Le migliori piattaforme p2p – Ottobre 2022

Eccoci giunti ad un altro trimestre e, come da tradizione, sono ad aggiornare la mia personale “classifica” delle migliori piattaforme p2p attualmente a disposizione.

Continua il periodo di rialzo dei tassi. Al rischio (ormai stabilizzato, ma ancora presente) del conflitto vicino a noi, si è anche affiancata in estate la forte inflazione che sta colpendo l’intera Europa, e i paesi baltici sono fra i più esposti. Le piattaforme dell’est hanno quindi per forza di cose dovuto aumentare (chi più, chi meno) i propri rendimenti. Ad oggi non si sono registrate crisi importanti, ma un rallentamento medio dei rimborsi, soprattutto nei settori del crowdlending, c’è stato.

Ho aggiornato poi una categoria delle mie valutazioni. Ho tolto la categoria del sito “user friendly”, oggettivamente antiquata dato che oramai i siti delle piattaforme hanno raggiunto degli standard in gran parte comuni. L’ho sostituito con la categoria “regolamentazione“, che vuol andare a mostrare qual è il grado di compliance rispetto alle normative nazionali (del settore e fiscali). Cioè, quanto percepisco la piattaforma sia attenta a seguire correttamente l’aggiornamento sempre più frequente delle regolamentazioni finanziarie europee del settore crowdfunding, volte a tutelare sempre di più l’investitore.

Ecco quindi l’aggiornamento della mia “classifica”, che come sempre potete trovare in questa pagina: Le migliori piattaforme – Ottobre 2022.

.

Le valutazioni

Ricordo sempre che, a parte la premessa di questo ranking specifico, sono sempre queste le 6 “caratteristiche” su cui baso i miei voti.

Questo trimestre ho deciso di aggiornare la griglia di valutazione per le piattaforme che si occupano di finanziamenti ad aziende o immobiliari. Qui ha poco senso parlare di “coperture finanziarie”, in quanto non ci sono quasi mai finanziarie che coprono i ritardi dei progetti. Ho perciò deciso di sostituire tale dicitura con “regolarità rimborsi” per indicare lo stato di ritardi eccessivi (valore basso) o pochi ritardi (valore alto). Trovo la cosa molto più coerente in questi casi.

Nella mia revisione della cosa, sto ragionando se possa avere effettivamente senso mettere come “caratteristica” di valutazione l’user friendly del sito. Ma ha realmente importanza secondo voi? Per ora la lascio poi ci penserò per il prossimo trimestre:

  • Rendimento: il rendimento atteso per un investitore che investe con una buona dose di valutazione dei rischi e dei progetti. NON è il rendimento di un investitore casuale che seleziona con poca attenzione. Quello per forza di cose sarà molto minore e varierà a seconda della diversificazione di ambiti e di livelli di rischio della singola piattaforma.
  • Solidità/Rimborsi regolari: Per quanto riguarda le piattaforme di prestiti al consumo, definisce lo stato di salute degli intermediari che offrono il buyback nella piattaforma e/o dei soggetti che gestiscono la piattaforma stessa assicurandone la continuità. Per quanto riguarda invece le piattaforme che finanziano aziende o progetti immobiliari, definisce il livello di regolarità di rimborsi dei progetti; o, dall’altro lato, quanti ritardi possiamo aspettarci nella loro offerta.
  • Esperienza team: uno degli elementi fondamentali per l’affidabilità nella gestione della piattaforma, sia attuale che in prospettiva di continuità futura, trovo sia l’esperienza pregressa del team in ambito di successo in p2p lending o in ambito comunque finanziario (o immobiliare se parliamo di crowdlending immobiliare).
  • Trasparenza: indica il livello di informazioni che la piattaforma mette a disposizione agli investitori, e la loro affidabilità, affinché possano valutare la situazione in essere nel modo migliore possibile e il più vicino possibile alla realtà dei fatti.
  • Regolamentazione: quanto la piattaforma segue correttamente le normative a cui è sottoposta la sua attività, sia di tutela all’investitore (controlli di istituzione esterne, informativa e procedurale), sia in ambito fiscale.
  • Diversificazione: le reali possibilità, all’interno della singola piattaforma, di diversificare correttamente i propri investimenti, su diversi settori, nazioni, gradi di rischio, eccetera.

.

Non vi resta che andare al relativo articolo, raggiungibile anche nell’apposita sezione della home!

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *