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Risultati Gennaio 2023

Eccoci al mio aggiornamento sul p2p lending di Gennaio.

Questo mese moli eventi sono accaduti nelle piattaforme dove investo. Quella che reputo più importante è l’annuncio fatto da Recrowd sul fatto che comincerà a brevissimo a fungere da sostituto di imposta a titolo definitivo, in modo del tutto regolare.

Lato crowdlending aziendale, si continua invece nel periodo di aumento dei ritardi. Ho cominciato a prelevare varie quote da alcune piattaforme. Estateguru in particolare mi sta generando qualche problema di troppo. In Crowdestor, poi, ho deciso di stralciare qualche prestito che ormai ritengo non più recuperabile, visti i troppi mesi senza aggiornamenti ed in situazioni che considero poco rosee.

Per quanto riguarda i risultati dei profitti, sono ora arrivato al 48^ mese di investimenti, da quando ho aperto il blog. Gli interessi complessivi sono stati, quindi, di soli 29€, tenendo conto del mio stralcio in Crowdestor. Di seguito la solita tabella di dettaglio con tutte le piattaforme:

p2p lending risultati

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Qui di seguito il riassunto dei principali avvenimenti nelle singole piattaforme.

Come sempre, ricordo che se vi interessa iscrivervi in qualcuna di queste, potete approfittare dei bonus dedicati nella sezione Bonus per investitori! Così aiuterete anche il blog di P2P-Italia con un riconoscimento economico!

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MINTOS

Ho effettuato un grosso deposito in Mintos, che ho girato interamente in investimento nelle sue Notes, nei loan originator che mi stanno dando più sicurezza in termini di bilancio.

In termini di interessi, ho già anche incassato parte di questo effetto causato dall’aumento della mia esposizione. Sono infatti ritornato, per la prima volta dopo parecchi mesi, ad avere un profitto mensile su di una piattaforma a tre cifre. Ho raggiunto i

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ROBOCASH

Ho aumentato la quota di investimento anche in Robocash. Nonostante i recenti ribassi dei tassi offerti, essi non hanno intaccato i prestiti a medio termine. Per cui ho lì girato tale aumento, dato che è possibile liquidare in anticipo i prestiti, con una velocità di riacquisto ottima da parte degli altri investitori.

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RECROWD

Ecco poi quella che ritengo la notizia del mese: Recrowd ha annunciato che inizierà a svolgere a pieno titolo la funzione di sostituto di imposta definitivo.

Ciò vuol dire aliquota fiscale fissa al 26% sui rendimenti e la non più necessità per l’investitore di compilare la dichiarazione dei redditi per gli stessi.

Da una mail inviata, e da un webinar esplicativo, hanno descritto la loro partnership con il servizio di pagamento Pitupay di Prestiamoci, società regolarmente iscritta all’albo di Banca d’Italia. E’ lo stesso metodo utilizzato anche dalla piattaforma Evenfi.

Dopo questa notizia, il rendimento netto ottenibile dalla piattaforma aumenta in automatico (spesso, ma dovete verificare la vostra situazione reddituale, l’aliquota del 26% è più bassa dell’aliquota irpef di un investitore). E stiamo parlando di una piattaforma che nell’immobiliare ha un tracking record ai limiti dell’eccezionale, in senso positivo.

recrowd sostituto imposta tassazione

Dal webinar hanno comunicato che il passaggio di regime avverrà appena concluse le documentazioni formali, quindi a brevissimo (qualche giorno/paio di settimane al massimo?).

Ho qualche dubbio da risolvere a riguardo del rapporto fra Pitupay (di proprietà di Prestiamoci) e Recrowd. I contratti di prestito, dai pochi che ho potuto vedere, mi risultano stipulati fra l’investitore e direttamente il richiedente che effettua l’operazione (Recrowd qui non è parte). Se non erro, nel caso di Pitupay, deve essere Prestiamoci che opera da sostituto d’imposta, penso anche se il contratto è generato dalla piattaforma Recrowd (ed i soldi degli investitori sono depositati in un conto estero separato, ma legato alla piattaforma Recrowd. Come funziona il rapporto fra le parti intermediarie? Potrebbe essere un buon momento per effettuare un interpello, chi lo sa…

Comunque ad ora credo opterò per aumentare i miei volumi di investimento anche qui, nelle prossime settimane, grazie a questa possibilità. Al giorno d’oggi, con la normativa europea che entra in vigore al 100% questo novembre (dopo varie posticipazioni) troverei molto ingenuo non essere certi di quello che si sta facendo lato fiscale.

