rompere” il mercato, ingrandirsi ed assumere una dimensione che possa essere solida nel lungo periodo. Certo è risultato che tali operazioni con le normative ed i costi italiani sono molto ma molto più difficoltose. Non la faccio lunga, ma nelle spese ed investimenti molto è stato richiesto dalla normativa del nostro paese.

Vi siete chiesti perchè le società del lending che stanno invece andando a gonfie vele hanno sedi all’estero? Baltici, Regno unito?

Ecco comunque perchè non investo seriamente in crowdfunding societario, soprattutto in Italia.

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TWINO

Twino come già detto ha cominciato molto lentamente (ma secondo i piani) a rimborsare quote capitale dei prestiti russi, secondo il limite di 10 milioni di rubli al mese imposti dalle direttive di quella nazione come ripicca per le sanzioni subite (anche) dall’Unione Europea.

Nonostante , vedo tali sanzioni assolutamente legittime per i crimini commessi dalla nazione russa (sì so che fra qualche lettore ci sono gli anti-sanzioni, ma la mia idea personale è questa).

Prendo in carico quindi questo rallentamento dei rimborsi capitali (gli interessi per i ritardi stanno comunque finora arrivando: sono pagati). La considero come un’estensione lunga dei prestiti.

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ESTATEGURU

Purtroppo ho avuto ben 3 default ad Agosto in Estateguru, tutti e 3 in Finlandia. Se (spero) è come al solito, buona parte del capitale verrà recuperata, ma guardando gli aggiornamenti ci vorranno fra i 3 ed i 10 mesi a seconda dei casi. Mese quindi non proprio positivo e che ha inciso nei rendimenti inferiori alla media che ho in questa piattaforma.

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PEERBERRY

Purtroppo su Peerberry non sto più riuscendo a trovare prestiti che soddisfano i miei requisiti personali. Requisiti semplici: voglio avere una grossa quota di portafoglio nelle maggiori società del gruppo Aventus (quelle polacche). Sono varie settimane che non riesco più a trovarli e ormai la gran parte della mia quota sta rimanendo disinvestita. Il rendimento bassissimo di Agosto è dovuto a questo.

Per questo motivo, mi sono visto costretto a prelevare circa la metà del mio capitale su questa piattaforma, in attesa di tempi più normali. Non c’entra nulla per me la crisi ucraina in questa scelta. Ma non mi va di non poter avere prestiti sui loan originator storici.

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ROBOCASH

No, non è una ripetizione di una notizia data il report scorso… Purtroppo si è ancora abbassata in Robocash la griglia dei tassi. Ora per i prestiti a brevissimo termine, offre l’8%.

Mentre non cambia nulla per i prestiti a medio-lungo termine. Personalmente, dato che avevo già diminuito di molto la quota in passato, per altri motivi, personalmente ho ora solo aggiustato gli autoinvest allungando i tempi dei prestiti. Robocash comunque è sempre disponibile a liquidare i miei prestiti in anticipo se avessi bisogno in futuro di disinvestire.

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AFRANGA

In Afranga è tornato un po’ di cash drag. Anzi, non un po’, molto.

Sono stato uno degli ultimi a notare tale cambiamento nelle disponibilità. Nei primi tempi sembrava mi avessero “graziato”. Sentendo altri investitori sembra i prestiti comunque siano disponibili… dalle 3 di mattina e si esauriscono in pochi minuti. Ci sono investitori che si svegliano a quell’ora per acquistarli a mano!

Io… beh non ci penso proprio dai, c’è un limite ad ogni cosa :). La causa sembra evidentemente dovuta al forte aumento di investitori che la piattaforma ha ottenuto in questi ultimi tempi. La disponibilità di prestiti non è aumentata di pari passo ed il cash drag è una conseguenza naturale.

Monitoro la cosa nei prossimi mesi.

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VARIE

Per quanto riguarda i miei programmi di investimento nel p2p, conto nei prossimi mesi di continuare a reincrementare la quota ad esso dedicata. Ormai le piattaforme, fra gli alti ed i bassi, si stanno pian piano consolidando e trovo sia un ottimo momento per questo tipo di asset.

Per quanto riguarda il blog vero e proprio, ci saranno vari fixing nelle pagine, conseguenti al recente cambiamento di cui ho parlato. Se avete segnalazioni o qualcosa che non vi piace in merito… segnalatemelo!

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Profitti Mensili

Il mio portafoglio p2p

Risultati Luglio 2022

Eccoci arrivati al mio aggiornamento sul p2p lending di luglio.

Sono riuscito finalmente a trovare il tempo per studiarmi al meglio le Notes, il nuovo strumento in Mintos, che va a sostituire l’investimento in prestiti tradizionali. Troverete le mie considerazioni nell’articolo, ma vi anticipo che se dal punto di vista operativo sostanzialmente non cambia molto per l’investitore. Ho poi incrementato posizioni in Capitalia e Prepay, togliendo un po’ da Lendermarket e Soisy (dove c’è stato l’annuncio di un futuro cambiamento importante).

Sono ora arrivato al 40^ mese di investimenti, da quando ho aperto il blog. In totale in questo mese, i profitti complessivi da interessi sono stati di 453€. Di seguito la solita tabella di dettaglio con tutte le piattaforme:

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Ricordo sempre comunque che se vi interessa iscrivervi in qualcuna di queste piattaforme, potete approfittare dei bonus dedicati nella sezione Bonus per investitori! Così aiuterete anche il blog di P2P-Italia con un riconoscimento economico!

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MINTOS

E’ un periodo dove sempre più loan originator stanno passando a proporre la nuova formula delle Notes in Mintos, il nuovo strumento “obbligazionario” che sta andando a sostituire i classici prestiti che avevamo visto finora.

Nel frattempo (finalmente!) anch’io sono riuscito a trovare il tempo per informarmi un po’ meglio. Cosa molto utile dato che anche in altre piattaforme lettoni (Viainvest e ora anche Twino) stanno passando sostanzialmente alla stessa nuova modalità di emissione, seguendo i regolamenti della licenza FCMC a cui sono soggette.

Notes – analizziamole meglio

Per non scrivere un papiro sull’argomento, ho cercato di riassumere qui brevemente il loro funzionamento, nei quattro punti che secondo me sono i principali.

Procedura di emissione notes: non si investirà più direttamente nei prestiti, ma in strumenti obbligazionari che riprodurranno un sottostante di un insieme fra 5 e 10 prestiti. Tali strumenti potranno essere emessi o direttamente da Mintos (che “acquisterà” i prestiti dal loan originator, creerà le Notes e li inserirà nel suo marketplace), oppure da una società appositamente creata nel gruppo Mintos che effettuerà la stessa cosa al posto di Mintos stessa, nei casi di paesi dove le regolamentazioni non permettono a Mintos di agire direttamente.

Piano di protezione: la regolamentazione FCMC prevede una copertura di 20.000€ sul capitale investito, in alcuni casi particolari. Senza farla troppo lunga, in questi casi NON è compresa l’impossibilità del loan originator di coprire il buyback (che quindi funziona esattamente come era prima). E’ una piccola copertura aggiuntiva nei casi in cui Mintos (che emette le Notes) fallisca/chiuda e ci fosse l’impossibilità senza di essa di recuperare le somme dal loan originator (che invece avrebbe la disponibilità per erogarle).

Trasparenza informativa: Con le Notes si entra nell’ambito degli standard di informazione della normativa MiFid, quindi ad ogni investimento in questi strumenti dovrà essere fornito un classico KIID all’investitore con informazioni standard su rischi/rendimenti etc., oltre ad altri tipi di informazioni richieste dal regolamento. Cambierà poco secondo me qui a livello concreto: sono informazioni già conosciute ai più esperti.

Tassazione: Qui la nota forse un po’ più stonata. Mintos comincerà a trattenere delle imposte in anticipo sugli interessi che riconoscerà a noi investitori (cosa necessaria a causa della natura del nuovo strumento). Tali imposte dovrebbero poi essere portate a credito nella nostra dichiarazione (quindi lato rendimento netto finale non cambierà nulla), ma dovremmo comunque anticiparle alla piattaforma. Tale riporto a credito mi risulterebbe detraibile senza ulteriori adempimenti per noi, basta segnarsi a fine anno l’importo anticipato, prendendolo dai report di Mintos. Ma devo verificare non si debba presentare documentazione aggiuntiva per poterlo fare; c’è tempo.

Altra cosa interessante è che tali Notes, leggendo le spiegazioni nella piattaforma, sono tutte quotate nel mercato Nasdaq lettone (la borsa valori hi-tech dei baltici). Infatti a ciascuna di esse viene assegnato un codice ISIN specifico.

Cosa penso di questi nuovi strumenti?

Beh, dopo un’analisi direi che sono un passo in avanti rispetto ai prestiti normali. Certo è vero che richiedono più intermediari per poterli rendere disponibili in piattaforma (le società specifiche nel caso non possa direttamente emetterle Mintos) e sono uno strumento “derivato” con sottostante i prestiti (non i prestiti in sé). Però il fatto che siano quotate nel mercato di scambio Nasdaq lettone e l’assoggettamento alle procedure FCMC le rende molto più trasparenti e soggette alla stessa serie di controlli necessari per poter quotare in borsa uno strumento finanziario. Questo limita veramente moltissimo le possibilità reali di scam lato piattaforma, lasciando la grossa parte del rischio dove dovrebbe essere: nella solvibilità dei richiedenti prestito dove noi investiamo.

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LENDERMARKET

Come potete vedere dalla tabella ho prelevato ancora dal mio conto in Lendermarket.

Nonostante non ci siano problemi evidenti nella piattaforma, in Mintos Credistar sta effettuando “contrattazioni” per risolvere il problema dei pending payments e delle discrasie fra saldi a credito e a debito delle due posizioni. Si attende un recupero delle posizioni in pending, ma che si potrarrà fino a fine anno! Questa non la vedo assolutamente come una buona notizia (perchè attendere così tanto??). Mi sto quindi mettendo dalla parte della ragione diminuendo la mia esposizione in questa finanziaria.

Ciònonostante, proprio a fine mese, è uscito il bilancio del gruppo Credistar, che nel 2021 ha registrato un’ulteriori crescita. Ora è arrivato ad un utile annuale di 5,8 Milioni e ad un equity di 38 Milioni. Ma in questo caso per ritornare ai miei volumi di investimento di qualche mese fa preferisco prima vedere aggiornamenti positivi sulla regolarizzazione della situazione di cash flow verso Mintos (che lo vedo come un segnale ben più recente ed aggiornato rispetto alla chiusura contabile dell’anno scorso).

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VIAINVEST

Anche in Viainvest sono partiti con i nuovi strumenti finanziari “obbligazionari”, attivati in ottemperanza delle regole della licenza FCMC a cui sono soggetti. Questi, come per le Notes di Mintos, replicano in tutto e per tutto i prestiti sottostanti. Per un dettaglio maggiore di come funzionano, potete sostanzialmente guardare quello che ho scritto nel capitolo di Mintos di questo stesso articolo.

La sola differenza con Mintos è che con Viainvest è possibile per noi italiani farci diminuire la trattenuta di tassazione dal 20% al 10%. Ciò è possibile presentando la solita certificazione di residenza fiscale che vi potete far rilasciare in ogni sportello dell’agenzia delle entrate. Si dice che il legislatore fiscale lettone sia ancora indietro nel recepimento di questa normativa (tutto il mondo è paese….). Una volta che là nei baltici avranno normato bene quest’aspetto, mi attendo che tutte le piattaforme si comporteranno allo stesso modo nei confronti di noi investitori italiani.

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TWINO

Secondo voi, sono riuscito a Luglio a recuperare la quota di prestiti russi che era prevista in rimborso in Twino? Ovvio che no! A richiesta fatta nel gruppo telegram ufficiale, il pagamento dovrebbe avvenire la prima settimana di agosto. Aggiornerò l’articolo alla fine di questa con l’informazione se è arrivato o meno. EDIT 4 agosto: sono arrivati!

Cosa positiva è che anche Twino, come Mintos e Viainvest qui sopra, sta cominciando a lanciare le nuove modalità di strumento obbligazionario, in conformità alla stessa regolamentazione FCMC. Quindi anche qui varranno le stesse considerazioni fatte per le altre due. Anche Twino comincerà a trattenere in anticipo una % di tasse, che inizialmente sarà del 20%, con possibilità di ridurla al 10 se si presenta il classico certificato di residenza fiscale. Twino nello specifico avvisa che per alcuni paesi la presentazione del certificato potrebbe essere necessaria per evitare la doppia tassazione (quindi il cumulo delle tasse, senza riporto a credito). Vale anche per l’Italia? Attendo lumi nei prossimi mesi.

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ESTATEGURU

Vado a mesi alterni in Estateguru, seguendo quelli che sono i “flussi di cassa” in ritardo e in recupero delle varie rate dei progetti nei quali ho investito. Dopo un giugno molto profittevole, grazie appunto a vari recuperi di rate precedenti, ora luglio è tornato un mese dalla resa molto più contenuta. Per cui ad agosto mi attendo un profitto sicuramente migliore dei 18€ di luglio.

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CAPITALIA

Ho incrementato di 1.000€ il mio capitale in Capitalia, investendo in un nuovo progetto, un finanziamento ad una società di leasing di rischio leggermente più alto di quelli che prendo di solito, ma da un ritorno di un buon 12%.

Secondo me Capitalia è una delle piattaforme più sottovalutate oggi nel P2B europeo (perchè ancora nuova e meno conosciuta). Se volete leggervi la recensione, potete trovarla qui: Capitalia review

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PREPAY

Nuovo progetto immobiliare sottoscritto e contestuali nuovi interessi anticipati ricevuti su Prepay, per un valore di 76€ su 1.000 di investimento.

Prepay mi ha concesso una nuova promo per il blog di P2P-Italia. Per chi volesse iscriversi, è ora possibile nuovamente farlo con 100€ di bonus investimento nella piattaforma (capitale in prestito gratuito aggiuntivo ad un vostro investimento, su cui ne riceverete gli interessi da progetto), anzichè i classici 50. Se siete interessati, potete iscrivervi inserendo il codice ITAP2P100. Vi consiglio prima di leggerne qui la recensione, per iniziare a conoscere al meglio la piattaforma: Prepay review

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SOISY

Bomba atomica scaricata su Soisy: la società è stata venduta ad un famoso gruppo bancario italiano. Purtroppo per motivi di confidenzialità attuale della notizia non posso rivelare chi sia questo gruppo bancario, io lo so in quanto socio di (piccolissima) minoranza.

O meglio, presto non sarò più socio: per le clausole di trascinamento, il gruppo bancario in oggetto acquisterà anche le mie quote (non ho possibilità di scelta). Insomma, senza poter svelare molti dettagli, non sono contento del prezzo a cui è stata venduta, ma c’erano dei motivi di base che per motivi di privacy non potrò rivelare fino a che non si concluderà l’operazione.

Prendendo come scusa tale situazione (in realtà a causa dello scarso rendimento dei prestiti rispetto ad altre alternative odierne), ho accelerato la vendita nel secondario un blocco di prestiti che avevo aperti e ho ritirato i fondi. Sono quindi arrivando alla cifra di capitale che vedete nella tabella all’inizio di quest’articolo.

Conterò comunque in futuro di fornire più informazioni a riguardo, appena la cosa sarà pubblicabile.

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ROBOCASH

Purtroppo si è ancora riabbassata in Robocash la griglia dei tassi di interesse, tornando sostanzialmente alla situazione che c’era prima dello scoppio della guerra russo-ucraina. Vi incollo qui sotto la nuova griglia:

Sono ovviamente i prestiti a più breve termine ad essere penalizzati. Si segue sempre il trend strategico che sembra caratterizzare Robocash: voler spingere di più su quelli a medio-lungo periodo.

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AFRANGA

In Afranga gli ottimi prestiti di Stikcredit che si trovavano al 14% solo un paio di mesi fa ora sono un lontano ricordo. Ho risettato il mese scorso i vari autoinvest con i nuovi interessi al 12% e questo è il motivo principale del leggero calo di interessi ricevuti se rapporto luglio a giugno.

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VARIE

Presto troverete una nuova grafica nel blog di P2P-Italia. Stiamo lavorando per concluderla e metterla in piedi. Sarà più semplice, ma velocizzerà molto i tempi di caricamento delle pagine, soprattutto per chi ci legge da smartphone e tablet.

Questo, oltre alle meritate vacanze :), è il motivo principale per cui non ho pubblicato il classico articolo a metà mese. Sto terminando l’aggiornamento della recensione di Robocash, spero agosto sia il mese buono per la pubblicazione 🙂

Per quanto riguarda invece i miei prossimi investimenti, ho ancora rallentato l’incremento dei miei capitali nel p2p lending (che ora in realtà è sceso per la prima volta credo sotto il 25% del capitale). Bitcoin sembra proprio ha toccato il bottom di valore e gli etf energetici hanno ricominciato la salita: ho preferito puntare ancora su queste posizioni value e ho dovuto far attendere il lending. Ma nei prossimi mesi sono sicuro farò risalire anche la mia posizione in questo settore.

Buon agosto di investimenti!

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Profitti Mensili

Il mio portafoglio p2p

Risultati Giugno 2022

Eccoci arrivati ad un nuovo report mensile. Come anticipato nel mese scorso, ormai la mia posizione in staking di criptovalute è rimasta veramente irrilevante (ho solo mantenuto qualche fondo in Pancake swap). Per cui ho deciso di non inserirla più nei miei report perchè sarebbe stata poco significativa. Torno quindi alle origini, registrando solamente quello che accade nel mondo del p2p lending.

