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Crowdfunding immobiliare gennaio

Ciao a tutti da Reinvest! In questo mio primo articolo di questo 2022 (auguri!) ho approfittato per fare qualche breve considerazione sull’anno appena trascorso per il mio portafoglio di crowdfunding immobiliare. Ho poi raccolto possibili tendenze del prossimo futuro per quanto riguarda questo mercato… direttamente da alcuni fra i più grandi esperti del settore. Ho approfittato per spiegare, ai lettori che ancora non lo conoscessero, il principio dei “buckets”, applicato alla strategia di pensionamento e, infine, non potevo far mancare i classici aggiornamenti del mio portafoglio di questo mese di gennaio. Cominciamo:

SOMMARIO

  • Sei nuovi investimenti ed un progetto rimborsato durante questo mese.
  • Portafoglio attuale.
  • Guadagni del mese.
  • Considerazioni di fine anno.
  • Previsioni immobiliari per il nuovo anno.
  • Esempi di allocazione del portafoglio: la strategia dei buckets.
  • Notizie sugli investimenti.
  • Conclusioni.

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Questo mese ho effettuato sei nuovi investimenti in linea con la programmazione e con i miei criteri di selezione. Un investimento è stato rimborsato a fine dicembre con notevole anticipo ed ho ricevuto gli interessi e il capitale.

PORTAFOGLIO ATTUALE

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GUADAGNI DEL MESE

Nel mese di gennaio ho ricevuto €510, in crescita rispetto al mese precedente. Il mese di dicembre è stato ricalcolato perché a fine anno è stato restituito un investimento che doveva scadere a maggio portando le entrate di dicembre a €375. L’interesse generato dal portafoglio RE Income è sempre superiore al 14%.

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CONSIDERAZIONI DI FINE ANNO

Bene, un altro anno è nei libri ed è tempo di rivedere come si è comportato il mio portafoglio RE Income. Ho iniziato a investire nel Crowdfund Immobiliare a metà del 2021, ho investito in 30 progetti immobiliari e su due piattaforme di crediti al consumo. Nello stesso anno ci sono state tre restituzioni: uno nel giorno preciso di scadenza e due in largo anticipo, uno di quattro mesi e l’altro di cinque. Ad oggi nessun progetto ha problemi di default o di altro tipo ed un solo di questi ha una previsione di due mesi di ritardo. Sono molto soddisfatto di come procedono gli investimenti anche se continuo a tenere alta la guardia. La sicurezza dell’investimento si ottiene solo alla scadenza ma riconosco che il programma procede secondo le migliori previsioni e prevedo di aumentare i miei investimenti.

Mi è di conforto che in Italia nel 2021 il crowdfunding immobiliare è cresciuto del 51% rispetto all’anno precedente, con quasi €100 milioni di raccolta. Nell’ultimo anno sono nate sette nuove piattaforme che svolgono attività di lending. Sembra che da settore di nicchia stia diventando una vera e propria asset class.

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PREVISIONI IMMOBILIARI PER IL NUOVO ANNO

Sebbene il mercato immobiliare sia considerato uno dei più stabili e redditizi al mondo, non è nemmeno protetto da “cicloni” imprevisti. Ciò è particolarmente evidente durante una pandemia che sta colpendo le popolazioni in tutto il mondo. Il mercato potrebbe cambiare presto, ma quale sarà la direzione dei cambiamenti?

Diversi membri del consiglio di sorveglianza di Forbes Biz hanno condiviso i loro pensieri sul futuro del settore immobiliare e su come potrebbe influenzare il mercato nei prossimi anni. Questi hanno individuato 15 tendenze del mercato per il 2022, alcune di queste sono elencate nel seguito:

1. Negoziazione di azioni

Secondo Calvin Cooper, il commercio di singoli oggetti immobiliari sta diventando la direzione principale: “stanno emergendo soluzioni FinTech che ridurranno gli ostacoli alle persone che entrano nel mercato immobiliare. Questo rende più facile investire nei luoghi in cui viviamo, lavoriamo e trascorriamo il nostro tempo libero”. 

“Il settore immobiliare è uno degli investimenti preferiti, ma sfortunatamente non è disponibile per la maggioranza a causa delle elevate barriere all’ingresso”, ha affermato Tanel. Ha aggiunto che la tecnologia sta cambiando negli ultimi anni. “Il Crowdfunding immobiliare è una tendenza in rapida crescita in Europa e le future normative dell’UE sosterranno questa tendenza”.

2. Il rilancio del mercato secondario

Man mano che la popolazione cresce, diventa sempre più importante modernizzare i quartieri obsoleti. Quindi, secondo Anne Keshen, è importante rinnovare i locali commerciali e costruirne di nuovi al posto delle case lasciate in tempo. “È una buona opportunità per investitori e sviluppatori”.

3. Case più intelligenti

Kori Covrigaru ha osservato che l’uso di tecnologie intelligenti nel settore immobiliare è in aumento. Questa direzione è sempre più preferita anche dagli investitori che effettuano tour virtuali in 3D dei propri oggetti. “Penso che tra cinque anni potrai fare un tour 3D di ogni proprietà, il che è utile anche per scopi di marketing”.

4. Zonizzazione ad uso misto

Jacob Bates prevede che la zonizzazione a uso misto sarà la tendenza e la classe di attività più importanti. “Il riutilizzo delle risorse ha trasformato gli hotel in alloggi, gli uffici in locali commerciali a uso misto, i parcheggi sono diventati magazzini e gli spazi commerciali sono diventati ambienti di vita e di lavoro”, ha affermato. Il riposizionamento e il riutilizzo delle risorse esistenti sarà un enorme investimento e progetto a valore aggiunto per gli anni a venire.

5. Utilizzo della valuta digitale nelle transazioni immobiliari 

Bitcoin è probabilmente il prossimo “grande affare” nel settore immobiliare a qualsiasi livello. Secondo Sherman Ragland, ci saranno inquilini e acquirenti disposti a pagare in valuta digitale e venditori disposti a vendere in valuta digitale. “Trova persone che capiscono la connessione tra immobili e valuta digitale. Chiariscilo prima di iniziare a fare trading di valuta digitale”.

6. Solo offerte “Contanti”

Sempre più, le società di investimento offrono ai venditori le cosiddette operazioni attive senza prestito. Ciò significa che l’acquisto non è più finanziato dal prestito bancario, ma l’acquirente ha l’intero importo”, ha spiegato Kevin Markarian.

“Acquistando con un prestito bancario, ti impegni a servire il prestito bancario. Se tale obbligo non è adempiuto, la banca sottrarrà il tuo immobile e lo venderà tempestivamente, perdendo il 10-20% del prezzo di mercato”.

Può capitare che anche se hai un inquilino, in caso di acquisto con prestito, il flusso di cassa sia generalmente negativo. Nella peggiore delle ipotesi, se l’inquilino scompare o semplicemente decide di non pagare, ci sarà un buco mensile che dovrai riempire. “Se non è più possibile adempierlo, la banca o tu dovresti venderlo con urgenza.”

