Risultati Novembre 2021

Sono arrivato al 34^ mese di investimenti, da quando ho aperto il blog.

Non c’è da negarlo: i miei rendimenti di questo mese si sono concentrati in altri assets, diversi dal crowdlending. Il vertiginoso aumento generale del valore di criptovalute, unito all’incremento dei valori delle mie posizioni in ETC (con inflazione che fa capolino ed altri fattori!), hanno fatto sì che il peso dei profitti nel p2p lending “classico” sia stato molto magro nel complessivo di questo mese.

Il 2021, ripeto, è stato l’anno della De.Fi.. Gli ecosistemi di criptovalute che hanno sfruttato appieno l’apertura della possibilità, per il grande pubblico, di finanziare tramite cripto hanno avuto un boom straordinario nelle ultime settimane. In più, hanno potuto sfruttare pure il momento di bull run di Bitcoin stesso, che come sapete si trascina dietro incrementi di valore di tutto il mondo delle nostre monete digitali. Vedo ora possibile una stabilizzazione di questi valori (se non anche uno storno, in seguito alla scorpacciata), per cui, piano piano, inizierò a convertire valori in cripto per dedicarli al lending. Lending in stable coin stesse (Anchor, dell’ecosistema Terra, mi sta piacendo moltissimo per semplicità e rendimenti) o attraverso il crowdlending classico, se ritornerà a tassi di rendimento accettabili.

In totale, comunque, a novembre i profitti complessivi da interessi sono stati di 467€, ripartiti fra 401€ di p2p “classico” e 64€ di staking in cripto (che ricordo non tiene invece conto di tutti i profitti per rivalutazioni delle valute stesse). Nel p2p lending, mi sono trovato a dover stornare dei vecchi fondi in recovery di un progetto nella piattaforma Crowdestate, in seguito a sentenza di non recuperabilità del tribunale. In più, mi sto trovando molto bene con Afranga, l’ultima piattaforma su cui ho aperto un conto. Nel dettaglio, i rendimenti sono stati così suddivisi:

Di seguito i principali avvenimenti a cui ho assistito nelle varie altre piattaforme:

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MINTOS

La situazione dei miei depositi in Mintos sta parlando chiaro: non sto trovando investimenti adeguati in questo periodo:

Se escludo Eleving Group (ex Mogo) gli altri loan originator o non li valuto abbastanza solidi, o non mi offrono tassi sufficienti. Dover faticare per trovare anche un 10% lordo, dove il 10% lordo dovrebbe essere a mio avviso il minimo da offrire nel p2p lending senza sostituto d’imposta italiano, lo trovo frustrante. Contando il fatto che al momento nemmeno Eleving sta più offrendo nuovi prestiti adeguati in questo marketplace.

Come già detto in precedenti articoli, non mi accontenterò di abbassare ancora i miei obiettivi di rischio/rendimento su Mintos. Se la situazione rimarrà così, preleverò ancora del capitale per dedicarlo ad altre piattaforme.

Per quanto riguarda invece le novità di questa piattaforma, ad inizio mese è stato pubblicato un nuovo video con gli aggiornamenti sui vari loan originator con fondi in recovery. Se ancora ne avete, ve ne consiglio la visione, reperibile sul sito, per poter essere aggiornati nei casi specifici (i miei, situati in AlexCredit, se vi ricordate li avevo già stralciati quest’estate nei miei report, ma ci sono altre finanziarie messe decisamente meglio).

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ROBOCASH

Sono state aggiornate a Novembre le griglie di rendimento dei prestiti di Robocash. Purtroppo leggermente al ribasso per quanto riguarda i loan a brevissimo termine, ma è perchè si sta seguendo anche qui il trend generale del momento. Ecco qui la nuova tabella, divisa per durata:

Detto questo, Robocash resta di gran lunga oggi la piattaforma dove sto investendo di più e dove sto ottenendo i maggiori rendimenti assoluti. A novembre ho qui incassato 95€.

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ESTATEGURU

Mi attendevo per questo mese un recupero di ritardi nella piattaforma Estateguru, dopo che ad ottobre avevo avuto degli incassi minori del previsto. Purtroppo la cosa non è accaduta, non ho riscontrato ulteriori rallentamenti, ma non ho ancora recuperato i precedenti. Non sono preoccupato per nulla, arriveranno in futuro, ma a Novembre mi sono dovuto accontentare di “solo” 52€.

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LENDERMARKET

E’ uscito finalmente il risultato della revisione di bilancio del gruppo Credistar, loan originator di Lendermarket , operata da KPMG (una delle big4 della revisione contabile mondiale). Vi lascio qui il link per scaricare il bilancio: Bilancio Credistar revisionato. E approfitto della cosa per mettere i miei commenti, come facevo ai bei tempi con le mie analisi di bilancio (che ricordo potete riprendere nelle risorse del blog, nel menù in alto).