Purtroppo Recrowd non mette a disposizione bonus di benvenuto per i nuovi investitori, ma se volete cogliere la nuova situazione di sostituto d’imposta della piattaforma per testare la piattaforma, potete iscrivervi dal link affiliato di P2P-Italia, questo: Iscrizione Recrowd.

Iscrivervi tramite i link del blog è il miglior modo di sostenere il nostro lavoro, e di permetterci di continuare a pubblicare articoli!

E, a proposito, potete anche leggere la recensione di Reinvest sulla piattaforma. La potete trovare qui: Recensione Recrowd.

Nel frattempo a Gennaio avevo già effettuato il mio primo investimento in questa piattaforma, in un prestito a rendimenti mensili. Avrò i primi interessi a Febbraio.

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PREPAY

Ho incassato a Gennaio gli interessi anticipati del progetto Duplex 2 in Prepay. 47€ che aumentano il mio portafoglio in questa piattaforma. Purtroppo stanno un po’ scarseggiando le opportunità negli ultimi tempi, comunque da febbraio tale media dovrebbe aumentare, bontà dei progetti permettendo!

Approfitto dell’articolo per annunciarvi che con il club Prepay triveneto (che cogestisco, in quanto collaboratore con questa piattaforma), stiamo organizzando un aperitivo a Vicenza martedì 7. Siete investitori Prepay e abitate in zona? Sentiamoci che ci si incontra di persona davanti ad una birra! 🙂

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ESKETIT

Nulla di nuovo in Esketit, i miei recenti incrementi hanno ottenuto i profitti regolarmente attesi e a Gennaio porto a casa 45€ di interessi.

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ESTATEGURU

Estateguru è oggi la piattaforma più problematica per i miei investimenti in p2p lending.

Una grossa fetta di prestiti è in ritardo e se ne sono aggiunti altri 3 in default. Praticamente tutti i default sono in prestiti a richiedenti tedeschi (indipendentemente dalla natura).

Dico che è la più problematica in quanto Estateguru ha inviato una nota dove, in seguito al cambio del management che operava in territorio tedesco, hanno iniziato delle indagini interne sul precedente per accertarsi che non siano state commesse violazioni alle procedure interne di gestione. Ciò significa che nemmeno Estateguru oggi è sicura del corretto operato dei gestori del loro mercato tedesco degli ultimi anni!

La cosa non mi sorprende, dato che lo “scoppio” dei ritardi e dei default di quella nazione va oltre ogni attesa. Causava sempre una percentuale di ritardo maggiore della media della piattaforma, ma quello che è risultato negli ultimi mesi è realmente eccessivo! Vedremo cosa ne conseguirà, i prestiti dove ho investito sono comunque tutti formalmente coperti da un’ipoteca di primo grado, quindi non posso ora considerare irrecuperabile il mio capitale. Però sono un po’ preoccupato per i tempi di recupero nel caso in cui uscissero delle irregolarità di gestione. Vedremo.

Il rendimento di Gennaio in questo mese ne risente ancora, infatti ho incassato solamente 11€.

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CROWDESTOR

Come anticipato, ho deciso di procedere ad uno stralcio di alcuni dei miei prestiti su Crowdestor, quelli in recovery più incagliato. Si tratta di prestiti acquistati ancora nel famoso periodo fine 2019-inizio 2020; il momento antecedente la “grande crisi” del p2p lending. Questi prestiti sono ormai più di un anno dove non si ricevono aggiornamenti, per cui non posso dare molte probabilità di recupero. Rettifico a 0 quindi il mio capitale investito, al netto delle quote parzialmente rimborsate, per un totale di 480€.

Questo è il motivo di quel numero negativo nella tabella dei profitti mensili inserita ad inizio articolo.

A questo aggiungo anche che ho invece ritirato nel mio conto corrente bancario la quota investita in Flex, il fondo remunerativo flessibile di Crowdestor, per altri 250€. Questi erano altri fondi appartenenti ad un vecchio prestito, dove una votazione fra i prestatori di Crowdestor ha scelto la conversione in Flex del relativo capitale per operare un rimborso anticipato rispetto alle procedure forzose di recupero della piattaforma (alcune volte è possibile, dipende dagli accordi con il richiedente). Ero vincolato a tenere tale quota ferma nel fondo per 3 mesi e poi potevo prelevarla. E’ accaduto così.

