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Reinvest – Investimenti crowdfunding maggio

Ciao a tutti da Reinvest ed ecco come sempre il mio resoconto mensili dei miei investimenti in crowdfunding! Siamo arrivati a fine maggio. Lentamente cominciano a rientrare i progetti in ritardo e spero che questa tendenza acceleri nel breve tempo.

Sto pensando di modificare in modo importante il mio modo d’investire dando maggiore peso al rapporto rischio rendimento. E in questa direzione sarà fondamentale l’investimento in progetti GDO (e poli immobiliari) che oltre ad una buona redditività non hanno rischio vendita e sono supportati da aziende immobiliari strutturate e capitalizzate. L’investimento classico immobiliare (flipping, cambio destinazione d’uso, …) avrà sempre meno peso nel mio portafoglio e sarà distribuito il più possibile in piccoli investimenti in progetti ben strutturati.

Questo mese nella sezione Finanza Alternativa riporto la storia del Concorde e il valore importante dei suoi cimeli, riprendendo e traducendo un articolo di Stefan von Imhof, che scrive per il blog di investimenti di Alts.com. Come al solito è una curiosità e un pezzo di storia di un periodo in cui i sogni diventavano realtà. E c’era la speranza di un futuro migliore.

Vi ricordo poi che ne potete, come sempre, discuterne nel mio canale Telegram: Entra nel canale Telegram di ReInvest!

Risultati di Maggio

Guadagni del mese

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Investimenti Prestiti Immobiliari

Recrowd

Ho deciso di separare gli investimenti su Recrowd: 1. La struttura portante saranno i progetti proposti da proponenti strutturati senza rischi vendita e con cedole mensili (GDO) e 2. Tutti gli altri progetti di tipo full bullet a maggiore rischio, utilizzando il mio algoritmo per minimizzare il rischio – rendimento. Quest’ultima struttura sarà trattata come un fondo e gestita nel suo insieme e difficilmente investirà negli scaglioni più alti (Fondo).

Fondo:

Il contributo del Fondo nel mese di maggio è di €2.426,08. Sono le cedole dei progetti con distribuzione mensile e di due progetti chiusi in anticipo.

GDO: Attualmente questo fondo è costituito da 3 GDO (Gravellona Toce, Giussano e Chiavazza).

Il contributo del GDO nel mese di maggio è di €183,33. È la cedola mensile del GDO di Giussano distribuito con 1 giorno di anticipo.

BuildLenders

L’apporto di BuildLenders nel mese di maggio è stato di €351,87, dato dalle cedole mensili di 3 progetti e dalla restituzione di un investimento.

Italy-Crowd

Questo mese la piattaforma ha contribuito con €754,00 dovuta a 2 restituzioni.

Prepay

Il contributo di questo mese è di €30.

Isicrowd

Il contributo di maggio è di €110. Questo importo è un bonus per non aver ritirato la liquidità disponibile nel wallet.

Fintown

Questa piattaforma ha contribuito per €217,16.

Reinvest24

Importo di €6,83.

INVESTIMENTI CREDITI AL CONSUMO ED AFFITTI BREVI

Il reddito di maggio di questo asset è di € 260,34.

Il valore di questa asset class è di € 32.008 ripartito nel seguente modo:

Robocash

Reddito maggio €68,42.

Afranga

Provento maggio €56,14.

Esketit

Guadagno maggio €48,22.

Income Marketplace

Rendita maggio €42,31.

Fintown

Introito del mese di maggio €45,25.

Investimenti Prestiti Aziendali

Capitalia

Interessi maggio €551,00.

Reso capitale maggio €2.105,43.

Interesse 12,60%.

Importo capitale e interessi con ritardo maggiore di 30 gg. €934,10.

Nel grafico seguente la ripartizione dei prestiti per rating:

Attualmente ho un portafoglio di 54 prestiti.

Maclear

Ho investito in un nuovo progetto e il rendimento di maggio è di €78,73.

La distribuzione dei redditi passati e futuri è la seguente:

Finanza Alternativa

La storia del Concorde

Il Concorde volò per la prima volta nel 1969. Ma dal 2003 non esistono più aerei supersonici commerciali.

Questo mese ci immergeremo nella storia del Concorde. Come ha preso vita? Perché è scomparso nell’oblio? Come si presenta il mercato dei cimeli del Concorde? Ed esiste un futuro praticabile per il volo supersonico?

La storia del Concorde è particolarmente attuale in questi giorni, perché è un brillante esempio di due paesi antagonisti che superano le loro differenze e lavorano insieme per ottenere qualcosa di spettacolare.

Come è stato costruito il Concorde?

Tutto iniziò nel 1954, in un improbabile accordo tra Inghilterra e Francia (nello specifico, British Aircraft Corporation e Aérospatiale).

Queste due nazioni non hanno esattamente una storia amichevole. (Dopo tutto, hanno combattuto tra loro nella Guerra dei Cent’anni).

Ma dopo la seconda guerra mondiale, il fascino dei viaggi supersonici era troppo grande per essere ignorato. I due paesi iniziarono la ricerca sul volo supersonico e firmarono un trattato del 1962 per collaborare alla progettazione di un aereo capace di volo supersonico (superiore alla velocità del suono).

Il Concorde fu interamente finanziato dai governi britannico e francese, per un importo di 2,8 miliardi di dollari. Anche il nome simboleggiava la partnership tra Gran Bretagna e Francia. La parola “Concorde” significa letteralmente “unità“.

Dal giorno in cui sono iniziati gli studi, ci sono voluti ben 22 anni per sviluppare un modello funzionante. Finalmente, nel 1969, il prototipo n. 001 fece il suo primo volo da Tolosa, in Francia.

Il super uccello aveva una velocità massima di 1.354 mph, oltre il doppio della velocità del suono.

Le sfide per rompere la barriera del suono

È difficile credere che 40 anni fa, quando la TV a colori era un bene di lusso, i passeggeri volavano attraverso l’Atlantico a una velocità doppia rispetto a quella del suono.

Due dei problemi più interessanti che gli ingegneri hanno dovuto superare sono stati di ​​riscaldamento e di struttura.

Riscaldamento

L’incredibile velocità del Concorde creava così tanto calore che la fusoliera si espandeva di 12 pollici durante il volo.

L’esterno del Concorde raggiungeva quasi i 200° F. Come una gigantesca pentola d’acqua bollente nel cielo.

Per superare questo problema, gli sviluppatori avevano creato un sistema di riscaldamento e raffreddamento personalizzato che funziona più volte durante il volo.

Anche con questo sistema, il calore riusciva comunque a penetrare nell’aereo. Quasi tutte le superfici interne erano calde al tatto in alcuni momenti durante il volo.

Strutturale

Quando voli a 1.300 mph, virare l’aereo crea una forza abbastanza forte da fare a pezzi l’aereo.

Per mantenere l’integrità strutturale, gli ingegneri hanno utilizzato degli oggetti chiamati elevoni, o speciali alette posizionate sul retro delle ali.

Gli elevoni hanno contribuito a trasformare quella che era esclusivamente una tecnologia militare in un’esperienza confortevole per i passeggeri.

Si dice che gli oggetti che si muovono a velocità superiori alla velocità del suono (Mach1) viaggiano a velocità supersoniche. Il momento in cui avviene davvero la magia è quando si passa dal subsonico al transonico al supersonico.

Il flusso d’aria agisce in modo completamente diverso a velocità subsoniche e supersoniche.

Il flusso d’aria agisce in modo completamente diverso a velocità subsoniche e supersoniche.

Naturalmente, quando un oggetto viaggia a una velocità superiore a quella del suono, le immense onde di pressione creano un suono incredibilmente forte noto come boom sonico.

Questo suono è così forte, così dirompente, che praticamente tutti i governi hanno vietato agli aerei di viaggiare a Mach1 sulla terra.

Questo è uno dei motivi per cui la rotta da Londra a New York era perfetta: la parte supersonica del volo si svolge interamente sull’acqua.

È interessante notare che i boom sonici colpiscono realmente solo chi si trova a terra. Piloti e passeggeri in realtà non avvertono il boom sonico proveniente dalla cabina di pilotaggio (proprio come le persone su una barca non avvertono gli effetti della scia dietro di loro).

I passeggeri a bordo di un Concorde potevano bere champagne mentre sfrecciavano a Mach 1. Niente sobbalzi, niente colpi.

Segreti rubati: la talpa russa

Gli inglesi e i francesi non furono gli unici a sviluppare la tecnologia supersonica.

Gli anni ’60 furono un periodo di intensa competizione tra le principali potenze mondiali e la corsa per sviluppare il primo aereo di linea supersonico fu al centro dell’attenzione.

La Russia, determinata a superare i suoi rivali, si è impegnata in un’operazione clandestina per ottenere un vantaggio.

Un ufficiale del KGB, Ivor James Gregory, rubò 90.000 file, compresi i progetti della struttura e del motore del Concorde, e li contrabbandò oltre confine.

Lo spionaggio permise alla Russia di costruire la propria versione del Concorde nel 1968: un jet supersonico chiamato Tupolev Tu-144.

Il Tupolev Tu-144 era più o meno identico al Concorde. Ma non era così veloce, aveva una portata più breve e un terribile record di insicurezza.

Tecnicamente, il Tupolev fu lanciato il 31 dicembre 1968, il che significa che batté il Concorde di 62 giorni.

Ma la fretta di far volare il Tupolev lo lasciò afflitto da problemi. Era inaffidabile e richiedeva una manutenzione costante (cose basilari come servizi igienici e luci semplicemente non funzionavano).

La campana a morto del Tuplev avvenne al Paris Air Show del 1973. Durante una dimostrazione delle capacità dell’aereo, l’aereo è schizzato violentemente verso l’alto, prima di precipitare al suolo.

La causa del catastrofico incidente rimane oggetto di intenso dibattito. I russi hanno attribuito la tragedia ad un aereo spia francese, sostenendo che la sua presenza avrebbe causato il panico del pilota del Tupolev e gli ha fatto compiere manovre irregolari.