Sono commenti che ho postato nel gruppo telegram di P2P Lending Italia (dove credo vi siate già iscritti tutti, e se non lo siete, che aspettate?).

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ANALISI DI BILANCIO SPECIAL EDITION: CREDISTAR

il gruppo Credistar he presentato nel bilancio 2020 ricavi per 35,8 milioni di euro, un utile finale di 5,5 milioni ed un equity complessiva di 30,6 milioni. C’è stato però una segnalazione da parte del revisore sul metodo di iscrizione di certi intangible assets, che avrebbero accresciuto l’utile rappresentato. Capiamo perchè ha fatto questa segnalazione e quanto ha inciso tale “leggerezza”:

Intangible assets. L’iscrizione di tali asset è stato l’unico elemento messo in evidenza da kpmg “a penna rossa” nel loro audit. Questi sono stati iscritti a bilancio utilizzando il metodo del fair value, cioè incrementando l’utile e inserendo nell’attivo di stato patrimoniale attraverso valutazione del loro valore di mercato. Secondo i principi contabili estoni, che utilizzano regolarmente, tali iscrizioni non avrebbero dovuto esserci. Lo avrebbero potuto se si fossero utilizzati i principi contabili internazionali, ma non è il caso del bilancio di Credistar.

Inoltre, la valutazione di tali assets è stata eseguita da una società terza e KPMG, dice, non ha avuto modo di conoscerne i metodi utilizzati.

Sono 3 gli asset “incriminati”:

  • software it (asset normalmente di medio-alta liquidabilità se l’azienda viene ceduta)
  • brand commerciali (di media liquidabilità)
  • valore della clientela (asset invece molto “aleatorio” e molto stucchevole da iscrivere in un bilancio).

Quanto incidono questi assets negli utili presentati? Contando che gli utili sono 5,3M nel 2019 e 5,5M nel 2020 e che queste aggiunte sarebbero “profitti” più o meno reali a seconda della più o meno corretta valutazione, il 2019 vedrebbe un calo fra 0 e (2,4M-0,7M)=1,7M, mentre il 2020 fra 0 e (3,6M-0,4M)= 3,2M. A sua volta possiamo dire che l’equity (30,6M) potrebbe avere un calo, per il medesimo motivo, da 0 a 8,5M (valore a fine 2020 di questi asset oggetto d’analisi).

Questi asset NON sono fasulli, ma hanno il problema della dubbia valutazione. Se hanno effettivamente “pompato” i valori, la cosa comprometterebbe comunque solo in parte la valutazione complessiva dei numeri di Credistar. Nella peggiore ipotesi, infatti, avrebbe in ogni caso un utile fra i 2,5 e 3 milioni euro e un’equity sui 20 milioni.

La valutazione sulla solvibilità crediti.

E’ un elemento importantissimo in un audit di bilancio in questi business, che spesso non viene considerato nelle analisi più superficiali.

Dopo l’audit, vediamo che hanno stabilito una “svalutazione” prudenziale di un 18% sui crediti aperti ai richiedenti prestito. Contando che la maggior parte dei finanziamenti sono in Estonia, la % mi risulta in linea con le svalutazioni applicate da altri loan originator di quel paese. Quindi direi che audit qui ha funzionato bene e l’utile mostrato è pulito da questo rischio.

Leggo invece, da varie fonti, che nei report trimestrali di Credistar queste svalutazioni sono più “leggere”. Quindi occorre tenere in mente la questione quando si leggono, appunto, le loro trimestrali.

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Situazione di liquidabilità prestiti e investitori.

Anche questo elemento viene spesso ignorato quando si guarda superficialmente un bilancio, ma, quando non è sana, è la causa principale di eventuali rallentamenti nei momenti di prelievo straordinario di fondi da parte degli investitori.

Per capire se tale gestione è sana o meno, occorre confrontare la possibilità di liquidare a breve i propri crediti con la necessità di pagare i debitori a breve. Vediamo cosa viene mostrato in Credistar:

Crediti: Si vede che l’85% dei crediti a richiedenti dei vari tipi di finanziamento è a più di un anno di scadenza. Quindi Credistar li può incassare non prima di un anno.

Debiti: Qui la situazione è opposta. Quasi l’80% è inserito come a breve scadenza (<12 mesi). E in questi sono compese tutte le scadenze di lendermarket verso di noi.

Questo sembrerebbe generare, leggendolo alla lettera, problemi di liquidità per lendermarket.