Infine, considero anche la quota interessi del mese, che a Gennaio è stata la bellezza di.. 1€.

Ecco perchè non mi sogno di mettere nemmeno un euro in più in questa piattaforma e attendo i lenti recuperi.

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VIAINVEST

Il supporto di Viainvest mi ha molto innervosito questo mese.

Ebbene, ho ancora vari prestiti nelle credit line aperti, accesi molti mesi fa. Nessun problema di incasso dei relativi interessi, tutti pagati regolarmente, ma continuano ad essere in buona parte estesi. Possibilità correttamente prevista dal contratto al momento della sottoscrizione.

Sono ritornato con il supporto sul punto dell’aver tolto dalla sera alla mattina la possibilità (anch’essa presente in passato in contratto) di ricevere il rimborso anticipato del capitale, quando richiesto, sui prestiti a durata maggiore di 120 giorni. E’ accaduto con il passaggio alle normative sui nuovi strumenti, le Securities, senza in alcun modo consultare, nè tantomeno avvisare con anticipo gli investitori. Vi ricordate?

All’epoca non avevo mai contattato il supporto, avevo seguito semplicemente tutte le discussioni di altri investitori sui gruppi Telegram che si trovavano nella mia stessa situazione. Ora invece, dato che sono ancora “fermo” ad una quota di circa il 50% del mio capitale nelle credit line (quota che sta diminuendo, ma molto lentamente), ho deciso di provare a sentire qualche novità direttamente da Viainvest.

Nella conversazione che ho avuto hanno giustificato la rimozione come possibile in quanto non era prevista nel contratto originale con il richiedente, ma una semplice “opzione aggiuntiva” CONCESSA da Viainvest. Peccato che su questa CONCESSIONE (generosissima), descritta e spiegata nelle FAQ operative molti investitori ci hanno basate le proprie scelte di investimento. Il famoso Manual buyback.

viainvest credit line

Vero, non era contrattuale, ma hanno tolto comunque dalla sera alla mattina un elemento (direi quantomeno importante) sulle scelte finanziarie di un investitore privato.

Non è per me un gran peso tenermi in pancia queste credit line, attenderò il loro rimborso, lento, ma costante. E il loro adeguamento alle normative FCMC, con l’offerta di strumenti che trovo leggermente più sicuri, allo stesso interesse è cosa apprezzabile.

Il problema è che trovo una totale mancanza notata di rispetto verso l’investitore in questa mossa. Sembra, uso il condizionale, un metterla in quel posto agli investitori sulla questione credit line, dato che avrebbero sicuramente esercitato l’opzione di rivendita nel caso in cui fossero venuti a conoscenza in anticipo della necessità di togliere l’early exit in seguito al cambio regolamentazione.

A questo devo aggiungere anche vari giorni di non funzionamento del sito di Viainvest. Che, se vi ricordate anche in passato, ho varie volte detto che fa “andare in bagno a scaricare solido”.

Per tali ragioni ho deciso che diminuirò di molto la mia presenza in Viainvest. Ci sono alternative similari e per principio non ritengo corretto tale trattamento subito.

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CAPITALIA

Ho ricevuto il secondo rimborso completo (in tempo) nei progetti ad alta capitalizzazione su cui sto investendo con Capitalia.

Dato che ritengo tale gruppo quello che sta maggiormente performando nella difficile situazione attuale del crowdlending ad imprese, qui la mia scelta è di rimanere con una quota di investimento e di non diminuirlo.

Ho perciò selezionato un altro prestito a media durata, con interessi mensili e ci ho messo un altro 1.000€.

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LANDE

Come avevo anticipato, vista la difficile situazione del crowdlending aziendale, con quote di ritardo che stanno aumentando, anche Lande, ho iniziato a diminuire l’investimento in questa piattaforma, prelevando i rimborsi capitale di Gennaio.

Il totale in Lande della mia quota è quindi calato e credo la farò calare ancora nelle prossime settimane.

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PEERBERRY

Come anticipato, ho ripreso il mio vecchio account in Peeberry e ne ho versato una quota di 2.000€ per riprendere ad investire in questa piattaforma.

Lo avevo già tenuto in conto quando ero uscito, timoroso degli effetti dello scoppio della guerra su di un gruppo, quello Aventus, molto esposto in Ucraina. I miei timori però non hanno avuto grande riscontro, fortunatamente. Il recupero delle posizioni è stato molto veloce, molto di più rispetto a quello di altre piattaforme. Il tasso di recupero è oggi al 62% del capitale là investito, dopo appena 10 mesi. In ogni caso Peerberry sembra non aver subito il colpo.

peerberry recovery

Attenderò casomai i bilanci di Aventus per incrementare la mia quota, ma Peerberry è un colosso; è una piattaforma dove non posso rimanere fuori se non ci sono pericoli pendenti.