Da questo fronte è stato un mese molto tranquillo. L’unica novità (che in realtà è una cosa di non poco conto), è l’attivazione in Mintos e Viainvest dei nuovi strumenti di investimento che andranno a sostituire i classici prestiti del marketplace. Lato “operativo” sembra cambi poco o nulla, in quanto questi strumenti, di stampo obbligazionario, riproducono al 100% il sottostante a cui sono assegnati: i classici prestiti che hanno sostituito. Sembrano aumentare le tutele all’investitore, sia dal lato controllo procedurale, sia dal lato coperture in caso di insolvenze. Il problema è che mentre Mintos mi è sembrata molto organizzata nel passaggio e chiara con l’investitore, Viainvest ha dato l’impressione di essersi trovata “impreparata”. Qui ancora molte informazioni mi mancano a riguardo degli effetti del nuovo strumento. Devo approfondire meglio la questione.

Voglio inoltre diminuire la mia esposizione su Lendermarket, in seguito ad altri problemi segnalati da Mintos sulla trasparenza di Credistar.

E ho sempre le orecchie tese a comprendere le evoluzione della follia russa in termini di minacce di guerra entro i confini europei (per ora fatte solo per mostrare i muscoli nei confronti della Nato) e delle reazioni della Nato stessa. E’ chiaro che essendo gran parte dei loan originator locati in paesi dell’est europa non posso tralasciare la possibilità di conseguenze dirette in queste nazioni, per quanto veramente improbabile possa sembrare oggi. Per questi motivi, ho messo in sospeso a data da destinarsi incrementi nelle varie piattaforme che avevo preventivato nei mesi scorsi.

Sono ora arrivato al 39^ mese di investimenti, da quando ho aperto il blog. In totale in questo mese, i profitti complessivi da interessi sono stati di 354€. Di seguito la solita tabella di dettaglio con tutte le piattaforme:

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Questo report sarà più breve del solito… appunto perchè non ho avuto molte novità da registrare. E perchè mi prendo un po’ di riposo dopo l’attività frenetica delle scorse settimane nel blog (dove ricordo abbiamo pubblicato ben due recensioni di nuove buone piattaforme: Capitalia e Recrowd).

Ricordo sempre comunque che se vi interessa iscrivervi in qualcuna di queste piattaforme, potete approfittare dei bonus dedicati nella sezione Bonus per investitori! Così aiuterete anche il blog di P2P-Italia con un riconoscimento economico!

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MINTOS

Non ho ancora iniziato ad investire nelle nuove Notes di Mintos. In realtà è più che altro perchè volevo prima capire meglio alcuni aspetti riguardanti le modalità di riconoscimento dei rimborsi preventivati dalle coperture di 20.000€ sul capitale ivi investito. E, in seconda battuta, ma non meno importante… ora ho tutti i fondi in Mintos investiti già nei prestiti tradizionali :).

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LENDERMARKET

Nonostante in Lendermarket i miei rendimenti siano stati ancora ottimi e regolari in questo mese, ho deciso di fermare gli autoinvest momentaneamente e iniziare a prelevare qualcosa. Mintos, dove Credistar lista ancora moltissimi prestiti estoni e finlandesi, ha segnalato dei problemi di raccolta di informazioni sulla performance del portafoglio di questo loan originator. I problemi sarebbero creati da un non perfetto matching di dati fra i sistemi informatici delle due parti. In aggiunta di ciò, Mintos ha mostrato un significativo incremento dei pending payments di Credistar.

Tutto questo ha fatto abbassare il rating di Credistar in Mintos. E, dato comunque i ben noti problemi “storici” sulle comunicazioni di questa finanziaria (non è certo questo un caso estemporaneo!) ho deciso per ora di fermare gli autoinvest per permettermi di alleggerire la mia posizione nelle prossime settimane, per prudenza. Ho anche aggiornato eccezionalmente la mia classifica delle migliori piattaforme p2p, abbassando Lendermarket. Visto che, con queste news odierne, non la posso più mettere per ora fra le piattaforme top dei miei investimenti / mio blog.

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VIAINVEST

Anche in Viainvest sono partiti dal primo luglio con i nuovi strumenti finanziari “obbligazionari”, attivati in ottemperanza delle regole della licenza FCMC a cui sono soggetti. Questi, come per le Notes di Mintos, replicano in tutto e per tutto i prestiti sottostanti e sfruttano la possibilità di una copertura di capitale di 20.000€ sulle insolvenze fornita dai fondi europei (di cui devo però ancora capire quale ente si occuperà concretamente di gestire questa copertura).

Per ora non ho registrato nessun cambiamento in termini di rendimenti reali: i prestiti sono sempre all’interesse lordo del 12%. Il cambiamento è casomai sulle trattenute fiscali necessarie a cui verrà sottoposto il nostro rendimento, vista la diversa natura dello strumento. Il problema è che non ho ancora chiaro oggi a quanto dovrebbe ammontare nello specifico, dato che non sono ancora arrivate, nel momento in cui scrivo, notizie ufficiali da Viainvest stessa!. Sembra comunque (sembra..) che presentando il solito certificato contro le doppie imposizioni, ci possa essere la possibilità di non farsi trattenere nulla (mah, in Mintos con lo stesso strumento la cosa non era possibile, attendo ufficialità).

Inoltre, le procedura degli autoinvest sembra non funzionare più su questi strumenti. Sembra, ma non ho riscontro ufficiale, che gli autoinvest siano ancora sempre alla ricerca dei vecchi prestiti “tradizionali”, e non già i nuovi prestiti asset backed. Infatti, nonostante molte pagine di prestiti siano disponibili nel marketplace, i miei autoinvest non riescono più a sottoscrivere prestiti e devo andare a mano… E la situazione di disagio risulta comune a molti investitori. Sembra proprio un aggiornamento mancante, altra impreparazione del team di Viainvest.

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TWINO

Luglio sarà il primo mese dove dovrebbe rientrare una piccola parte delle quote capitale dei prestiti russi in Twino. Vedremo come andrà, purtroppo il fatto che abbiano disatteso i piani precedenti di buyback totale (non per colpa loro, lo capisco) mi ha fatto storcere un po’ il naso. Spero questo piano abbia una migliore concretizzazione, ricordando che per l’investitore è peggiore del primo pur con la garanzia di avere interessi sempre pagati per il ritardo.

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ESTATEGURU

Dopo un mese di maggio dove avevo accumulato parecchi ritardi in Estateguru, nella seconda parte di giugno vari di questi sono tornati regolari. Ho quindi recuperato un po’ di interessi che non avevo incassato in precedenza. Ho comunque ancora ridotto di un pochino la mia esposizione in questa piattaforma, oggi ci sono alternative che al netto di tutto rendono un 2, 3 punti percentuale in più.

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CAPITALIA

I progetti su Capitalia continuano ad uscire a buon ritmo, considerando i volumi ancora non immensi di finanziamento in questa piattaforma. Per ora mi sono stabilizzato ad una quota di investimento che ritengo congrua: 4.000€. Nella tabella all’inizio di quest’articolo vedete la al netto delle quote capitale già rimborsate, che in questa piattaforma vengono ridepositate direttamente nel mio conto corrente.

Gli interessi sono finora sempre arrivati regolari nei 3 progetti che ho finora sottoscritto. A regime sto portando a casa 39€ (che saranno in teoria flussi di cassa regolari data la poca diversificazione) per un quasi 10% annuo di media.

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ROBOCASH

Ancora un mese senza novità su Robocash. Interessi ricevuti regolari e nessun cambiamento nelle politiche dei tassi. 32€ portati a casa comodi.

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AFRANGA

Come sopra, anche Afranga è risultata iper regolare e con nessuna novità sostanziale da segnalare, 57€ incassati a giugno in questa piattaforma.

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LANDE (ex Lendsecured)

Su Lande i progetti escono oggi sempre con i tassi del 10 o dell’11%. Ho notato ultimamente una disponibilità maggiore di prestiti, non so se per un aumento reale dell’offerta o per un calo di investimento degli investitori.

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CROWDESTOR

Purtroppo in Crowdestor è da un paio di mesi dove non ricevo sostanziali rimborsi di capitale sui progetti in ritardo acquistati a fine 2019/inizio 2020. Non ci sono default ufficiali ancora, ma non ci siamo proprio… e il fondo di copertura ancora non è stato utilizzato (si parlava di natale 2021!)…

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SOISY

Sto continuando a diminuire la mia posizione anche in Soisy, dove non ho situazioni gravi ma il peso dei ritardi mi abbassa parecchio il rendimento reale. Contando che non ho nessuna intenzione di mettere grosse cifre al 4,4/4,3% del garantito, alleggerisco per spostare in altre piattaforme.

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VARIE

Report abbastanza breve questo mese… Ho comunque già in bozza di lavori qualche aggiornamento di vecchie recensioni piattaforme. Recensioni che ormai sono arrivate a due anni di età e che devo rinnovare per evitare di avere contenuti con refusi in quella sezione. Presto le pubblicherò, per ora mi godo (o mi subisco…) la calura estiva :).

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Profitti Mensili

Il mio portafoglio p2p

Risultati Maggio 2022

Eccoci arrivati ad un nuovo report mensile sul p2p lending e cripto, quello di maggio. Il mese, come vedrete anche nei grafici dei miei profitti mensili è stato il peggiore da due anni a questa parte. La causa del risultato negativo è stata una sola: il crollo della blockchain Terra. Ne parlerò in questo articolo, sulle cause che hanno portato a questa sorta di catastrofe nel mondo cripto e aggiungendo mie considerazioni a riguardo del mondo de.fi.

A seguito dell’ondata di sfiducia (che sarà momentanea!, ma comunque segnerà questo periodo), investire nella de.fi. oggi non lo trovo più conveniente. Ho perciò liquidato moltissime posizioni che avevo e ho spostato in altri assets.

In questo momento nel mondo cripto opero solo con posizioni di holding in bitcoin ethereum e binance coin, in attesa si calmino le acque. Tutto il resto l’ho tolto e questo credo sarà l’ultimo report, per un pò di tempo, in cui mi occuperò di lending e staking di criptovalute.

Passiamo perciò ai numeri. Sono ora arrivato al 39^ mese di investimenti, da quando ho aperto il blog. In totale in questo mese, i profitti complessivi da interessi sono stati di -1.161€, ripartiti fra 518€ da p2p “classico” e -1679€ da staking/lending in cripto. Di seguito la solita tabella di dettaglio con tutte le piattaforme:

rendimenti p2p lending

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TERRA STATION

Parto subito con la nota dolente. Cosa è successo su Terra Station? E perchè è venuto giù tutto? Era evitabile? Ho agito correttamente nel tempo?

Per chi ancora non lo avesse saputo, nei giorni fra l’8 ed il 10 maggio il valore di Luna (il token principale della blockchain Terra) e, soprattutto, la relativa stablecoin UST, hanno avuto un crollo di valore, tale da far innescare una spirale di sfiducia generale fra i suoi investitori, che hanno continuato a vendere i loro capitali. Vendendo continuamente, il valore di entrambi si è praticamente azzerato nel giro di tre giorni (solo ad inizio anno LUNA quotava anche 120$!), lasciando con un pugno di mosche tutti quelli che ancora possedevano tali cripto (io compreso :),in parte).

La causa scatenante di tutto ciò sembra essere stata due fondi di investimento in criptovalute, che detenevano grandi quantitativi di moneta ed avevano interessi in blockchain diverse da Terra. Hanno organizzato delle vendite allo scoperto utilizzando i propri ingenti fondi a collaterale, facendo saltare i valori di equilibrio di Terra.

Il funzionamento dell’ecosistema era che a forti ribassi del token LUNA, procedure automatiche acquistavano gli stessi token LUNA utilizzando la stable coin UST. In quel modo si sosteneva il prezzo di LUNA e si sarebbe dovuto fermare il ribasso del valore. Questa era una delle procedure che nei piani avrebbe dovuto dare stabilità a tutto l’ecosistema e uno dei cardini del successo che ha avuto negli ultimi mesi. Tutto però si è inceppato perchè tali fondi, attraverso operazioni che avevano l’unico scopo di destabilizzare la blockchain, hanno venduto enormi quantitativi di LUNA, troppo alti.

Il sistema, ricomprando LUNA attraverso gli UST, non solo non è riuscito a ristabilizzarne il valore (contemporaneamente molti investitori vendevano in seguito al crollo e tutto il riacquisto non bastava), ma ha anche fatto crollare il prezzo dello stesso UST, perchè pur essendo una stable, se si continua a vendere perde anch’essa di valore. L’equilibrio dopo ciò è letteralmente saltato, moltissimi capitali sono usciti dalla blockchain, decretandone la fine, azzerandone i valori.

rendimenti de.fi.

L’ecosistema dopo questo fatto sembra, infatti, sostanzialmente morto. LUNA dopo qualche giorno è tornata sì ad essere quotata dagli exchange (ora è risalita attorno ai 6$), ma la fiducia degli investitori nella stabilità è ormai saltata: nessuno vede più un gran futuro in questo ecosistema, non vedendolo più come particolarmente sicuro.

Ed io?

Se vi ricordate, avevo iniziato prima di giugno a diminuire la mia quota in LUNA. Ma non per rischi legati alla sicurezza, per voci legate alla sostenibilità finanziaria per reggere tutti i movimenti di credito de.fi. dei token della blockchain. E, inoltre, all’epoca avevo ancora molti in UST su Anchor.
Ad inizio mese ho ricominciato a prelevare fondi, ma poca roba: mai mi sarei aspettato un epilogo del genere.

Attorno all’8 giugno, quando LUNA ha subito il primo crollo, ho convertito in bitcoin una grossa parte, accettandone una perdita parziale, azzerando il conto in Terra Station e lasciando circa 2.000€ su Anchor. Il ribasso del valore di un token ci sta, anche se pesante. Non ho mai considerato profitti registrabili nel blog quando questo acquista valore, non ho perciò considerato necessario inserirne le perdite quando il valore è qui calato. Ma ho lasciato 2.000€ di stablecoin su Anchor.

Ecco, qui è stato l’errore, che dovevo magari prevedere: gli UST hanno perso circa il 60-70% del loro valore in poche ore, e solo in quel momento ho scelto di convertirli in Bitcoin, subendo una perdita di circa 1.700€, euro più euro meno. Questi li consideravo sì come capitale “a valore unitario stabile” messo in lending Anchor. Questi quindi li inserisco come perdita nel blog.

Cosa penso ora della de.fi?

Penso che il colpo alla fiducia nella de.fi. dato dal crollo di Terra, sia stato bello grosso. Nonostante veda ancora la de.fi come uno strumento che accumulerà importanza nel futuro, lo metto in “parcheggio” per qualche mese.

Parto col dire che non mi sento ancora, nel mondo cripto, così esperto da valutare gli scenari macroeconomici in modo professionale, ma scrivo comunque qualche mia impressione.

Il colpo di Terra è stato importante per due motivi:

  • Era uno degli ecosistemi a valore di capitalizzazione più alto. Per molti era ormai arrivata ad essere una delle “too big to fail”. In tanti nel tempo sono arrivati a criticare il sistema e la struttura della sua stablecoin, ma nonostante ciò aveva scalato la “classifica” delle capitalizzazioni e non era considerata da nessuno come una “shit”. Tanti detrattori che hanno avuto alla fine ragione, ma il tonfo fatto ha bruciato comunque capitali importanti.
  • Il crollo ha coinvolto una stablecoin, che avrebbe dovuto, nello scopo, avere un valore ancorato al dollaro. Indipendentemente dal metodo con cui tale valore ne fosse ancorato. E ciò invece non si è confermato ad una perdita ingente del valore del token di riferimento. Il problema è che non si sta parlando di una stablecoin qualsiasi, ma di quella che era arrivata quinta come capitalizzazione ed una delle più utilizzate in tutto il mondo de.fi.. Cioè, se crolla una altcoin, pazienza, ne verrà subito un’altra. Quando invece va a crollare una stablecoin è un problema: la stablecoin per sua natura dovrebbe operare come “ancora” di liquidità. Per liquidare una alt in de.fi in attesa di nuove operazioni si usano delle stable. E per bilanciare il portafoglio di rischio in momenti di particolare fluttuazione dei prezzi si usano stable. Insomma il valore di una stable consolidata era considerato “sacro” e affidabile (dai meno esperti almeno). Da oggi non sarà più così: occorrerà analizzare bene la bontà anche delle stable.

Citando un tweet che mi è piaciuto molto:

“Oggi (9 maggio) abbiamo scoperto che: 1 Bitcoin = 1 Bitcoin, 1 Cardano = 1 Cardano, 1 Dollaro = 60 centesimi”.

Analizzare la bontà delle stable in realtà è un lavoro che comunque andava fatto sempre. Io stesso dico che per il p2p, anche sulle piattaforme considerate generalmente come più sicure, occorre sempre analizzare approfonditamente. Ma sulle cripto, a carte scoperte, mi sono accorto di aver razzolato male.

Trovare però informazioni “ufficiali” nel mondo cripto è molto più difficile. Il mondo cripto non segue le stesse regole di pubblicità delle informazioni che ha oggi il p2p. Soprattutto nel mondo de.fi. la regolamentazione cozza un po’ con il principio base della “decentralizzazione”: la regolamentazione è un controllo, ed un controllo centrale dato da un ente che sia in grado di certificare il rispetto di procedure. Come può questo incastrarsi nei principi della de.fi? Ad oggi non ho la risposta.

Oggi per avere informazioni ci si affida ad esperti “decentralizzati” :). Ma chi garantisce nella correttezza delle informazioni, se non c’è modo di verificare in ufficiale? E’ una domanda a cui mi dovrò dare risposta.

Come io dovrò darmi una risposta, anche molti investitori si dovranno dare una risposta. E fino a che questa risposta non sarà disponibile alla grande massa degli investitori, il mondo de.fi. (ma anche ce.fi, che alla fine gli si ricollega) subirà il colpo del crollo di Terra. Poi si riprenderà… ma intanto…

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CELSIUS

Uscirò a breve anche da Celsius, sembra sia stato molto esposto sul token di LUNA e lo vedo come un grosso fattore di rischio.

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Finita la filippica sul mondo de.fi., passo alle solite note del mondo p2p lending:

P2P LENDING E CROWDLENDING

Ripartiamo poi con il classico elenco degli avvenimenti maggiori accaduti nel mese sulle piattaforme di p2p lending e di crowdlending dove investo. Ricordo sempre che se vi interessa iscrivervi in qualcuna di queste piattaforme, potete approfittare dei bonus dedicati nella sezione Bonus per investitori! Così aiuterete anche il blog di P2P-Italia con un riconoscimento economico!

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MINTOS

Importante novità in Mintos, che lancia uno strumento finanziario che da qui a luglio andrà a sostituire tutta l’attuale modalità di sottoscrizione di prestiti oggi in vigore. Ha lanciato le cosiddette “Mintos notes“.

mintos notes

Da qui in avanti, partendo da tre loan originator, per poi coprire il 100% delle emissioni nella piattaforma, l’investitore investirà in questi Mintos notes. Ho per ora brevemente raccolto qualche informazione, ma dovrò approfondirli meglio.

Sostanzialmente, sono strumenti finanziari che opereranno interamente secondo le procedure e le garanzie della normativa Mifid. Non si investe più direttamente nei prestiti, ma in strumenti finanziari che riproducono il risultato di tali prestiti, ma avranno un loro ISIN, le loro emissioni saranno controllate dal regolatore (con una protezione del capitale di 20.000€, su cui devo approfondire) e ci sarà un minimo di investimento di 50€. I debitori resteranno sempre il loan originator o una SPV apposita in alcuni casi in cui il loan originator avrà difficoltà normativa a operare al posto del richiedente finale in casi di non pagamento.

Le notes avranno valore di 0,01€ ciascuna, in modo tale da rendere il più fluido possibile l’investimento e la liquidazione dell’investitore ed il minimo acquistabile sarà di 5.000 notes (0,01€ * 5.000 = 50€).

Last, but not the least, verrà applicata una trattenuta del 20% alla fonte sui rendimenti girati agli investitori (non diminuibile per gli investitori italiani). Questa trattenuta, sarà poi riportabile a credito dalle nostre tasse nella dichiarazione 730.

Come detto non ho avuto il tempo sufficiente a disposizione per approfondire ancora l’argomento e dargli una valutazione. Certo è che Mintos si conferma come piattaforma molto innovativa del settore. Per ora ho bloccato tutti gli autoinvest, in attesa di comprendere meglio la situazione.

E’ chiaro che una tutela maggiore e quella che sembra una copertura di capitale sono argomenti a favore molto importanti. Sembra queste Notes siano in tutto e per tutto obbligazioni scambiate nel mercato di Mintos, che riproducono come sottostante i prestiti emessi dai loan originator e coperte da loro stessi. Ma devo chiarirmi bene come funziona la copertura (ed il buyback??), cosa può succedere ai tassi di interesse nominali ed il funzionamento delle emissioni e del controllo.

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TWINO

Brutta notizia su Twino: il piano di rimborso dei prestiti russi, secondo le normative di quella nazione sui flussi di denaro verso i paesi “ostili”, verrà allungato fino a 3 anni. Trovo molto discordante questa decisione rispetto a quanto prospettato a marzo, dove sicuramente non si poteva non prevedere uno scenario come quello attuale. Non contesto ovviamente la decisione, date le ben note limitazioni di passaggi finanziari da e alla Russia. Ma perchè progettare a Marzo una sospensione di 6 mesi garantendone dopo il rimborso??

Il piano di rimborso del capitale (gli interessi sono sempre versati ed incassati) prevede un rimborso massimo di 10 milioni di rubli per mese, secondo i decreti emessi in Russia, da ricevere da Twino che lo redistribuirà agli investitori pro quota sul loro importo di possesso di prestiti da ricevere. C’è la possibilità di richiedere di essere inseriti in una waiting list di rimborso anticipato, nel caso risultassero dei surplus durante questo periodo per eventuali motivi di novità regolamentari. Tale possibilità è concessa attraverso una richiesta al supporto di Twino. Io ho subito richiesto di essene inserito. Gli autoinvest li avevo già stoppati, resto in attesa delle evoluzioni.

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ESTATEGURU

Purtroppo su Estateguru è un periodo di aumento dei rallentamenti dei progetti e anche il mio XIRR ne risente. Questo mese è stato relativamente positivo comunque se guardo i soli interessi incassati, sono arrivato a 73€, ma sto continuando a ridurre l’esposizione in questa piattaforma, per dedicarla ad altre con rendimenti maggiori (Afranga e Capitalia su tutte oggi).

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CAPITALIA

Una luce nel buio di questo mese è data da Capitalia. L’ultima piattaforma di crowdlending dove ho iniziato ad investire si sta finora comportando bene, i 3 progetti in cui ho investito vengono regolarmente rimborsati (2 sono di tipo full bullet, quindi ne incasso ora solo interessi, mentre uno è amortising, quindi anche la parte di quota capitale). Gli incassi, come sapete se avete letto la recensione Capitalia review, arrivano direttamente nel mio conto corrente, senza passare da un conto investimento esterno. Per ora anche i rendimenti sono ottimi e considerando l’esperienza ed il track record di Capitalia, penso sarà una delle piattaforme che in futuro mi daranno più soddisfazione.

capitalia project

Volete provare la piattaforma? Leggete la recensione ed iscrivetevi da qui!: Capitalia iscrizione

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ROBOCASH

Nulla di nuovo invece su Robocash. Prendo qualche rendimento in meno degli scorsi mesi, 58€, a causa dei miei prelievi recenti che ne hanno diminuito il capitale investito. Ma tutto sempre regolare.

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LENDERMARKET

Un nuovo loan originator ha iniziato a listare i propri prestiti in Lendermarket. Si tratta di Credory, una finanziaria estpone che opera nei finanziamenti a piccole e medie imprese. La particolarità è che eroga finanziamenti solamente a richiedenti che mettono immobili come collaterale. Il rovescio della medaglia è invece che i tassi di interesse sono nettamente inferiori a quelli di Credistar. Se con Credistar in Lendermarket troviamo prestiti dal 12 al 15% di interesse oggi, con Credory si va all’8 al 9,5%. Insomma, per ora io resterò sui più allettanti rendimenti di Credistar.

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AFRANGA

Ancora una volta, anche Afranga è sempre iper regolare nel versare i 14% di interesse che offre per i propri prestiti in questo periodo. I ritardi di questi prestiti sono sempre più alti della media, ma come sapete ci riconoscono interessi anche per il periodo di ritardo, quindi ne sono ben contento. Vi siete persi come funziona la piattaforma Afranga? Venite a leggerne la recensione: Afranga review.

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LENDSECURED

Lendsecured cambia brand e diventa Lande Finance. In realtà è una fusione di due brand già esistenti e che lavoravano in collaborazione: Lendsecured si occupava della raccolta fondi dagli investitori e Lande era l’interfaccia per le aziende agricole richiedenti. L’operazione di fusione riunisce semplicemente sotto un’unica organizzazione queste due funzioni, da ora investitori e richiedenti si interfacceranno solamente con un unico soggetto: Lande. Lato investimenti, non mi risulta cambierà assolutamente nulla. Per conoscere come funziona Lendsecured, leggi la mia recensione: Lendsecured review

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VIAINVEST

Novità anche in Viainvest: sono finalmente tornati i prestiti al 12%!, che mancavano veramente da tantissimo tempo. Tutto questo segue il trend di rialzo generico dei tassi in seguito alla crisi russo-ucraina. Io ne ho approfittato per depositare altri 1.000€.

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VARIE

Il discorso Terra Luna ha praticamente monopolizzato la mia attività di maggio lato investimenti. Ora mi concentrerò molto più sul p2p lending per qualche tempo, quindi anche nel blog credo vedrete nuove recensioni in merito ed aggiornamenti delle vecchie, nei prossimi mesi.

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Profitti Mensili

Il mio portafoglio p2p

Risultati Aprile 2022

Eccoci arrivati ad un nuovo report mensile, quello di Aprile. Due cose fondamentali stanno accadendo nel mio portafoglio investimenti lending. Lo scoppio della guerra sta mantenendo alti i rendimenti del p2p lending baltico e quasi tutte le piattaforme hanno alzato i tassi. Inoltre, nuvole momentanee sembrano accumularsi nel mondo cripto: vari analisti stanno indicando come stiamo entrando in una fase tecnica di mercato al ribasso per bitcoin, che molto prevedibilmente si porterà dietro tutte le monete digitali.

Ho dovuto quindi adattare il mio portafoglio, soprattutto per quel che riguarda la componente cripto. Qui ho effettuato varie conversioni a stablecoin e sto procedendo a mettere in lending queste nelle piattaforme che utilizzo. E’ una fase iniziata proprio a fine aprile, quindi i relativi effetti in termini di rendimento non si vedono ancora in questo articolo. Per quanto riguarda li p2p lending “classico”, ho dovuto attendere ad aumentare gli investimenti in quanto… ho acquistato una casa nuova e ho dovuto dedicarci dei fondi (per quanto uno cerchi di scaricare debito alle banche, sapete bene che un “po’” di capitale occorre dedicarcelo). Senza di questo, pur con le attenzioni doverose dettate dal monitoraggio di come potrà andare a riguardo delle conseguenze geopolitiche la follia di Putin, avrei molto probabilmente aumentato ancora la mia quota di crowdlending per approfittare di qualche interesse aggiuntivo.

Altra informazione molto importante, stanno iniziando ad essere pubblicati i primi bilanci del 2021. Molte piattaforme hanno già diffuso i propri numeri. Dalle prime analisi, non ci sono grosse novità finora. Chi andava bene ha continuato ad andare bene e chi era in sofferenza… sta continuando a soffrire. Ne parlerò più in dettaglio nell’articolo (e nei prossimi mesi magari).

Passiamo quindi ai numeri, sono ora arrivato al 38^ mese di investimenti, da quando ho aperto il blog. In totale in questo mese, i profitti complessivi da interessi sono stati di 423€, ripartiti fra 344€ da p2p “classico” e 79€ da staking/lending in cripto. Risultato al di sotto della media degli ultimi mesi, soprattutto per il periodo particolare su Robocash ed Estateguru. Di seguito la solita tabella di dettaglio con tutte le piattaforme:

rendimenti p2p lending

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P2P LENDING E CROWDLENDING

Piccola premessa (ricorrente 🙂 ): siete interessati ad iscrivervi ad una delle piattaforme di cui parlo nel blog? Non dimenticatevi di approfittare dei bonus dedicati nella sezione Bonus per investitori! Così aiuterete anche il blog di P2P-Italia con un piccolo bonus!

E.. partecipate al nuovo sondaggio! ho visto ancora poche risposte, ho bisogno di voi per farmi conoscere le vostre preferenze sugli articoli del blog!

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MINTOS

Per i motivi che descrivevo nel primo paragrafo di questo articolo (spese per l’acquisto nuova casa), non ho voluto alla fine aumentare la mia quota investita in Mintos e posticiperò l’operazione alle prossime settimane.

Confermo comunque che con il rialzo dei tassi si stanno aprendo ottime opportunità in questa piattaforma, anche da parte di loan originator solidi, che erano mancate ormai da parecchi mesi.

Ad inizio aprile è stato pubblicato nel sito anche il bilancio di Mintos per il 2021. Della piattaforma Mintos, non dei loan originator (non avete in testa la differenza? Vi consiglio di leggere qui: Valutare gli intermediari). Purtroppo anche il 2021 è stato in perdita, ancora più pesante rispetto a quella del 2020, con un netto finale di -1,7 milioni di euro (poco meno).

bilanci p2p lending piattaforme

Per fortuna l’equity è ancora positiva per circa 3,8 milioni, grazie agli azionisti che hanno regalat… ehm… ci hanno investito circa 5 milioni, nella precedente campagna di crowdfunding.

Onestamente nonostante le perdite non vedo grossi rischi a breve nella gestione Mintos (grazie ancora donator… ehm, investitori in crowdfunding!). Sono ancora dell’idea di incrementare momentaneamente la mia quota per approfittare di qualche loan originator solido che è ricomparso su questo marketplace con interessi allettanti.

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TWINO

Come un po’ mi attendevo, i prestiti russi su Twino mi stanno abbassando il rendimento effettivo su questa piattaforma, in quanto sono congelati in attesa della fine delle estensioni massime concordate (6 mesi) per il buyback limitato di questa situazione particolare (ricordo gli swift bloccati alla Russia).

I circa 1.000€ che avevo investiti in prestiti russi non si sono quindi mossi e devo attendere giugno-luglio per vedere se tale comunicazione sarà rispettata. Twino non è Viventor o Fastinvest, quindi non dovrei avere problemi.

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ESTATEGURU

Mese particolarmente negativo su Estateguru, dove ho accumulato alcuni ritardi che mi hanno diminuito gli interessi incassati. La situazione è comunque momentanea, non è correlata in nessun modo al discorso Russia/Ucraina. Conterei di recuperare almeno in parte la situazione già da Maggio

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ROBOCASH

Ho concluso ad Aprile i prelievi previsti dalla piattaforma Robocash, arrivando ai 5.000€ di capitale che mi ero fissato come obiettivo “post-bellico”. Il fatto che la poattaforma abbia alzato i tassi sostanzialmente di un punto percentuale per un pochino-pochino mi compensa gli interessi che mi mancheranno da qui in avanti sul capitale prelevato.

Nel frattempo sono stati anticipati ancora qualche settimana fa i primi numeri di bilancio di Robocash Group per l’anno 2021 e hanno mostrato un utile finale di 12,8 milioni di dollari. Insomma, nonostante la posizione geografica sfortunata, fino allo scoppio della guerra questa piattaforma si era riconfermata come la più consolidata nel panorama europeo.

bilanci p2p lending piattaforme

Manca ancora la certificazione dei revisori (attività che comporta ancora qualche settimana) e la pubblicazione del bilancio dettagliato, ma non credo proprio le cifre sopra riportate cambieranno se non poco significativamente.

Per quanto riguarda i miei investimenti in Robocash, i prelievi del mese mi hanno abbassato il rendimento che normalmente tenevo. Inoltre, c’è stato un accumulo di vari ritardi nei prestiti che avevo aperti. Per questi motivi, ho avuto un profitto di solamente 31€ ad Aprile.

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LENDERMARKET

Lendermarket continua a confermarsi una delle piattaforme attualmente più profittevoli per noi investitori, altro mese con più dell’11% annualizzato (e la percentuale di Aprile è anche bassa rispetto alla media che sto registrando nel tempo). Al momento quindi tutto bene.

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CAPITALIA

Primi interessi ricevuti, direttamente nel mio conto corrente, da Capitalia. La procedura della liquidità degli investimenti qui è leggermente differente rispetto agli standard delle altre piattaforme dove investiamo comunemente. Non c’è infatti un conto di pagamento a cui la piattaforma si appoggia. Operiamo interamente dal nostro conto corrente.

Non sono ancora riuscito a finire la recensione, con molte probabilità la pubblicherò questo mese. La piattaforma la vedo molto interessante in ottica futura per chi volesse concentrarsi nei finanziamenti ad aziende.

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AFRANGA

Ancora una volta, anche Afranga è sempre iper regolare nel versare i 14% di interesse che offre per i propri prestiti in questo periodo. I ritardi di questi prestiti sono sempre più alti della media, ma come sapete ci riconoscono interessi anche per il periodo di ritardo, quindi ne sono ben contento. Vi siete persi come funziona la piattaforma Afranga? Venite a leggerne la recensione: Afranga review.

Anche su Afranga avevo intenzione di aumentare la mia quota, ma ho dovuto anche qui posticipare per il discorso acquisto casa di cui vi parlavo all’inizio.

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LENDSECURED

Lendsecured è stata una delle poche piattaforme dove non ho registrato aumenti sostanziali. La motivazione che mi dò è che stanno “puntando” sull’aumento del valore generale dei terreni agricoli nella zona dove propongono i progetti, e del grano (collaterale utilizzato in garanzia in vari progetti) come dimostrazione di una rischiosità intrinseca diminuita dei loro progetti.

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PEERBERRY

Nota molto positiva su Peerberry: nonostante non avessi scommesso nemmeno un euro che i gruppi Aventus e Gofingo avessero trovato a breve un accordo per coprire i ritardi per il blocco di rimborsi da parte dei loan originator russi e ucraini, sono stato smentito. C’è stato un parziale rimborso di capitale più interessi e le cose sembrano muoversi nella direzione giusta. Io non ne sono stato coinvolto dato che qui non ho mai sostanzialmente investito in questi due paesi, ma è comunque un evento molto positivo per gli investitori.

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PREPAY

E’ stata conclusa su Prepay la sottoscrizione del progetto finora più ambizioso in termini di volume di raccolta su questa piattaforma, il “Top multi 110%”. Questa operazione richiedeva per la partenza un minimo di finanziamento per la partenza di 160.000€, che è stato raggiunto proprio alla fine del mese. Ci ho partecipato anch’io e ne vedrò i relativi interessi anticipati a maggio.

