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Risultati Gennaio 2023

Eccoci al mio aggiornamento sul p2p lending di Gennaio.

Questo mese moli eventi sono accaduti nelle piattaforme dove investo. Quella che reputo più importante è l’annuncio fatto da Recrowd sul fatto che comincerà a brevissimo a fungere da sostituto di imposta a titolo definitivo, in modo del tutto regolare.

Lato crowdlending aziendale, si continua invece nel periodo di aumento dei ritardi. Ho cominciato a prelevare varie quote da alcune piattaforme. Estateguru in particolare mi sta generando qualche problema di troppo. In Crowdestor, poi, ho deciso di stralciare qualche prestito che ormai ritengo non più recuperabile, visti i troppi mesi senza aggiornamenti ed in situazioni che considero poco rosee.

Per quanto riguarda i risultati dei profitti, sono ora arrivato al 48^ mese di investimenti, da quando ho aperto il blog. Gli interessi complessivi sono stati, quindi, di soli 29€, tenendo conto del mio stralcio in Crowdestor. Di seguito la solita tabella di dettaglio con tutte le piattaforme:

p2p lending risultati

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Qui di seguito il riassunto dei principali avvenimenti nelle singole piattaforme.

Come sempre, ricordo che se vi interessa iscrivervi in qualcuna di queste, potete approfittare dei bonus dedicati nella sezione Bonus per investitori! Così aiuterete anche il blog di P2P-Italia con un riconoscimento economico!

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MINTOS

Ho effettuato un grosso deposito in Mintos, che ho girato interamente in investimento nelle sue Notes, nei loan originator che mi stanno dando più sicurezza in termini di bilancio.

In termini di interessi, ho già anche incassato parte di questo effetto causato dall’aumento della mia esposizione. Sono infatti ritornato, per la prima volta dopo parecchi mesi, ad avere un profitto mensile su di una piattaforma a tre cifre. Ho raggiunto i

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ROBOCASH

Ho aumentato la quota di investimento anche in Robocash. Nonostante i recenti ribassi dei tassi offerti, essi non hanno intaccato i prestiti a medio termine. Per cui ho lì girato tale aumento, dato che è possibile liquidare in anticipo i prestiti, con una velocità di riacquisto ottima da parte degli altri investitori.

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RECROWD

Ecco poi quella che ritengo la notizia del mese: Recrowd ha annunciato che inizierà a svolgere a pieno titolo la funzione di sostituto di imposta definitivo.

Ciò vuol dire aliquota fiscale fissa al 26% sui rendimenti e la non più necessità per l’investitore di compilare la dichiarazione dei redditi per gli stessi.

Da una mail inviata, e da un webinar esplicativo, hanno descritto la loro partnership con il servizio di pagamento Pitupay di Prestiamoci, società regolarmente iscritta all’albo di Banca d’Italia. E’ lo stesso metodo utilizzato anche dalla piattaforma Evenfi.

Dopo questa notizia, il rendimento netto ottenibile dalla piattaforma aumenta in automatico (spesso, ma dovete verificare la vostra situazione reddituale, l’aliquota del 26% è più bassa dell’aliquota irpef di un investitore). E stiamo parlando di una piattaforma che nell’immobiliare ha un tracking record ai limiti dell’eccezionale, in senso positivo.

recrowd sostituto imposta tassazione

Dal webinar hanno comunicato che il passaggio di regime avverrà appena concluse le documentazioni formali, quindi a brevissimo (qualche giorno/paio di settimane al massimo?).

Ho qualche dubbio da risolvere a riguardo del rapporto fra Pitupay (di proprietà di Prestiamoci) e Recrowd. I contratti di prestito, dai pochi che ho potuto vedere, mi risultano stipulati fra l’investitore e direttamente il richiedente che effettua l’operazione (Recrowd qui non è parte). Se non erro, nel caso di Pitupay, deve essere Prestiamoci che opera da sostituto d’imposta, penso anche se il contratto è generato dalla piattaforma Recrowd (ed i soldi degli investitori sono depositati in un conto estero separato, ma legato alla piattaforma Recrowd. Come funziona il rapporto fra le parti intermediarie? Potrebbe essere un buon momento per effettuare un interpello, chi lo sa…

Comunque ad ora credo opterò per aumentare i miei volumi di investimento anche qui, nelle prossime settimane, grazie a questa possibilità. Al giorno d’oggi, con la normativa europea che entra in vigore al 100% questo novembre (dopo varie posticipazioni) troverei molto ingenuo non essere certi di quello che si sta facendo lato fiscale.

Purtroppo Recrowd non mette a disposizione bonus di benvenuto per i nuovi investitori, ma se volete cogliere la nuova situazione di sostituto d’imposta della piattaforma per testare la piattaforma, potete iscrivervi dal link affiliato di P2P-Italia, questo: Iscrizione Recrowd.