7. Più innovazioni tecnologiche per la proprietà

Secondo Pam Scamerdo “La tecnologia immobiliare trasformerà il settore in modo tale che vari processi utilizzeranno i servizi digitali. Creerà efficienze per consentire ai professionisti di concentrarsi esclusivamente sull’aspetto interpersonale del business. Alla fine della giornata, è un affare relazionale e sebbene la tecnologia avanzerà per facilitare le transazioni, non potrà mai togliere le connessioni personali. Concentrati su quelle connessioni di qualità”.

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Esempio di allocazione del portafoglio: la strategia dei buckets

Esiste un popolare piano di investimenti chiamato “Secchi di investimento”. È una strategia di pensionamento in cui gli investimenti sono suddivisi in tre gruppi in base al momento in cui l’investitore prevede di aver bisogno dell’asset per le spese di pensionamento. Uso un approccio simile nell’allocazione delle mie attività.

Morningstar descrive la strategia bucket come:

L’approccio ben definito alla gestione del portafoglio pensionistico, avviato dal guru della pianificazione finanziaria Harold Evensky, mira ad aiutare efficacemente i pensionati a creare una busta paga dalle loro attività di investimento. Mentre alcuni pensionati si sono bloccati con un approccio incentrato sul reddito ma sono stati costretti a titoli sempre più rischiosi, il concetto di bucket è ancorato alla premessa di base che le attività necessarie per finanziare le spese di vita a breve termine dovrebbero rimanere in contanti. Le attività che non saranno necessarie per diversi anni o più possono essere parcheggiate in un pool diversificato di partecipazioni a lungo termine, con la riserva di liquidità che fornisce la tranquillità di superare periodiche flessioni nel portafoglio a lungo termine”.

Kiplinger descrive l’approccio bucket:

Dividi i soldi della pensione in tre secchi: uno è per i contanti di cui avrai bisogno nel prossimo anno o due, comprese le spese maggiori, come una vacanza, un’auto o una nuova casa. Il successivo è per soldi che ti serviranno nei prossimi 10 anni. Il secchio finale è per i soldi di cui avrai bisogno in un futuro più lontano, sia per te che per i tuoi eredi. Il sistema di bucket “ti dà la sicurezza e la tranquillità di restare al passo”, afferma Jason Smith, autore di ‘The Bucket Plan: proteggere e far crescere i tuoi beni per un pensionamento senza preoccupazioni’”.

Mi piace il concetto di secchi per visualizzare le risorse da utilizzare per scopi specifici. All’inizio del 20° secolo, il nonno Fisher predicava e implementava l’approccio “busta” per destinare reddito da lavoro per le spese specifiche e l’approccio del secchio è semplicemente un aggiornamento di tale strategia finanziaria: la segmentazione patrimoniale in base al tempo o la necessità. Si mantengono tre secchi intitolati:

Nei prossimi interventi parleremo dettagliatamente dei singoli buckets e faremo esempi di quali tipi di investimento (asset) mettere in ogni singolo secchio.

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NOTIZIE SUGLI INVESTIMENTI

Aggiornamenti

Gli aggiornamenti sono molto scarsi perché riguardano il mese di dicembre in cui l’attività è notevolmente ridotta.

Isicrowd

Via Labriola. Il progetto è stato chiuso e il capitale con gli interessi pieni sono stati restituiti. Tenendo conto che la restituzione è stata fatta 4 mesi prima della scadenza e del bonus ottenuto il rendimento supera il 20%. Se tengo conto del bonus di €50 ed utilizzo la funzione TIR.X di Exel, il tasso di rendimento interno risulta del 44,72%.

La piattaforma ha annunciato che in futuro utilizzerà tre tipi di pagamento degli interessi: anticipato (o istantaneo) da restituire dopo 20 giorni dal successo della raccolta, bullet con cedole mensili e full-bullet. Ogni progetto avrà uno di queste tre modalità e sarà chiaramente specificato.

Build Around

Via Noto. Si sono concretizzate ulteriori cinque offerte preliminari di acquisto portando a soli due gli appartamenti rimanenti. Per gli appartamenti già oggetto di offerta la maggior parte dei rogiti avverrà tra fine Gennaio e metà Febbraio.

Italy Crowd

La Spezia: vista golfo. Il progetto è stato chiuso e il capitale con gli interessi del periodo sono stati restituiti. Tenendo conto che la restituzione è stata fatta 4 mesi prima della scadenza e del bonus ottenuto il rendimento del 12,87%.

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Nuove posizioni

Prepay

Ho investito €2.000 nel nuovo progetto PB Multiplex 110% in Vibo Valentia. Si tratta di un progetto di adeguamento sismico e di riqualificazione energetica di tre unità immobiliari con utilizzo del Superbonus 110%. La durata è di 16 mesi con un ROI del 16%. La restituzione del capitale avverrà in tre tranche: il 20% all’8° mese, il 20% al 12% mese e il restante alla scadenza. L’obiettivo economico di questo progetto andava da un minimo di €80.000 a un massimo di €150.000. L’obiettivo massimo è stato raggiunto il 12 gennaio. Il tasso di rendimento interno supera il 17%.

ItalyCrowd

Ho investito €2.000 nel progetto secondo step a Udine Via Vittorio Veneto. Il proponente visto il successo della prima raccolta ha deciso di ristrutturare un proprio appartamento al terzo piano. La durata è sempre di 12 mesi con un ROI del 12%. L’FLTV complessivo dei due appartamenti è di quasi il 19,00%. La raccolta si è chiusa con pieno successo.

Rimborso full-bullet, investimento ed interessi alla scadenza del progetto.

Bulkestate

Investito €300 nel nuovo progetto a Riga, Lettonia, durata 12 mesi al 13%. L’obiettivo di raccolta era di €120.000. Il capitale raccolto servirà a ricostruire un edificio residenziale di tre piani con una superficie di 440 mq. La valutazione dell’immobile è di €200.000. L’LTV è del 60%. L’immobile è situato vicino alla città di Riga in un luogo famoso per la sua vegetazione e la presenza di due laghi.

L’investimento è di tipo full-bullet, gli interessi e il capitale sono accreditati alla scadenza del progetto, il 20.1.2023.

Reinvest24

Ho investito €1.300 in due tranche nel progetto di sviluppo in Moldavia, Metropolis Luxury Apartment 3^ e 4^ fase. Il progetto ha una durata di 18 mesi, un rendimento del 14% e paga interessi semestrali. Si tratta di un immobile di 9 piani con 90 appartamenti e locali commerciali al piano terra. Ogni appartamento avrà un posto macchina coperto e ci sarà un’area verde comune con parco giochi per i bambini. La Fase 1^ è stata rimborsata ed i lavori procedono secondo i programmi.

€1.000 in un prestito aziendale ad una società chimica con un fatturato di €3.600.000. Il prestito ha una durata di 6 mesi al 16% annuo con pagamento mensile degli interessi.