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VIAINVEST

Anche Viainvest ha pubblicato un’anticipazione del bilancio della finanziaria VIA SMS group. L’anticipazione è in realtà il bilancio di gruppo, anche se ancora senza l’audit del revisore. Per ora mostra un buon utile finale, di circa 2,2 milioni di euro, con significativo milgioramento rispetto al 2020, dove aveva registrato una perdita.

bilanci p2p lending piattaforme

Anche qui il bilancio è stato anticipato in forma non revisionata, per l’audit ci vuole ancora tempo. Ma anche qui non ritengo granchè probabile avere grosse differenze che possano risultare in sede di revisione, quindi lo vedo come un prospetto affidabile.

Dunque Viainvest torna in utile e, per questo motivo, dopo questa notizia, la farò salire il prossimo trimestre nella mia classifica delle Migliori piattaforme p2p. I prestiti che vedo presi dalle mie procedure attive di autoinvest sono concentrati principalmente in Polonia. Non vorrei espormi troppo in questa nazione, quindi valuterò in questo mese se aumentare la mia quota di investimento; non lo escludo.

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STAKING E LENDING CRIPTOVALUTE

Per non dilungare troppo l’articolo, riporto qui solo le piattaforme su cui ho da dire qualcosa di significativo.

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CELSIUS

Già a Marzo avevo depositato su Celsius altri valori in Bitcoin. Come forse sapete se mi seguite, uso Celsius come piattaforma per mettere a lending bitcoin e cercare di ottenere qualche rendimento da questa moneta che holdo non necessariamente legato ai suoi movimenti di valore nel tempo. Ho incassato i relativi CEL di interesse (la moneta che Celsius riconosce come rendimento per il relativo lending). Purtroppo questi CEL stanno vivendo un momento di ribasso di valore nel mercato (come molte altre cripto affini). Per questo motivo il profitto di questo mese è stato ancora solo di 1€.

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BINANCE EARN

In Binance Earn ho convertito la gran parte delle cripto che tenevo depositate in stablecoin. Ne ho prelevato una (piccola) parte, mentre la rimanente la sto tenendo lì in “cassaforte” in attesa dell’andamento del mercato (o la riconverterò in altcoin nel caso si riprenda, oppure le passerò in lending in altre piattaforme se viene confermato il trend negativo). Sto tenendo comunque ancora lo staking di Polkadot, che ad Aprile mi ha dato un rendimento netto di 10€.

Ricordo sempre che continuo comunque ad utilizzare Binance per le conversioni iniziali in cripto per poter comodamente rifornirmi delle coin specifiche da mettere in lending in Ce.fi e De.fi nelle altre piattaforme. Per chi volesse iniziare in questo mondo molto interessante, può iscriversi a Binance tramite il blog di p2p-Italia dal link nella pagina Bonus per investitori, per ottenere uno sconto del 10% per SEMPRE su tutte le commissioni per le transazioni effettuate in questa piattaforma.

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TERRA STATION

Come anticipato il mese scorso, ho deciso di dimiuire la mia esposizione in Terra Station e su Anchor Protocol, in “risposta” ai dubbi che avevo raccolto sulla situazione finanziaria dell’ecosistema Terra. Al contrario del p2p lending e del crowdlending, capire in modo affidabile la situazione finanziaria di un ecosistema cripto è veramente impossibile se non si è “all’interno”.

L’ovvia conseguenza è stata una calo dei miei rendimenti qui ottenuti, sia nello staking del token Terra, sia negli interessi da lending su Anchor. Ho ricevuto in questo mese “solamente” 43€ di cripto convertita.

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VARIE

Come detto, l’acquisto casa mi ha rallentato un po’ l’incremento di capitale che volevo dedicare al p2p lending. Credo comunque ricomincerò i depositi già a maggio, se i tassi si mantengono al rialzo. Pubblicherò a breve la recensione sulla piattaforma Capitalia, e ne ho altre in bozza che vorrei inserire presto nel blog, spero di avere il necessario tempo a disposizione. Buon investimento a tutti!

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Profitti Mensili

Il mio portafoglio p2p

Risultati Marzo 2022

Sono arrivato al 38^ mese di investimenti, da quando ho aperto il blog. Nonostante la situazione generale che si sta delineando in seguito alla guerra, Marzo è stato un ottimo mese per i miei investimenti in p2p lending e criptovalute.

Continua, nel mondo p2p lending, la coda della guerra ucraina e delle sanzioni economiche alla Russia. Nella poca esposizione che avevo in questi due paesi, ho rivisto le mie strategie. Le piattaforme che soffrono di più, nel mio portafoglio, sono Twino (dove ho qualche investimento bloccato) e Peerberry (dove non sono stato coinvolto direttamente, ma sto alla porta per capire le evoluzioni negli altri loan originator). Per il resto, ho aperto un conto in una nuova piattaforma di crowdlending ad imprese, gestita da una conosciuta finanziaria: Capitalia. Questa credo entrerà di diritto, visti i primi feedback, a far parte del mio portafoglio core in investimenti a piccole medie imprese.

Lato criptovalute, abbiamo assistito ad una ripresa generale del settore, dopo gli ultimi tre mesi di bear market. Nello specifico, una forte spinta l’ho avuta nell’ecosistema di Terra, dove il token ha superato i 100$. Anche i token delle piattaforme di swap hanno beneficiato di questa situazione, incrementandomi i normali interessi da lending.

In totale, a Marzo, i profitti complessivi da interessi sono stati di 653€, ripartiti fra 505€ da p2p “classico” e 148€ da staking/lending in cripto. Di seguito la solita tabella di dettaglio con tutte le piattaforme:

risultati p2p lending

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P2P LENDING E CROWDLENDING

Piccola premessa (ricorrente 🙂 ): siete interessati ad iscrivervi ad una delle piattaforme di cui parlo nel blog? Non dimenticatevi di approfittare dei bonus dedicati nella sezione Bonus per investitori! Così aiuterete anche il blog di P2P-Italia con un piccolo bonus!

E.. partecipate al nuovo sondaggio, appena pubblicato, che vedete alla vostra sinistra, per farmi conoscere le vostre preferenze sugli articoli del blog!

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MINTOS

In Mintos a Marzo sono comparse ghiotte occasioni dopo mesi e mesi di magra. Ho notato innanzitutto che DelfinGroup ha ricominciato a proporre prestiti in questa piattaforma (è uno dei miei loan originator preferiti). Inoltre, vari altri loan originator hanno alzato i loro tassi, conseguentemente alla virata di trend nel mercato p2p in seguito alla crisi ucraina. Devo ammettere che mi è venuta voglia di ridepositare qualche importo su Mintos e ricominciare ad investire qui a relativo alto rendimento. Ad Aprile prenderò una decisione più concreta.

Nel frattempo, col poco che ho adesso, ottengo a Marzo 4€.

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TWINO

Come anticipato nel report del mese scorso, che potete trovare qui: Risultati Febbraio, la crisi ucraina ha invece avuto molto impatto su Twino. Già settimane fa avevo prelevato una quota liquidata di prestiti russi, venduti sul secondario proprio “all’ultimo secondo”. Poco dopo Twino ha annunciato del congelamento momentaneo del rimborso delle quote capitale per questi prestiti, situazione molto comprensibile dato che i trasferimenti di fondi da/a banche russe è oggi molto difficoltosa. Ricordo che non stiamo parlando delle banche di Twino, europee, dove noi abbiamo i conti deposito; ma proprio le banche dei loan originator che fanno da intermediazione con i richiedenti prestito russi.

Ho circa 1.000€ in prestiti russi, di cui vedrò per ora solo gli interessi. Secondo recente informativa inviata agli investitori, Twino ha deciso di “concedere” a tali loan originator una estensione mensile utilizzabile 6 volte, dopodiché Twino stessa si è impegnata a tornare ad applicare il buyback, se la situazione ancora non si sarà sbloccata. Questo vuol dire che potrò rivedere al più tardi il mio capitale attorno ad agosto-settembre (contando che 3 estensioni sono già state applicate, ne mancano 3 e poi i 60 giorni di buyback classici). Spero di averli prima ma, contando la situazione, non escludo che si arriverà a quei tempi.

La quota russa ancora attualmente nel mio portafoglio e gli altri loan originator (su cui non vedo oggi problemi) mi hanno generato a marzo 24€.

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ROBOCASH

Ho prelevato qualcosa anche su Robocash. Nonostante i prestiti della piattaforma non siano stati toccati dalla crisi militare, non voglio ignorare il fatto che buona parte dell’attività del gruppo Robocash sia ancora basata in Russia. Il gruppo come sapete è solido, quindi a breve non vedo complicazioni. Ciò non toglie che il rischio intrinseco di tutta la struttura sia aumentato. Ho quindi prelevato circa 2.500€ che destinerò ora ad altre piattaforme, portando la quota attuale ad un importo più consono con le mie valutazioni aggiornate.

Nel frattempo, questo mese ho incassato vari ritardi accumulati nei due mesi precedenti, che mi han generato un profitto record di 129€ (la piattaforma insomma ancora funziona eh! 🙂 ).

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LENDERMARKET

Ecco dove destinerò una parte dei miei fondi prelevati da Robocash: su Lendermarket. I rendimenti su questa piattaforma sono oggi ottimi, si arriva agevolmente ad avere una buona quota di prestiti al 15%, senza rischi eccessivi. Non vedo motivi per non approfittare di questo momento. Le disponibilità di prestiti sono eccellenti ed i volumi della piattaforma, seguendo i siti di raccolta dati dedicati, continuano ad aumentare (ha ormai superato Robocash, October ed Estateguru, giusto per citarne qualcuna).

Senza problemi di cashdrag e con prestiti a questi rendimenti, ho ottenuto 70€ di interessi questo mese.

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CAPITALIA

Una nuova piattaforma dove ho aperto il conto è quella di Capitalia. E’ una nuova piattaforma di crowdlending (baltica, a dispetto del nome!) verso aziende che mi ha convinto dopo un’attenta analisi. E’ una piattaforma con un minimo di partecipazione ai progetti elevato (si parte dai 1.000€ per investimento), quindi non è adatta a chi vuole “sperimentare” il p2p lending con pochi euro. Dall’altro lato però, si avvale dell’intermediazione professionale di Capitalia, una finanziaria con succursali in tutti e tre i paesi baltici attiva dal 2007, con bond quotati in borsa e un track record di progetti completamente trasparente e con risultati molto buoni.

La cosa che mi ha convinto, dopo un lungo periodo di valutazione (dati gli importi necessari al “test sul campo”!), è stato il livello professionale di informazioni, bilanci ed analisi che la piattaforma mette a disposizione per ciascun progetto nell’apposita sezione del sito. E’ una quantità ed un livello di informazione che non ho ancora visto finora da nessun’altra parte. Come sapete, quando si parla di investimenti in aziende la disponibilità e la trasparenza nelle informazioni li considero elementi fondamentali per poter investire con coscienza in tale settore. Qui il livello è realmente eccezionale.

capitalia rating default

A questo, si aggiunge anche un rendimento (diviso per scaglione di rating) chiaramente più alto degli analoghi italiani. I default nei progetti sono stati finora 1 su 530 finanziamenti emessi.

Ne parlerò meglio in una review dedicata, nel frattempo ci ho depositato 2.000€, investiti in un progetto che mi convinceva. Direi che è entrata a far parte di diritto nella “famiglia” delle piattaforme di p2p-Italia!

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AFRANGA

Come presentato nell’aggiornamento della mia classifica sulle migliori piattaforme, Afranga è una delle due su cui oggi mi trovo meglio. Tasso ormai fisso al 14% e facilissimo reperire prestiti a brevissimo termine su cui investire. L’onda lunga della guerra ha anche cessato momentaneamente il problema di cash drag (meno investitori stanno investendo qui), quindi il rendimento lo posso considerare ormai pieno. Insomma, momento d’oro.

33€ portati a casa questo mese e posso prevedere ad Aprile saranno qualcosa in più.

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LENDSECURED

Come detto il mese scorso, Lendsecured per assurdo si è leggermente avvantaggiata dalla situazione ucraina. Il grano messo a pegno nei progetti che lo prevedevano ha subito un forte aumento di valore, aumentando quindi le garanzie per i relativi investitori. In questa situazione, ho notato che i tassi generali non si sono abbassati, come invece poteva far prevedere la cosa, per cui ho trovato migliorato qui il rapporto di rendimento/rischio della piattaforma in questo periodo. Forse ne aumenterò la quota investita nelle prossime settimane. Nel frattempo, a marzo ho ottenuto 23€ di profitti.

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PEERBERRY

Peerberry ha invece subito qualche conseguenza dalla già citata situazione attuale. Sono stati sospesi i pagamenti dai loan originator ucraini. I referenti di Peeberry comunicano che non vedono problemi sul “se” i prestiti verranno pagati, casomai occorrerà vedere “quando”. I due gruppi di loan originator principali di Peerberry (Aventus e Gofingo) sono molto esposti con i prestiti in Ucraina, ed è importante saperlo perchè c’è l’accordo della Group guarantee per i ritardi. E’ ora emerso che tale accordo non vale così come previsto contrattualmente (la sostituzione in caso un loan originator non riesca a pagare) per situazioni così straordinarie come la guerra (?).

Posso interpretare che questi mancati rimborsi non siano legati all’incapacità acclarata dei loan originator di assolvere le loro obbligazioni (fallimento), ma al fatto che stanno subendo un evento completamente imprevisto che ne ha sospeso momentaneamente l’attività. Personalmente, vedo rischio non zero sul fallimento di qualche loan originator ucraino, quindi le altre società del brand dovranno essere chiamate, nel caso, a coprire il mancante. Non vedo grossi problemi oggi per il gruppo Avenuts, mentre ne vedo parecchi per il gruppo Gofingo. Io sono esposto solo sul primo, nei loan originator polacchi, e ho deciso di non reinvestire per ora i rimborsi ricevuti, prelevando un ulteriore quota.

A contropartita, come era logico aspettarsi, Peerberry ha alzato i tassi dei prestiti, aggiornando la griglia che riporto qui per il solo gruppo Aventus.

Peerberry interessi

In una situazione normale, investire all’11% nei loan originator polacchi di Aventus sarebbe un’occasione molto ghiotta. Ho deciso di continuare a reinvestire ciò che ho deciso di non prelevare (poco più di 1.500€) accettando il rendimento nuovo e attendendo novità sulla parte ucraina.

A Marzo, in tutto questo, ho ottenuto 19€ di profitti da Peerverry.

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PREPAY

A Marzo in Prepay ho ottenuto sia gli interessi anticipati dell’ultimo progetto a cui ho partecipato, sia i rimborsi di due progetti che hanno concluso la loro operazione nei tempi previsti. Quindi ancora una volta tutto procede completamente regolare in questa piattaforma. Sono in attesa di valutare altre opportunità, nel frattempo porto a casa 35€ di interessi da questa piattaforma in questo mese.

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VIAINVEST

Tutto regolare anche in Viainvest. La finanziaria ViaSMS Group ha deciso di non reagire alla guerra ucraina e qui, al contrario di altre realtà, i tassi non sono aumentati e sono rimasti stabili all’11%. Di contro, c’è da dire che il problema cashdrag è anche qui sostanzialmente sparito, quindi direi tutto ok nel complesso. A Marzo ho incassato quindi interessi pieni, con tutto il capitale investito, pari a ben 62€!

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STAKING E LENDING CRIPTOVALUTE

Per non dilungare troppo l’articolo, riporto qui solo le piattaforme su cui ho da dire qualcosa di significativo.

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PANCAKE SWAP

Partendo dal fatto che, per la prima volta dopo vari mesi, il valore del token Cake è tornato a salire sul confronto con il mese precedente, anche il rendimento dei miei staking e lending in Pancake swap è stato molto buono. Sono arrivati il controvalore di circa 53€, che equivalgono ad un profitto % annuo pari al 39,5%. Insomma, il rischio c’è, ma il rendimento finora arriva!

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BINANCE EARN

In Binance Earn ho in staking ormai nulla, mentre ho tenuto qui in saving una certa quantità di Bitcoin e BNB che mi hanno generato interessi attorno al 5% annuo. In tutto questi ultimi investimenti mi hanno generato 5€ di profitti.

Ricordo sempre che continuo comunque ad utilizzare Binance per le conversioni iniziali in cripto per poter comodamente rifornirmi delle coin specifiche da mettere in lending in Ce.fi e De.fi nelle altre piattaforme. Per chi volesse iniziare in questo mondo molto interessante, può iscriversi a Binance tramite il blog di p2p-Italia dal link nella pagina Bonus per investitori, per ottenere uno sconto del 10% per SEMPRE su tutte le commissioni per le transazioni effettuate in questa piattaforma.

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TERRA STATION

Seguendo tutto il mondo cripto, il valore del token LUNA è cresciuto anch’esso. Anzi, è proprio esploso, è arrivato nel momento in cui scrivo ad un valore record di 109$ (e sono contentissimo in quanto ero entrato nel range fra i 25 e i 40$).

grafico luna

Purtroppo avevo scelto di convertire in stablecoin UST una parte dei miei staking di Luna in Terra Station, per portarli su Anchor. Questa mossa non mi ha fatto approfittare al 100% di questa salita. Ma comunque qualcosa ho portato a casa ed è stato questo il principale motivo del forte incremento della mia quota capitale.