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LENDERMARKET

Sempre in atto la mia strategia di liquidazione del mio investimento Lendermarket, in seguito ai troppi dubbi sulla situazione dei rimborsi dei prestiti.

Quasi il 100% di questi va in buyback su Lendermarket ed i pending payments di Creditar su Mintos NON sono stati interamente rimborsati alla fine dell’anno, ma solo per un 6% circa. In Mintos Creditar ha chiesto un prolungamento del piano di rimborso dei pending che andrà fino a Maggio di quest’anno (ma è realmente credibile?).

Sono soddisfatto della mia scelta di fermarmi nell’investimento su di loro e di liquidare pian piano.

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AFRANGA

In Afranga a Gennaio c’è stato l’abbassamento del tasso di interesse generale offerto. E’ passato dal 14 al 13% attuale. Era una mossa prevedibile, anche se non dichiarata, in quanto come sapete c’è una situazione di eccesso di investitori rispetto alla disponibilità di prestiti.

La cosa personalmente mi tocca poco, in quanto avevo già investito attraverso il mercato secondario in prestiti a medio o lunga scadenza al tasso del 14%, nettato di uno 0,qualcosa, per pagare un premio a chi li vendeva per farci una plusvalenza. Con il senno di poi, è stata una scelta azzeccata, perchè posso tenere investito in questa piattaforma ad un rendimento maggiore di quello attuale.

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VARIE

Credo da febbraio, visti gli incrementi di capitale che ho depositato nel p2p lending, dovrebbero aumentare anche gli interessi mensili. Farò poi qualche indagine in più sulla struttura che sta dietro all’istituto di pagamento di Recrowd, che ha permesso di far loro da sostituto. E, cercherò anche di pubblicare un articolo a metà mese, tempi lavorativi permettendo, ma ho ancora qualcosa in cantiere!

Buon investimento!

Risultati Dicembre 2022

Eccoci arrivati anche al mio aggiornamento sul p2p lending di dicembre.

Molti aggiornamenti di fine anno li ho riportati nel mio recente articolo sulle Migliori Piattaforme, quindi questo mese il report sarà un po’ più leggero del solito in termini di argomenti. Mi concentrerò sostanzialmente sulle mie scelte di investimento.

Questo mese è andato benino, nel senso che il risultato profitti non è stato eccezionale, a causa soprattutto dei ritardi nel crowdlending aziendale.

Per quanto riguarda i risultati dei profitti, sono ora arrivato al 47^ mese di investimenti, da quando ho aperto il blog. Gli interessi complessivi sono stati di 392€. Di seguito la solita tabella di dettaglio con tutte le piattaforme:

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Qui di seguito il riassunto dei principali avvenimenti nelle singole piattaforme.

Come sempre, ricordo che se vi interessa iscrivervi in qualcuna di queste, potete approfittare dei bonus dedicati nella sezione Bonus per investitori! Così aiuterete anche il blog di P2P-Italia con un riconoscimento economico!

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MINTOS

Altro mese molto positivo su Mintos dove sto incassando gli interessi del mio portafoglio creato a fine estate. In totale sono 85€ questo mese.

Non ho effettuato modifiche negli autoinvest, non ce n’è stato mai bisogno: i tassi delle notes continuano ad essere alti e la disponibilità dei loan originator che mi interessano pure.

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ROBOCASH

A dicembre c’è stato ancora un abbassamento dei rendimenti in Robocash, questa volta nella fascia di medio termine (90gg-2 anni). La nuova griglia è questa qui (con in rosso i ribassi):

E’ evidente stiano spingendo per far investire a lungo termine (maggiore di 2 anni). Considerando che tali prestiti sono rivendibili alla piattaforma, credo ora sposterò una piccola parte dei miei attuali investimenti in tale fascia per prendermi interessi pieni.

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PREPAY

Non ho effettuato investimenti a dicembre su Prepay. L’ultimo progetto aziendale non mi ha convinto nell’offerta. Sono invece propenso ad investire nel nuovo progetto immobiliare che aprirà il 2 Gennaio.

