Le migliori piattaforme – Ottobre 2021

LA CLASSIFICA

Ecco qui di sotto quella che secondo me è la classifica attuale delle migliori piattaforme di p2p lending.

Disclaimer (mi scuso per la pesantezza, ma è a favore di lettori più “sprovveduti”): Sono ovviamente tutte frutto di valutazioni puramente personali e unicamente svolte da me, fatte allo stato attuale delle cose e derivate dalla mia esperienza e ricerche. Sono ordinate in modo decrescente, secondo i miei obiettivi di investimento; voi guardate ai vostri!. L’aggiornamento posso poi farlo solo trimestralmente (anch’io ho una pagnotta da portare a casa 🙂 ), quindi non è in tempo reale: prendete informazioni, soprattutto sulle piattaforme più rischiose!

PIATTAFORME TOP

Nutro speranza di non dover spiegare alle nuove generazioni perchè metto questa immagine come presentazione dei top.

Estateguru: Questa volta metto al primo posto Estateguru. Nonostante una leggera flessione nei rendimenti nominali, situazione comunque comune all’intero mercato p2p, la gestione generalizzata dei casi di ritardi e default ha portato risultati molto positivi in termini di recuperi. Questo dimostra l’efficienza del team che si trova in ogni caso a confrontarsi con un numero elevatissimo di progetti e finanziamenti immobiliari. Comparato ad altre piattaforme baltiche del settore real estate, è a mio avviso due spanne sopra, ad oggi. Merita quindi, secondo me, il primo posto.

Robocash: Ho fatto scendere di un gradino Robocash. Il motivo è, principalmente, in un periodo dove varie piattaforme hanno annunciato l’ottenimento di licenze aggiuntive, o hanno stabilito date per averle, Robocash ha dichiarato di non voler dare priorità a quest’aspetto, basando la sua attrattiva sulla solidità finanziaria, di gran lunga superiore alle altre concorrenti di oggi. Non risultano problemi all’operatività in caso di non possedimento di licenze (ha comunque le autorizzazioni di base per operare nel mercato europeo, dettate dalla nazione di sua sede, la Croazia), ma valuto il possesso di licenze “aggiuntive” (non dettaglio qui perchè non c’è spazio) un plus ulteriore a livello di garanzia di controlli procedurali esterni. A mio avviso, non è un grosso handicap in questo caso, ma la faccio scalare di una posizione. 

PIATTAFORME BUONE

Viainvest: Quest’estate Viainvest ha ottenuto la licenza lettone FCMC. E’ una licenza riconosciuta a livello europeo, che la qualifica univocamente come società di investimento e istituto di moneta elettronica. In aggiunta è soggetta anche alle normative richieste dalla MiFID II, notoriamente molto strette in termini di capitali di copertura per le attività finanziarie e per le rigide regole procedurali. Oltre al “titolo”, per l’investitore è ovviamente interessante i processi di controllo esterno a cui essa sarà sottoposta per poterla mantenere, che tutelerà chi ne deposita capitali. A questo ha fatto in parte da contraltare l’abbassamento dell’interesse standard per i prestiti al consumo dal 12 all’11%, che intuisco sarà strutturale anche per il medio periodo. Oggi, con il mercato si mantiene comunque su una media più bassa dell’11%, tale rendimento lo considero comunque molto buono e mantengo alta la sua posizione in questa classifica. In futuro, quando si riprenderanno i tassi generali, non so.

Mintos: Anche Mintos quest’estate ha ottenuto una licenza di società di investimento lettone FCMC e anch’essa sarà soggetta alle normative MiFID II. Questo è ovviamente, anche per questa piattaforma, positivo in termini di tutela dell’investitore. Aggiungo anche che da svariati mesi non ci sono loan originator che sono andati in recovery, nemmeno i più trash. Però non ritengo di metterla più in alto: i recenti bilanci societari indicano ancora una perdita considerevole della gestione della piattaforma. Nonostante il successo della recente campagna di crowdfunding, attengo notizie più positive da questo lato per poterla alzare di posizione.