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CONCLUSIONI

Gli investitori esperti comprendono il valore della diversificazione dei loro portafogli per ridurre al minimo il rischio. Storicamente, un portafoglio ben diversificato includeva solo alcuni tipi di investimenti (azioni, obbligazioni, CD, obbligazioni, fondi e/o Etf). La diversificazione si è evoluta nei portafogli moderni, offrendo agli investitori libertà e scelta di asset non tradizionali, compresi immobili residenziali e commerciali. Anche se i cicli di mercato fluttuano drasticamente, il settore immobiliare offre stabilità e apprezzamento del patrimonio. Il settore immobiliare è un investimento non correlato, che è una distinzione importante, la sua performance non è legata ad azioni od obbligazioni. Nel complesso, gli investimenti immobiliari sono immuni dalla volatilità del mercato ed è un sollievo per gli investitori. Il reddito passivo o la capacità per gli investitori di generare reddito senza un coinvolgimento nell’acquisto è uno dei vantaggi più interessanti dell’investimento nel settore immobiliare.

L’inattività ci sembra un comportamento intelligente“. Warren Buffet.

Saluti a tutti!

Risultati Gennaio 2022

Sono arrivato al 36^ mese di investimenti, da quando ho aperto il blog.

Eccoci qui ad un altro mese dove le criptovalute hanno fatto il bello ed il cattivo tempo. Se nei precedenti articoli vi avevo raccontato di un possibile trend di lateralizzazione che avrebbero potuto seguire le monete digitali dopo trimestri di crescita, a gennaio c’è stato invece un vero e proprio rintracciamento, con cali di valore anche del 30-40% nelle più importanti. Avevo in parte convertito le varie altcoin in stablecoin e sfruttato molto di più staking e lending a discapito del trading puro. Col senno di poi… beh, forse avrei dovuto convertire ancora più altcoin, dato che mi sono portato a casa una bel ribasso di valore su queste. Poco male, ne ho messe a rendita anche quelle, in attesa dei recuperi. Il fatto di aver aumentato tale quota, mi ha fatto anche incrementare i relativi rendimenti da interesse.

Per quanto riguarda il p2p lending classico, ormai considero la consolidazione delle 5 piattaforme ormai a medio alto rendimento stabile in questo periodo: Robocash, Afranga, Twino, Lendermarket e Viainvest, a cui affianco 3 piattaforme consolidate nel mio portafoglio per quanto riguarda il crowdlending: Estateguru, Prepay e Lendescured. Sulle altre, sono in valutazione sul da farsi e sto valutando l’entrata in un altro marketplace.

In totale, a Gennaio i profitti complessivi da interessi sono stati di 629€, ripartiti fra 494€ da p2p “classico” e 135€ da staking/lending in cripto. Nel dettaglio, i rendimenti sono stati così suddivisi:

Di seguito i principali avvenimenti a cui ho assistito nelle varie piattaforme:

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P2P LENDING E CROWDLENDING

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MINTOS

Ormai su Mintos mi sono rimasti solo prestiti del loan originator Eleving Group (Mogo). Ogni tanto rientro a controllare se le cose si sbloccano con le offerte un minimo interessanti di altre finanziarie, ma è tabula rasa. Purtroppo situazione a dir poco stagnante e quindi incasso interessi, 28€, solo sui prestiti già sottoscritti, in attesa della loro scadenza.

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ROBOCASH

Vari avvenimenti esterni alla piattaforma Robocash sono saliti sul piedistallo della mia attenzione in questo mese.

Momento macroeconomico: come forse avrete saputo, una crisi politica sta attraversando in queste settimane il paese del Kazakistan. Ad inizio febbraio forti scontri fra forze governative e manifestanti nelle due principali città del paese hanno portato anche a far temere un inizio di guerra civile interna. In quel momento, viste le forti incertezze a livello di organizzazione economica può portare un evento del genere, ho preferito prima diminuire, poi stoppare del tutto i miei autoinvest che investivano in questi paesi. Il problema geografico, dato che sapete che in Robocash opera la garanzia di gruppo, è molto relativo in questa piattaforma. Però la filiale kazaka è una delle più importanti del gruppo in termini di volumi di attività. Per cui ho deciso di fare il primo passo a mio favore.

Nel tempo, comunque, Robocash ha come minimo tranquillizzato un po’ gli animi degli investitori. Ha dichiarato attraverso i suoi referenti nel gruppo telegram, che se l’evoluzione nel paese si fosse fatta concretamente rischiosa, avrebbero sospeso le attività di prestito online (quello fisico invece è stato sì sospeso per un periodo) e rimborsato i prestiti aperti nel paese agli investitori, viste le riserve di cui godevano. Ciò comunque non è stato reso necessario finora, dato che la situazione in Kazakistan sembra essersi leggermente sgonfiata (c’è sempre la crisi politica, ma i disordini civili sembrano rientrati).

Altro problema, come ben sapete, c’è oggi fra Russia ed Ucraina, con l’UE che sta alla porta con i russi per valutare le sanzioni economiche in caso di attacchi. Qui, la situazione per Robocash è chiaramente tranquilla, in quanto è vero che gran parte del team opera dalla Russia, ma formalmente ha oggi il gruppo ha headquarter in Singapore e la piattaforma di p2p lending che opera agli investitori europei è situata come sede in Croazia. Quindi l’operatività per noi è al di fuori dei confini russi, non ci sono attualmente prestiti russi nella piattaforma e i nostri depositi non investiti sono in conti bancari non russi.

Purtroppo poi, altra notizia negativa, ma questa volta più concreta. Appena dopo la recente riduzione di tassi di questo novembre, la direzione Robocash ha ritenuto opportuno operare un ulteriore ribasso ai rendimenti per i prestiti di brevissima durata, non legata agli avvenimenti descritti sopra, ma alla propria strategia aziendale.. Ecco qui la nuova (sigh) griglia di interessi che ha sostituito la precedente dal 10 gennaio.

I prestiti a durata 30 giorni hanno visto la riduzione di un punto percentuale di interesse, mentre quelli fra 30 e 60 giorni di mezzo punto. Spero onestamente questo sia l’ultimo aggiornamento a riguardo, avere un 9% in Robocash non mi soddisfa a pieno. Ho aggiornato i miei autoinvest escludendo i prestiti inferiori ad un mese, per puntare almeno al 10%.

In tutto questo, a gennaio ho incassato qui 82€ di interessi.

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ESTATEGURU

Purtroppo altri due progetti mi sono andati in default su Estateguru. In realtà è lo stesso progetto, dove avevo investito in due differenti tranche, faceva quindi parte della parte più rischiosa del mio portafoglio.

Finora, anche nei precedenti default, ho sempre recuperato con incasso anche di interessi, qui la situazione invece sembra più complicata, dagli aggiornamenti ricevuti. Sembra infatti che il valore di tutti i debiti esistenti sul progetto (quindi anche fornitori e finanziatori esterni alla piattaforma) sia superiore al valore realizzabile dell’immobile. Tradotto: può essere che per queste tranche avrò, per la prima volta, una qualche perdita. Il processo è ancora lungo e saprò qualcosa di più nei prossimi mesi.