Inizialmente, il governo francese ha negato ciò, ma in seguito ha riconosciuto l’insabbiamento!

In ogni caso, segnò la fine per il Tupolev, che fu interrotto nel 1978.

È ironico: i russi hanno rubato i segreti del jet ai francesi, solo per presentarsi all’airshow di Parigi con un jet instabile che si schianta. Vendetta francese!

Com’è stato volare sul Concorde?

La tecnologia era incredibile, ma non voleva essere un ente di beneficenza. Il Concorde doveva fare soldi. Nel 1976 arrivò il momento per il Concorde di iniziare a trasportare veri passeggeri.

Le cose iniziarono in modo difficile, poiché la guerra dello Yom Kippur creò un famigerato shock petrolifero. I prezzi dei carburanti erano aumentati, la produzione del Concorde fu rallentata e l’intero portafoglio ordini di 18 compagnie aeree globali crollò.

A peggiorare le cose, la principale rotta di volo del Regno Unito all’epoca era da Londra al Medio Oriente.

Per questo motivo, solo circa 2,5 milioni di passeggeri hanno potuto volare sui Concorde di proprietà della British Airways durante i suoi 27 anni di attività.

Questo numero sembra grande, ma è un club piuttosto piccolo. Per fare un esempio, prima della pandemia c’erano circa 4,4 miliardi di voli passeggeri all’anno.

Il prezzo di un biglietto per un viaggio di sola andata costerebbe circa $ 15.000 in dollari odierni. Era il prezzo del biglietto più alto disponibile al di fuori del volo con un jet privato.

Il servizio.

Il Concorde non era solo famoso per la velocità, ma anche per il servizio.

“Mangiare in volo è stato come trovarsi in un ristorante stellato Michelin nel cielo. A bordo vedevi un centinaio di persone che bevevano champagne, mangiavano aragosta e caviale. Era un party aereo”.

L’atmosfera.

Per coloro che hanno avuto la fortuna di sperimentare in prima persona il Concorde, era più di un semplice mezzo di trasporto. È stato un evento; un viaggio nel futuro.

Essendo all’interno di un aereo supersonico, penseresti che il rumore sarebbe insopportabile. Ma è qui che entra in gioco la genialità del design dell’aereo.

“La parte più rumorosa dell’intero viaggio è stata la discesa sulla passerella. Il ruggito prende completamente il sopravvento e il tuo cuore inizia a battere forte”.

Gli aerei normali decollano quando raggiungono una velocità di circa 120 miglia orarie. Ma questo aereo deve raggiungere una velocità notevole prima di prendere il volo: circa 250 mph.

Non c’è da stupirsi che tutti fossero legati ai sedili anatomici:

Sorprendentemente, i sedili del Concorde non erano grandi e lussuosi. Somigliavano più ai piccoli sedili avvolgenti di un’auto sportiva, simili a quelli di un’Aston Martin.

Ma una volta in volo, era silenzioso come un normale jet. Al di là dello strano scricchiolio o gemito, l’interno era silenzioso come un topo fino all’atterraggio.

“Il Concorde era così strutturalmente solido che il pilota annunciava che avevamo appena superato Mach 1 e lo champagne nei nostri bicchieri non si inclinava nemmeno”.

Perché il Concorde è morto?

Il Concorde era un aereo costruito molto meglio del Tupolev. Ma alla fine, ha avuto la stessa sorte.

Ecco come è andata:

Il prezzo del petrolio aumenta

Il primo disastro si verificò nei primi tempi, quando il prezzo del petrolio salì alle stelle nel 1973 (e poi di nuovo nel 1979).

Inizialmente il team aveva pianificato di vendere oltre 350 aerei nel corso di diversi decenni. Ma ne furono costruiti solo 20 e solo 14 entrarono in servizio regolare con British Airways (7) e Air France (7).

Ad oggi, i motori Rolls-Royce Olympus 593 Mk 610 rimangono i motori a reazione più efficienti dal punto di vista termico al mondo a Mach 2.

Ma invece di lavorare su un “modello B” ancora più efficiente in termini di consumo di carburante, gli shock petroliferi hanno costretto il Concorde a congelare il suo sviluppo. Non c’è mai stata un’evoluzione.

Il mercato non è mai decollato

Un vasto mercato per i viaggi aerei premium e supersonici non è mai decollato come hanno fatto gli aerei. E per un po’ hanno addirittura sottostimato i biglietti.

Negli anni ’90, la British Airways chiese ai suoi passeggeri quanto pensavano fosse il prezzo del biglietto (poiché i leader aziendali in genere facevano prenotare i biglietti per loro dagli assistenti).

Le ipotesi erano molto più alte di quanto BA stesse effettivamente addebitando, e i biglietti del Concorde furono immediatamente aumentati a quello che i passeggeri pensavano fosse corretto pagare!

Il crollo del luglio 2000

L’ultimo chiodo nella bara iniziò nel luglio 2000, quando il record di sicurezza immacolato di 24 anni del Concorde fu tristemente infranto.

Il volo Air France 5490 era diretto a New York, ma non ce l’ha fatta. Infatti, si alzò a malapena da terra, schiantandosi durante il decollo e uccidendo tutti i 109 a bordo (oltre a 4 persone a terra).

Il comunicato ufficiale di Air France fu il seguente:

  • Una striscia di metallo è caduta sulla pista da un altro aereo.
  • Questo pezzo di metallo ha forato lo pneumatico del Concorde durante il decollo.
  • Lo pneumatico è esploso a causa dell’impatto e un pezzo di scheggia ha colpito il serbatoio del carburante, provocando un incendio.

Gli attentati dell’11 settembre

L’incidente spaventò il pubblico, spaventò le aziende e demolì la reputazione del Concorde.

E poi un anno dopo accadde l’11 settembre.

Il tempismo non avrebbe potuto essere peggiore. Il Concorde era nel bel mezzo della ricertificazione.

Dopo l’11 settembre, la domanda è scesa a livelli imprevisti. Nessuno voleva più volare sul Concorde. Stavano perdendo grandi somme di denaro e non c’era alcuna volontà da parte degli investitori o dei governi di mantenerli in vita. Questa è stata davvero la fine.

L’ultimo volo del Concorde è avvenuto il 26 novembre 2003. Si trattava di una breve tratta commemorativa da Londra a Bristol. I fan sono accorsi da tutto il paese per guardare il canto del cigno della compagnia aerea.

“Io e il mio amico abbiamo guardato l’aereo decollare da Heathrow, poi siamo saliti in macchina e siamo andati a Bristol per vedere se potevamo vederlo anche atterrare. Penseresti che battere un aereo supersonico in un’auto sia impossibile, ma grazie ad un po’ di “guida creativa”, ce l’abbiamo fatta appena in tempo! Arrivammo a Bristol con esattamente due minuti di anticipo e insieme osservammo l’atterraggio del Concorde per l’ultima volta”.

Cimeli del Concorde

Al Concorde ci sono voluti sei anni di volo per realizzare un profitto e la società ha lottato finanziariamente per gran parte della sua esistenza.

Ma anche così, era una meraviglia dell’ingegneria moderna e un promotore della capacità tecnologica europea. Il suo prestigio superava di gran lunga il suo fallimento come azienda.

E così, dopo la chiusura dell’azienda, fan e collezionisti hanno iniziato a fare ciò che sanno fare meglio.

2003 – 2004: L’era dell’asta del Concorde

Pochi mesi dopo la chiusura della compagnia aerea, 219 pezzi di cimeli del Concorde finirono all’asta di Christie’s a Parigi.

Gli oggetti includevano il muso di un aereo dell’Air France pensionato, un paio di motoriporte dell’aereo e controlli di volo.

Le aspettative dall’asta erano basse. Dopotutto, si trattava di un’asset class di nicchia e con non comprovata redditività. Ma i risultati lasciarono tutti senza parole.

  • La porta della cabina di pilotaggio incassò $ 117.000.
  • Due motori furono venduti per circa $ 150.000.
  • L’iconico cono del naso lungo 11 piedi fruttò l’incredibile cifra di $ 553.000.

Il prezzo stimato per quasi tutti i cimeli era 10 volte superiore alle aspettative!

Prendi l’interfono dell’aereo. Si prevedeva che questo avrebbe fruttato forse cinquanta dollari. È stato venduto per $ 5.700.

Quando è stato battuto il martello finale, il lotto di 219 articoli ha fruttato 3,8 milioni di dollari.

Nel dicembre 2003, Bonhams ha ospitato la propria vendita di beneficenza.

Il best-seller dell’asta Bonhams includeva questo Captain’s Seat, venduto per circa $40.000.

Come in Francia, l’oggetto Bonhams più costoso è stato il radome (cono), venduto per mezzo milione!

Come possiamo valorizzare qualcosa di così raro e iconico?

Ce ne sono solo alcuni in giro. E i vantaggi per qualcosa di così unico sono quasi inesistenti.

Non ha prezzo, ma è illiquido.

Pensieri conclusivi

La cosa più folle del Concorde è quanto fosse in anticipo sui tempi.

Questa tecnologia è stata costruita decenni prima che avessimo computer e telefoni cellulari. Abbiamo superato la velocità del suono e abbiamo portato con noi i passeggeri di tutti i giorni. È stata davvero un’anomalia nella storia dei viaggi aerei.

È estremamente raro che l’umanità costruisca qualcosa di così innovativo, speciale e amato, efallo semplicemente… scomparire, senza che niente prenda il suo posto!

“Il Concorde era speciale. La qualità del lavoro, le menti, l’abilità, il talento, l’impegno. Alla fine, questo è ciò che conta davvero”.

Come lo Space Shuttle e lo sbarco sulla Luna, il Concorde era un prodotto del “si può fare” degli anni ’60.

L’aereo rappresenta un’epoca in cui le nazioni hanno osato sognare in grande, collaborare e spingere i confini di ciò che è possibile. Era ambizioso, tecnologicamente impegnativo e, sì, estremamente costoso.