Mi segnalano che è ancora attiva la campagna di crowdfunding per diventare soci di Prepay, contano di chiudere il round in questo semestre. A breve diffonderanno dettagli su un incentivo per la sottoscrizione di alcune categorie di quote, vi informerò prossimamente meglio nel dettaglio qui negli articoli del blog. Se nel frattempo comunque potreste essere interessati, contattateli pure nel gruppo telegram (come forse saprete ho iniziato con loro privatamente una collaborazione, quindi posso farvi da tramite).

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ESKETIT

Ho aumentato a Dicembre la mia quota in Esketit, depositando altri 1.500€ circa. Sto investendo cercando comunque di tenere una quota sotto il 50% nei prestiti in Giordania, per una mia diversificazione geografica coerente, anche a costo di rinunciare ad una frazione di % di rendimento.

Sono stato avvisato da un gruppo Telegram europeo di alcune note non positive sul bilancio di gruppo di Esketit, a riguardo della troppa commistione di alcune voci che non permettono di capire bene la natura dei costi e la composizione degli assets. Ci darò un’occhiata e, con l’occasione, chissà che non riprenda la serie sull’analisi bilanci delle piattaforme in un prossimo futuro.

Come sapete se avete seguito il blog, potete leggere la mia recente recensione della piattaforma qui: Recensione Esketit.

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ESTATEGURU

Questo mese è stato il peggiore di sempre per me in Estateguru: non ho avuto nuovi default, ma il numero di progetti con qualche ritardo è aumentato molto. Oggi più del 50% dei miei progetti è in questa situazione e, come vedete, ho incassato solo 13€ di interessi a dicembre.

Sicuramente un po’è dovuto alle transazioni in corso a fine anno, ma è chiaro che la situazione in generale sta qui peggiorando. I prestiti in Germania in particolare, sono quelli che si sono deteriorati in modo più evidente, praticamente nessuno è current. Imbarazzante.

Sto cominciando a valutare la messa in vendita di qualche prestito, nel mercato secondario, o forzosa con la perdita del 35% del capitale.

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CAPITALIA

Con il nuovo anno, e con i problemi riscontrati in Estateguru, sto valutando di aumentare la mia quota in Capitalia dove comunque continuano a mantenere costante il livello informativo sulle situazioni dei richiedenti e non ho notato particolari ritardi nei progetti che ho finora sottoscritto.

Approfitterò delle prime settimane dell’anno per valutare quindi qualche altra azienda da finanziare in questa piattaforma, vediamo se ne troverò di adeguate.

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CROWDESTOR

Ottima situazione anche su Crowdestor dove incasso a Dicembre l’enorme cifra interessi di…. 1€. Solite situazioni, pochi aggiornamenti ma nei primi mesi 2023 dovrei rientrare almeno dei progetti che sono stati convertiti nella modalità Flex e diminuire l’esposizione nella piattaforma per qualche centinaio di euro.

crowdestor flex

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LANDE

Su Lande ho incontrato purtroppo il primo progetto in default, per un piccolo importo (100€): un finanziamento ad azienda agricola con il suo ultimo raccolto di grano come collaterale. Si andrà in tribunale per tentare di recuperare l’importo.

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VIAINVEST

Non è ancora stato sistemato il funzionamento degli autoinvest, cosa che mi costringe ancora all’investimento manuale nella piattaforma. Anche a costo di aumentare l’importo medio di sottoscrizione per singolo prestito.

Però come già detto più volte secondo me il passaggio alle Securities è stato un evento molto positivo per Viainvest, il rischio generale è leggermente diminuito. Peccato appunto la pessima gestione del sito web sulla transizione a questi nuovi strumenti. Ma, diciamocelo, il sito web di Viainvest non è mai stato una dei suoi lati migliori.

E, infatti, ancora sono in attesa dei rimborsi rimanenti dei prestiti in formato tradizionale (nella categoria credit line). Gli interessi vengono pagati normalmente, ma in vari casi il richiedente estende tale prestiti, come da sua facoltà. Se vi ricordate, infatti, con il passaggio alle normative FCMC per la gestione delle Securities, hanno qui tolto la possibilità di liquidare alla piattaforma in anticipo l’investimento.

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TWINO

Niente di nuovo in Twino: il rimborso dei prestiti russi procede lento ma regolare e sto pian piano procedendo al ritiro dei fondi dalla piattaforma. Ripeto che Twino è una delle piattaforme buone, il motivo del mio ritiro è per non avere una fetta del mio portafoglio troppo sbilanciata sui prestiti al consumo.