Nel frattempo gli interessi incassati su tutti gli altri progetti mi hanno permesso di ottenere qui a Gennaio 40€ di profitti.

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LENDERMARKET

Ad oggi Lendermarket si conferma la piattaforma di p2p lending a più alto rendimento fra quelle “principali”. Gli interessi offerti non si sono abbassati negli ultimi mesi allo stesso livello della media delle altre ed anche a breve scadenza è possibile trovare buoni prestiti al 13%. Che salgono anche al 15 se si può investire a lungo (ma ricordo che su Lendermarket non è presente un mercato secondario).

In totale ho ottenuto 42€ di interessi questo mese.

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VIAINVEST

Ancora tutto regolare in Viainvest. Altro mese passato senza quasi nessun problema di cashdrag e 11% pulito ricevuto su tutti i miei investimenti.

Il totale di Gennaio risulta 53€ di interessi.

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TWINO

In tutta la situazione dove varie piattaforme stanno abbassando gli interessi (scusate se mi ripeto sempre sulla questione…. ma questa cosa mi sta un po’ qui…) Twino è una di quelle che invece ha mantenuto costante il rendimento e per questo ha tutta la mia approvazione. Anche un 10% costante, di questi tempi, può essere considerato come tanta roba nel p2p lending “classico”.

A Gennaio ho qui incassato 35€.

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AFRANGA

Su Afranga, sono riuscito per il primo mese ad avere un giro completo di interessi incassati, successivamente ai diversi incrementi di mio capitale in conto dei periodi precedenti. Il contatore è arrivato a 45€ di profitti mensili.

Approfitto per riportare qui il mio portafoglio attuale su Afranga. Come vedete, rimango fedele al mio principio di investire il più possibile a brevissimo per essere il più liquido possibile, anche con la presenza del mercato secondario. E, come notate invece dalla torta di sinistra, le % di ritardi prestiti su questa piattaforma sono importanti. Ma, ricordo, questo è un elemento decisamente meno importante: c’è la buyback guarantee dal solido gruppo Stikcredit e vengono pagati gli interessi anche per questi periodi di ritardo.

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PREPAY

L’ultimo progetto di Prepay è andato in sottoscrizione a buon fine, raggiungendo il massimo atteso. Quindi il rendimento aggiuntivo per la soglia raggiunta è stato “sbloccato” e ha portato agli investitori partecipanti il ROI annuale offerto al 12% lordo annuo. E sempre al netto dei bonus, che lo hanno accresciuto ancora un po’ per chi ne ha potuto approfittare).

Ho ricevuto come sempre i relativi interessi anticipati, che mi hanno permesso di guadagnare qui ben 91€ in questo mese.

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CROWDESTOR

Indovinate le novità di Crowdestor? No non ce ne sono: incasso sempre qualche interesse (34€ questo mese) e ho prelevato ancora una piccola quota ricavata dai rimborsi parziali di capitale “causali” di un paio di progetti. E, ovviamente ancora nessuna novità sull’annuncio dell’utilizzo del fondo di copertura, che era previsto ancora a Natale. Andiamo avanti così….

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STAKING E LENDING CRIPTOVALUTE

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CELSIUS NETWORK

Il mio primo mese di investimento completo in Celsius Network ha fornito tutti gli interessi attesi, come previsto. Qui, come in qualsiasi piattaforma di lending cripto centralizzata, non ci sono problemi di ritardi, in quanto non ricevo i rendimenti dai richiedenti, come nel p2p “classico”, ma direttamente dalla piattaforma (che o paga o.. va direttamente in default!, ma come capite stiamo parlando di possibilità molto remote, oggi).

Oltre ad aver raccolto i vari bonus iniziali inseriti dalla lista presente nel sito stesso (di cui parlo più nel dettaglio nella mia recensione Celsius review), ho accumulato settimanalmente gli interessi dai miei Bitcoin ed Ethereum messi qui in lending, per un totale complessivo di 3€. Si conferma un ottimo modo per mettere a rendita tali cripto. Gli interessi bassi in valore assoluto sono chiaramente sono proporzionati all’effettivo capitale che vi ho oggi depositato (che non è ora enorme). Valuterò se incrementare la quota, dato che con i recenti crolli di prezzo di entrambi, sono diventati molto più appetibili in acquisto.

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BEEFY FINANCE

Ho aggiunto da inizio anno un’altra interessante piattaforma di criptolending, che opera nella categoria delle “pool di liquidità” o “swap”: Beefy finance.

E’ della stessa categoria di Pancake swap, con una differenza: Pancake lavora sulla Binance Smart Chain (la blockcahin di Binance), mentre Beefy Finance è Crosschain: è qui possibile investire in più blockchain (Binance, Polygon, Avax, Fantom ed altre), con molti vantaggi in termini di comodità d’uso.

Molti lettori magari si stanno domandando però cosa sono effettivamente questi pool di liquidità di cui parlo ogni tanto. Beh, innanzitutto dico semplicemente che sono dei metodi per mettere a rendita criptovalute, ma ad ALTO rendimento e ad ALTO rischio.

Sostanzialmente, queste pool di liquidità sono funzionali a fornire liquidità in criptovalute a tutte quelle piattaforme che forniscono il servizio di exchange da una criptovaluta all’altra; tali piattaforme possono essere quelle della pool stessa, o terze. Chi fornisce questo servizio di scambio agli investitori in cripto, che hanno una cripto A e la vogliono scambiare con la cripto B, hanno chiaramente bisogno di sufficienti liquidità sia della cripto A, sia della cripto B per poter garantire il funzionamento del servizio.

Dove vanno quindi a trovarla? Ci sono vari modi: o ce l’hanno già disponibile, o la chiedono in prestito. Se la chiedono in prestito la possono chiedere in prestito agli investitori in ancora vari modi. Semplificando molto, o chiedono all’investitore una di queste due, fornendogli un interesse (classico lending) oppure chiedono all’investitore di fornire ENTRAMBE le criptovalute. In cambio, gli offrono un interesse molto più alto, in parte derivato dalle fee legate agli scambi operativi di chi utilizza la nostra liquidità.

Per le piattaforme di exchange, ricevere entrambe le cripto del nostro esempio, e non solo una di esse, è molto più sicuro per aiutarle a garantire la disponibilità per gli scambi, anche quando una di esse è molto preferita dagli investitori per essere prestata a tale scopo e l’altra latita. Perciò sono disposte a pagare di più.

Ma come detto per l’investitore tale tipologia di lending è molto più rischiosa. C’è infatti un rischio specifico nascosto che è importante conoscere: l’impermanent loss, che è un rischio presente solo in questa tipologia di investimento e che giustifica l’alto rendimento richiesto. Tale rischio è tipico perchè qui, quando si prestano non una, ma due cripto, lo si fa ad un tasso di conversione prefissato; l’investitore è obbligato a fornire la liquidità a valore esattamente PARI fra le due cripto scelte. Cioè, se si decide ad investire ad una certa data, il valore che si presta della cripto A deve essere lo stesso del valore prestato della cripto B (50/50). Come capite, il tasso di cambio di mercato fra le due valute varia continuamente nel tempo. Il tasso di cambio nella pool dove depositiamo varia invece ad intervalli prefissati dal gestore.