Iscrivervi tramite i link del blog è il miglior modo di sostenere il nostro lavoro, e di permetterci di continuare a pubblicare articoli!

E, a proposito, potete anche leggere la recensione di Reinvest sulla piattaforma. La potete trovare qui: Recensione Recrowd.

Nel frattempo a Gennaio avevo già effettuato il mio primo investimento in questa piattaforma, in un prestito a rendimenti mensili. Avrò i primi interessi a Febbraio.

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PREPAY

Ho incassato a Gennaio gli interessi anticipati del progetto Duplex 2 in Prepay. 47€ che aumentano il mio portafoglio in questa piattaforma. Purtroppo stanno un po’ scarseggiando le opportunità negli ultimi tempi, comunque da febbraio tale media dovrebbe aumentare, bontà dei progetti permettendo!

Approfitto dell’articolo per annunciarvi che con il club Prepay triveneto (che cogestisco, in quanto collaboratore con questa piattaforma), stiamo organizzando un aperitivo a Vicenza martedì 7. Siete investitori Prepay e abitate in zona? Sentiamoci che ci si incontra di persona davanti ad una birra! 🙂

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ESKETIT

Nulla di nuovo in Esketit, i miei recenti incrementi hanno ottenuto i profitti regolarmente attesi e a Gennaio porto a casa 45€ di interessi.

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ESTATEGURU

Estateguru è oggi la piattaforma più problematica per i miei investimenti in p2p lending.

Una grossa fetta di prestiti è in ritardo e se ne sono aggiunti altri 3 in default. Praticamente tutti i default sono in prestiti a richiedenti tedeschi (indipendentemente dalla natura).

Dico che è la più problematica in quanto Estateguru ha inviato una nota dove, in seguito al cambio del management che operava in territorio tedesco, hanno iniziato delle indagini interne sul precedente per accertarsi che non siano state commesse violazioni alle procedure interne di gestione. Ciò significa che nemmeno Estateguru oggi è sicura del corretto operato dei gestori del loro mercato tedesco degli ultimi anni!

La cosa non mi sorprende, dato che lo “scoppio” dei ritardi e dei default di quella nazione va oltre ogni attesa. Causava sempre una percentuale di ritardo maggiore della media della piattaforma, ma quello che è risultato negli ultimi mesi è realmente eccessivo! Vedremo cosa ne conseguirà, i prestiti dove ho investito sono comunque tutti formalmente coperti da un’ipoteca di primo grado, quindi non posso ora considerare irrecuperabile il mio capitale. Però sono un po’ preoccupato per i tempi di recupero nel caso in cui uscissero delle irregolarità di gestione. Vedremo.

Il rendimento di Gennaio in questo mese ne risente ancora, infatti ho incassato solamente 11€.

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CROWDESTOR

Come anticipato, ho deciso di procedere ad uno stralcio di alcuni dei miei prestiti su Crowdestor, quelli in recovery più incagliato. Si tratta di prestiti acquistati ancora nel famoso periodo fine 2019-inizio 2020; il momento antecedente la “grande crisi” del p2p lending. Questi prestiti sono ormai più di un anno dove non si ricevono aggiornamenti, per cui non posso dare molte probabilità di recupero. Rettifico a 0 quindi il mio capitale investito, al netto delle quote parzialmente rimborsate, per un totale di 480€.

Questo è il motivo di quel numero negativo nella tabella dei profitti mensili inserita ad inizio articolo.

A questo aggiungo anche che ho invece ritirato nel mio conto corrente bancario la quota investita in Flex, il fondo remunerativo flessibile di Crowdestor, per altri 250€. Questi erano altri fondi appartenenti ad un vecchio prestito, dove una votazione fra i prestatori di Crowdestor ha scelto la conversione in Flex del relativo capitale per operare un rimborso anticipato rispetto alle procedure forzose di recupero della piattaforma (alcune volte è possibile, dipende dagli accordi con il richiedente). Ero vincolato a tenere tale quota ferma nel fondo per 3 mesi e poi potevo prelevarla. E’ accaduto così.

Infine, considero anche la quota interessi del mese, che a Gennaio è stata la bellezza di.. 1€.

Ecco perchè non mi sogno di mettere nemmeno un euro in più in questa piattaforma e attendo i lenti recuperi.

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VIAINVEST

Il supporto di Viainvest mi ha molto innervosito questo mese.

Ebbene, ho ancora vari prestiti nelle credit line aperti, accesi molti mesi fa. Nessun problema di incasso dei relativi interessi, tutti pagati regolarmente, ma continuano ad essere in buona parte estesi. Possibilità correttamente prevista dal contratto al momento della sottoscrizione.