Però una nota appena sotto dice che, secondo come sono posti i contratti con gli investitori in p2p, tali debiti sono rappresentati a breve, anche se (sembra) la scadenza reale mostrata agli investitori è a lungo. Dicono che, nella prassi operativa, succede molto spesso che tali scadenze siano prolungate (leggasi: i rapporti con investitori restano comunque a medio lungo termine), in modo tale da non creare disagi finanziari a Credistar. Cosa intendono? Ai rapporti contrattualmente a breve fra credistar e lendermarket, che nella sostanza sono a lungo? Alla poca frequenza con cui gli investitori prelevano? Io non l’ho compresa bene, onestamente. Se qualcuno è riuscito a seguirmi fin qui, faccia le sue interpretazioni.

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Come riassunto di tutto, dopo una mia analisi, sono arrivato alla conclusione che in Credistar sono stati un po’ creativi nell’inserire in quel modo i valori sugli intangible assets. Ma anche che ad oggi, ciò risulta un problemino, a mio avviso, non un problemone, guardando gli effettivi valori in gioco. Potrà però diventare più grave, in futuro, se quel metodo di rivalutazione degli intangible continuerà e rimarrà alto negli importi. Dall’altro lato, oggi, finalmente, c’è un’importante società della revisione mondiale che sta controllando tutte queste procedure. Quindi, ora, non farò rientrare i capitali che avevo già prelevato, ma terrò felice quello che mi rimane nella piattaforma (5,5k circa), reinvestendolo.

Nel frattempo, a novembre ho ottenuto 57€ di interessi in Lendermarket.

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CROWDESTATE

Questo sarà con molta probabilità l’ultimo aggiornamento di Crowdestate nel blog di P2P-Italia. Infatti, si è conclusa anche la mia ultima posizione in pending in un progetto fermo da parecchi mesi e che è finito davanti al tribunale. Come forse vi ricordate, ho prelevato tutta la mia quota in questa piattaforma ormai ad inizio estate, ma mi rimaneva questa posizione aperta, che rischiava di durare per parecchi mesi/anni.

Per fortuna si è conclusa prima. Per sfortuna non si è conclusa bene. Nel senso che, nella sostanza, il liquidatore degli asset del richiedente insolvente ha rilevato, delle operazioni che hanno consentito lo svuotamento progressivo delle risorse nelle società che gestiva, tali da far rimanere poco da restituire agli investitori detraendo le spese processuali e legali. Chiaramente Crowdestate aprirà una causa in tribunale, ma a livello di ritorno liquido non vedo molte altre possibilità in questo caso specifico. Ho scelto quindi di procedere a stralciare la mia quota capitale di 110€ ferma per questo motivo, portandola a perdita.

La mia esperienza complessiva con Crowdestate, durata poco meno di tre anni, si è conclusa con un profitto lordo di poco più di 500€, con una giacenza media indicativa, nel tempo, fra i 2.000 e i 3.000€. Non benissimo.

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SOISY

Purtroppo, ancora altri ritardi si sono accumulati nel mio portafoglio Soisy, rendendo la quota a meno di 3 mesi oggi molto alta, a mio avviso. Come scritto, da varie settimane ho stoppato vari investimenti automatici, attendendo i rimborsi degli abbinamenti relativi per iniziare a prelevare qualcosa nei prossimi tempi. I ritardi iniziano a farsi troppo elevati, e di sicuro non vado ad investire di più nel comparto garantito che fornisce un rendimento troppo misero del 4,x lordo (stiamo parlando di p2p lending!!). Ancora non ho accumulato capitali sufficienti per effettuare un primo prelievo, cosa che avverrà, immagino, a Dicembre.

A novembre gli interessi ottenuti qui sono stati di 6€. Il valore basso è dovuto a quello che sono stati degli stralci di prestiti per ritardi accumulati, che ho applicato questo mese.

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PREPAY

Anche l’ultimo progetto messo a sottoscrizione nella piattaforma Prepay, nella provincia di Vibo Valentia, si è concluso rapidamente con successo e ho fatto in tempo a vedermi riconosciuti già questo mese i relativi interessi anticipati, per un importo totale di 30€.

Nel frattempo, sto seguendo gli aggiornamenti dei progetti sottoscritti in precedenza e i primi stanno arrivando in dirittura d’arrivo.

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CROWDESTOR

E’ molto che non scrivo di Crowdestor. Il motivo principale è che non mi piace scrivere frequentemente di piattaforme da cui voglio uscire. Ma anche perchè non molto sta cambiando in questi tempi: sto sempre cercando di togliere fondi, ma i ritardi perpetrati di molti progetti me lo sta impedendo. Al contempo, però, molti di questi progetti stanno comunque continuando a riconoscere gli interessi per i ritardi accumulati (non tutti i richiedenti, solo una parte!). A novembre questi interessi sono stati relativamente sostanziosi, e mi hanno permesso di accumulare, comunque, altri 73€ nel conto.