Questo può portare gli investitori più attenti a opportunità di arbitraggio a proprio vantaggio e a danno della piattaforma, che si trova alle volte in situazioni di dover ridare a chi chiede il ritiri valute ad un prezzo più alto del valore reale di mercato. La piattaforma quindi può scegliere ad un certo punto di “regolare” gli scompensi nelle pool di liquidità inserite dagli investitori, scaricando su di loro le perdite dovute a queste situazioni di arbitraggio (è una cosa pienamente regolare), in situazioni in cui tali scompensi siano valutate da loro non più recuperabili (non mi è mai successo, infatti occorre considerare anche i periodi opposti: quando i prezzi crescono, le piattaforme sono invece avvantaggiate da un adeguamento non continuo, ma la possibilità c’è sempre). Per questo motivo ulteriore, il rendimento offerto agli investitori interessati è molto più alto del normale (basta vedere le percentuali che nella piattaforma, si può arrivare anche ad un 30-40% in pool di STABLECOIN; ve ne renderete conto). Tale rendimento, infatti deve almeno coprire tale rischio.

Per tutto ciò l’investimento in queste piattaforme è da considerarsi altamente speculativo, e a me va benissimo metterci solamente piccoli capitali. A gennaio ho ottenuto i primi 5€ (saranno sicuramente di più dal mese prossimo).

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PANCAKE SWAP

Il funzionamento delle mie posizioni in Pancake swap riprende tutto quello che ho scritto con l’occasione dell’apertura del mio account su Beefy finance. Questa piattaforma mi ha reso a Gennaio 48€ di interessi sulle varie pool (ecco cosa intendevo quando parlavo di “alto rendimento!”).

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BINANCE EARN

Ora su Binance Earn ho in staking ormai solamente MATIC, che mi ha generato questo mese 4€ di proventi.

Ricordo sempre che utilizzo principalmente proprio Binance per le conversioni in cripto iniziali, per permettermi di poi girarle alle altre piattaforma di lending in Ce.fi e De.fi. Per chi volesse iniziare in questo mondo molto interessante, può iscriversi a Binance tramite il blog di p2p-Italia dal link nella pagina Bonus per investitori, per ottenere uno sconto del 10% per SEMPRE su tutte le commissioni per le transazioni effettuate in questa piattaforma.

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TERRA STATION

Come previsto il valore cripto ha avuto un leggero storno nelle ultime settimane. In realtà speravo in una sola lateralizzazione, ma non ho visto nulla di strano nel momento, dopo mesi e mesi di crescita pressoché continua. In tutto questo, la mia liquidità UST messa in lending su Anchor Protocol è stata di gran lunga l’attività cripto che mi ha dato più soddisfazione questo mese (quasi 20% di intrresse annuo, riconosciuto giornalmente) e mi ha portato 35€ di interessi.

Lo Staking di LUNA in Terra Station, invece, mi ha generato 22€, contando il fatto che il prezzo del token si è, appunto, molto ribassato nell’ultimo periodo, seguendo il trend generale.

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VARIE

Vi ricordate Kuetzal? La piattaforma scam che ha chiuso i battenti ad inizio 2020? Beh, la causa legale messa in piedi dalla class action europea partita, ha dato qualche frutto!. Cosa? Ancora non è divulgabile, ma ci sono buone notizie, ne parlerò sicuramente in un prossimo articolo.

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Profitti Mensili

Il mio portafoglio p2p

Risultati Gennaio 2021

Sono arrivato al 24^ mese di investimenti, da quando ho aperto il blog.

Innanzitutto, ho aggiunto una nuova pagina alla sezione alta del sito: la sezione “Le migliori piattaforme”. E’ un’idea che nasce da uno dei miei ultimi articoli e mostra quella che secondo me è la “classifica” delle piattaforme che preferisco al momento. Conto di aggiornare questa pagina per ora trimestralmente (vedrò poi se questo ritmo sarà quello migliore) e, possibilmente, di inserire anche piattaforme su cui non investo (ma lì sono ancora dubbioso, vista la minore bontà delle informazioni che avrei). In ogni caso, vi consiglio di guardarla di tanto in tanto se volete avere informazioni aggiuntive per i vostri investimenti.

Per quanto riguarda invece i miei di investimenti, a gennaio non sono accadute molte novità. Robocash continua a performare bene, mentre è stato un mese con rallentamenti in Estateguru. Gran parte dei progetti su Crowdestor ancora una volta non rispettano i piani di rimborso posticipando ancora i rimborsi delle quote capitale.

A gennaio i profitti complessivi hanno raggiunto i 525€, pensavo meglio ma alcune piattaforme hanno sottoperformato questo mese. Comunque nel dettaglio gli interessi di questo mese sono stati così suddivisi:

                                      InteressiInvestito   int. ann.to gennaio
MINTOS150 €12.898 €15,2%
ROBOCASH114 €7.338 €18,6%
VIAINVEST48 €6.656 €8,7%
ESTATEGURU45 €7.586 €7,1%
TWINO38 €6.289 €7,3%
CROWDESTOR31 €5.428 €6,9%
SWAPER30 €2.576 €14,0%
PEERBERRY26 €3.087 €10,1%
SOISY15 €3.897 €4,6%
CROWDESTATE14 €1.820 €9,2%
IUVO7 €2.576 €3,3%
CRIPTALIA4 €1.025 €4,7%
MONCERA3 €1.533 €2,3%
VIVENTOR0 €2.280 €0,0%

Di seguito i principali avvenimenti a cui ho assistito nelle varie altre piattaforme:

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MINTOS

In Mintos a Gennaio ho prelevato un’altra quota. Il motivo è perchè volevo ridurre la mia esposizione verso la Russia. Nulla di concreto all’orizzonte, ma viste le recenti possibilità di tensioni interne e l’aumento della mia percentuale di prestiti in questa nazione, data da Twino e Peerberry, ho preferito uscire da uno dei due loan originator russi. In Mintos avevo Dozarplati, che consideravo quello meno inserito nel mio portafoglio per quello che riguarda tale paese. Non avendo altri obiettivi su questa piattaforma per il momento, ho prelevato per altre destinazioni.

Se può essere interessante, questi sono i paesi dove investo maggiormente in Mintos, e la torta della mia diversificazione. Avendo enorme possibilità di dividere i miei risparmi qui in molti mercati p2p, cerco di diversificare il più possibile, sempre cercando di scegliere ovviamente loan originator solidi, in questo periodo particolare:

Tutto il resto comunque sta filando liscio per quel che riguarda i miei investimenti in Mintos. Sto però osservando che scarseggiano le opportunità nei loan originator più solidi con interessi superiori al 10%. Non sto subendo moltissimo la cosa, perchè avevo accumulato prestiti a medio termine in passato su questi, però ritengo giusto farlo notare.