Su Anchor Protocol, invece, grazie all’aumento del mese scorso del deposito grazie ai nuovi UST disponibili, ho ottenuto un risultato record contando che il rendimento del lending è sempre stabile attorno al 19,x%. In tutto, la somma delle due posizioni a rendita mi hanno generato a febbraio ben 72€ di valore!, escluso chiaramente la plusvalenza per aumento prezzo del token.

Ciònonostante ho raccolto informazioni sulla situazione debitoria dell’ecosistema Terra. Prima di questa risalita le informazioni non erano molto buone, sembra che ad un valore attorno ai 50$ tale ecosistema non sia sostenibile, per cui arrivare ai 100$ è più che altro una necessità nel lungo periodo. In questa situazione, dato non sono sicuro tale soglia possa essere mantenuta nel tempo, mi fa essere meno positivo rispetto al passato sul mantenere qui una quota così importante del mio portafoglio cripto. Valuterò in futuro se prelevare in parte le mie stable su Anchor.

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VARIE

Terrò sempre monitorata la situazione esteuropea in questi mesi, fino a che non si delinea la cosa. Può essere che, con il recente rialzo dei valori cripto, andrò a liquidare qualche posizione. Nel campo lending classico, scriverò presto una recensione su Capitalia e, vi anticipo, sto già valutando un’altra piattaforma italiana, devo però ancora decidere se ne varrà un investimento ed uno spazio nel blog di P2P-Italia. Buon investimento a tutti!

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Profitti Mensili

Il mio portafoglio p2p

Risultati Febbraio 2022

Sono arrivato al 37^ mese di investimenti, da quando ho aperto il blog.

Per motivi di scalette (e impegni lavorativi) ho dovuto ritardare l’uscita del mio solito report mensile. Un report che stavolta devia un pò dal “rigido protocollo” che mi sono sempre dato nella sua struttura.

In totale, a Febbraio, i profitti complessivi da interessi sono stati di 463€, ripartiti fra 380€ da p2p “classico” e 83€ da staking/lending in cripto.

Purtroppo questo mese non è stato un mese qualsiasi. La guerra iniziata dai russi in Ucraina ha sollevato questioni riguardanti le possibili conseguenze sui nostri investimenti in crowdlending nella zona est europea. Per questo motivo, per una volta nel report non mi sono concentrato tanto sulle mie strategie di portafoglio (che vi anticipo non si sono granchè modificate), ma su descrivere quello che penso possano essere le conseguenze dell’attuale situazione nei nostri investimenti.

Lascio intanto subito qui la classica tabella di dettaglio dei rendimenti, per poi riprendere il punto:

GUERRA IN UCRAINA

Come anticipato, le ultime settimane sono state un possibile punto di svolta per la vita di due paesi a noi non così lontani. Non voglio qui parlare di questioni di geopolitica o di pro e contro della guerra per ciascuna delle parti coinvolte. Ci sono molte altre fonti più autorevoli dove informarsi sul punto. E dove potrete avere migliori informazioni sui motivi per cui un’azione militare di questo genere, in un mondo sempre più interconnesso a livello economico, abbia ben più chance di essere un suicidio finanziario di lungo termine anzichè la soluzione per tenere a distanza probabili disturbatori di interessi economici di breve.

Volevo provare invece ad ipotizzare quali potevano essere le conseguenze per i nostri investimenti in p2p lending nel prossimo futuro (perchè diciamocelo, se avete aperto l’articolo, è questo ciò che vi aspettate 😉 ).

Vedo di raccogliere le mie idee in due punti:


1 I baltici NON sono Russia.

Diciamocelo, la cortina di ferro, che vedeva Lituania, Lettonia ed Estonia dal lato rosso della barricata, è crollata più di 30 anni fa. Oggi tutte e tre sono dentro l’Unione Europea (altrimenti, col cavolo che vi avreste potuto investire i vostri risparmi nelle piattaforme di crowdlending). Per loro, l’entrata nella UE è stata una manna dal cielo, un volano per ripartire dopo la fame patita nell’ultimo periodo critico dell’ex uniome sovietica.

Certo, per ragioni storiche e di vicinanza geografica, sono ancora molteplici i rapporti economici con la Russia, ma ricordate anche che di mezzo ora fra loro ci sono dogane, cosa che non hanno con l’europa (e sono dentro a Shengen).
La diffusione della possibile futura crisi economica russa (possibile, perchè oggi gli esiti reali di questa guerra sono ben lontani da essere definiti) sarà rallentata in europa dalla “distanza” relativa che la Russia ha con la UE (e con quindi i tre paesi baltici). Ci potranno essere momenti di scarsità di aprovvigionamenti energetici e materie prime, ma qualche problema momentaneo di risorse non è causa sufficiente a mettere in ginocchio un sistema.

Le piattaforme baltiche sono basate in queste tre nazioni, non in Russia. Questo vuol dire che i loro business non sono direttamente coinvolti dalle sanzioni che stanno fioccando, e saranno applicate, nei confronti dell’assalitore col colbacco.

I rischi che casomai coinvolgeranno i nostri investimenti sono indiretti:
– che investimenti hanno queste piattaforme in Russia (cioè, i loan originator russi, quanto incidono nella loro attività)?
– in caso di finanziamenti a business (p2b) i progetti che andiamo a finanziare hanno rapporti rilevanti con la Russia?

Quindi, ancora una volta, direi che abbiamo l’azione nelle nostre mani: è importante sapere dove realmente stiamo investendo. Capito che non stiamo investendo in piattaforme russe o ucraine, è importante comprendere quali hanno esposizioni rilevanti in questi paesi, attraverso le loro finanziarie lì residenti e operative. E capire quale è la % del nostro portafoglio che possiamo accettare di avere in queste finanziarie. Se decidiamo comunque di investire in loan originator russi o ucraini, poi, almeno accertiamoci di farlo per un rendimento che possa sostenere il rischio che si sta fronteggiando (col cavolo che mi accontenterei del 12%).

2 Le conseguenze si devono vedere anche nel medio lungo termine.

Premetto che è ben possibile che qualche loan originator russo o ucraino poco solido, o appena partito, possa dichiarare default a momenti dall’oggi al domani nel caso di forti contraccolpi alla loro base richiedenti, (continuate ad investire in mintos lasciandovi guidare dal caso? Buona fortuna).

Ammetto che non vorrei essere in una finanziaria di prestiti ucraina ora (recupero crediti in questo periodo, ma ve lo immaginate?), ma nemmeno in una russa, se le sanzioni messe in campo dalla UE (e non solo) saranno messe in pratica nel proseguio. Perchè, un periodo sanzionatorio di qualche settimana inciderà poco. La botta la daranno i mesi e mesi di blocchi e penalità.

MA le cose non finiranno col finire della guerra. La guerra è solo l’inizio di una fase economica, è un punto di rottura. Che nessuno pensi che quando i carrarmati torneranno in garage, qualsiasi sia stato l’esito politico, le attività per quei due paesi torneranno quelle di un tempo la mattina seguente. Questo è un classico errore dell’investitore che vive alla giornata. Se ci saranno conseguenze economiche serie, nel mercato prestiti inizieranno a scaricarsi nell’arco di 6-12 mesi. Sempre al netto dei default iniziali di cui parlavo prima dettati da valutazioni preventive che già “scontano” i deterioramenti futuri dei portafogli aperti.

L’andamento macroeconomico di uno/due anni sarà la chiave per capire se queste due nazioni riusciranno a riprendersi (sempre dando per ipotesi la Russia in ginocchio finanziario, cosa non certa al 100% ancora).

Dall’altro lato, per provare a farsi un’idea sulle effettive conseguenze nel mercato COMPLESSIVO del p2p, andrei a vedere anche quali sono stati gli effetti dell’ultima crisi economica nel settore, e cioè quella avvenuta allo scoppio della pandemia ad inizio 2020. Escludendo l’exit scam di Grupeer/Envestio/Kuetzal, dove il covid era solo una scusa al livello di “vado a prendere le sigarette” per sparire (a proposito, la class action di Kuetzal ha permesso di recente di riavere quota dei capitali incagliati, ne parlerò in altro articolo), le conseguenze gravi ci sono state SOLO per i loan originator non solidi, e si sono concentrate nei momenti iniziali della pandemia.

Al netto di tutto, revisioni di strategie e regolamentazioni comprese, il mercato p2p non ha subito grossi contraccolpi a causa delle chiusure 2020. Si è trasformato, adattandosi alla situazione, passando in mano a soggetti più affidabili e con strutture più rassicuranti (che infatti non si fanno problemi a propinarci anche oggi prestiti al 7% lordo…). Ma escludendo gli scam e i default della prima ora, poche conseguenze in termini di perdite di capitale sono state scaricate sugli investitori nei trimestri seguenti. E stavamo lì parlando di una crisi economica europea a livello globale, ben più capillare rispetto a quella che si prospetta nelle due nazioni russofone.

Per questi motivi, nonostante credo che i loan originator ucraini e russi si troveranno di fronte ad un periodo veramente difficile, non sono oggi a prevedere una effettiva diffusione a tutto il sistema di lending europeo di eventuali buchi di liquidità di quelle zone. Occorrerà selezionare bene in questo periodo ma, con le notizie attuali, una propagazione della crisi russa la vedo difficile. Spero di non sbagliarmi.

Nel frattempo, riprendo da qui la routine solita dei report mensili, concentrandomi quindi su quali sono state le mie reazioni nelle varie piattaforme dove ci può essere un qualche coinvolgimento:

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P2P LENDING E CROWDLENDING

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MINTOS

In Mintos avevo solo un piccolo prestito in Revo technology, ormai come scritto in precedenza la quasi totalità è su ElevingGroup. Per questo prestito russo sta arrivando il buyback per ritardo, quindi non mi preoccupato granchè di liquidarlo. Sì, Mintos offre prestiti anche in molte altre finanziarie russe e ucraine, ma se avete ben letto in passato (o mi avete seguito) sulle analisi dei bilanci, voi non ci avete investito :), quindi nessun problema.

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ROBOCASH

Che dire su Robocash? Sappiamo tutti che il team operativo si concentra in Russia, MA nessun loan originator russo offre prestiti nella piattaforma di p2p lending e nessun loan originator russo è o usufruisce della group guarantee che coinvolge le finanziarie che operano sulla piattaforma online. Però nel gruppo gran parte dei volumi sono generati dalla consociata Zaymer, che offre servizi di prestito più “tradizionali” (i baracchini fisici e microprestiti personali non p2p). Vedo l’attività di questa consociata aumentare il rischio intrinseco dopo le sanzioni. Per ora non mi muovo ma seguo l’andamento.

Parliamo invece del fatto che, prima di tutti questi avvenimenti, Robocash ha deciso di rivedere ancora una volta al ribasso la scaletta dei tassi di interesse. Ormai non trovo più granchè conveniente investire in questa piattaforma su prestiti a breve termine. Può essere modificherò la mia strategia ed inizierò a vedere i miei investimenti qui come investimenti a medio termine. Per fare ciò però diminuirò la quota del mio portafoglio qui investita.

Ecco, sarà per quest’ultimo motivo che ritirerò una parte dei miei fondi da Robocash nelle prossime settimane (decisione in realtà già maturata nel pre-guerra), non per la crisi russa.

In tutto questo, a gennaio ho incassato qui 62€ di interessi.

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TWINO

Twino, fra tutte le piattaforme del mio portafoglio è quella che più di tutte è esposta su loan originator russi. Ed è anche la piattaforma dove ho la gran parte della mia esposizione in prestiti russi. Da metà febbraio ho iniziato ad alleggerire la mia posizione in questi, vendendo a leggero sconto nel secondario. Per il fatto che ritengo il rischio piattaforma di Twino sostanzialmente aumentato, ho deciso inoltre di diminuire la mia esposizione e prelevare dei fondi. Gli interessi incassati nel mese sono stati 39€.

Terrò monitorato in futuro le comunicazioni sulle controreazioni dei gestori Twino per far fronte alla situazione, credo che qualche rivisitazione delle loro strategie sia necessaria. Ricordo poi che anche il rublo si sta svalutando parecchio in questo periodo, e dubito parecchio il trend correggerà nel breve periodo. Per cui mi sento tranquillo di sconsigliare fortemente qualsiasi investimento in prestiti in valuta russa (non euro, ma rubli), anche se dovessero alzare i rendimenti fino al 25/30%.

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LENDERMARKET

Ad oggi ritengo Lendermarket la miglior piattaforma di p2p in termini di rischio/rendimento. Parlando del fil rouge di quest’articolo, nessun rapporto con Russia e Ucraina è presente nella piattaforma di Lendermarket (e per fortuna! le comunicazioni qui non sono proprio il punto forte, sarei stato preoccupato di dover affrontare l’aggiornamento sulle proprie reazioni alla crisi russa da parte di Credistar attraverso Lendermarket: sarebbe stata un’impresa titanica). In aggiunta comunque, i rendimenti si mantengono molto alti per il periodo, anche fra il 12 ed il 15%.

In totale ho ottenuto 49€ di interessi questo mese.

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AFRANGA

Afranga è l’altra piattaforma che sta vivendo un periodo d’oro in questo mercato. Anche Afranga non è coinvolta nelle due nazioni in guerra e l’interesse del 12% è stabilmente presente. 45€ di interessi incassati.

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ESTATEGURU

A febbraio ho avuto diversi recuperi su Estateguru, e per questo motivo è in questo mese la piattaforma dove ho ottenuto più profitti, in valore assoluto (67€). Purtroppo nella sezione news dei progetti, sto leggendo che i 6 che oggi ho in default stanno andando lunghi con le procedure concorsuali. Quindi ritengo ci sarà da attendere più tempo rispetto ai recuperi dei default precedenti. Vedremo, spero in ogni caso di non dover trovarmi a stralciare nulla per questi 6.

Estateguru ha un coinvolgimento nelle nazioni in guerra praticamente zero.

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PEERBERRY

Peerberry è invece una piattaforma dove sono presenti loan originator che operano sia in Russia sia in Ucraina. Per reagire alla situazione di crisi, il management della piattaforma ha deciso di sospendere fino a nuove decisioni il listing di prestiti da queste finanziarie nella piattaforma. Peerberry si è apprestata a far notare che in ogni caso le attività in portafoglio di queste finanziarie coinvolte sono circa 3 volte l’esposizione che esse hanno verso gli investitori p2p (anche se, a dir la verità la cosa non è che mi convinca granché in quanto queste attività sono per lo più prestiti in attivo ed è tutta da dimostrare la loro solvibilità, soprattutto per quel che riguarda i loan originator ucraini).

Per quanto riguarda i miei investimenti in Peerberry, da tempo investo solo nelle principali finanziarie di Aventus Group, cioè in Polonia. E’ però presente l’accordo di copertura delle società del gruppo Aventus (comprese le mie) nel caso in cui qualcuna di queste dovesse fallire nel rimborsare gli investitori. Quindi, nel caso saltasse fuori qualche insolvenza russo/ucraina non è detto che anche i loan originator dove io investo non si trovino a dover coprire perdite. E qualche loan originator ucraino ha esposizioni importanti nella piattaforma (…Credit Plus).

In tutto questo mi è venuto molto in aiuto il fatto che Peerberry nei mesi scorsi ha abbassato i rendimenti e che, di conseguenza, avessi già ridotto considerevolmente la mia esposizione nella piattaforma. Non vedo però oggi, ancora, concreti pericoli per i miei capitali, per cui quella che ho attualmente la reputo adeguata, non preleverò ulteriormente. A febbraio ho qui incassato 6€.

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Nessuna delle altre piattaforme del mio portafoglio ha esposizioni nelle due nazioni oggetto della crisi, per cui passo direttamente alla sezione criptovalute.

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STAKING E LENDING CRIPTOVALUTE

Per non dilungare troppo l’articolo, riporto qui solo le piattaforme su cui ho da dire qualcosa di significativo.

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PANCAKE SWAP

Come previsto, la mia esposizione nelle pool di liquidity swap che ho descritto nell’articolo precedente, mi hanno portato interessi importanti in valuta Cake, per via della loro rischiosità intrinseca. Quindi il “bottino” accumulato questo mese in Pancake swap è stato rilevante, per circa 40€, che corrisponderebbe ad un interesse annualizzato di un bel 38%.

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BINANCE EARN

Col fatto che ormai per quel che riguarda lo staking cripto mi sono spostato su piattaforme più redditizie, in Binance Earn ho in staking ormai solamente MATIC, che mi ha reso questo mese 4€.

Ricordo sempre che continuo comunque ad utilizzare Binance per le conversioni iniziali in cripto per poter comodamente rifornirmi delle coin specifiche da mettere in lending in Ce.fi e De.fi nelle altre piattaforme. Per chi volesse iniziare in questo mondo molto interessante, può iscriversi a Binance tramite il blog di p2p-Italia dal link nella pagina Bonus per investitori, per ottenere uno sconto del 10% per SEMPRE su tutte le commissioni per le transazioni effettuate in questa piattaforma.

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TERRA STATION

Mese molto controverso nell’ecosistema di Terra. Il valore del token LUNA è crollato seguendo il trend negativo del valore di Bitcoin, per poi riprendere bruscamente valore proprio negli ultimi giorni del mese.

Al netto di tutto questo, ho deciso di diminuire la mia esposizione in questa blockchain, in seguito a delle notizie raccolte sulla possibile gestione in perdita dell’intero ecosistema. Devo dire che sono voci, non ho ancora prove concrete a riguardo (e non è così facile comprenderlo come leggere un bilancio di un loan originator di crowdlending classico). Qui mi devo basare, purtroppo, su news indirette.