Sono ritornato con il supporto sul punto dell’aver tolto dalla sera alla mattina la possibilità (anch’essa presente in passato in contratto) di ricevere il rimborso anticipato del capitale, quando richiesto, sui prestiti a durata maggiore di 120 giorni. E’ accaduto con il passaggio alle normative sui nuovi strumenti, le Securities, senza in alcun modo consultare, nè tantomeno avvisare con anticipo gli investitori. Vi ricordate?

All’epoca non avevo mai contattato il supporto, avevo seguito semplicemente tutte le discussioni di altri investitori sui gruppi Telegram che si trovavano nella mia stessa situazione. Ora invece, dato che sono ancora “fermo” ad una quota di circa il 50% del mio capitale nelle credit line (quota che sta diminuendo, ma molto lentamente), ho deciso di provare a sentire qualche novità direttamente da Viainvest.

Nella conversazione che ho avuto hanno giustificato la rimozione come possibile in quanto non era prevista nel contratto originale con il richiedente, ma una semplice “opzione aggiuntiva” CONCESSA da Viainvest. Peccato che su questa CONCESSIONE (generosissima), descritta e spiegata nelle FAQ operative molti investitori ci hanno basate le proprie scelte di investimento. Il famoso Manual buyback.

viainvest credit line

Vero, non era contrattuale, ma hanno tolto comunque dalla sera alla mattina un elemento (direi quantomeno importante) sulle scelte finanziarie di un investitore privato.

Non è per me un gran peso tenermi in pancia queste credit line, attenderò il loro rimborso, lento, ma costante. E il loro adeguamento alle normative FCMC, con l’offerta di strumenti che trovo leggermente più sicuri, allo stesso interesse è cosa apprezzabile.

Il problema è che trovo una totale mancanza notata di rispetto verso l’investitore in questa mossa. Sembra, uso il condizionale, un metterla in quel posto agli investitori sulla questione credit line, dato che avrebbero sicuramente esercitato l’opzione di rivendita nel caso in cui fossero venuti a conoscenza in anticipo della necessità di togliere l’early exit in seguito al cambio regolamentazione.

A questo devo aggiungere anche vari giorni di non funzionamento del sito di Viainvest. Che, se vi ricordate anche in passato, ho varie volte detto che fa “andare in bagno a scaricare solido”.

Per tali ragioni ho deciso che diminuirò di molto la mia presenza in Viainvest. Ci sono alternative similari e per principio non ritengo corretto tale trattamento subito.

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CAPITALIA

Ho ricevuto il secondo rimborso completo (in tempo) nei progetti ad alta capitalizzazione su cui sto investendo con Capitalia.

Dato che ritengo tale gruppo quello che sta maggiormente performando nella difficile situazione attuale del crowdlending ad imprese, qui la mia scelta è di rimanere con una quota di investimento e di non diminuirlo.

Ho perciò selezionato un altro prestito a media durata, con interessi mensili e ci ho messo un altro 1.000€.

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LANDE

Come avevo anticipato, vista la difficile situazione del crowdlending aziendale, con quote di ritardo che stanno aumentando, anche Lande, ho iniziato a diminuire l’investimento in questa piattaforma, prelevando i rimborsi capitale di Gennaio.

Il totale in Lande della mia quota è quindi calato e credo la farò calare ancora nelle prossime settimane.

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PEERBERRY

Come anticipato, ho ripreso il mio vecchio account in Peeberry e ne ho versato una quota di 2.000€ per riprendere ad investire in questa piattaforma.

Lo avevo già tenuto in conto quando ero uscito, timoroso degli effetti dello scoppio della guerra su di un gruppo, quello Aventus, molto esposto in Ucraina. I miei timori però non hanno avuto grande riscontro, fortunatamente. Il recupero delle posizioni è stato molto veloce, molto di più rispetto a quello di altre piattaforme. Il tasso di recupero è oggi al 62% del capitale là investito, dopo appena 10 mesi. In ogni caso Peerberry sembra non aver subito il colpo.

peerberry recovery

Attenderò casomai i bilanci di Aventus per incrementare la mia quota, ma Peerberry è un colosso; è una piattaforma dove non posso rimanere fuori se non ci sono pericoli pendenti.

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LENDERMARKET

Sempre in atto la mia strategia di liquidazione del mio investimento Lendermarket, in seguito ai troppi dubbi sulla situazione dei rimborsi dei prestiti.

Quasi il 100% di questi va in buyback su Lendermarket ed i pending payments di Creditar su Mintos NON sono stati interamente rimborsati alla fine dell’anno, ma solo per un 6% circa. In Mintos Creditar ha chiesto un prolungamento del piano di rimborso dei pending che andrà fino a Maggio di quest’anno (ma è realmente credibile?).