Mintos ha di recente aggiornato le valutazioni del suo credit score, vi consiglio di leggere le news sulla piattaforma per vedere se i vostri loan originator sono fra quelli con cambiamenti. Dal mio lato, la cosa mi ricorda che devo ancora aggiornare la mia review di questa piattaforma, dove ancora viene mostrata la vecchia griglia di rating (quella da A a D per intenderci), ci dovrò rimettere mano per aggiornare anche quel mio articolo.

Concludo Gennaio con un rendimento nella norma, 150€.

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ROBOCASH

Tutto regolare il mese su Robocash, scadenze e buyback rispettati e non ho fatto particolari movimenti o aggiustamenti ai miei autoinvest. Tutto questo mi permette di incassare interessi pieni per un totale mensile di ben 114€.

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VIVENTOR

Nulla segnalare anche su Viventor.. e questo non è regolare!! Dato che non ci sono ancora notizie sull’andamento dei recuperi da Twinero ed Atlantis Finance.

E’ stata ufficializzata la nuova CEO: Egle Chmieliauskaite. Onestamente il profilo del nuovo direttore è molto giovane, anche se ciò non vuol dire necessariamente inesperienza. Probabilmente solo un anno e mezzo di militanza nella piattaforma p2p invece lo è. Il compito secondo me non è dei più facili per lei, vedremo che frutti darà questa scelta del gruppo Gielen. Io personalmente vedo molte nuvole all’orizzonte.

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MONCERA

A fine 2020 ho deciso di aprire un investimento anche in un’altra piattaforma che si sta facendo largo negli ultimi mesi come una valida alternativa al “blocco” delle piattaforme consolidate di prestiti al consumo: Moncera.

Moncera è la piattaforma partner di uno dei più grandi loan originator di Mintos, Placet Group, valutato a rating 7 e 8 da Mintos e uno score di 79 (il più alto finora) dal sito explorep2p.

E’ una piattaforma per chi preferisce non investire a breve, ma a medio/lungo periodo. Questo per ricevere interessi fra i più alti del settore in questo comparto e sfruttando la solidità della finanziaria di Placet Group, che propone i suoi prestiti in questo marketplace garantendone il buyback. Io ho iniziato con una piccola quota di 1.500€, che poteva rientrare nelle mie strategie. Terrò aggiornato il blog anche sugli andamenti in Moncera.

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VIAINVEST

Sta migliorando in Viainvest la situazione di cash drag che si era presentata a cavallo d’anno. Ora ho una quota non investita minore di quanto avessi 30 giorni fa. Però non è stato un miglioramento netto, non sono mai riuscito a vedere investito tutti i miei depositi. Nota positiva, pensavo in questi momenti saltasse la possibilità di diversificazione geografica, per via della necessità di raccogliere “quello che arrivava”. Invece, anche se ho molta % in Polonia, anche altre nazioni (Svezia, Lettonia per esempio, hanno raccolto i miei investimenti). Questa considerazione è, ovviamente, da leggere sapendo che attraverso la caratteristica di Viainvest di avere il buyback di gruppo, tale diversificazione risulta di importanza molto relativa (altrimenti non avrei mai approcciato la filosofia “quello che arriva”).

Piccola nota negativa invece, il tempo che ho impiegato per capire quanta quota avessi in ciascuna nazione è stato esagerato per una piattaforma di p2p. La lentezza attuale del sito, unita alla ormai antiquata sezione “i miei investimenti”, che mi obbliga ancora ad estrarre in excel per filtrare bene ciò che vorrei, mi ha fatto perdere un sacco di tempo.

Comunque a gennaio ho ottenuto qui 48€ di interessi.

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CROWDESTOR

Gennaio doveva essere un mese dove erano pianificati vari rimborsi capitale di progetti in ritardo. Purtroppo è stato così solo in parte. Anzi, in piccola parte. Per tutte le mancate rate sugli investimenti dove ho una quota, Crowdestor ha dato la motivazione sullo slittamento, inserendo in alcuni casi date precise fra febbraio e marzo. Però non mi posso certamente dire soddisfatto della cosa. Visto il momento storico non posso ovviamente avere molte pretese dato il carattere di startup di molti progetti, ma certo sarei stato più sollevato se mi fosse rientrata una quota maggiore.

Per ora comunque, a parte il progetto di Fertilizer dove occorrono recuperi forzosi dal fornitore, le situazioni non sono arrivate ad una situazione irrisolvibile. In alcuni casi i miei prestiti saranno rimborsati attraverso operazioni di rifinanziamento (quanto sicure per chi ci investirà? Io non reinvestirei). Dovrò quindi (ancora) attendere per vedere gli sviluppi.

Gli interessi, anche per questo motivo, sono stati minori del previsto e mi hanno portato 31€ questo mese. Ho prelevato ancora quanto disponibile della mia quota (poco), sempre in attesa di ulteriori rimborsi rate.

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PEERBERRY

Un’interessante intervista invece al CEO di Aventus Group è stata pubblicata su youtube. Aventus Group ricordo è il gruppo finanziario che fornisce attraverso le sue società circa il 60% dei prestiti disponibili in Peerberry.

In questa intervista, che consiglio a tutti di vedere: intervista da P2P Empire (è in inglese) il CEO mostra un aggiornamento della situazione finanziaria di Aventus e, in breve, come ha affrontato la pandemia.

Ad ottobre 2020 risultava un equity di 30 milioni di € (per darvi un confronto Robocash ha un equity 2019 di 38 milioni e Via SMS group di 4 milioni). Durante il periodo primaverile hanno diminuito molto il portafoglio prestiti per via del rischio intrinseco aumentato (vi ricordate il cash drag nella piattaforma?).

Spiega anche come il peso dei prestiti p2p nell’economia del gruppo sia diminuito in questo anno appena trascorso. L’organizzazione si sta sempre più autofinanziando utilizzando gli utili propri ed ha conseguentemente meno bisogno di attingere dalla piattaforma p2p (in termini %, non ha parlato di volumi). A mio avviso, questo è un segnale che potrebbero tenere bassi gli interessi nel prossimo futuro (oggi vanno dall’9 al 10% lordi) o anche abbassarli ulteriormente. A loro vantaggio, e per chi decide comunque di investirci, ci sarà sempre una solidità finanziaria fra le più alte del settore p2p.

Niente da segnalare invece per quanto riguarda i miei investimenti nella piattaforma, tutto sta proseguendo normalmente. In questo mese ho alla fine totalizzato 26€ su Peerberry

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SWAPER

Altro mese con rendimenti molto elevati invece su Swaper, che si tengono ad una media nominale del 14%. A gennaio ho ottenuto qui 30€.

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SOISY

Ho aumentato in Gennaio per altri 1.000€ i miei investimenti in Soisy, allocandoli sia al comparto garantito, sia ai comparti senza copertura, mantenendo le proporzioni del mio portafoglio già esistente. Ad ora, questa ritengo sia già infatti la mia distribuzione ottimale. A gennaio ho incassato in tutto 15€.