Perciò, dato che oggi è la blockchain dove sono più esposto, do deciso di undelegare parte degli staking in Terra Station, che mi verranno consegnati, come da contratto, dopo 30 giorni dalla richiesta, per poterli dirottare in altri lidi. Devo dire che la repentina recente ripresa del valore del token mi fa liquidare questa posizione molto più felicemente. A fine marzo quindi risulterò meno presente qui.

Non cambierò invece la mia strategia su Anchor Protocol, che renderò quindi la mia esposizione principale nella blockchain Terra, investendone la sua Stablecoin UST. In tutto, la somma delle due posizioni a rendita mi hanno generato a febbraio 22€ di valore.

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VARIE

Avrei voluto in questo report parlarvi anche del rimborso ricevuto per la class action partita dopo l’exit scam di Kuetzal, che dopo un periodo di due anni di congelamento fondi incriminati, udienze in tribunale e azioni in vari paesi, è riuscita a portare a casa qualcosa e a redistribuirlo ai partecipanti che l’hanno sostenuta. Lo terrò come argomento per un prossimo articolo.

Nel frattempo, speriamo che le prossime settimane portino più lume della ragione agli strateghi della guerra dei giorni nostri e si tranquillizzi questa escalation che può solo portare a scenari di cui non ne sentivamo ovviamente nessuna mancanza.

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Il mio portafoglio p2p

Risultati Gennaio 2022

Sono arrivato al 36^ mese di investimenti, da quando ho aperto il blog.

Eccoci qui ad un altro mese dove le criptovalute hanno fatto il bello ed il cattivo tempo. Se nei precedenti articoli vi avevo raccontato di un possibile trend di lateralizzazione che avrebbero potuto seguire le monete digitali dopo trimestri di crescita, a gennaio c’è stato invece un vero e proprio rintracciamento, con cali di valore anche del 30-40% nelle più importanti. Avevo in parte convertito le varie altcoin in stablecoin e sfruttato molto di più staking e lending a discapito del trading puro. Col senno di poi… beh, forse avrei dovuto convertire ancora più altcoin, dato che mi sono portato a casa una bel ribasso di valore su queste. Poco male, ne ho messe a rendita anche quelle, in attesa dei recuperi. Il fatto di aver aumentato tale quota, mi ha fatto anche incrementare i relativi rendimenti da interesse.

Per quanto riguarda il p2p lending classico, ormai considero la consolidazione delle 5 piattaforme ormai a medio alto rendimento stabile in questo periodo: Robocash, Afranga, Twino, Lendermarket e Viainvest, a cui affianco 3 piattaforme consolidate nel mio portafoglio per quanto riguarda il crowdlending: Estateguru, Prepay e Lendescured. Sulle altre, sono in valutazione sul da farsi e sto valutando l’entrata in un altro marketplace.

In totale, a Gennaio i profitti complessivi da interessi sono stati di 629€, ripartiti fra 494€ da p2p “classico” e 135€ da staking/lending in cripto. Nel dettaglio, i rendimenti sono stati così suddivisi:

Di seguito i principali avvenimenti a cui ho assistito nelle varie piattaforme:

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P2P LENDING E CROWDLENDING

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MINTOS

Ormai su Mintos mi sono rimasti solo prestiti del loan originator Eleving Group (Mogo). Ogni tanto rientro a controllare se le cose si sbloccano con le offerte un minimo interessanti di altre finanziarie, ma è tabula rasa. Purtroppo situazione a dir poco stagnante e quindi incasso interessi, 28€, solo sui prestiti già sottoscritti, in attesa della loro scadenza.

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ROBOCASH

Vari avvenimenti esterni alla piattaforma Robocash sono saliti sul piedistallo della mia attenzione in questo mese.

Momento macroeconomico: come forse avrete saputo, una crisi politica sta attraversando in queste settimane il paese del Kazakistan. Ad inizio febbraio forti scontri fra forze governative e manifestanti nelle due principali città del paese hanno portato anche a far temere un inizio di guerra civile interna. In quel momento, viste le forti incertezze a livello di organizzazione economica può portare un evento del genere, ho preferito prima diminuire, poi stoppare del tutto i miei autoinvest che investivano in questi paesi. Il problema geografico, dato che sapete che in Robocash opera la garanzia di gruppo, è molto relativo in questa piattaforma. Però la filiale kazaka è una delle più importanti del gruppo in termini di volumi di attività. Per cui ho deciso di fare il primo passo a mio favore.

Nel tempo, comunque, Robocash ha come minimo tranquillizzato un po’ gli animi degli investitori. Ha dichiarato attraverso i suoi referenti nel gruppo telegram, che se l’evoluzione nel paese si fosse fatta concretamente rischiosa, avrebbero sospeso le attività di prestito online (quello fisico invece è stato sì sospeso per un periodo) e rimborsato i prestiti aperti nel paese agli investitori, viste le riserve di cui godevano. Ciò comunque non è stato reso necessario finora, dato che la situazione in Kazakistan sembra essersi leggermente sgonfiata (c’è sempre la crisi politica, ma i disordini civili sembrano rientrati).

Altro problema, come ben sapete, c’è oggi fra Russia ed Ucraina, con l’UE che sta alla porta con i russi per valutare le sanzioni economiche in caso di attacchi. Qui, la situazione per Robocash è chiaramente tranquilla, in quanto è vero che gran parte del team opera dalla Russia, ma formalmente ha oggi il gruppo ha headquarter in Singapore e la piattaforma di p2p lending che opera agli investitori europei è situata come sede in Croazia. Quindi l’operatività per noi è al di fuori dei confini russi, non ci sono attualmente prestiti russi nella piattaforma e i nostri depositi non investiti sono in conti bancari non russi.

Purtroppo poi, altra notizia negativa, ma questa volta più concreta. Appena dopo la recente riduzione di tassi di questo novembre, la direzione Robocash ha ritenuto opportuno operare un ulteriore ribasso ai rendimenti per i prestiti di brevissima durata, non legata agli avvenimenti descritti sopra, ma alla propria strategia aziendale.. Ecco qui la nuova (sigh) griglia di interessi che ha sostituito la precedente dal 10 gennaio.

I prestiti a durata 30 giorni hanno visto la riduzione di un punto percentuale di interesse, mentre quelli fra 30 e 60 giorni di mezzo punto. Spero onestamente questo sia l’ultimo aggiornamento a riguardo, avere un 9% in Robocash non mi soddisfa a pieno. Ho aggiornato i miei autoinvest escludendo i prestiti inferiori ad un mese, per puntare almeno al 10%.

In tutto questo, a gennaio ho incassato qui 82€ di interessi.

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ESTATEGURU

Purtroppo altri due progetti mi sono andati in default su Estateguru. In realtà è lo stesso progetto, dove avevo investito in due differenti tranche, faceva quindi parte della parte più rischiosa del mio portafoglio.

Finora, anche nei precedenti default, ho sempre recuperato con incasso anche di interessi, qui la situazione invece sembra più complicata, dagli aggiornamenti ricevuti. Sembra infatti che il valore di tutti i debiti esistenti sul progetto (quindi anche fornitori e finanziatori esterni alla piattaforma) sia superiore al valore realizzabile dell’immobile. Tradotto: può essere che per queste tranche avrò, per la prima volta, una qualche perdita. Il processo è ancora lungo e saprò qualcosa di più nei prossimi mesi.

Nel frattempo gli interessi incassati su tutti gli altri progetti mi hanno permesso di ottenere qui a Gennaio 40€ di profitti.

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LENDERMARKET

Ad oggi Lendermarket si conferma la piattaforma di p2p lending a più alto rendimento fra quelle “principali”. Gli interessi offerti non si sono abbassati negli ultimi mesi allo stesso livello della media delle altre ed anche a breve scadenza è possibile trovare buoni prestiti al 13%. Che salgono anche al 15 se si può investire a lungo (ma ricordo che su Lendermarket non è presente un mercato secondario).

In totale ho ottenuto 42€ di interessi questo mese.

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VIAINVEST

Ancora tutto regolare in Viainvest. Altro mese passato senza quasi nessun problema di cashdrag e 11% pulito ricevuto su tutti i miei investimenti.

Il totale di Gennaio risulta 53€ di interessi.

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TWINO

In tutta la situazione dove varie piattaforme stanno abbassando gli interessi (scusate se mi ripeto sempre sulla questione…. ma questa cosa mi sta un po’ qui…) Twino è una di quelle che invece ha mantenuto costante il rendimento e per questo ha tutta la mia approvazione. Anche un 10% costante, di questi tempi, può essere considerato come tanta roba nel p2p lending “classico”.

A Gennaio ho qui incassato 35€.

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AFRANGA

Su Afranga, sono riuscito per il primo mese ad avere un giro completo di interessi incassati, successivamente ai diversi incrementi di mio capitale in conto dei periodi precedenti. Il contatore è arrivato a 45€ di profitti mensili.

Approfitto per riportare qui il mio portafoglio attuale su Afranga. Come vedete, rimango fedele al mio principio di investire il più possibile a brevissimo per essere il più liquido possibile, anche con la presenza del mercato secondario. E, come notate invece dalla torta di sinistra, le % di ritardi prestiti su questa piattaforma sono importanti. Ma, ricordo, questo è un elemento decisamente meno importante: c’è la buyback guarantee dal solido gruppo Stikcredit e vengono pagati gli interessi anche per questi periodi di ritardo.

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PREPAY

L’ultimo progetto di Prepay è andato in sottoscrizione a buon fine, raggiungendo il massimo atteso. Quindi il rendimento aggiuntivo per la soglia raggiunta è stato “sbloccato” e ha portato agli investitori partecipanti il ROI annuale offerto al 12% lordo annuo. E sempre al netto dei bonus, che lo hanno accresciuto ancora un po’ per chi ne ha potuto approfittare).

Ho ricevuto come sempre i relativi interessi anticipati, che mi hanno permesso di guadagnare qui ben 91€ in questo mese.

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CROWDESTOR

Indovinate le novità di Crowdestor? No non ce ne sono: incasso sempre qualche interesse (34€ questo mese) e ho prelevato ancora una piccola quota ricavata dai rimborsi parziali di capitale “causali” di un paio di progetti. E, ovviamente ancora nessuna novità sull’annuncio dell’utilizzo del fondo di copertura, che era previsto ancora a Natale. Andiamo avanti così….

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STAKING E LENDING CRIPTOVALUTE

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CELSIUS NETWORK

Il mio primo mese di investimento completo in Celsius Network ha fornito tutti gli interessi attesi, come previsto. Qui, come in qualsiasi piattaforma di lending cripto centralizzata, non ci sono problemi di ritardi, in quanto non ricevo i rendimenti dai richiedenti, come nel p2p “classico”, ma direttamente dalla piattaforma (che o paga o.. va direttamente in default!, ma come capite stiamo parlando di possibilità molto remote, oggi).

Oltre ad aver raccolto i vari bonus iniziali inseriti dalla lista presente nel sito stesso (di cui parlo più nel dettaglio nella mia recensione Celsius review), ho accumulato settimanalmente gli interessi dai miei Bitcoin ed Ethereum messi qui in lending, per un totale complessivo di 3€. Si conferma un ottimo modo per mettere a rendita tali cripto. Gli interessi bassi in valore assoluto sono chiaramente sono proporzionati all’effettivo capitale che vi ho oggi depositato (che non è ora enorme). Valuterò se incrementare la quota, dato che con i recenti crolli di prezzo di entrambi, sono diventati molto più appetibili in acquisto.

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BEEFY FINANCE

Ho aggiunto da inizio anno un’altra interessante piattaforma di criptolending, che opera nella categoria delle “pool di liquidità” o “swap”: Beefy finance.

E’ della stessa categoria di Pancake swap, con una differenza: Pancake lavora sulla Binance Smart Chain (la blockcahin di Binance), mentre Beefy Finance è Crosschain: è qui possibile investire in più blockchain (Binance, Polygon, Avax, Fantom ed altre), con molti vantaggi in termini di comodità d’uso.

Molti lettori magari si stanno domandando però cosa sono effettivamente questi pool di liquidità di cui parlo ogni tanto. Beh, innanzitutto dico semplicemente che sono dei metodi per mettere a rendita criptovalute, ma ad ALTO rendimento e ad ALTO rischio.

Sostanzialmente, queste pool di liquidità sono funzionali a fornire liquidità in criptovalute a tutte quelle piattaforme che forniscono il servizio di exchange da una criptovaluta all’altra; tali piattaforme possono essere quelle della pool stessa, o terze. Chi fornisce questo servizio di scambio agli investitori in cripto, che hanno una cripto A e la vogliono scambiare con la cripto B, hanno chiaramente bisogno di sufficienti liquidità sia della cripto A, sia della cripto B per poter garantire il funzionamento del servizio.

Dove vanno quindi a trovarla? Ci sono vari modi: o ce l’hanno già disponibile, o la chiedono in prestito. Se la chiedono in prestito la possono chiedere in prestito agli investitori in ancora vari modi. Semplificando molto, o chiedono all’investitore una di queste due, fornendogli un interesse (classico lending) oppure chiedono all’investitore di fornire ENTRAMBE le criptovalute. In cambio, gli offrono un interesse molto più alto, in parte derivato dalle fee legate agli scambi operativi di chi utilizza la nostra liquidità.

Per le piattaforme di exchange, ricevere entrambe le cripto del nostro esempio, e non solo una di esse, è molto più sicuro per aiutarle a garantire la disponibilità per gli scambi, anche quando una di esse è molto preferita dagli investitori per essere prestata a tale scopo e l’altra latita. Perciò sono disposte a pagare di più.

Ma come detto per l’investitore tale tipologia di lending è molto più rischiosa. C’è infatti un rischio specifico nascosto che è importante conoscere: l’impermanent loss, che è un rischio presente solo in questa tipologia di investimento e che giustifica l’alto rendimento richiesto. Tale rischio è tipico perchè qui, quando si prestano non una, ma due cripto, lo si fa ad un tasso di conversione prefissato; l’investitore è obbligato a fornire la liquidità a valore esattamente PARI fra le due cripto scelte. Cioè, se si decide ad investire ad una certa data, il valore che si presta della cripto A deve essere lo stesso del valore prestato della cripto B (50/50). Come capite, il tasso di cambio di mercato fra le due valute varia continuamente nel tempo. Il tasso di cambio nella pool dove depositiamo varia invece ad intervalli prefissati dal gestore.

Questo può portare gli investitori più attenti a opportunità di arbitraggio a proprio vantaggio e a danno della piattaforma, che si trova alle volte in situazioni di dover ridare a chi chiede il ritiri valute ad un prezzo più alto del valore reale di mercato. La piattaforma quindi può scegliere ad un certo punto di “regolare” gli scompensi nelle pool di liquidità inserite dagli investitori, scaricando su di loro le perdite dovute a queste situazioni di arbitraggio (è una cosa pienamente regolare), in situazioni in cui tali scompensi siano valutate da loro non più recuperabili (non mi è mai successo, infatti occorre considerare anche i periodi opposti: quando i prezzi crescono, le piattaforme sono invece avvantaggiate da un adeguamento non continuo, ma la possibilità c’è sempre). Per questo motivo ulteriore, il rendimento offerto agli investitori interessati è molto più alto del normale (basta vedere le percentuali che nella piattaforma, si può arrivare anche ad un 30-40% in pool di STABLECOIN; ve ne renderete conto). Tale rendimento, infatti deve almeno coprire tale rischio.

Per tutto ciò l’investimento in queste piattaforme è da considerarsi altamente speculativo, e a me va benissimo metterci solamente piccoli capitali. A gennaio ho ottenuto i primi 5€ (saranno sicuramente di più dal mese prossimo).

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PANCAKE SWAP

Il funzionamento delle mie posizioni in Pancake swap riprende tutto quello che ho scritto con l’occasione dell’apertura del mio account su Beefy finance. Questa piattaforma mi ha reso a Gennaio 48€ di interessi sulle varie pool (ecco cosa intendevo quando parlavo di “alto rendimento!”).

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BINANCE EARN

Ora su Binance Earn ho in staking ormai solamente MATIC, che mi ha generato questo mese 4€ di proventi.

Ricordo sempre che utilizzo principalmente proprio Binance per le conversioni in cripto iniziali, per permettermi di poi girarle alle altre piattaforma di lending in Ce.fi e De.fi. Per chi volesse iniziare in questo mondo molto interessante, può iscriversi a Binance tramite il blog di p2p-Italia dal link nella pagina Bonus per investitori, per ottenere uno sconto del 10% per SEMPRE su tutte le commissioni per le transazioni effettuate in questa piattaforma.

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TERRA STATION

Come previsto il valore cripto ha avuto un leggero storno nelle ultime settimane. In realtà speravo in una sola lateralizzazione, ma non ho visto nulla di strano nel momento, dopo mesi e mesi di crescita pressoché continua. In tutto questo, la mia liquidità UST messa in lending su Anchor Protocol è stata di gran lunga l’attività cripto che mi ha dato più soddisfazione questo mese (quasi 20% di intrresse annuo, riconosciuto giornalmente) e mi ha portato 35€ di interessi.

Lo Staking di LUNA in Terra Station, invece, mi ha generato 22€, contando il fatto che il prezzo del token si è, appunto, molto ribassato nell’ultimo periodo, seguendo il trend generale.

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VARIE

Vi ricordate Kuetzal? La piattaforma scam che ha chiuso i battenti ad inizio 2020? Beh, la causa legale messa in piedi dalla class action europea partita, ha dato qualche frutto!. Cosa? Ancora non è divulgabile, ma ci sono buone notizie, ne parlerò sicuramente in un prossimo articolo.