L’eredità del Concorde è segnata dal suo fallimento commerciale. Le possibilità che un governo rientri nel gioco del volo supersonico sono scarse. Ma il settore privato può riprendere da dove si era interrotto il Concorde.

Boom Technology spera di fare proprio questo. Fondata a Denver nel 2014, Boom ha raccolto 547 milioni di dollari per riportare in vita il volo supersonico commerciale.

Hanno costruito un piccolo prototipo e stanno lavorando sul loro aereo di punta “Overture”, che sta interessando a United Airlines e American Airlines, che hanno firmato accordi per l’acquisto di 35 aerei.

L’inizio delle operazioni è previsto per il 2029. Nel frattempo, hanno grandi e iconici vuoti da riempire.

Era l’apice dell’aviazione commerciale. Allora non c’era niente come il Concorde e da allora non c’è più stato niente di simile.

Speriamo che qualcosa di nuovo possa prendere il suo posto.

Reinvest – Investimenti crowdfunding aprile

Ciao a tutti da Reinvest! Ad aprile ho avuto una restituzione importante e speravo fosse un segnale positivo per ulteriori rimborsi, purtroppo le notizie di fine mese hanno gelato le speranze confermando altri progetti in ritardo. Sciaguratamente questo riguarda tutte le piattaforme immobiliari.

La decisione conseguente è la sospensione di tutti gli investimenti sulle piattaforme che hanno progetti scaduti e non rimborsati.

Sto lentamente prelevando dalle piattaforme dei crediti al consumo per gli interessi sempre meno interessanti (Esketit, oltre ad aver cambiato proprietà in Avafin passando alla banca sudafricana Capitec per 23,6 milioni di euro, ha diminuito i prestiti giordani in euro dal 12% all’11% e in dollari dal 13% al 12%) e per alcune situazioni di cash drag.

Ho iniziato ad investire su Indemo, una piattaforma recente che investe in NPL immobiliari in Spagna. Ho già avuto un piccolo rimborso che era anche la prima vendita della piattaforma.

Questo mese nella sezione Finanza Alternativa riporto un articolo sulle fontane in cui si gettano delle monete, dal blog Alts.co, scritto dall’autore Ben Knight. Non rappresenta un investimento alternativo ma una curiosità dei motivi di questo comportamento e della fine che fanno questi soldi. Spero risulti interessante.

Ne potete, come sempre, venite a discuterne qui: Entra nel canale Telegram di ReInvest!

Risultati di Aprile

Guadagni del mese

Investimenti Prestiti Immobiliari

Recrowd

Il contributo di Recrowd al mese di aprile è di €850,06. Sono le cedole dei progetti con distribuzione mensile e di un progetto chiuso in ritardo.

BuildLenders

L’apporto di BuildLenders nel mese di aprile è stato di €226,87, dato dalle cedole mensili di 3 progetti.

Italy-Crowd

Nessuna distribuzione ad aprile.

Investimenti in crediti al consumo e affitti brevi

Il reddito di aprile di questo asset è di € 326,12.

Il valore di questo investimento è di € 30.428 ripartito nel seguente modo:

Robocash

Reddito aprile €65,91.

Afranga

Provento aprile €49,43.

Esketit

Guadagno aprile €55,09.

Income Marketplace

Rendita aprile €41,51.

Fintown

Introito del mese di aprile €114,66.

Indemo

Per testare Indemo, una piattaforma di investimenti in NPL ho investito € 100. Gli interessi promessi sono del 15,10% su un arco temporale di due anni. Dopo poco tempo ho ricevuto € 10,33 per una vendita di una parte del debito. Sto investendo lentamente e vedremo in seguito i risultati.

Sto preparando una recensione di Indemo, verrà pubblicata a breve nel blog.

Investimenti Prestiti Aziendali

Capitalia

Interessi aprile €463,56.

Reso capitale aprile €1.736,07.

Interesse 12,52%.

Importo capitale e interessi con ritardo maggiore di 30 gg. €957,70.

Nel grafico seguente la ripartizione dei prestiti per rating:

Attualmente ho un portafoglio di 52prestiti.

Ritengo interessante mostrare il grafico inviatomi da Capitalia su come un investimento a lungo termine e diversificato su questa piattaforma si confronta con altri tipi di investimenti. Si mostra la crescita di un investimento di 1.000 EUR in diverse classi di attività. Investire in prestiti nelle società baltiche su Capitalia ha assicurato una crescita stabile del risparmio negli ultimi sei anni. Questo rendimento si confronta molto favorevolmente con i rendimenti degli investimenti di qualsiasi altra categoria di investimento generale nell’Eurozona.

Fonte: Capitalia Net Returns, iShares Core MSCI World UCITS ETF , iShares Global High Yield Corp Bond , iShares Developed Markets Property Yield UCITS ETF , iShares iBoxx $ Investment Grade Corporate Bond ETF , JPM Eur Money Market VNAD D Eur 

Maclear

Ho investito in un nuovo progetto e il rendimento di aprile è di €31,90.

La distribuzione dei redditi passati e futuri è la seguente:

Finanza Alternativa

Perché gettiamo le monete nelle fontane?

Lanciare monete nelle fontane sembra qualcosa che è iniziato nell’era moderna.

Ma a quanto pare è una tradizione antica che risale a migliaia di anni fa.

È iniziato con i pozzi dei desideri. Nessuno sa esattamente come sia iniziata la pratica, ma ci sono alcune teorie:

Il ‘pozzo della saggezza’

Le tradizioni nordiche ospitavano il Pozzo della Saggezza, un pozzo che garantisce saggezza infinita se si sacrifica qualcosa di importante.

Nella mitologia nordica, Odino (il “padre di tutti” con un occhio solo) sacrificò il suo occhio per il privilegio della saggezza. (La maggior parte di noi butta via solo pochi centesimi, lui ha sacrificato un occhio).

Si diceva che il Pozzo della Saggezza si trovasse sotto le radici dell’Albero del Mondo.

Acqua purificata

Parlando di saggezza, alcuni credono che gli antichi scoprissero accidentalmente che gettare monete in un pozzo aiutava a purificare l’acqua.

Si scopre che il rame e l’argento contenuti nelle monete hanno ucciso i batteri nell’acqua del pozzo dove si attingeva, rendendola più sicura da bere.

Monete d’argento e di rame purificavano l’acqua potabile. Le persone non sapevano esattamente perché funzionasse, ma sapevano che funzionava. (Oggi non funzionerebbe, dato che le monete sono sempre più realizzate in nichel, zinco e acciaio ramato).

Un’offerta per gli Dei

Le culture tedesca e celtica credevano che l’acqua all’interno del pozzo fosse sacra e dimora degli dei.

L’acqua era fonte di vita ed era un bene scarso. Quindi, tutto, dalle monete e perle preziose, alle teste dei nemici sconfitti (!) veniva gettato nei pozzi come offerta alle divinità.

Ciò risale all’anno 400 d.C., e forse molto prima. Proprio l’anno scorso gli archeologi hanno scoperto un pozzo di 3.000 anni in Germania.

Quanto guadagnano le fontanelle?

Ad un certo punto, i pozzi dei desideri si trasformarono in fontane pubbliche; e alcuni sono diventati punti di riferimento culturali per fare soldi.

Secondo un rapporto Fountain Money Mountain del 2007, i turisti in tutto il mondo gettano ogni anno 3,7 milioni di dollari nelle fontane. Il rapporto sostiene che, per chi getta monete, l’importo medio è di circa 40 centesimi.

Fontana di Trevi, Roma

La Fontana di Trevi di Roma è di gran lunga la fontana più redditizia del mondo. Nessun’altra si avvicina.

La scultura del XVIII secolo di Nicola Salvi incassa 1,5 milioni di dollari al-l’anno ($3.259 al giorno).

​10,5 milioni di persone visitano la fontana ogni anno, quindi ogni visitatore vi getta in media 14 centesimi.

La Fontana di Trevi di Roma è la regina delle fontane. È responsabile del 40% di tutti i guadagni delle fontane. Prima del Covid la Trevi incassava 2 milioni di dollari l’anno.

La Fontana di Trevi è così redditizia perché quasi tutti coloro che la visitano vi buttano dentro dei soldi.

Fa parte della tradizione (aiutato dal film Tre monete nella fontana del 1954). Stai con la schiena rivolta verso la meraviglia e lanci una moneta sopra la spalla sinistra con la mano destra.

Ciò presumibilmente garantisce il tuo ritorno a Roma in futuro. (Così puoi tornare e buttare dentro ancora più monete…).

Disneyland

Disneyland non ha una sola fontana: ce ne sono dieci sparse tra Disneyland in California e Disney World in Florida.

Nel complesso, i giochi d’acqua di Topolino fruttano oltre $ 20.000 all’anno.

$20.000 all’anno sono una sciocchezza per la Disney. Danno via tutto.

Fontane dell’acqua del Bellagio

Spostandoci nel mezzo del deserto, il Lago Bellagio di Las Vegas è un attore piuttosto importante nel business delle fontane. Il beniamino della Strip riceve circa 12.000 dollari ogni anno.

L’importo ricavato da un pozzo dei desideri è fortemente dettato dalla stagione. Nelle stagioni non di punta, anche le fontane più grandi, come la Buckingham Fountain di Chicago, ricevono meno di un dollaro al giorno.

Nel frattempo, località sempre popolari (come Disneyland e Roma) possono guadagnare migliaia a settimana.

La Buckingham Fountain di Chicago guadagna solo $200 all’anno. Ciò significa che nei suoi 100 anni di esistenza ha guadagnato meno di quanto guadagna la Fontana di Trevi di Roma in una settimana.

Altre fontane importanti

  • Il più grande centro commerciale degli Stati Uniti, il Mall of America, raccoglie circa 24.000 dollari all’anno dalle sue fontane. Con 40 milioni di viaggi individuali al centro commerciale all’anno, guadagnano circa 6 centesimi ogni 100 visite.
  • All’interno del Mall of America si trova l’originale ristorante Rainforest Cafe. Al suo interno si trova un’altra fontana, che incassa altri 25.000 dollari all’anno. Questi sono riportati separatamente, il ristorante non è tenuto a dichiararli come reddito.
  • La fontana commemorativa dell’11 settembre recupera ancora circa 2.700 dollari all’anno (anche se la città ha implorato i turisti di smettere di gettarvi monete, perché bloccano gli scarichi).
I lavoratori del Memoriale dell’11 settembre “rastrellano denaro” – insieme a foglie e sporcizia. Le piscine devono essere pulite regolarmente per evitare problemi di drenaggio.

La raccolta della fontana è valutata come reddito?

No. Le monete gettate nelle fontane non sono generalmente considerate reddito imponibile dall’entità che le recupera.

In molti casi queste monete sono raccolte dai proprietari o dai gestori della fontana, che possono utilizzarle per la manutenzione o donarle in beneficenza.

Le implicazioni fiscali variano in base al loro status (senza scopo di lucro, governativa, impresa privata) e al modo in cui utilizza il denaro. Per i privati, i soldi raccolti potrebbero teoricamente essere considerati entrate aggiuntive.

Se il denaro è donato in beneficenza, potrebbe beneficiare di detrazioni basate sui contributi di beneficenza.

Dove vanno tutti i soldi?

Nella maggior parte dei casi, la risposta è semplice: va in beneficenza.

Disney World si è impegnata a utilizzare i proventi delle fontane per l’assistenza basata sulla comunità: un ente di beneficenza locale nella Florida centrale.

Questo gruppo fornisce a oltre 3.000 bambini affidamento, vestiti puliti e aiuta gli adulti sfollati a trovare lavoro e certificazioni.

Il Bellagio dona il suo bottino annuale di oltre $12.000 a varie organizzazioni no-profit. Nel 2011 l’azienda ha donato tutto il suo denaro a Habitat for Humanity.

Il Mall of America dona i suoi soldi a “varie organizzazioni di beneficenza” (le organizzazioni no-profit della zona possono richiedere il denaro), mentre il Rainforest Cafe riversa le sue entrate in enti di beneficenza ambientali (molto in linea con il marchio).

In Australia, il Parlamento australiano è circondato da alcune imponenti fontane d’acqua che i turisti utilizzano per realizzare i loro desideri.

Il pubblico si lamentò perché non voleva che il governo mettesse le mani sugli spiccioli, così il Comitato Finanziario istituì un conto fiduciario per gestire i proventi, indirizzando i fondi direttamente all’UNICEF.

È lecito ritenere che il deposito medio in queste fontane sia più alto, dal momento che l’Australia ha gradualmente eliminato la sua moneta da un centesimo nel 1992.

Il Vaticano contro il Consiglio Comunale di Roma

Per un’azienda come la Disney, $20.000 sono una sciocchezza. Un errore di arrotondamento nella loro relazione annuale.

Ma dal momento che la Fontana di Trevi guadagna così tanti soldi, c’è stato qualche dramma su chi dovrebbe ricevere i fondi.

Dal 2001 la somma a sette cifre era regolarmente riscossa dalla Chiesa cattolica. Il Vaticano ha utilizzato più di 1,5 milioni di dollari per sostenere l’ente di beneficenza cattolico Caritas. Questo gruppo aiuta i senzatetto della città e fornisce utili infrastrutture sociali come supermercati a basso costo ed edifici residenziali.

Ma nel 2019 tutto è cambiato.

È scoppiato un grosso contenzioso tra la Chiesa cattolica e il Comune di Roma. All’improvviso questi ultimi rivendicarono la proprietà della fontana, il che significa che tutto il denaro era loro.

Roma ha preso in considerazione l’idea di limitare l’accesso alla Fontana di Trevi dopo che una coppia di australiani sono stati sorpresi a versare birre nel sito storico. Ma non potevano rinunciare a tutto quel dolce denaro.

Il Consiglio Comunale ha voluto trovare un utilizzo laico dei fondi; dedicandoli al miglioramento sociale e all’aggiornamento dei siti del patrimonio nazionale.

La città era divisa. I leader religiosi di Roma sono rimasti amaramente delusi dalla fine della tradizione delle donazioni alla Caritas. Un quotidiano definì il Comune di Roma “nemico dei poveri”.

D’altro canto, i cittadini meno religiosi hanno mantenuto una posizione risoluta. Dopo tutto, perché il denaro dovrebbe appartenere alla Chiesa?

Alla fine, la reazione pubblica è stata troppo per il Consiglio. Il piano del governo locale è stato criticato e dimenticato, mentre il piano di proprietà è andato in fumo.

L’anno scorso la Chiesa cattolica romana ha rinnovato per altri tre anni la sua convenzione con la Caritas. Il Consiglio Comunale non può tentare un’altra presa di denaro fino al 2027.

Si può fare un’immersione nelle fontane?

Nelle fontane popolari, le monete sono generalmente raccolte dai proprietari e inviate in beneficenza.

Ma che dire delle fontane “normali” dove non c’è la tradizione del lancio delle monete (e dove non c’è un proprietario evidente?).

Come regola generale, è illegale saccheggiare gli spiccioli gettati nelle fontanelle. Ma non è sempre applicato. E le città guardano sempre più dall’altra parte.

La maggior parte delle fontane deve essere pulita con una certa regolarità per evitare che le tubature si ostruiscano. Gli addetti alla manutenzione hanno effettivamente il primo diritto su qualunque cosa venga trovata.

Secondo un rapporto di The Atlantic, le fontane del Madison Square Park hanno una sorta di politica d’onore:

“Il denaro raccolto… generalmente va in beneficenza quando ce n’è abbastanza; quando rimangono meno monete… i lavoratori sono liberi di tenerlo“.

Ma non è raro che i riparatori si ritrovino con pochissimi cambiamenti alla fine della giornata. Il fatto è che i giochi d’acqua in tutto il mondo sono una fonte di reddito per molti senzatetto.

Il dipartimento dei parchi e dei divertimenti di Kansas City afferma di non prelevare denaro dalle loro fontane. Hanno lasciato che i senzatetto arrivassero per primi.

Giù in Australia, i post di Reddit raccontano storie di senzatetto che guadano fino alla cintola le fontane della National Gallery of Victoria per intascare monete.

Ma il caso più interessante di tutti è quello di Roberto Cercelletta, forse il più grande beneficiario del cambiamento della fontana nel mondo.

Ricordate, fino al 2000, il resto gettato nel Trevi era un gioco leale. La proprietà non era stata stabilita, quindi saccheggiare le migliaia di monete acquose era tecnicamente legale.

Ne ha approfittato Roberto Cercelletta. Ogni mattina il residente di Roma si svegliava presto, prendeva una calamita e un rastrello, scivolava nell’ombra e andava a pescare monete al Trevi, letteralmente “rastrellando” fino a $ 1.000 a visita.

Si scopre che ha giocato a questo giochetto per quasi 40 anni, fino a quando il governo ha dichiarato che la moneta a fontana era di proprietà della Chiesa cattolica. All’improvviso Cercelletta non era più un imprenditore: era un ladro.

Dopo essere stato scoperto da un giornale locale, Cercelletta è stato arrestato nel 2006, ponendo così fine alla più grande rapina di spiccioli del mondo.

Risultati Marzo – Aprile 2024

Eccoci arrivati ad un nuovo aggiornamento dei miei risultati negli investimenti in P2P lending, che da quest’anno terrò bimestralmente, continuando ora con l’aggiornamento degli ultimi due mesi: marzo e aprile.

Come già anticipato nel mio ultimo articolo, sto pian piano spostando dei fondi da piattaforme, anche storiche, che stanno subendo però un drastico calo dell’offerta, in termini di interessi (su tutte, Mintos e Robocash). Li sto muovendo verso altre, che continuano a dare un 12 o 13% di rendimento: Viainvest, Twino, e da qualche settimana, sono anche ritornato su Swaper. Per il resto, notizie non proprio positive su Estateguru e sto monitorando con interesse alcune nuove realtà (Fintown).

Passiamo come al solito ai numeri, prima di iniziare con la solita carrellata…

Sono arrivato al 63^ mese di investimenti, da quando ho aperto il blog. Gli interessi complessivi questo mese sono stati di 451€ a marzo e di 505€ ad aprile. Di seguito la solita tabella di dettaglio con tutte le piattaforme:

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Qui di seguito il riassunto dei principali avvenimenti nelle singole piattaforme.

Come sempre, ricordo che se vi interessa iscrivervi in qualcuna di queste, potete approfittare dei bonus dedicati nella sezione Bonus per investitori!

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MINTOS

E’ un momento molto “morto” in Mintos, dove continua il periodo di tassi molto bassi nelle finanziarie che io valuto sufficientemente solide da giustificare un investimento. Ad oggi, tutto il mio portafoglio in Mintos è investito a medio termine (sono gli investimenti che avevo sottoscritto fino all’autunno scorso, fra 6 e 24 mesi di durata, che avevano un tasso fra il 12 e il 14%). Nulla a breve termine perchè, appunto, non trovo nulla che sia almeno al 10% di interesse. Può essere a breve diminuirò la mia posizione in questa piattaforma per non lasciare troppo capitale infruttifero. Lo girerò anche qui nelle piattaforme p2p oggi più performanti.

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ROBOCASH

Anche in Robocash sto continuando a prelevare pian piano, per lo stesso motivo di Mintos. Qui in Robocash però la situazione la vedo come più strutturale, purtroppo: in Mintos è sempre stata ciclica l’offerta e non nascondo mi attendo rialzi dei tassi nei prossimi mesi. In Robocash no, per cui alla tendenza attuale non nascondo di lasciare veramente poco, nel medio futuro, in piattaforma.

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SWAPER

Di recente ho iniziato a reinvestire in una “vecchia conoscenza” del blog: Swaper. Per chi mi legge veramente dagli inizi conoscerà già questa piattaforma.