Peerberry: La confermo una piattaforma fra le migliori del mercato. Peccato per i rendimenti ancora troppo bassi, nel momento in cui riuscirà ad alzarli entrerà di diritto fra le piattaforme top. Di recente ha deciso di spostare la propria sede in Croazia, lasciando formalmente lo stato lettone. Questo a loro dire per non voler puntare sull’adeguamento alla licenza FCMC, valutata da loro poco efficiente, anche per l’investitore. Non credo sia per questioni di “problemi” di trasparenza nel volersi adeguare, conoscendo la solidità del team. Seguirò comunque nei prossimi mesi gli sviluppo.

Twino: Anche Twino ha ottenuto la stessa licenza lettone FCMC, su cui non mi dilungo ancora. Fra le 3 “sorelle”, la metto più in basso a causa dei rendimenti nominali più bassi delle altre sue concorrenti (oggi un 10% di media). Ad oggi è però la piattaforma, sempre fra queste, con i bilanci migliori.

Moncera: è stata acquistata da Placet group, cioè il suo loan originator partner. E’ un’ottima notizia in termini di solidità prospetta a lungo temine e di compliance verso l’investitore, in quanto va a togliersi un’intermediazione che avrebbe potuto (potenzialmente, in casi negativi estremi) creare difficoltà a recuperi. Rimane ancora l’incognita della one-click exit offerta ma non sostenibile in casi di prelievi di massa. Comunque la alzo in questa classifica per l’aumento di trasparenza.

Lendermarket: ne abbasso la posizione. Era stato promesso per fine agosto l’audit di bilancio di Credistar da parte di una delle big4 (KPMG) in quanto non è ritenuto ormai più sufficiente un revisore locali, viste le dimensioni raggiunte. Purtroppo la promessa non è stata ancora mantenuta. In più, molto strana è stata la gestione a settembre del rimborso anticipato di vari prestiti, poi revocato quando sembrava dovesse conseguire un prelievo di massa della liquidità liberata. Per queste cose ho abbassato molto la trasparenza della piattaforma, con un mio “outlook negativo” per il futuro.

PIATTAFORME CON ALTI E BASSI

Soisy: Purtroppo in questo periodo sta soffrendo di due problemi: i ritardi che sembrano sostanzialmente aumentati nei comparti non garantiti ed il cash drag nel comparto coperto dal salvadanaio per domanda di investimenti sempre più alta dei prestiti selezionati disponibili. La abbasso di posizione, quindi, in questo trimestre.

Prepay: Progetti di forte espansione, in termini di capitali (per la verità già iniziati), di piattaforma, e di mercato (pur rimanendo nell’immobiliare) sono stati annunciati nelle ultime live. Ad oggi si conferma una piattaforma a crescita sostenibile e con ottimi rendimenti finali per essere italiana. Nutro forti speranze per il futuro per questa nuova realtà. Attendo completamento di qualche progetto per poterla mettere più in alto nel prossimo trimestre.

Lendsecured: Si conferma una piattaforma per ora molto tranquilla. Investimenti nel settore agricolo delle repubbliche baltiche, di cui molti ad alta collateralizzazione (cioè basso LTV) e rendimenti nominali anche molto buoni rispetto al calo generale momentaneo del settore (11-12% di interesse annuo è lo standard per Lendsecured). Alcuni dubbi sono stati sollevati da esperti del settore baltico proprio su questo punto, in quanto sarebbe proprio al limite massimo di mercato questa offerta agli investitori, quindi si teme ci sia in mezzo qualche richiedente a rischio insolvenze. In attesa di conferme nel prossimo futuro, anche dai miei stessi investimenti, la tengo a metà classifica.

IUVO: Come altre piattaforme anche IUVO ha ridotto di recente i rendimenti nominali. Questo però si somma al fatto che non concede interessi per i ritardi dei prestiti andati in buyback. L’esperienza team è comprovata, ma il rendimento appunto basso con necessità di dichiarare a scaglione irpef non me la fa mettere più in alto.