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Profitti Mensili

Il mio portafoglio p2p

Risultati Dicembre 2021

Sono arrivato al 35^ mese di investimenti, da quando ho aperto il blog.

Eccoci arrivati all’ultimo mese di questo 2021. L’anno nel complesso per quanto riguarda il p2p lending non è andato affatto male, anche se, diciamocela tutta, dopo quello che è successo nel 2020 in questo mercato era difficile per il 2021 far brutta figura. Per quanto riguarda invece le cripto, è stato invece realmente un anno eccezionale. Gli incrementi di capitalizzazione che ci sono stati negli ultimi sei mesi hanno portato grossi guadagni anche a chi ha semplicemente “buttato lì a caso” degli investimenti in questa primavera (come me per esempio, dato che se guardo le conoscenze che avevo solo un anno fa di questo settore, dire che ero niubbo è dire poco). Insomma, direi che sono complessivamente soddisfatto di come è andata.

Tornando a quello che è successo a Dicembre, come sapete se avete letto gli articoli precedenti, in questo mese ho cambiato un po’ proprio la mia strategia in cripto. Vista quella che sembra la fine del periodo di bull market generale, ho scelto di mettere in staking (ed in lending in alcuni casi) più capitale in criptomoneta. Ciò si è tramutato in un aumento di rendimenti da questa fonte, che mi compensa, in parte, ciò che avevo guadagnato attraverso la strategia posizionale e che ora è irrealistico poter continuare a realizzare. Ho convertito alcune altcoin in stablecoin e messo quelle a rendita per togliermi un po’ di rischio valuta (anche accettando % di interesse minore) ed ho aperto posizioni in nuove piattaforme, Celsius su tutti.

Per quanto riguarda il p2p lending, è stato un mese con vari accadimenti, ma in generale qui si sta assistendo da vario tempo ad un periodo di calo di rendimenti offerti dalle piattaforme. Periodo che spero si stabilizzi presto, prima di cominciare a salire

In totale, a dicembre i profitti complessivi da interessi sono stati di 647€, ripartiti fra 566€ da p2p “classico” e 81€ da staking/lending in cripto. Nel dettaglio, i rendimenti sono stati così suddivisi:

Di seguito i principali avvenimenti a cui ho assistito nelle varie piattaforme:

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P2P LENDING E CROWDLENDING

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MINTOS

Come anticipato il mese scorso, ho a Dicembre effettuato forti prelievi da Mintos, a causa dell’impossibilità di trovare oggi loan originator soddisfacenti in termini di rischio/rendimento. Cosa che mi ha causato un forte problema di fondi non investiti, che ho deciso, appunto, di prelevare. Il mio capitale qui depositato è sceso ormai a meno di 2.000€ (comparato a più di 10.000€ che avevo solo 6 mesi fa).

Non escludo la possibilità di ritirare anche tutto il restante da Mintos, per dedicarlo a piattaforme molto più profittevoli, vedremo.

A Dicembre, con quello che mi rimaneva, ho incassato 12€.

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ROBOCASH

E’ stato un mese eccezionale per quel che riguarda gli interessi raccolti su Robocash. In totale ho raggiunto ben 161€!. Ho avuto parecchi rimborsi di buyback di prestiti che erano andati in ritardo (ora la mia quota di Overdue è praticamente 0!!) e la cosa ha fatto schizzare il rendimento mensile. Una buonissima sorpresa di fine anno da questa piattaforma!

Ho già parlato un paio di volte della nuova griglia di rendimenti, che ha leggermente abbassato gli interessi per i prestiti a brevissimo termine (ma, ad oggi, anche un 10,5% mi sembra non male!). Non ho altro da dire finora su questa piattaforma. Tutto ottimo!

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ESTATEGURU

Come di consueto durante tutto l’anno, la situazione di ritardi dei rimborsi in Estateguru va “ad altalena”. Si susseguono mesi dove accumulo un po’ di ritardi a mesi dove vado a recuperare il ritardo. Questo mese, dopo un novembre un po’ sottotono a riguardo, ottengo 66€ di profitti. Ma la notizia buona è che devo ancora incassare qualcosa che immagino recupererò a Gennaio.

La situazione forse meno positiva è che sto notando ultimamente ho un po’ più di difficoltà nel trovare progetti allettanti. Questa qui sotto è la situazione nel momento in cui sto scrivendo:

Niente di problematico ed in ogni caso riesco sempre a trovare progetti da investire con soddisfazione. Però segnalo che anche in Estateguru sembra iniziare a calare il rendimento nominale offerto.

In aggiunta, ha appena annunciato che a partire dall’inizio 2022 comincerà ad applicare una commissione, in termini di spread (minor interesse riconosciuto) fino all’1% sui rendimenti dei progetti. La spiegazione fornita riguarda anche qui i costi che Estateguru sta sostenendo per essere conforme al nuovo regolamento europeo del crowdfunding (audit, staff aggiuntivo e consulenti).

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LENDERMARKET

Ottimo mese anche su Lendermarket, dove gli interessi offerti dai prestiti sono sempre fra i più alti del panorama del p2p lending e ad oggi non ho grossi problemi di ritardi che mi condizionano il rendimento.

A dicembre ho ottenuto 63€ di interessi da Lendermarket.

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VIAINVEST

A Dicembre, ho incrementato di 1.000€ la mia quota in Viainvest. Sono oggi attratto dall’interesse fisso dell’11% che riesce ad offrire questa piattaforma, per cui ho deciso di destinare qui dei fondi che avevo in altre piattaforme che oggi reputo meno meritevoli.

In questo mese ho ottenuto 50€ dai prestiti del gruppo VIA SMS.

E’ però anche uscito di recente, finalmente, il bilancio 2020 del gruppo. Purtroppo ho visto che ha riportato una leggera perdita in quell’anno. Potete trovare tale bilancio qui: Bilancio ViaSMS Group 2020. Questa perdita è dovuta nella sostanza alla cessione a sconto della filiale spagnola del gruppo, una piccola filiale che sembra essere stata pagata molto (troppo) in origine al momento dell’acquisizione, e a delle commissioni (buone uscite?) per circa 5 milioni. Il bilancio 2020 del gruppo mostra, nel dettaglio, una perdita di poco meno di 300k€, ma con un equity di gruppo che aumenta a 5,8 Milioni (interpreto dai riquadri che la filiale spagnola ceduta avesse un equity negativa per più di 2 milioni). Non male gli spagnoli…

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MONCERA

Dopo varie settimane di attesa, ho deciso che è giunto il momento di uscire anche da Moncera. Purtroppo ormai non riesco a trovare più prestiti che soddisfano i miei obiettivi di rendimento. Il meglio che si può trovare oggi è qualche “occasione” all’8%, con durate molto lunghe (maggiori di un anno). Decisamente troppo poco e il cash drag dei miei fondi è ormai una costante. Ecco qualche esempio di cosa oggi è disponibile su questo mercato:

La mia uscita programmata, in questo caso, non la voglio vedere come definitiva, data la solidità di Placet Group. Quando (e se!) ricominceranno a salire i tassi di questa piattaforma, ritornerò volentieri.

Per raccogliere liquidità, ho deciso di vendere i prestiti sottoscritti in passato che avevano un tasso inferiore al 10% e a cui rimanevano più di 3 mesi di durata. Ad inizio Gennaio ho utilizzato la comoda opzione “one click exit” per liquidare tali loans (opzione malvista dagli investitori più esperti, a causa dei problemi di sostenibilità della liquidità della piattaforma se utilizzata in maniera massiva, ma che ora mi ha fatto molto comodo). Ho pagato qui le fee dello 0,5% per usufruire di tale feature e raccolto gran parte della liquidità qui investita e l’ho ritirata, in attesa del rimborso del resto, investito ad interessi più soddisfacenti, secondo i normali piani di rientro dei debitori.

A Dicembre ho qui incassato 18€.

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PEERBERRY

Sto subendo ancora una pesante situazione di cash drag su Peerberry, dovuta (mi ripeto) al fatto che sto mettendo dei minimi di interesse che spesso non riesco a trovare su questa piattaforma nei loan originator in cui voglio investire. Penso preleverò anche da qui qualcosa in gennaio, nel prossimo report quindi mi aspetto dei rendimenti (ancora) inferiori in questa piattaforma.

A dicembre ho nel frattempo portato a casa 40€.

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PREPAY

Nuovo progetto in sottoscrizione nella piattaforma Prepay. In realtà è un “trittico” di progetti, dato che con un’operazione hanno proposto di finanziare tre piccoli progetti di riqualificazione energetica su altrettante unità immobiliari. Interessante la % di rendimento offerto, che arriva al 12% lordo (escludendo bonus) se viene raggiunta una soglia intermedia fra il minimo richiesto e l’obiettivo massimo. Siamo vicini quindi sono fiducioso e ho quindi messo una chip anche in questa proposta.

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CROWDESTOR

Situazione che continua ad essere paradossale in Crowdestor. Come al solito, i tempi di azione promessi non vengono rispettati. Nello specifico, entro fine anno dovevano annunciare quali progetti sono da loro considerati non più recuperabili e per i quali sarebbe dovuto entrare in funzione il fondo di copertura (che ad oggi risulta, da sito, capiente per circa 400k€, non molto ma è qualcosa). Come vi immaginate, ancora nessun riscontro invece su questa questione. Dovrò attendere le prossime settimane (sperando non i prossimi mesi!).

Ma, allo stesso tempo, per vari progetti sto ottenendo interessi che sono altissimi e completamente fuori dal mercato attuale del crowdlending. E’ come se stessi recuperando i capitali congelati da ormai quasi due anni con gli interessi di altri progetti! Meglio così che niente, ma….

A dicembre ho ottenuto 57€ di interessi e, approfittando comunque di piccoli rimborsi di capitale di richiedenti in mega ritardo, sono anche riuscito prelevare qualcosina dalla piattaforma.

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AFRANGA

Ho effettuato dei depositi ulteriori in Afranga, portando il mio capitale qui a poco più di 5.000€. Quindi il mio rendimento % non è ancora a “regime”, dato che devo attendere i risultati di questi miei investimenti ulteriori per avere il quadro completo. Il totale degli interessi accumulati questo mese è di 16€.

Una cosa che sto notando è che il tasso di ritardo dei prestiti è ben consistente, ad oggi ho circa già il 45% non in situazione current. Come sapete, questa non è una cosa che mi preoccupa alcunché, data la copertura di buyback fornita da Stikcredit (che ricordo paga interessi anche per i periodi di ritardo), unita alla sua solidità finanziaria. Però può essere sarà una costante per i miei investimenti in questa piattaforma.

Altra osservazione, riesco oggi ad avere quasi tutti i fondi investiti, in prestiti a brevissimo termine (che sono il mio target principale). Quindi, momentaneamente, lo spettro cash drag sembra scongiurato. Vediamo come proseguirà in futuro. Credo tutto dipenda dalla stabilizzazione della domanda da parte degli investitori. Se la piattaforma vedrà incrementare ancora il numero degli investitori in modo significativo, può essere non avrà spazio per adeguare sufficientemente la propria offerta e quindi si ritornerà ad una situazione di rallentamento degli investimenti. Terrò d’occhio la cosa.

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STAKING E LENDING CRIPTOVALUTE

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CELSIUS NETWORK

Il mese scorso dicevo che era giunto il momento di studiare qualche soluzione per incrementare le mie posizioni in lending di criptovalute, dopo la forte crescita l valore che hanno registrato praticamente tutte le monete digitali negli ultimi mesi.

In un periodo dove tale crescita era ben visibile e prevedibile da praticamente tutti, ho preferito non bloccare tantissimo in prestiti il mio portafoglio cripto, per mantenerlo liquido per fare pochi, ma il più oculati possibile, trading fra queste monete per cavalcare al meglio l’onda dei rialzi e realizzare così dei profitti. Ora che invece sembra siamo entrati in un periodo di “lateralizzazione”, ho cercato appunto degli sbocchi per poter far rendere in modo differente il mio portafoglio (e, spero, migliore in questi tempi). Sfruttando le piattaforme di lending che già avevo e cercandone di nuove.

Una dei miei crucci principali era che c’erano pochi metodi per mettere a rendita le due coin principali: Bitcoin ed Ethereum. Sfruttare staking o altri sistemi De.fi (es. le pool) mi comportava importanti spese in termini di fee per queste due monete. Era necessario spostare importanti volumi, che oggi non possiedo, per poterle mettere a rendita senza farmi morire i profitti con le commissioni (di conversione, trasferimento e staking).

Una soluzione che ho quindi trovato è stato di affidarmi ad una piattaforma di Ce.Fi. (centralised finance). Cioè di PRESTARE le mie monete a delle piattaforme che lavorano all’ingrosso e farmi riconoscere degli interessi per questi prestiti in criptovalute. Queste piattaforme sono leggermente più rischiose delle De.Fi., perchè in quest’ultimo caso noi non prestiamo, siamo sempre i possessori delle cripto che mettiamo in staking. Ma con le piattaforme di Ce.Fi possiamo sfruttare la molto più alta semplicità operativa e i costi nettamente inferiori (quasi minimi) per mettere a rendita le monete.

Una di quelle che ho preferito è stata Celsius Network. Perchè?

Beh, innanzitutto perchè attualmente è possibile far rendere un 6% Bitcoin ed un 5,5% Ethereum, che è fra i più alti ottenibili senza sbattimenti particolari o alti movimenti di volume. Viene riconosciuto il rendimento settimanalmente, in cripto Celsius, monete liberamente trasferibili quando si vuole, per esempio su Binance, dove le si potranno convertire in euro e prelevarle.

Poi, perchè Celsius permette una serie di promo che aumentano parecchio il rendimento reale delle operazioni. Già iscrivendovi da questo link di P2P-Italia: Celsius Network, potrete avere un bonus di 50$ in Bitcoin quando si farà un primo trasferimento di almeno 400$. Poi perchè si possono AGGIUNGERE anche una serie di altri bonus che compariranno periodicamente nella piattaforma. Questi sotto sono ad esempio la lista di bonus aggiuntivi attualmente presenti:

Insomma, un modo molto semplice per far rendere Bitcoin ed Ethereum, anche se su Celsius volendo si possono mettere a prestito anche una grande serie di altre monete (farò sicuramente una recensione a riguardo). Io per ora comunque opto solo per le due principali. Ho appena iniziato, finora ho incassato solamente 2€ convertiti, ma già dal prossimo mese prevedo l’incremento a regime.

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BINANCE EARN

Ora su Binance Earn ho in staking MATIC, 1Inch e Polkadot. Ho diminuito qui invece il valore in staking a Dicembre, per il motivo che varie coin che avevo ho preferito convertirle in Bitcoin (e metterle su Celsius) o stable (e valutare la situazione di dove metterle a rendita nel modo migliore). Per questo motivo su Binance Earn ho incassato a Dicembre solamente 8€.

Ricordo sempre che utilizzo principalmente proprio Binance per le conversioni in cripto iniziali, per permettermi di poi girarle alle altre piattaforma di lending in Ce.fi e De.fi. Per chi volesse iniziare in questo mondo molto interessante, può iscriversi a Binance tramite il blog di p2p-Italia dal link nella pagina Bonus per investitori, per ottenere uno sconto del 10% per SEMPRE su tutte le commissioni per le transazioni effettuate in questa piattaforma.

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TERRA STATION

A dicembre c’è stato un boom del valore di LUNA, la moneta principale dell’ecosistema di Terra. Tale coin è riuscita a raggiungere il valore di 100$! Un ottimo risultato in termini di plusvalenze per me, che l’avevo acquistata in varie tranche fra 25 e 30$ quest’estate. Poi ha rintracciato fino a 85$ circa, ma sono comunque riuscito a liquidare una parte del mio portafoglio LUNA (circa il 15%) e convertirli in UST, la stable coin di questa blockchain, attorno ai massimi.

Questi UST, come sapete, li metto a rendita in Anchor Protocol, e mi hanno reso ulteriori 35€ in UST a Dicembre. Per mia comodità, anche se Anchor Protocol non è “formalmente” interno a Terra Station (ma fa parte dello stesso ecosistema) nella tabella di inizio articolo considero i suoi rendimenti assieme a quelli veri e propri dello staking TERRA.

Lo Staking di LUNA rimasti in Terra Station, invece, mi ha generato 13€ nella stessa moneta, convertita al valore di fine anno.

LUNA è una delle altcoin in maggiore ascesa degli ultimi tempi ed è arrivata alla posizione numero 9 per capitalizzazione fra TUTTE le criptovalute oggi presenti (è appena sotto a Ripple, per darvi un esempio del risultato raggiunto). Il forte incremento di prezzo che ha raccolto mi fa dubitare possa salire ancora nel breve periodo (anche se son convinto nel lungo sarà una delle monete da tenere d’occhio per investire per valore, data la bontà del progetto). Quindi può essere che convertirò a breve altre LUNA in UST per incrementare la mia posizione di prestito in Anchor e ottenere più interessi da lì. Ma non ho ancora deciso.

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PANCAKE SWAP

Qui per ora dico poco, ma dal prossimo mese mi attendo un forte incremento dei rendimenti in seguito a degli aggiornamenti alla mia strategia che ho fatto in questi giorni. Vi aggiornerò col report di gennaio.

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VARIE

Non ho molto altro da dire. Dicembre è stato un mese molto intenso, soprattutto dal punto di vista delle criptovalute. Buon 2022!