L’avevo abbandonata a causa della scarsa trasparenza in termini di informazione sul loan originator che lista prestiti nella sua piattaforma: Wandoo Finance. Era impossibile aggiornarsi sufficientemente sullo stato della sua situazione finanziaria. E c’era un motivo: nel periodo covid-post covid la società era in perdita. Ora, nel 2022 e 2023 ha cominciato a fare utili e nell’ultimo anno sono stati anche sufficientemente buoni da ricapitalizzare l’azienda. L’ho anche alzata nel mio recente aggiornamento del ranking di piattaforme p2p

Nonostante non mi sia piaciuta la gestione della cosa a livello informativo, oggi Swaper ha dei rendimenti molto alti rispetto alla media del mercato p2p. Per questa ragione ho deciso di reinvestirci, depositandoci 3.000€.

Swaper ha dei rendimenti fissi al 14%. Se però si ha investiti, per più di tre mesi, un capitale di più di 25.000€, si riconosce un’aggiunta del 2% su tutti i rendimenti dei prestiti, arrivando quindi ad un ottimo 16%!. Per chi volesse approfittare del momento molto favorevole in questa piattaforma, si può iscrivere tramite il blog di P2P Italia: Iscrizione Swaper

TWINO

Twino è una delle piattaforme che mi piacciono di più attualmente. Negli ultimi due mesi, ho aumentato la mia quota, arrivando a circa 10.000€ di investito. I tassi delle loan securities sono al 12% (ma alle volte è possibile trovarne al 13%). Unica pecca, sono ormai disponibili solo quelli del loan originator polacco.

Però non è un grosso problema, data la regolamentazione Mifid e i bilanci positivi. Promossa in pieno in questo periodo di tassi generali p2p scadenti.

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FINTOWN

Ho investito negli ultimi due mesi in due differenti progetti in Fintown. Si tratta di un prestito rental a breve che riconosce interessi mensili (la formula che a me piace di più), ma al 10%. E un progetto developement bullet di 12 mesi, ma con interesse ottimo del 14%. E’ una piattaforma piccola, ma che ha molta offerta e a tassi molto vantaggiosi. Vi invito, se non l’avete fatto, a leggere la recensione di P2P Italia in merito: Recensione Fintown

RECROWD

In Recrowd, il progetto che avevo in ritardo, di cui avevo parlato nello scorso report, è stato ora integralmente rimborsato con anche gli interessi contrattuali inclusi. Il proponente ha accettato e regolato un piano di rimborso molto stretto, che ha liquidato per motivi di immagine anche senza attendere la liquidazione dell’immobile. Onestamente, sono molto soddisfatto.

Restano comunque dei problemi generali nel panorama delle ristrutturazioni immobiliari italiane, legati alla difficoltà di trovare materiale a prezzo conveniente/disponibile e, soprattutto, un rallentamento del mercato di compravendita che rischia di congelare immobili ristrutturati in attesa di un’apertura del credito con un ritorno a tassi di mutuo accettabili.

Per questo motivo, attendo a reinvestire in questa piattaforma, lo farò di sicuro fra un po’ di tempo, quando il mercato si scongelerà (ricordo che, a mio avviso, resta sempre la miglior piattaforma di lending italiana, soprattutto per il fatto di fungere da sostituto d’imposta).

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VIAINVEST

Anche in questi ultimi due mesi non molto è cambiato in Viainvest. Le asset backed continuano ad essere disponibili in gran quantità ed ho un portafoglio oggi che si avvicina al 13% annuo di rendimento. Anche in Viainvest, per questi motivi, ho aumentato un po’ la mia quota con un ulteriore deposito.

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ESKETIT

Anche in Esketit la situazione continua ad essere molto regolare, con prestiti che vanno dall’11 al 12%. C’è sempre qualche momento di poca disponibilità di prestiti, ma nulla di compromettente; situazioni provvisorie.

ESTATEGURU

Brutte notizie invece per me su Estateguru. Come sapete, ho del capitale bloccato su vecchi progetti immobiliari tedeschi, che hanno subito uno stop a causa di situazioni ancora poco chiare con il loro management tedesco.

Purtroppo gli aggiornamenti ricevuti su quest’argomento, dopo un’aspettativa di situazione che sarebbe dovuta sbloccarsi quest’estate, hanno peggiorato le attese. Avevo vari progetti, ma su più di metà di essi si è passati per le vie legali e ci sono delle dispute in corso. La cosa rischia di allungarsi e di dover attendere dai due ai quattro anni per la risoluzione. Per altri invece (ma sono la minoranza) si stanno cercando accordi extra-giudiziali e si spera lì i tempi saranno più brevi.

In ogni caso non una buona situazione per il mio capitale qui presente. Gli investimenti “in bonis”, fuori Germania, che avevo stanno rimborsando invece regolarmente e sto prelevando da lì il capitale per destinarlo in altre piattaforme. Ormai, però, ne rimane poco di così turnabile nella mia quota totale oggi presente.

PREPAY

Come detto, è ricominciata in questi mesi l’attività di proposta su Prepay, dopo l’ottenimento della licenza. I progetti ora si concentreranno su immobiliare ed energetico. Ho investito nel primo progetto messo in piattaforma, una conversione immobiliare in Toscana al tasso del 12% circa annuo. Ho ricevuto i soliti interessi anticipati.

CAPITALIA

Dopo molti mesi, ho investito in un nuovo progetto di Capitalia che mi sembrava molto allettante, viste le sue caratteristiche.

Si tratta di un prestito ad una società di sviluppo immobiliare, ben capitalizzata. A lungo termine, ma con interesse annuo di circa il 12,5% ed un ranking di valutazione di grado A. Non ho voluto lasciarmelo sfuggire.

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STIKCREDIT (ex Afranga)

Situazione regolarissima in Stikcredit, anche se purtroppo qui si soffre un po’ l’abbassamento dei tassi al 10% che abbiamo subito ad inizio anno. Di contro, nessun problema di cashdrag e Stikcredit è sempre una delle migliori finanziarie dell’attuale mercato del lending crowdfunding.

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MACLEAR

Sono stato fermo in questo periodo su Maclear, in attesa di vedere le conferme di performance (per ora molto regolari) dei prestiti presentati in piattaforma. Ricordo che sono tutti progetti business (finanziamenti a pmi baltiche), ma dal tasso di interesse molto alto (il più alto del mio portafoglio p2p), che arrivano con i bonus anche al 17%.

Per ora la quota che ho investito è minima, ma presto aumenterò con un nuovo deposito, se non avrò notizie negative nel frattempo. Per chi se la fosse persa, si può trovare la mia recensione di Maclear qui: Recensione Maclear.

Reinvest – Investimenti crowdfunding marzo

Ciao a tutti da Reinvest ed ecco il consueto aggiornamento sui miei investimenti, per il mese di marzo. Le restituzioni continuano ad essere in ritardo sulle date previste anche se qualcosa si muove, si comincia ad avere maggiori informazioni sulle motivazioni e nuove ipotesi sulle date di rimborso.

Questa situazione porta a riconsiderare l’approccio agli investimenti immobiliari ed aziendali: non devo investire in più di un prestito alla volta per proponente. Posso fare eccezione solo se l’investimento in essere è allo stadio finale e quello proposto è particolarmente interessante. Ma dovrà essere un’eccezione molto ponderata.

Non tutti i ritardi sono di proponenti con più progetti ma ho notato il contrario, chi ha più progetti ne ha, generalmente, almeno uno in ritardo. Non è una regola scientifica ma la precauzione mi porta a prendere questa decisione.

Questo mese pubblicherò un altro articolo, a riguardo di Finanza Alternativa, dove si parlerà di trasporti marittimi e della possibilità di investire in questo settore. Pensavo di inserirlo come capitolo qui sotto, come fatto nel mio articolo di febbraio, ma lo trovo molto interessante e lo svilupperò bene.

Seguite il blog di P2P Italia e, nel frattempo, venite a discuterne qui: Entra nel canale Telegram di ReInvest!

Risultati di marzo

Guadagni del mese

Investimenti Prestiti Immobiliari

Recrowd

Il contributo di Recrowd al mese di marzo è di €580,28. Sono le cedole dei progetti con distribuzione mensile e di un progetto chiuso nei tempi previsti.

BuildLenders

L’apporto di BuildLenders nel mese di marzo è stato di €526,87, dato dalle cedole mensili di 4 progetti e di un rimborso.

Italy-Crowd

La distribuzione di questa piattaforma nel mese di marzo è stata di €220, dovuto alla restituzione di un progetto.

Investimenti in crediti al consumo e affitti brevi

Il reddito di marzo di questo asset è di € 263,04.

L’investimento è di € 28.963 ripartito nel seguente modo:

 

Robocash

Reddito marzo €66,02.

Afranga

Provento marzo €51,74.

Esketit

Guadagno marzo €51,68.

Income Marketplace

Rendita marzo €43,57.

Fintown

Introito del mese €50,03.

Investimenti Prestiti Aziendali

Capitalia

Interessi marzo €441,01.

Reso capitale marzo €1.214,61.

Interesse 12,60%.

Importo capitale e interessi con ritardo maggiore di 30 gg. €34,80.

Nel grafico seguente la ripartizione dei prestiti per rating:

Attualmente ho un portafoglio di 51prestiti.

Maclear

Ho investito in un nuovo progetto e il rendimento di marzo è di €53,65.

La distribuzione dei redditi passati e futuri è la seguente:

Le migliori piattaforme p2p – Aprile 2024

Cari “colleghi” investitori, come da tradizione con la chiusura del trimestre, ho aggiornato il ranking delle migliori piattaforme di p2p lending su P2P Italia.

Ho voluto anticipare la pubblicazione dell’aggiornamento, perchè, dopo un periodo molto stabile, ultimamente ho rilevato un po’ di cambiamenti nell’andamento del “mercato” del p2p lending. Soprattutto per alcune piattaforme, che mettevo al top da un po’ di tempo, ci sono novità che ho ritenuto opportuno rilevare e che hanno influenzato sostanzialmente sulle mie valutazioni. Troverete quindi, per la prima volta da almeno tre aggiornamenti, questo ranking cambiato nelle prime posizioni.