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ESTATEGURU

Il mio mese in Estateguru non è stato dei migliori. Purtroppo vari progetti hanno avuto dei ritardi nel pagamento delle rate; dovrò quindi attendere le prossime settimane per recuperarne gli interessi. Mi sono infatti fermato a 45€ di profitti a gennaio. Sto inoltre attendendo il programma di procedure di liquidazione dei collateral per i 2 progetti che mi sono invece andati in default. Vedremo anche qui nelle prossime settimane le % di recupero dalle liquidazione degli immobili.

A prescindere dal fatto che sono sempre dei default, avere tali situazioni in un comparto che ha come sottostante un bene di valore liquidabile, mi fa dire che un insoluto del genere è comunque meno impattante nel mio rendimento complessivo (si spera, tutto può succedere!) rispetto ad un’analogo in prestiti al consumo.

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IUVO

Ancora nessuna novità da IUVO sull’andamento della causa contro KFP. Qui in realtà la vedo più come mancanza reale di aggiornamenti proprio da parte del tribunale, visti anche i rallentamenti che si stanno vivendo per la pandemia covid. IUVO infatti conferma di essere sempre attiva nel recupero delle loro posizioni in ritardo: ha mandato comunicazioni a riguardo dello stato di avanzamento delle recupero dei crediti verso Monify (loan originator in cui non ho investito) anche qui attraverso un claim al tribunale lettone per insolvenza.

Gli altri miei investimenti in IUVO, ancora attivi, mi hanno portato un incasso di 7€ questo mese.

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VARIE

Per concludere, in questo mese mi sono dedicato anche all’analisi di etf su particolari materie prime che credo avranno un anno di crescita importante. Non ho quindi dedicato la massima attenzione a quello che gravitava attorno al p2p. Infatti anche pochi movimenti rispetto alla media dei mesi scorsi sono avvenute nei miei portafogli.

Nelle prossime settimane ho in mente di scrivere una review su Moncera e darvi aggiornamenti anche su un altro progetto che sta prendendo piede assieme ad altri investitori. Stay tuned!

Risultati Gennaio 2020

Avevo già previsto che l’articolo dei miei risultati per il mese di Gennaio avesse un format leggermente differente rispetto ai soliti, dato che andava a chiudere il primo anno di apertura del blog.

Beh, gli eventi mi hanno dato una mano in questo intento, purtroppo non nel modo in cui avrei sperato.

Quasi tutti sapete di quello che è successo e sta succedendo alle piattaforme Envestio e Kuetzal. Per chi non lo sapesse, entrambi i siti sono diventati irrintracciabili, in seguito a massicci prelievi da parte degli investitori, susseguiti ai rumors legati a confermate e presunte gestioni fraudolente da parte dei due management. Come se non bastasse i reali proprietari di entrambe le piattaforme sono ad oggi divenuti irreperibili.

Insomma, non è stato proprio un bel mese per l’intero panorama p2p.

Monopoly hobo

Sarei la 300ma persona a scrivere in un blog nel dettaglio quello che è accaduto, perciò, da parte mia, procedo semplicemente a togliere mestamente dai miei rendimenti le mie somme giacenti nei momenti di stop delle attività nei due siti, portando quindi il risultato di questo mese ad avere una fragorosa perdita di 2.300€ circa. Con queste due perdite, mi si è assottigliato del 4,6% il mio portafoglio p2p e già da questo mese dovrò dire che il mio rendimento atteso per il 2020 su questa classe di asset mi scenderà dal 12,5 al 7,5% circa, (a meno naturalmente di altre sorprese……) .

Ovviamente non sono stato completamente con le mani in mano nel frattempo. Ho valutato le organizzazioni che stanno nascendo, destinate ad intentare una causa legale alle due società, il modo migliore per rispondere agli eventi: se c’è una possibilità per cercare un recupero almeno parziale, o comunque per scovare a fondo sui reali avvenimenti che hanno portato a questo scempio, questo a mio modo di vedere è il passo migliore che può fare l’investitore. Non potrò per comprensibili ragioni di riservatezza pubblicare dettagli su questo blog, but I’m in.

Nel frattempo, mi lecco le ferite ricevute e colgo l’occasione per riflettere su quanto accaduto. Delle conseguenze che porto a casa dagli eventi:

  • una conferma: dopo anche i casi inglesi del 2019 di Collateral e Moneything, devo sempre considerare il cambio di management (o della proprietà) come un forte segnale su un’eventuale instabilità futura della piattaforma. Non sarà sempre così, però sembra che molti wind down abbiano con loro questo segnale anticipatore. Per mia scelta, non sono stato abbastanza attivo nel valutare e ritirare da Envestio, quando il cambio di proprietà e management (molto discutibile) è avvenuto l’anno scorso (non considero i movimenti di Kuetzal) e ho pagato la cosa, potevo effettivamente perdere molto meno.
  • La diversificazione, inserendo le minori parti del proprio portafoglio nelle piattaforme che, nonostante la scelta di investirci, consideriamo fra le più rischiose, è FONDAMENTALE per ridurre le perdite, anche per coprire eventuali difficoltà ad essere reattivi nei prelievi. Se mi fossi fatto abbagliare dai rendimenti delle due amiche, non ci avrei messo meno del 5% del portafoglio p2p.
  • Nelle scelte di investimenti in p2p non irrilevanti, porsi sempre un dubbio in più che uno in meno, cioè spendere più tempo per informarsi anche su dettagli che a prima vista possono essere trascurabili, e sentire più fonti di informazione, in modo tale da confrontarle e poter prendere le proprie autonome decisioni in modo meno alla cieca possibile.
  • Infine, mia personale licenza poetica: i conti si fanno alla fine, sul totale, non sui singoli momenti; chi non ha mai avuto un momento di perdita dai propri investimenti, o non ha mai investito seriamente, o mente (e fanc… a Warren Buffet). La bravura di un investitore penso sia quella di organizzarsi per ridurre al minimo possibile i volumi di questi periodi di perdita, fino, idealmente, a portarli a zero.

Mi sono poi posto alcune domande (e non sono stato sicuramente l’unico) a riguardo di quello che è successo in questi giorni.

1) ma le piattaforme crollate erano scam o semplicemente avevano una gestione incompetente? La prima cosa che mi sento di dire, a prescindere dalle mie impressioni personali, è che essendoci indagini in corso saranno queste e solo queste a stabilire l’effettiva operatività fraudolente delle due piattaforme. In ogni caso il modus operandi delle due simpatiche durante il corso degli eventi lasciano spazio a molti dubbi. Anzi, la scomparsa prolungata delle proprietà e in alcuni casi dei responsabili, senza informazioni nemmeno di una posticipazione a data da destinarsi di comunicati esplicativi, fa pensare a poche opzioni.

2) prelievo incontrollato da parte degli investitori, che effetti?: era già chiaro a tutti che K ed E non avessero (ma come quasi tutte le altre oggi) fondi separati a sufficienza per rispondere con le tempistiche promesse ad un evento come un’uscita di massa. Quando incassano dagli investitori girano (escludo qui le intenzioni di scam nel mio esempio) questi importi ai richiedenti, che hanno i loro piani di rimborsi. Le piattaforme accumulano profitti da queste operazioni, ma sono bassi rispetto all’ammontare movimentato. Se in un prelievo di massa non si dispongono di queste risorse, si deve sospendere i rimborsi o dichiarare bancarotta. Le due sorelle hanno scelto, senza nemmeno troppo pensarci, la seconda (e questo non aiuta nel giudizio, con le informazioni attuali, su un’eventuale frode).