PIATTAFORME MEDIOCRI

Criptalia/EvenFi: In tutta sincerità, anche comprendendo la, non posso accettare da una piattaforma seria l’incertezza e spregiudicatezza che sembra governare la gestione delle scelte in materia fiscale. Ottima l’iniziativa di fornire dei report pre compilati per il mercato italiano. Ma asserire un’aliquota del 26% per quello spagnolo mette a rischio l’investitore. Spero di sbagliarmi e che abbiano ragione lor, ma per quel che so, preferisco abbassarla per questo motivo, per ora.

Swaper: In un periodo dove le piattaforme stanno facendo a gara in termini di trasparenza verso l’investitore e di ottenimento di nuove licenze, la scarsità di informazioni da parte di Swaper su bilanci e dettagli nel rapporto con Wandoo Finance stride. Il rendimento effettivo è sempre ottimo, quindi non la riesco a considerare una piattaforma con grossi problemi, ma chiaramente la devo mettere un gradino sotto alle altre concorrenti.

Bondora: Ho di recente pubblicato un articolo con tutte le motivazioni per cui secondo me Bondora è sopravvalutata e con rendimenti reali non all’altezza e coperture finanziarie troppo minori rispetto alla concorrenza sono quelle principali per cui la posiziono così in basso. E’ stato pubblicato un bilancio con un ottimo utile, ma non ci sono tracce di dove transitano i fondi del Go&grow.

Prestiamoci: Confermo la nota di tre mesi fa: ho valutato in passato di aprire un conto su questa piattaforma italiana. Mi sono fermato però ai molti feedback ricevuti sul rendimento finale a medio lungo termine, scontati i ritardi ed i default. Purtroppo i tassi di rendimento uniti alla non offerta del buyback la tengono bassa in questa classifica. Punto a favore la totale abilitazione a fungere da sostituto d’imposta, facendoci risparmiare qualcosa rispetto alle estere. Ma con i rendimenti attuali, a me non basta.

Crowdestate: E’ misteriosamente sparito dalla piattaforma il team italiano, senza comunicazioni alcune. Mi risultano comunque migliorate le comunicazioni periodiche dei prestiti in ritardo/default e in cause legali, quindi la tolgo dalle flop per ora.

Mi sembrava un’ottima immagine per arrivare alle piattaforme flop

PIATTAFORME FLOP

Crowdestor: Ormai le difficoltà di business di Crowdestor sono evidenti. La difficoltà nel trovare le risorse per portare avanti i processi di recupero dei progetti dove i richiedenti hanno ormai raggiunto ritardi considerevoli è un elemento di grosso rischio. Non sono moltissimi i progetti “bloccati”, nel senso che vari richiedenti versano ogni tanto qualche rimborso, centellinando. Ma non vedo un futuro particolarmente roseo per questa piattaforma. Io dal mio canto spero di liquidare le mie posizioni al più presto.

Housers: Scrivo dopo varie informazioni prese da molti investitori “fonti”, non avendoci mai investito. Una piattaforma che fino a qualche tempo fa era una delle più conosciute del ramo immobiliare, ma ha avuto da un po’ di tempo vari problemi, anche a livello societario, che ne hanno condizionato il normale proseguio. Ora vari sono i progetti dove gli investitori riscontrano ritardi senza grandi informazioni (e sono progetti con immobili come sottostante). In più, è presente una piccola “tassa” se si lasciano fondi non investiti nella piattaforma…

Fastinvest: Poco da dire. Non riesco a capire come sia riuscita a passare la crisi covid. Nel senso che proprio non lo posso sapere viste le nulle informazioni finanziarie e organizzative che sono disponibili. Troppe zone d’ombra. Ho terminato il mio rapporto con loro ormai quasi un anno fa.

Viventor: Piattaforma che non accetta più nuovi investimenti dato che sta chiudendo i battenti. Troppe ombre hanno seguito l’acquisizione della stessa da parte di un loan originator in difficoltà nei pagamenti, appartenente al gruppo Gielen. Ombre che verranno diradate nelle sedi opportune. In ogni caso, non rimarrà in vita per molto.

Ecco qui per completezza, infine, i miei voti PERSONALI che hanno originato i grafici. In rosso le variazioni rispetto al trimestre precedente