Entrando un po’ più nel dettaglio, in Mintos è drasticamente calata la disponibilità di prestiti e, allo stesso tempo, ridotta la media di tassi di interesse offerta. In Recrowd, da più parti ho avuto segnalazioni di un periodo di ritardi che sembra non si affievolerà in futuro, vedendo anche la particolare situazione del mercato immobiliare italiano (in termini molto generali, aumento della difficoltà di liquidare gli immobili e rallentamenti nei lavori generali). Entrambe le ho dovuto togliere dalla mia personale categoria “top” per questi motivi.

Ho poi mantenuto la modifica nelle categorie di valutazione. Se vi ricordate nell’ultimo trimestre avevo aggiunto la liquidabilità dell’investimento come elemento importante nel valutare una piattaforma. Dai commenti che mi sono arrivati, è stata una mossa molto apprezzata, per cui l’ho tenuta e la terrò per tutti gli aggiornamenti futuri.

Ecco quindi l’aggiornamento della mia “classifica”, che come sempre potete trovare in questa pagina: Le migliori piattaforme – Aprile 2024.

Le valutazioni

Ricordo sempre che, a parte la premessa di questo ranking specifico, sono sempre queste le 6 “caratteristiche” su cui baso i miei voti:

  • Rendimento: il rendimento atteso per un investitore che investe con una buona dose di valutazione dei rischi e dei progetti. NON è il rendimento di un investitore casuale che seleziona con poca attenzione. Quello capite sarà molto minore e varierà a seconda della diversificazione di ambiti e di livelli di rischio della singola piattaforma.
  • Solidità/Rimborsi regolari: Per quanto riguarda le piattaforme di prestiti al consumo, definisce lo stato di salute degli intermediari che offrono il buyback nella piattaforma e/o dei soggetti che gestiscono la piattaforma stessa assicurandone la continuità. Per quanto riguarda invece le piattaforme che finanziano aziende o progetti immobiliari, definisce il livello di regolarità di rimborsi dei progetti; o, dall’altro lato, quanti ritardi possiamo aspettarci nella loro offerta.
  • Esperienza team: uno degli elementi fondamentali per l’affidabilità nella gestione della piattaforma, sia attuale che in prospettiva di continuità futura, trovo sia l’esperienza pregressa del team in ambito di successo in p2p lending o in ambito comunque finanziario (o immobiliare se parliamo di crowdlending immobiliare).
  • Regolamentazione/Trasparenza: indica quanto la piattaforma segue correttamente le normative a cui è sottoposta la sua attività, sia di tutela all’investitore (controlli di istituzione esterne, informativa e procedurale), sia in ambito fiscale. Con focus particolare sul livello di informazioni che la piattaforma mette a disposizione agli investitori, su di essa e le loro finanziarie, e la loro affidabilità.
  • Liquidabilità: analizza se la piattaforma mette a disposizione la possibilità di poter recuperare in anticipo il proprio investimento, rispetto alle scadenze di prestiti contrattuali e, nel caso, l’efficienza nel recuperarlo. Inoltre, valuta quanto i prestiti della piattaforma siano a breve termine (maggior possibilità di liquidare/cambiare strategie), rispetto a quanto ci vincoli ad un più lungo tempo di investimento
  • Diversificazione: le reali possibilità, all’interno della singola piattaforma, di diversificare correttamente i propri investimenti, su diversi settori, nazioni, gradi di rischio, eccetera.

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Non vi resta che andare al relativo articolo, raggiungibile anche dall’apposita sezione della home del blog!

Reinvest – Investimenti crowdfunding febbraio

Ciao a tutti da Reinvest ed ecco il mio solito articolo di aggiornamento sui miei investimenti.

Da questo mese ho deciso di aggiungere una sezione intitolata Finanza Alternativa in cui mi piace mettere alcune idee di investimenti innovativi, leggendole ci si rende conto che l’unico limite alle attività è la fantasia. Queste descrizioni sono tratte dalle mie letture e quindi sono ricerche fatte da altri quasi esclusivamente negli Stati Uniti.

Sulla base delle esperienze per questo anno ho preso le seguenti iniziative:

  1. Le piattaforme in cui ho investito in modo significativo devono operare autonomamente cioè i rimborsi e le restituzioni devono finanziare i nuovi investimenti.
  2. La redditività dei crediti al consumo non è interessante come tempo fa e ho l’obiettivo di ridurre la loro esposizione nel mio portafoglio.
  3. Cercherò nel tempo di eliminare le piattaforme poco performanti e con ritardi e/o prestiti problematici significativi.
  4. Nel settore immobiliare investirò prevalentemente in progetti senza rischio vendita e/o proposte di proponenti molto affidabili.
  5. Sto valutando se l’investimento negli affitti a breve termine possa sostituire l’investimento nei crediti al consumo.

Queste scelte diminuiranno la diversificazione ma penso sia il momento di aumentare l’affidabilità del portafoglio e tenere conto delle esperienze avute negli ultimi anni per prendere decisioni che limitino il più possibile la perdita di denaro.

I guadagni di questo mese sono ancora interessanti ma i ritardi nelle restituzioni, ed in particolare di Recrowd, ne hanno ridotto i risultati.

È importante ricordare che Recrowd dal mese di marzo al fine di ridurre i ritardi ed avere maggiore agilità nel recupero dei crediti ha modificato i contratti con gli investitori e con i proponenti ad ha intrapreso iniziative interessanti.

Cosa ne pensate di queste scelte? Vi invito a venire a parlarne nel canale telegram, a cui potete accedere la prima volta da qui: Entra nel canale Telegram di ReInvest!

Risultati di febbraio

Guadagni del mese

Investimenti Prestiti Immobiliari

Recrowd

Il contributo di Recrowd al mese di febbraio è di €778,51. Sono le cedole dei progetti con distribuzione mensile e di un progetto chiuso in anticipo.

BuildLenders

Il apporto di BuildLenders nel mese di febbraio è stato di €306,87, dato dalle cedole mensili di 4 progetti.

Prepay

Questo mese il contributo di Prepay è stato di €30,00.

Italy-Crowd

La distribuzione di questa piattaforma nel mese di febbraio è stato di €220, dovuto alla restituzione anticipata del progetto di Amelia.

Investimenti crediti al consumo

Robocash

Reddito febbraio €64,77.

Afranga

Provento febbraio €46,28.

Esketit

Guadagno febbraio €38,12.

Income Marketplace

Rendita febbraio €38,17.

Fintown

Introito febbraio €40,06.

Investimenti Prestiti Aziendali

Capitalia

Interessi febbraio €513,38.

Reso capitale febbraio €4.291,37.

Interesse 12,53%.

Importo capitale e interessi con ritardo maggiore di 30 gg. €0,00.

Nel grafico seguente la ripartizione dei prestiti per rating:

Attualmente ho un portafoglio di 48prestiti.

Maclear

Ho investito in un progetto e il rendimento di febbraio è di €54,72.

Finanza Alternativa

Questo mese guardiamo ad una classe di asset alternativa che è fondamentale per la società: la terra.

C’è una citazione famosa che apprezzo:

“Il momento migliore per piantare un albero è ieri. Il secondo miglior tempo è oggi”.

Si potrebbe dire la stessa cosa riguardo agli investimenti in terreni. È il fondamento di tutta l’umanità, gode di una domanda permanente e la quantità è limitata.

In questa occasione parleremo dei terreni attraverso la lente di RADD America, una società che è progredita dall’investimento nel settore immobiliare tradizionale all’investimento in terreni americani.

Esploreremo perché investire nel settore immobiliare può essere una seccatura e come i REIT lo rendono più semplice e esamineremo la strategia fondiaria di RADD.

I problemi degli investimenti immobiliari

Quando investi in un’azione, tutto ciò che devi fare è acquistare l’asset, sederti e attendere che il suo prezzo salga (si spera).

Ma il settore immobiliare è molto più complicato. In effetti, è un po’ una seccatura.

  • Hai bisogno di un acconto compreso tra il 10% e il 20%.
  • È necessario perlustrare le aree per la proprietà giusta.
  • Bisogna pensare allo sviluppo.
  • È necessario garantire il rispetto di tutte le norme vigenti.
  • Devi trovare inquilini.
  • Infine, devi gestire tu stesso la proprietà o pagare qualcuno per farlo.

E questo non include il problema delle tasse immobiliari e della morosità degli inquilini il cui impatto può diminuire o distruggere la tua performance.

Per decenni, queste sfide hanno impedito a molte persone di pensare agli investimenti immobiliari al di fuori della propria casa (o magari di una seconda casa per le vacanze).

Quando le persone comuni investono nel settore immobiliare, in genere affittano una casa unifamiliare in un quartiere che conoscono bene.

Ma con la creazione di una struttura societaria nota come fondo di investimento immobiliare (noto anche come REIT), la situazione ha cominciato a spostarsi a favore degli investitori al dettaglio.

L’ascesa dei REIT

I REIT sono fondamentalmente solo società che possiedono e gestiscono un portafoglio di beni immobiliari. Per acquistare queste proprietà, i REIT raccolgono denaro da investitori al dettaglio come noi.

I REIT furono introdotti negli Stati Uniti negli anni ’60 come un modo fiscalmente efficiente per consentire ai singoli investitori di accedere a migliori opportunità immobiliari.

Nei primi decenni dopo la sua introduzione, nulla era cambiato. Ma la legge cambiò nel 1986 e improvvisamente ai REIT fu permesso di gestire le proprietà che avevano acquistato da soli.

Ciò ha dato il via all’era moderna degli investimenti immobiliari.

Attualmente negli Stati Uniti esistono più di 200 REIT, con una capitalizzazione di mercato totale di oltre 1,2 trilioni di dollari. RADD America è uno di questi e ne parleremo più approfonditamente di seguito.

Sebbene i REIT rappresentino solo una frazione del valore totale degli immobili nazionali, hanno all’incirca le stesse dimensioni del mercato del credito privato.