3) i progetti (K ed E erano piattaforma P2B) finanziati erano meritevoli? Al punto 2 bisogna aggiungere la valutazione di tutti quei progetti che non riuscirebbero a rimborsare i piani alle piattaforme. Qui in K ed E la linea fra gestione incompetente e scam sembra molto confusa: alcuni progetti (di Kuetzal ormai accertati scam, ma sembra stiano uscendo dubbi anche su Envestio) a dirla buona non avevano le giuste prospettive per poter sostenere il rimborso, fino ad arrivare a progetti veri e propri fake. Tutto questo ovviamente non aiuta a trovare fondi per affrontare richieste di uscite di massa da parte degli investitori.

4) reazione da parte delle altre piattaforme? Il tam tam degli investitori (leggasi caccia alle streghe), non per forza puramente negativo, susseguito a questi due crolli, ha finito per puntare il dito su altre tre piattaforme, che in comune con Kuetzal ed Envestio hanno la poco chiara situazione proprietaria e finanziaria: Monethera, Wisefund e Fastinvest. Nel momento in cui scrivo (1 Febbraio) le prime due hanno reagito sospendendo i buyback anticipati dei progetti, la seconda rimborsando regolarmente tutte le richieste. 

5) E nel prossimo futuro? Per forza di cose questi due eventi non finiranno i propri effetti con l’inizio di due cause legali. Il mercato del p2p credo ha appena passato un importante step, che proseguirà, a mia personalissima idea, con queste fasi:

  • Molti investitori “occasionali” chiuderanno il loro ciclo fatto di: p2p?figo! –> metto i soldi –> chiusura E e K –> p2p?tuttoscam –> ritiro tutto.
  • Una parte degli investitori ridurrà la sua quota di esposizione per calo nella fiducia in qualche piattaforma.
  • Questi cali si tradurranno in un po’ di mesi di diminuzione dei volumi. 
  • Questa cosa credo influenzerà di più le piccole piattaforme che quelle più consolidate, per cui queste piccole saranno quelle da monitorare con più attenzione. Aumenterà la necessità di rendere disponibili informazioni al pubblico investitori, che sta pian piano prendendo coscienza di questo mondo, per non perdere quote di mercato.
  • Può essere che in questo periodo si acceleri il processo di regolamentazione del mercato in qualche paese, creando anche qui possibili effetti sulle piattaforme. Quello che sta succedendo in UK può essere uno spunto da traslare ai mercati baltici.
  • Passati questi mesi (con vari possibili effetti, dalla continuità delle piattaforme piccole, all’aggregazione, o restando solamente con le più consolidate), si tornerà credo a recuperare i volumi, si vedranno gli effetti sui tassi di interesse e si vedrà se gli step positivi per gli investitori, attuati nella fase precedente, rimarranno come standard.

GOOD NEWS

In ogni caso, in mezzo alla m*rda che è capitata in questi giorni, una nota positiva da parte mia è accaduta: siamo riusciti ad organizzare la prima cena fra investitori p2p! L’evento, anche se con pochi intimi, è stato molto interessante ed un’ottima occasione per discutere opinioni e strategie, anche sugli ultimi avvenimenti.

Certo la cosa è stata resa più facile dalla presenza, fra gli altri, di figure ormai note nel panorama della community di investitori p2p e con cui è stato un piacere confrontarsi dal vivo, vista la competenza:

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Come vedete, anche le birre hanno aiutato la discussione!

Il potersi confrontare dal vivo ho visto accelera moltissimo lo scambio di pareri e gli spunti su cui riflettere e l’ho trovato un ottimo modo per conciliare l’argomento con momenti di divertimento in compagnia.

Visto il feedback molto positivo sulla serata, verranno sicuramente pianificate altre cene del genere, per cui se vi interessa passare un momento di confronto fra investitori e scambiarci opinioni e consigli in merito al mondo del p2p e investimenti a 360°, stay tuned sulle prossime organizzazioni!

TORNIAMO ALLE TRADIZIONI

Come detto i crack su Envestio e Kuetzal hanno coperto quasi totalmente la mia attenzione rispetto a quello che è successo nelle altre piattaforme su cui investo. Questo comunque è il mio quadro generale per Gennaio:

InteressiInvestitoInt. ann.to gennaio
MINTOS197 €18.043 €13,1%
GRUPEER99 €10.993 €10,8%
CROWDESTOR89 €6.329 €16,9%
SWAPER55 €5.036 €13,1%
VIAINVEST53 €7.031 €9,0%
ROBOCASH48 €6.470 €8,9%
PEERBERRY40 €5.216 €10,1%
CROWDESTATE31 €2.172 €17,1%
IUVO25 €3.818 €9,8%
FASTINVEST-93 €736 €
KUETZAL-1.049 €solo capitale e interessi
ENVESTIO-1.894 €solo capitale e interessi

MINTOS

Su Mintos ho aumentato questo mese la mia quota.

Ho completato la mia uscita dai prestiti in valuta lari georgiana. Ora sono rimasto solo con investimenti in euro e tenge kazako.

Viste le statistiche di ritardi e i rendimenti dei prestiti in rubli (e con la svalutazione di tale moneta sull’euro che non sembra così eccessiva nel tempo) valuto ora se entrare a convertire in rubli per alzarmi un po’ il rendimento complessivo. A febbraio prenderò la decisione.

GRUPEER

Continuano su Grupeer le campagne per attrarre investitori. A gennaio sono comparsi dei cashback dell’1% sui prestiti russi.

FASTINVEST

In seguito ai recenti avvenimenti, per evitare una terza possibile catena di prelievi incontrollati, dettata dalle molte incertezze riguadanti il sistema proprietario ed il network di finanziamenti che sottendono questa piattaforma, ho deciso di assicurarmi questa volta in anticipo e prelevare un 80% dei miei depositi in questa piattaforma, la cosa mi è costata in fee, portandomi ad avere una perdita sul mese di 93€.

ROBOCASH

E’ stato un mese di cash drag su Robocash. Raramente sono riuscito ad avere tutto investito ed il mio rendimento ne ha subito le conseguenze. Per questi motivi ho deciso a fine mese di rivedere i miei autoinvest e su uno di questi inserire la durata consentita fino ad un anno. Ho risolto così il problema.

PEERBERRY

E’ uscito il report finanziario annuale di Aventus Group, il gruppo che gestisce questa piattaforma. Gli utili rappresentati mostrano un gruppo solido (ma ne parlerò più nel dettaglio in futuro). Anche per questo motivo, ho aumentato leggermente la mia quota su Peerberry, per altri 1.000€.

TUTTE LE ALTRE PIATTAFORME NON CITATE

Tutt’a puosto questo mese.