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Profitti Mensili

Il mio portafoglio p2p

Risultati Novembre 2021

Sono arrivato al 34^ mese di investimenti, da quando ho aperto il blog.

Non c’è da negarlo: i miei rendimenti di questo mese si sono concentrati in altri assets, diversi dal crowdlending. Il vertiginoso aumento generale del valore di criptovalute, unito all’incremento dei valori delle mie posizioni in ETC (con inflazione che fa capolino ed altri fattori!), hanno fatto sì che il peso dei profitti nel p2p lending “classico” sia stato molto magro nel complessivo di questo mese.

Il 2021, ripeto, è stato l’anno della De.Fi.. Gli ecosistemi di criptovalute che hanno sfruttato appieno l’apertura della possibilità, per il grande pubblico, di finanziare tramite cripto hanno avuto un boom straordinario nelle ultime settimane. In più, hanno potuto sfruttare pure il momento di bull run di Bitcoin stesso, che come sapete si trascina dietro incrementi di valore di tutto il mondo delle nostre monete digitali. Vedo ora possibile una stabilizzazione di questi valori (se non anche uno storno, in seguito alla scorpacciata), per cui, piano piano, inizierò a convertire valori in cripto per dedicarli al lending. Lending in stable coin stesse (Anchor, dell’ecosistema Terra, mi sta piacendo moltissimo per semplicità e rendimenti) o attraverso il crowdlending classico, se ritornerà a tassi di rendimento accettabili.

In totale, comunque, a novembre i profitti complessivi da interessi sono stati di 467€, ripartiti fra 401€ di p2p “classico” e 64€ di staking in cripto (che ricordo non tiene invece conto di tutti i profitti per rivalutazioni delle valute stesse). Nel p2p lending, mi sono trovato a dover stornare dei vecchi fondi in recovery di un progetto nella piattaforma Crowdestate, in seguito a sentenza di non recuperabilità del tribunale. In più, mi sto trovando molto bene con Afranga, l’ultima piattaforma su cui ho aperto un conto. Nel dettaglio, i rendimenti sono stati così suddivisi:

Di seguito i principali avvenimenti a cui ho assistito nelle varie altre piattaforme:

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MINTOS

La situazione dei miei depositi in Mintos sta parlando chiaro: non sto trovando investimenti adeguati in questo periodo:

Se escludo Eleving Group (ex Mogo) gli altri loan originator o non li valuto abbastanza solidi, o non mi offrono tassi sufficienti. Dover faticare per trovare anche un 10% lordo, dove il 10% lordo dovrebbe essere a mio avviso il minimo da offrire nel p2p lending senza sostituto d’imposta italiano, lo trovo frustrante. Contando il fatto che al momento nemmeno Eleving sta più offrendo nuovi prestiti adeguati in questo marketplace.

Come già detto in precedenti articoli, non mi accontenterò di abbassare ancora i miei obiettivi di rischio/rendimento su Mintos. Se la situazione rimarrà così, preleverò ancora del capitale per dedicarlo ad altre piattaforme.

Per quanto riguarda invece le novità di questa piattaforma, ad inizio mese è stato pubblicato un nuovo video con gli aggiornamenti sui vari loan originator con fondi in recovery. Se ancora ne avete, ve ne consiglio la visione, reperibile sul sito, per poter essere aggiornati nei casi specifici (i miei, situati in AlexCredit, se vi ricordate li avevo già stralciati quest’estate nei miei report, ma ci sono altre finanziarie messe decisamente meglio).

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ROBOCASH

Sono state aggiornate a Novembre le griglie di rendimento dei prestiti di Robocash. Purtroppo leggermente al ribasso per quanto riguarda i loan a brevissimo termine, ma è perchè si sta seguendo anche qui il trend generale del momento. Ecco qui la nuova tabella, divisa per durata:

Detto questo, Robocash resta di gran lunga oggi la piattaforma dove sto investendo di più e dove sto ottenendo i maggiori rendimenti assoluti. A novembre ho qui incassato 95€.

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ESTATEGURU

Mi attendevo per questo mese un recupero di ritardi nella piattaforma Estateguru, dopo che ad ottobre avevo avuto degli incassi minori del previsto. Purtroppo la cosa non è accaduta, non ho riscontrato ulteriori rallentamenti, ma non ho ancora recuperato i precedenti. Non sono preoccupato per nulla, arriveranno in futuro, ma a Novembre mi sono dovuto accontentare di “solo” 52€.

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LENDERMARKET

E’ uscito finalmente il risultato della revisione di bilancio del gruppo Credistar, loan originator di Lendermarket , operata da KPMG (una delle big4 della revisione contabile mondiale). Vi lascio qui il link per scaricare il bilancio: Bilancio Credistar revisionato. E approfitto della cosa per mettere i miei commenti, come facevo ai bei tempi con le mie analisi di bilancio (che ricordo potete riprendere nelle risorse del blog, nel menù in alto).

Sono commenti che ho postato nel gruppo telegram di P2P Lending Italia (dove credo vi siate già iscritti tutti, e se non lo siete, che aspettate?).

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ANALISI DI BILANCIO SPECIAL EDITION: CREDISTAR

il gruppo Credistar he presentato nel bilancio 2020 ricavi per 35,8 milioni di euro, un utile finale di 5,5 milioni ed un equity complessiva di 30,6 milioni. C’è stato però una segnalazione da parte del revisore sul metodo di iscrizione di certi intangible assets, che avrebbero accresciuto l’utile rappresentato. Capiamo perchè ha fatto questa segnalazione e quanto ha inciso tale “leggerezza”:

Intangible assets. L’iscrizione di tali asset è stato l’unico elemento messo in evidenza da kpmg “a penna rossa” nel loro audit. Questi sono stati iscritti a bilancio utilizzando il metodo del fair value, cioè incrementando l’utile e inserendo nell’attivo di stato patrimoniale attraverso valutazione del loro valore di mercato. Secondo i principi contabili estoni, che utilizzano regolarmente, tali iscrizioni non avrebbero dovuto esserci. Lo avrebbero potuto se si fossero utilizzati i principi contabili internazionali, ma non è il caso del bilancio di Credistar.

Inoltre, la valutazione di tali assets è stata eseguita da una società terza e KPMG, dice, non ha avuto modo di conoscerne i metodi utilizzati.

Sono 3 gli asset “incriminati”:

  • software it (asset normalmente di medio-alta liquidabilità se l’azienda viene ceduta)
  • brand commerciali (di media liquidabilità)
  • valore della clientela (asset invece molto “aleatorio” e molto stucchevole da iscrivere in un bilancio).

Quanto incidono questi assets negli utili presentati? Contando che gli utili sono 5,3M nel 2019 e 5,5M nel 2020 e che queste aggiunte sarebbero “profitti” più o meno reali a seconda della più o meno corretta valutazione, il 2019 vedrebbe un calo fra 0 e (2,4M-0,7M)=1,7M, mentre il 2020 fra 0 e (3,6M-0,4M)= 3,2M. A sua volta possiamo dire che l’equity (30,6M) potrebbe avere un calo, per il medesimo motivo, da 0 a 8,5M (valore a fine 2020 di questi asset oggetto d’analisi).

Questi asset NON sono fasulli, ma hanno il problema della dubbia valutazione. Se hanno effettivamente “pompato” i valori, la cosa comprometterebbe comunque solo in parte la valutazione complessiva dei numeri di Credistar. Nella peggiore ipotesi, infatti, avrebbe in ogni caso un utile fra i 2,5 e 3 milioni euro e un’equity sui 20 milioni.

La valutazione sulla solvibilità crediti.

E’ un elemento importantissimo in un audit di bilancio in questi business, che spesso non viene considerato nelle analisi più superficiali.

Dopo l’audit, vediamo che hanno stabilito una “svalutazione” prudenziale di un 18% sui crediti aperti ai richiedenti prestito. Contando che la maggior parte dei finanziamenti sono in Estonia, la % mi risulta in linea con le svalutazioni applicate da altri loan originator di quel paese. Quindi direi che audit qui ha funzionato bene e l’utile mostrato è pulito da questo rischio.

Leggo invece, da varie fonti, che nei report trimestrali di Credistar queste svalutazioni sono più “leggere”. Quindi occorre tenere in mente la questione quando si leggono, appunto, le loro trimestrali.

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Situazione di liquidabilità prestiti e investitori.

Anche questo elemento viene spesso ignorato quando si guarda superficialmente un bilancio, ma, quando non è sana, è la causa principale di eventuali rallentamenti nei momenti di prelievo straordinario di fondi da parte degli investitori.

Per capire se tale gestione è sana o meno, occorre confrontare la possibilità di liquidare a breve i propri crediti con la necessità di pagare i debitori a breve. Vediamo cosa viene mostrato in Credistar:

Crediti: Si vede che l’85% dei crediti a richiedenti dei vari tipi di finanziamento è a più di un anno di scadenza. Quindi Credistar li può incassare non prima di un anno.

Debiti: Qui la situazione è opposta. Quasi l’80% è inserito come a breve scadenza (<12 mesi). E in questi sono compese tutte le scadenze di lendermarket verso di noi.

Questo sembrerebbe generare, leggendolo alla lettera, problemi di liquidità per lendermarket.

Però una nota appena sotto dice che, secondo come sono posti i contratti con gli investitori in p2p, tali debiti sono rappresentati a breve, anche se (sembra) la scadenza reale mostrata agli investitori è a lungo. Dicono che, nella prassi operativa, succede molto spesso che tali scadenze siano prolungate (leggasi: i rapporti con investitori restano comunque a medio lungo termine), in modo tale da non creare disagi finanziari a Credistar. Cosa intendono? Ai rapporti contrattualmente a breve fra credistar e lendermarket, che nella sostanza sono a lungo? Alla poca frequenza con cui gli investitori prelevano? Io non l’ho compresa bene, onestamente. Se qualcuno è riuscito a seguirmi fin qui, faccia le sue interpretazioni.

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Come riassunto di tutto, dopo una mia analisi, sono arrivato alla conclusione che in Credistar sono stati un po’ creativi nell’inserire in quel modo i valori sugli intangible assets. Ma anche che ad oggi, ciò risulta un problemino, a mio avviso, non un problemone, guardando gli effettivi valori in gioco. Potrà però diventare più grave, in futuro, se quel metodo di rivalutazione degli intangible continuerà e rimarrà alto negli importi. Dall’altro lato, oggi, finalmente, c’è un’importante società della revisione mondiale che sta controllando tutte queste procedure. Quindi, ora, non farò rientrare i capitali che avevo già prelevato, ma terrò felice quello che mi rimane nella piattaforma (5,5k circa), reinvestendolo.

Nel frattempo, a novembre ho ottenuto 57€ di interessi in Lendermarket.

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CROWDESTATE

Questo sarà con molta probabilità l’ultimo aggiornamento di Crowdestate nel blog di P2P-Italia. Infatti, si è conclusa anche la mia ultima posizione in pending in un progetto fermo da parecchi mesi e che è finito davanti al tribunale. Come forse vi ricordate, ho prelevato tutta la mia quota in questa piattaforma ormai ad inizio estate, ma mi rimaneva questa posizione aperta, che rischiava di durare per parecchi mesi/anni.

Per fortuna si è conclusa prima. Per sfortuna non si è conclusa bene. Nel senso che, nella sostanza, il liquidatore degli asset del richiedente insolvente ha rilevato, delle operazioni che hanno consentito lo svuotamento progressivo delle risorse nelle società che gestiva, tali da far rimanere poco da restituire agli investitori detraendo le spese processuali e legali. Chiaramente Crowdestate aprirà una causa in tribunale, ma a livello di ritorno liquido non vedo molte altre possibilità in questo caso specifico. Ho scelto quindi di procedere a stralciare la mia quota capitale di 110€ ferma per questo motivo, portandola a perdita.

La mia esperienza complessiva con Crowdestate, durata poco meno di tre anni, si è conclusa con un profitto lordo di poco più di 500€, con una giacenza media indicativa, nel tempo, fra i 2.000 e i 3.000€. Non benissimo.

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SOISY

Purtroppo, ancora altri ritardi si sono accumulati nel mio portafoglio Soisy, rendendo la quota a meno di 3 mesi oggi molto alta, a mio avviso. Come scritto, da varie settimane ho stoppato vari investimenti automatici, attendendo i rimborsi degli abbinamenti relativi per iniziare a prelevare qualcosa nei prossimi tempi. I ritardi iniziano a farsi troppo elevati, e di sicuro non vado ad investire di più nel comparto garantito che fornisce un rendimento troppo misero del 4,x lordo (stiamo parlando di p2p lending!!). Ancora non ho accumulato capitali sufficienti per effettuare un primo prelievo, cosa che avverrà, immagino, a Dicembre.

A novembre gli interessi ottenuti qui sono stati di 6€. Il valore basso è dovuto a quello che sono stati degli stralci di prestiti per ritardi accumulati, che ho applicato questo mese.

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PREPAY

Anche l’ultimo progetto messo a sottoscrizione nella piattaforma Prepay, nella provincia di Vibo Valentia, si è concluso rapidamente con successo e ho fatto in tempo a vedermi riconosciuti già questo mese i relativi interessi anticipati, per un importo totale di 30€.

Nel frattempo, sto seguendo gli aggiornamenti dei progetti sottoscritti in precedenza e i primi stanno arrivando in dirittura d’arrivo.

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CROWDESTOR

E’ molto che non scrivo di Crowdestor. Il motivo principale è che non mi piace scrivere frequentemente di piattaforme da cui voglio uscire. Ma anche perchè non molto sta cambiando in questi tempi: sto sempre cercando di togliere fondi, ma i ritardi perpetrati di molti progetti me lo sta impedendo. Al contempo, però, molti di questi progetti stanno comunque continuando a riconoscere gli interessi per i ritardi accumulati (non tutti i richiedenti, solo una parte!). A novembre questi interessi sono stati relativamente sostanziosi, e mi hanno permesso di accumulare, comunque, altri 73€ nel conto.

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AFRANGA

E’ stato il mio primo mese quasi “completo” di investimento nella piattaforma di Afranga, che propone prestiti del loan originator bulgaro Stikcredit. Per ora mi sto trovando bene, nonostante abbia anch’essa di recente abbassato i tassi offerti sui propri prestiti (ora si attestano attorno al 12%), ed abbia avuto problemi di cash drag nella prima parte del mese, visto il boom di investitori che ha ricevuto negli ultimi tempi.

Sto preparando una recensione anche per Afranga, dove descriverò meglio molti più dettagli, nel frattempo, questo mese ho accumulato 18€ di interessi, e credo che da qui a poco aumenterò la mia esposizione depositando altri capitali.

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LENDSECURED

A novembre ho incassato 17€ in Lendsecured. E’ una piattaforma che mi sta piacendo non poco finora, anche se pure lei sta attraversando un momento di contenimento dei tassi (non oggi a trovare progetti interessanti con offerte superiori all’11% di rendimento).

Questo è il mio principale ostacolo attuale ad aumentare la mia quota in questo marketplace, attenderò in futuro per vedere se si sblocca qualcosa.

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BINANCE EARN

Mese di alti e bassi per quanto riguarda i miei depositi in Binance Earn. Se considero il valore delle cripto in sé, ho avuto grandi guadagni ad inizio mese e ho subito lo storno del prezzo di Polkadot, che finora non ha rispettato a livello di prezzo le attese riguardanti il lancio delle aste delle Parachain (questi movimenti però, come detto, non li quantifico nel blog). Molto più tranquilla invece la situazione delle altre due cripto che ho ora in staking, cioè MATIC e 1INCH. I rendimenti da staking sono stati 26€ questo mese.

Ricordo sempre che utilizzo principalmente proprio Binance per le conversioni in cripto iniziali, per permettermi di poi girarle alle altre piattaforma di lending in Ce.fi e De.fi. Per chi volesse iniziare in questo mondo molto interessante, può iscriversi a Binance tramite il blog di p2p-Italia dal link nella pagina Bonus per investitori, per ottenere uno sconto del 10% per SEMPRE su tutte le commissioni per le transazioni effettuate in questa piattaforma.

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TERRA STATION

Il mese per l’ecosistema di Terra Station è stato eccezionale . Il valore del token principale (LUNA) è letteralmente esploso, arrivando a toccare anche il valore di 68€ (io ho acquistato i miei fondi fra i 25 e i 30€, quest’estate). In aggiunta di ciò, sono aumentati anche i rendimenti dello staking del token LUNA stesso, arrivando ad un buon 8%.

A questo però si aggiungono anche i rendimenti dei miei fondi in Anchor Protocol, dove sto mettendo in staking poco più di 700€ in UST, la stable coin principale della blockchain di Terra, dove tali rendimenti arrivano fra il 19 ed il 20%. La stable coin, per definizione, ha un valore stabile di 1 dollaro e sto prevedendo possa essere un ottimo portafoglio da incrementare qualora dovessi riconvertire le cripto dopo il boom di queste ultime settimane, per avere fondi in valore stabile, a coprirmi dai possibili rintracciamenti dei prossimi tempi e, al contempo, avere dei rendimenti da lending quasi il doppio rispetto a quelli in euro (e, essendo comunque cripto, mantenere la tassazione agevolata).

Lo Staking di LUNA, nelle sue forme mi ha portato questo mese 22€.

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VARIE

Eccoci arrivati anche alla fine di questo report mensile! E’ stato un report un po’ contenuto nella varietà delle piattaforme, ma ho dovuto concentrarmi su altri asset di investimento in questo periodo. Il prossimo di Dicembre sarà sicuramente più approfondito!

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