In cambio dei finanziamenti, gli investitori ricevono il reddito generato dal REIT.

Per leggei REIT devono pagare almeno il 90% del loro reddito imponibile sotto forma di dividendi agli investitori.

Perché i REIT sono così popolari?

Il più grande vantaggio dei REIT è che trasformano gli investimenti immobiliari attivi in ​​investimenti passivi.

Tradizionalmente, gli investimenti immobiliari combinavano le due cose. Sostanzialmente non vi è stata alcuna differenza tra investitori e operatori immobiliari.

Ma con i REIT, gli investitori possono esternalizzare le operazioni a manager professionisti che svolgono tutto il lavoro pratico (approvvigionamento di proprietà, esecuzione di riparazioni, gestione degli inquilini, ecc.)

La parte passiva è molto più semplice. Basta investire il capitale e raccogliere i rendimenti.

I REIT hanno anche contribuito a risolvere alcuni dei problemi strutturali con la classe di attività:

Liquidità

Gli edifici e le case possono essere difficili da vendere. Dopotutto, ogni proprietà è unica e trovare l’acquirente giusto richiede tempo.

Ma assemblando un portafoglio di proprietà sotto un’unica struttura societaria, gli investitori possono semplicemente scambiare le azioni di quel portafoglio, nello stesso modo in cui possono scambiare azioni. In effetti, molti REIT sono quotati in borsa.

RADD America è un REIT privato, il che significa che RADD America non è quotato in borsa.

Ma questo può essere un grande vantaggio, perché il prezzo delle loro azioni non è determinato dal mercato azionario più ampio! I REIT privati ​​riflettono meglio la realtà e non subiranno fluttuazioni così drastiche.

Intensità di capitale

Gli investimenti immobiliari in genere richiedono elevati costi di capitale iniziali: dopo tutto, acquistare una casa (o un terreno) non è economico.

Ma i REIT sono azioni frazionate di un intero portafoglio immobiliare, che consentono agli investitori di entrare con un investimento basso.

Diversificazione

Il settore immobiliare è trattato come un’unica classe di asset, ma non dovrebbe esserlo, perché all’interno del settore immobiliare esistono tantissimi settori diversi, ciascuno con le proprie caratteristiche.

Gli immobili residenziali e gli immobili commerciali sono i due gruppi principali. Ma ognuna di queste ha le sue suddivisioni (abitazioni unifamiliari, plurifamiliari, uffici, magazzini, industriali, ecc.)

E questo per non parlare dei REIT immobiliari alternativi e veramente diversificati.

Cos’è RADD America?

RADD America è guidata dal fondatore e CEO Dutch Mendenhall, che ha trascorso anni come consulente nel settore immobiliare.

L’organizzazione conta ora oltre 150 persone e gestisce un portafoglio immobiliare di 200 milioni di dollari, gestendo proprietà residenziali e ad uso misto in California, Texas, Florida, Pennsylvania e New Jersey.

Ma il team sta mettendo insieme un nuovo fondo che si concentra esclusivamente sul territorio americano, compresi terreni agricoli, boschi e terreni non edificati.

La strategia di investimento di RADD

Investire in un terreno è diverso dall’acquistare una casa. Ecco come RADD America intende sfruttare le caratteristiche uniche del territorio e creare un valore serio.

Acquistare terreni sottoutilizzati

Troppo spesso i terreni primari sono sottoutilizzati e non raggiungono il loro pieno potenziale. Ciò è particolarmente vero per i terreni agricoli, che possono soffrire molto a causa di una cattiva gestione.

Il team RADD ha molta esperienza nell’aiutare gli asset immobiliari tradizionali a realizzare il loro pieno potenziale di guadagno. Ora stanno portando quell’esperienza nella terra stessa.

Tutti i terreni in cui RADD America investe hanno:

  • Ottimo accesso.
  • Potenziale per un reddito aggiuntivo. Ad esempio, molte aziende agricole hanno trascurato l’opportunità di generare entrate vendendo ghiaia a un’azienda produttrice di rocce, vendendo legname dalla terra e richiedendo crediti di carbonio. E così via.

Migliorando la gestione delle aziende agricole e aumentando il flusso di cassa per acro, RADD America garantisce che i propri investimenti realizzino il loro pieno potenziale.

Sviluppare il territorio

Uno degli svantaggi di investire in terreni non edificabili è che non possono essere edificati. Ciò significa che il potenziale per generare reddito immediato dalla terra è limitato.

D’altro canto, significa che il reddito potenziale è limitato solo dalla tua immaginazione e dalla tua capacità di costruire effettivamente ciò che vuoi costruire.

Scarsità

La terra è l’investimento definitivo in termini di scarsità. Dopotutto, non possiamo semplicemente creare più terra.

La scarsità di immobili sviluppati è una sorta di illusione. Uno sviluppatore può facilmente moltiplicare per 20 le unità abitative disponibili su un lotto convertendo una casa unifamiliare in un condominio a più piani.

Ma la scarsità di terra è innegabile. Ciò significa che l’aumento della domanda si tradurrà quasi inevitabilmente in un aumento dei prezzi.

Nel complesso, queste caratteristiche chiave hanno reso la terra un’interessante opportunità per gli investitori negli ultimi anni, un’opportunità che RADD America sta cercando di sfruttare.

Il momento migliore per investire in un terreno

Negli ultimi dieci anni, il valore della terra ha registrato un forte aumento, poiché la concorrenza per questa risorsa scarsa si è inasprita. Per fare un esempio, il valore medio di un acro di terreno agricolo negli Stati Uniti è salito da 2.520 dollari nel 2012 a 3.800 dollari nel 2022.

Fonte: USDA

E tale aumento non tiene conto del reddito generato dalla terra. È come osservare l’aumento del prezzo delle azioni di un titolo senza tenere conto anche dei dividendi.

Nel complesso, il rendimento medio annuo dei terreni agricoli è dell’11,5% (in confronto, lo S&P 500 ha un rendimento totale medio annuo di circa il 12%).

Alcune delle persone più ricche del mondo stanno espropriando terreni agricoli. Bill Gates è il più grande proprietario terriero degli Stati Uniti, possiede abbastanza terra da coprire circa un terzo del Rhode Island. La quantità di terra posseduta dalle 100 famiglie più ricche degli Stati Uniti è aumentata del 50% dal 2007.

Benefici sociali

È stato riconosciuto che parte della motivazione per avere un veicolo separato per gli investimenti fondiari era rendere più semplice il finanziamento del portafoglio immobiliare complessivo di RADD.

Ma ha anche sottolineato gli importanti vantaggi sociali della RADD America. In altre parole, questo REIT è progettato non solo per ottenere una forte performance finanziaria, ma anche per servire uno scopo più elevato per l’America.

RADD America è stato lanciato in un momento in cui è sempre più sottolineata l’importanza del territorio americano per la sua sicurezza.

La proprietà straniera di terreni agricoli statunitensi è raddoppiata dal 2009 al 2019. E recentemente, una società cinese ha tentato di costruire uno stabilimento vicino a una base dell’aeronautica americana.

Evidenziare questi fatti non significa demonizzare gli stranieri – dopo tutto, gli immigrati sono una parte inestimabile della storia e del tessuto culturale americano. Ma sia per la sicurezza alimentare che per la sicurezza nazionale, l’importanza di garantire che la terra americana sia posseduta in maggioranza dai suoi stessi cittadini non può essere sopravvalutata.

Il fondo RADD è inoltre un enorme valore nel prendersi cura del territorio americano per la prossima generazione. Ciò include contribuire agli sforzi di conservazione per scopi ambientali, nonché garantire il sostegno agli agricoltori che ancora coltivano prodotti freschi coltivati ​​localmente.

Le ragioni finanziarie per investire in RADD America sono forti. Ma la questione sociale potrebbe rappresentare una grande attrazione per gli americani che vogliono sostenere il futuro della loro nazione sostenendone la terra.

Come funziona

Prestazione storica

RADD America è un fondo nuovo, quindi non è disponibile alcuno storico delle prestazioni a cui accedere.

La performance del fondo RAD Diversified originale è forte.

In tre anni, ha aumentato il prezzo delle sue azioni da $10 a $22,22 dal 2019 al 2022, con un aumento annualizzato di circa il 30%. Oggi il prezzo delle azioni è pari a 25,04 dollari.

REIT privato

RADD America è strutturato come un REIT, il che significa che gli investitori otterranno la stessa grande generazione di reddito e lo stesso trattamento fiscale di cui godono tutti i REIT.

In quanto REIT non quotato le azioni RADD America non possono essere vendute con la stessa facilità delle azioni su una borsa pubblica. RADD intende avere un programma di riscatto semestrale.

Ciò significa anche che il prezzo delle azioni RADD America sarà aggiornato meno frequentemente rispetto alle azioni pubbliche. Il prezzo delle azioni sarà aggiornato una volta al trimestre in base al valore patrimoniale netto corrente dell’azienda.

Trasparenza

Nonostante non sia quotato, RADD mira a essere il più trasparente possibile con gli investitori sullo stato attuale dei loro fondi. Ogni mese, il CEO Dutch Mendenhall effettua una chiamata Zoom per aggiornare gli investitori sui potenziali rendimenti e su quali nuove acquisizioni si sta lavorando.

Risultati Gennaio – Febbraio 2024

Eccoci arrivati ad un nuovo aggiornamento dei miei risultati negli investimenti in P2P lending. Siamo arrivati a febbraio 2024.

Come avrete notato ho saltato un mese, infatti ho pensato, con l’inizio del 2024, di concentrare il mio report risultati su due mesi, anzichè uno solo, e cominciare quindi a pubblicarlo bimestralmente. Il motivo di ciò è l’attuale relativa stabilità del mercato e la voglia di dare spazio anche alla sezione di Equity Crowdfunding, gestita da Furio, senza appesantire troppo il blog e senza rinunciare a pubblicare aggiornamenti specifici sulle piattaforme.