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AFRANGA

E’ stato il mio primo mese quasi “completo” di investimento nella piattaforma di Afranga, che propone prestiti del loan originator bulgaro Stikcredit. Per ora mi sto trovando bene, nonostante abbia anch’essa di recente abbassato i tassi offerti sui propri prestiti (ora si attestano attorno al 12%), ed abbia avuto problemi di cash drag nella prima parte del mese, visto il boom di investitori che ha ricevuto negli ultimi tempi.

Sto preparando una recensione anche per Afranga, dove descriverò meglio molti più dettagli, nel frattempo, questo mese ho accumulato 18€ di interessi, e credo che da qui a poco aumenterò la mia esposizione depositando altri capitali.

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LENDSECURED

A novembre ho incassato 17€ in Lendsecured. E’ una piattaforma che mi sta piacendo non poco finora, anche se pure lei sta attraversando un momento di contenimento dei tassi (non oggi a trovare progetti interessanti con offerte superiori all’11% di rendimento).

Questo è il mio principale ostacolo attuale ad aumentare la mia quota in questo marketplace, attenderò in futuro per vedere se si sblocca qualcosa.

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BINANCE EARN

Mese di alti e bassi per quanto riguarda i miei depositi in Binance Earn. Se considero il valore delle cripto in sé, ho avuto grandi guadagni ad inizio mese e ho subito lo storno del prezzo di Polkadot, che finora non ha rispettato a livello di prezzo le attese riguardanti il lancio delle aste delle Parachain (questi movimenti però, come detto, non li quantifico nel blog). Molto più tranquilla invece la situazione delle altre due cripto che ho ora in staking, cioè MATIC e 1INCH. I rendimenti da staking sono stati 26€ questo mese.

Ricordo sempre che utilizzo principalmente proprio Binance per le conversioni in cripto iniziali, per permettermi di poi girarle alle altre piattaforma di lending in Ce.fi e De.fi. Per chi volesse iniziare in questo mondo molto interessante, può iscriversi a Binance tramite il blog di p2p-Italia dal link nella pagina Bonus per investitori, per ottenere uno sconto del 10% per SEMPRE su tutte le commissioni per le transazioni effettuate in questa piattaforma.

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TERRA STATION

Il mese per l’ecosistema di Terra Station è stato eccezionale . Il valore del token principale (LUNA) è letteralmente esploso, arrivando a toccare anche il valore di 68€ (io ho acquistato i miei fondi fra i 25 e i 30€, quest’estate). In aggiunta di ciò, sono aumentati anche i rendimenti dello staking del token LUNA stesso, arrivando ad un buon 8%.

A questo però si aggiungono anche i rendimenti dei miei fondi in Anchor Protocol, dove sto mettendo in staking poco più di 700€ in UST, la stable coin principale della blockchain di Terra, dove tali rendimenti arrivano fra il 19 ed il 20%. La stable coin, per definizione, ha un valore stabile di 1 dollaro e sto prevedendo possa essere un ottimo portafoglio da incrementare qualora dovessi riconvertire le cripto dopo il boom di queste ultime settimane, per avere fondi in valore stabile, a coprirmi dai possibili rintracciamenti dei prossimi tempi e, al contempo, avere dei rendimenti da lending quasi il doppio rispetto a quelli in euro (e, essendo comunque cripto, mantenere la tassazione agevolata).

Lo Staking di LUNA, nelle sue forme mi ha portato questo mese 22€.

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VARIE

Eccoci arrivati anche alla fine di questo report mensile! E’ stato un report un po’ contenuto nella varietà delle piattaforme, ma ho dovuto concentrarmi su altri asset di investimento in questo periodo. Il prossimo di Dicembre sarà sicuramente più approfondito!

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Profitti Mensili

Il mio portafoglio p2p

2 commenti
  1. Francesco
    Francesco dice:

    Ciao, potresti spiegare con quale wallet esegui i passaggi da Binance alle altre piattaforme, e magari se ci sono costi/commissioni per questi passaggi?

    Grazie mille, i tuoi contenuti come quelli di ReInvest sono sempre utili e pertinenti.

    Rispondi
    • p40l0m4r
      p40l0m4r dice:

      Ciao,
      generalmente uso Metamask per conservare Critpo e spostarle di piattaforma, per le chain di Ethereum, Polygon e Binance smart chain. Per la chain di Terra utilizzo Terra station.
      Sì certo, ogni spostamento ha delle commissioni fisse, che dipendono dalla chain e dall’intasamento della chain stessa in quel particolare momento. Es. oggi spostare in rete Ethereum può costare anche 50€!!, spostare in Binance chain molto ma molto meno (da pochi centesimi a qualche euro massimo). Insomma, il mondo delle commissioni è da conoscere bene, non è come negli euro che hai qualche centesimo sempre e stop.

      Rispondi

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