Sono soddisfatto della mia scelta di fermarmi nell’investimento su di loro e di liquidare pian piano.

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AFRANGA

In Afranga a Gennaio c’è stato l’abbassamento del tasso di interesse generale offerto. E’ passato dal 14 al 13% attuale. Era una mossa prevedibile, anche se non dichiarata, in quanto come sapete c’è una situazione di eccesso di investitori rispetto alla disponibilità di prestiti.

La cosa personalmente mi tocca poco, in quanto avevo già investito attraverso il mercato secondario in prestiti a medio o lunga scadenza al tasso del 14%, nettato di uno 0,qualcosa, per pagare un premio a chi li vendeva per farci una plusvalenza. Con il senno di poi, è stata una scelta azzeccata, perchè posso tenere investito in questa piattaforma ad un rendimento maggiore di quello attuale.

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VARIE

Credo da febbraio, visti gli incrementi di capitale che ho depositato nel p2p lending, dovrebbero aumentare anche gli interessi mensili. Farò poi qualche indagine in più sulla struttura che sta dietro all’istituto di pagamento di Recrowd, che ha permesso di far loro da sostituto. E, cercherò anche di pubblicare un articolo a metà mese, tempi lavorativi permettendo, ma ho ancora qualcosa in cantiere!

Buon investimento!

Le migliori piattaforme p2p – Gennaio 2023

Dimenticate per un attimo la noia di cene, pandori e panettoni :), perchè è arrivato l’aggiornamento della mia classifica sulle migliori piattaforme di crowdlending.

Rispetto all’ultimo aggiornamento, c’è da dire che la situazione generale sembra virare un po’ verso la tensione attraverso ritardi per quasi tutte le piattaforme di finanziamento ad aziende e immobiliari; poche qui non hanno avuto ripercussioni, vedremo quali. Per ora invece tale effetto è stato quasi nullo sul p2p lending al consumo, ma anche qui c’è stata qualche eccezione, che, se mi seguite, conoscete già. Guardando il lato positivo, i tassi si stanno stabilizzando, in generale, verso una fascia medio alta, anche in seguito all’inflazione che sta colpendo tutta l’Europa (ma anche qui ci sono delle pecore nere, che ve lo dico a fare).

Ho poi approfittato del (poco) tempo libero resosi disponibile dalle feste, per aggiornarmi anche su qualche piattaforma in cui non investivo da tempo, oppure in cui non ho mai investito. Credo per la mia classifica fosse utile avere qualche nota in più anche su di esse.

Ecco quindi l’aggiornamento della mia “classifica”, che come sempre potete trovare in questa pagina: Le migliori piattaforme – Gennaio 2023.

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Le valutazioni

Ricordo sempre che, a parte la premessa di questo ranking specifico, sono sempre queste le 6 “caratteristiche” su cui baso i miei voti:

  • Rendimento: il rendimento atteso per un investitore che investe con una buona dose di valutazione dei rischi e dei progetti. NON è il rendimento di un investitore casuale che seleziona con poca attenzione. Quello capite sarà molto minore e varierà a seconda della diversificazione di ambiti e di livelli di rischio della singola piattaforma.
  • Solidità/Rimborsi regolari: Per quanto riguarda le piattaforme di prestiti al consumo, definisce lo stato di salute degli intermediari che offrono il buyback nella piattaforma e/o dei soggetti che gestiscono la piattaforma stessa assicurandone la continuità. Per quanto riguarda invece le piattaforme che finanziano aziende o progetti immobiliari, definisce il livello di regolarità di rimborsi dei progetti; o, dall’altro lato, quanti ritardi possiamo aspettarci nella loro offerta.
  • Esperienza team: uno degli elementi fondamentali per l’affidabilità nella gestione della piattaforma, sia attuale che in prospettiva di continuità futura, trovo sia l’esperienza pregressa del team in ambito di successo in p2p lending o in ambito comunque finanziario (o immobiliare se parliamo di crowdlending immobiliare).
  • Trasparenza: indica il livello di informazioni che la piattaforma mette a disposizione agli investitori, e la loro affidabilità, affinché possano valutare la situazione in essere nel modo migliore possibile e il più vicino possibile alla realtà dei fatti.
  • Regolamentazione: quanto la piattaforma segue correttamente le normative a cui è sottoposta la sua attività, sia di tutela all’investitore (controlli di istituzione esterne, informativa e procedurale), sia in ambito fiscale.
  • Diversificazione: le reali possibilità, all’interno della singola piattaforma, di diversificare correttamente i propri investimenti, su diversi settori, nazioni, gradi di rischio, eccetera.

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Non vi resta che andare al relativo articolo, raggiungibile anche dall’apposita sezione della home del blog!