Per quanto riguarda gli investimenti, il periodo che stiamo attraversando è caratterizzato da due fattori non propriamente positivi: i tassi di interesse che dallo scorso autunno si stanno abbassando in alcune piattaforme (Mintos si aggiunge ora a questa lista) ed un periodo particolarmente intenso di ritardi nel settore del lending immobiliare. Questo ha fatto sì che anche i miei profitti mensili abbiano avuto una flessione rispetto alla costante crescita periodica nel corso del 2023. Ho, inoltre, effettuato dei prelievi diminuendo un po’ la quota del mio capitale investita oggi nel p2p lending, in attesa di un cambio di tendenza.

Non diminuirò molto di più la quota, anzi, sto già valutando di far girare già qualcosa in più su alcune piattaforme di p2p al consumo dove i tassi sono rimasti buoni (Twino e Viainvest). Però la mia azione nelle primissime settimane dell’anno è stata questa.

Contando quindi il “salto”, sono arrivato al 61^ mese di investimenti, da quando ho aperto il blog. Vi siete persi il fatto che P2P Italia ha compiuto 5 anni? Ne ho parlato qui. Gli interessi complessivi questo mese sono stati di 567€ a gennaio e di 447€ a febbraio. Di seguito la solita tabella di dettaglio con tutte le piattaforme:

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Qui di seguito il riassunto dei principali avvenimenti nelle singole piattaforme.

Come sempre, ricordo che se vi interessa iscrivervi in qualcuna di queste, potete approfittare dei bonus dedicati nella sezione Bonus per investitori!

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MINTOS

Periodo un po’ fermo nelle proposte di Mintos, dove vari loan originator hanno diminuito le loro offerte.

Nel momento in cui scrivo, per investire a breve (<12 mesi) in una buona finanziaria occorre accontentarsi a non avere oltre il 10% di interesse. Mentre, andando a cercare notes a più lungo termine (ricordando che sono sempre rivendibili nel mercato secondario), oggi solo Eleving Group, Iute credit, Sun Finance e ID Finance stanno proponendo investimenti interessanti (ma che difficilmente raggiungono il 12%).

Per chi mi segue da molto tempo, sa già che gli interessi nelle offerte in Mintos vanno “a periodi”: in alcuni periodi c’è abbondanza, in altri molta carenza. In questo momento siamo nella seconda fase. Già l’estate scorsa l’offerta era nettamente superiore e con rendimenti più alti anche di 4 punti percentuale.

Ho prelevato una parte minore del mio capitale proprio a causa della difficoltà di trovare opportunità in questo periodo. Comunque ora il mio portafoglio resta all’80% investito, ma perchè appunto durante l’estate scorsa avevo preso delle notes a medio termine ad alto interesse, che mi stanno coprendo questo periodo di mancanza di offerta. In questa ottica, investire una quota sostanziale a medio termine quando gli interessi torneranno alti, sempre sapendo che sono rivendibili, credo possa essere una buona scelta per quanto mi riguarda.

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ROBOCASH

Continua la diminuzione dell’offerta in Robocash: a Gennaio hanno inviato la comunicazione che un loro loan originator (quello delle Filippine) ha terminato di listare prestiti in piattaforma e andrà pian piano a rimborsare anticipatamente quelli già sottoscritti dagli investitori.

Insomma, ancora una notizia negativa per gli investitori. Robocash, nonostante la sua solidità e gli zero problemi per quanto riguarda i ritardi, anche ipotetici, diventa sempre più una piattaforma a basso rendimento. Sta un po’ prendendo la strada di ad esempio Moncera, ottime finanziarie ma che offrono interessi non competitivi anche solo comparandoli ad altre tipologie di investimento. Da Moncera ero uscito completamente ormai un paio d’anni fa. Vedremo cosa sceglierò di fare con Robocash.

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TWINO

Direi che al giorno d’oggi Twino sta diventando una delle migliori piattaforme se si cerca una buona combinazione di tasso d’interesse/durata nel p2p lending al consumo. Con il loro loan originator polacco c’è un sacco di disponibilità in prestiti al 12 o 13%, con durata anche a 6 mesi (se non disponibile a 6 mesi, ce ne sono sicuramente liberi a 9 o al massimo 12).

Ho di recente aumentato ancora la mia posizione in questa piattaforma, che sta sostituendo pian piano, nei miei progetti, Robocash.

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FINTOWN

In Fintown è un periodo dove stanno uscendo diversi prestiti bullet, anche a tassi interessanti, pur con la frequenze bassa tipica di una piattaforma di queste dimensioni.

Io però sto attendendo qualche opportunità con i classici rental (che forniscono interessi mensili, da me assolutamente preferiti). Seguendo il loro canale telegram, dovrebbero arrivare in un paio di mesi, all’apertura agli affitti brevi di un loro edificio residenziale di recente ristrutturazione.

RECROWD

In Recrowd, ho un progetto in ritardo, Via King Bologna. Doveva rimborsare a fine gennaio, ma che dalla documentazione SAL fornita ha ancora parecchi lavori da svolgere e sta andando molto a rilento. Non è il primo caso che sento in questo periodo su Recrowd. Avere un progetto immobiliare, rispetto ad un finanziamento aziendale, fornisce sempre un asset importante come copertura al recupero. Di solito, quando ci sono questi ritardi occorre attendere per il completamento lavori o una vendita che prende più tempo del previsto. Per cui per il momento resto fiducioso.

Devo comunque dire che la qualità dei documenti di aggiornamento di Recrowd (vedete sotto un semplice estratto) hanno pochi eguali in questo mercato, elemento assolutamente positivo della piattaforma.

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VIAINVEST

Molto stabile la situazione in Viainvest, continuano le disponibilità (molto ampie) di asset backed al 13% a sei mesi e non ho alcun problema ad investire tutto il mio capitale in questa piattaforma.

Ho aumentato ancora qui la mia quota di investimento e facile la aumenterò in futuro. Al pari di Twino, vedo anche Viainvest una buona alternativa per sostituire i capitali che ora ho in Robocash.

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ESKETIT

Continuano in modo assolutamente regolare i miei investimenti in Esketit. Ogni tanto capita di avere una quota di capitale non investito, ma la situazione è momentanea: prima o poi gli autoinvest riescono a trovare prestiti che rientrano fra i miei filtri impostati.

PREPAY

Prepay ha ottenuto la licenza da Consob per l’abilitazione all’attività Crowdfuding e quindi ha potuto riprendere l’attività che è rimasta sospesa per circa tre mesi. Ancora non hanno rilanciato progetti, ma ce ne sono già in cantiere per marzo.

E’ stato appena messo in live il nuovo sito di Prepay. L’evoluzione rispetto alla vecchia grezza versione è evidente e riguarda soprattutto la dashboard iniziale, con la possibilità di avere subito disponibili i classici totali di investito/giacente e interessi ricevuti, cosa che trovavo la grande mancanza del vecchio.

C’è inoltre un miglioramento a riguardo della chiarezza sui dati relativi ai vari progetti dove si è investito:

Penso ci siano comunque altre aree di miglioramento possibili, ad esempio una maggior chiarezza sui movimenti del conto (oggi è ancora difficile associare ciascun movimento di rimborso al progetto che lo ha generato). Spero il lavoro su questa nuova grafica non sia terminato.

Attenzione che, come in ogni piattaforma regolamentata, ci sarà la necessità, per operare, di compilare un questionario riguardante i propri dati e le informazioni per poter classificare l’investitore. La procedura è un po’ lunga e richiede anche delle informazioni sulla propria parte patrimoniale (che chiaramente non saranno visibili a chi gestisce la piattaforma, ma solo finalizzati al calcolo automatico del rating di rischio dell’investitore). Tale questionario è necessario per le normative a cui Prepay diventa ora soggetta, quindi, appunto, bisognerà svolgerlo per investirci.

INCOME MARKETPLACE

Periodo pesante di cash drag in Income Marketplace, dove solo investimenti a lungo termine di Hoovi (ma al 10%) risultano disponibili. Come detto più volte, ho vari filtri attivi nei miei autoinvest, perchè qui preferisco investire con i piedi di piombo causa la minor qualità delle finanziarie, rispetto ad altre piattaforme. Perciò, può essere non veda se, oltre alle mie selezioni, ci siano altre offerte che vengono regolarmente pescate dagli autoinvest degli investitori.

In ogni caso, per quel che mi riguarda, in queste settimane, quando mi vengono rimborsate le rate, non riesco a reinvestire con adeguata continuità. Ho perciò già prelevato una buona fetta del mio capitale che avevo in piattaforma ad inizio anno e sto ragionando come comportarmi con la restante, attendendo l’evolversi della situazione.

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STIKCREDIT (ex Afranga)

Come vi avevo detto nell’ultimo report, Afranga ha cambiato il proprio nome in Stikcredit, essendo ora gestita direttamente dalla finanziaria che ne lista i prestiti (prima era una società separata dello stesso gruppo).

Ricordo non cambia assolutamente nulla per gli investimenti effettuati e da effettuarsi nella nuova Stikcredit: tutto il flusso operativo di Afranga è stato traslato nella nuova piattaforma (che anche nell’operatività e nella grafica è esattamente identica alla precedente).

Onestamente, non ho capito se dovremo prima o poi rieffettuare l’identificazione investitori, con la consegna dei classici documenti necessari al monitoraggio situazione e antiriciclaggio. Sembrava di sì, ma per il momento non stanno chiedendo nulla.

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MACLEAR

Ho avuto modo in questi mesi di valutare qualche progetto su Maclear. Sto personalmente andando molto cauto con questa piattaforma. I rendimenti sono ottimi, si arriva anche al 17%, combinando gli interessi sui prestiti (già molto alti) con i vari bonus di cui vi ho parlato nella mia recensione. Però voglio ripetere che le aziende finanziate sono piccole aziende, quindi ad alto rischio. Non voglio espormi su questa piattaforma se non proprio con un capitale molto marginale, alla ricerca del rendimento aggiuntivo.

Per chi se la fosse persa, potete trovare la recensione di Maclear qui: Recensione Maclear.

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