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LENDERMARKET

Sto continuando in Lendermarket la mia azione di prelievo dei fondi, in seguito agli anormali quote di ritardo nei rimborsi nella piattaforma nelle scorse settimane e nella riduzione dei pending in Mintos (dove nei primi giorni di Gennaio si dovrebbe conoscere la capacità reale di versamento in seguito agli accordi presi in precedenza).

Per fortuna il mese di Dicembre è stato comunque molto buono sotto il profilo degli interessi, in quanto una parte di questi ritardi, a me, è arrivata alla scadenza del buyback e quindi liquidata. 81€ il profitto totale del mese.

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RECROWD

Sono ancora alla ricerca di un investimento adeguato nella piattaforma Recrowd.

Personalmente, voglio attendere qualche progetto che riconosca interessi mensili, preferisco inizialmente evitare di investire quando viene pagato tutto full bullet, al termine dei 12 o più mesi di lavori. Vediamo se ne aprirà qualcuno di questo tipo a Gennaio, se no rivedrò un po’ il mio obiettivo, in un modo o nell’altro.

Ricordo poi sempre che potrete leggere la recensione di Reinvest sulla piattaforma. La potete trovare qui: Recensione Recrowd.

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AFRANGA

Non si arresta la situazione di eccesso di investitori in Afranga rispetto ai prestiti che lo staff Stikcredit decide di listare in piattaforma. Ormai per avere prestiti al tasso nominale del 14% è necessario passare solamente dal mercato secondario, attendendoli in vendita da chi li propone a premio.

Come scritto anche nel mio recente articolo Le migliori Piattaforme, lo stesso staff di Afranga ha consigliato di diminuire i propri importi di investimento perchè Stikcredit non ha intenzione di aumentare l’offerta a discapito della qualità (e questa è comunque una buona cosa).

Tutto regolare invece sotto l’aspetto del pagamento interessi. Non ho notato in Afranga un sostanziale peggioramento della quota ritardi rispetto al resto del 2022 (che comunque non è fra le più basse, ma qui c’è la solidità del gruppo Stikcredit che non ha dato segnali di problemi).

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VARIE

Sto pensando di rientrare a Gennaio in Peeberry. I gruppi di loan originator nella piattaforma che avevano prestiti in Russia e Ucraina sono riusciti ad uscire benissimo dai problemi legati allo scoppio della guerra. Nelle principali del gruppo Aventus poi si riesce ad avere un ritorno del 10-11% lordo quindi credo proprio sarà la prima (non) nuova piattaforma dove investirò nel 2023.

A Gennaio ho inoltre previsto di investire nuovi capitali nel p2p lending, aumentando un po’ la quota nel mio portafoglio. Sto in questi giorni selezionando le piattaforme dove incrementare la posizione.

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Profitti Mensili

Il mio portafoglio p2p

Le migliori piattaforme p2p – Gennaio 2023

Dimenticate per un attimo la noia di cene, pandori e panettoni :), perchè è arrivato l’aggiornamento della mia classifica sulle migliori piattaforme di crowdlending.

Rispetto all’ultimo aggiornamento, c’è da dire che la situazione generale sembra virare un po’ verso la tensione attraverso ritardi per quasi tutte le piattaforme di finanziamento ad aziende e immobiliari; poche qui non hanno avuto ripercussioni, vedremo quali. Per ora invece tale effetto è stato quasi nullo sul p2p lending al consumo, ma anche qui c’è stata qualche eccezione, che, se mi seguite, conoscete già. Guardando il lato positivo, i tassi si stanno stabilizzando, in generale, verso una fascia medio alta, anche in seguito all’inflazione che sta colpendo tutta l’Europa (ma anche qui ci sono delle pecore nere, che ve lo dico a fare).

Ho poi approfittato del (poco) tempo libero resosi disponibile dalle feste, per aggiornarmi anche su qualche piattaforma in cui non investivo da tempo, oppure in cui non ho mai investito. Credo per la mia classifica fosse utile avere qualche nota in più anche su di esse.

Ecco quindi l’aggiornamento della mia “classifica”, che come sempre potete trovare in questa pagina: Le migliori piattaforme – Gennaio 2023.

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Le valutazioni

Ricordo sempre che, a parte la premessa di questo ranking specifico, sono sempre queste le 6 “caratteristiche” su cui baso i miei voti:

  • Rendimento: il rendimento atteso per un investitore che investe con una buona dose di valutazione dei rischi e dei progetti. NON è il rendimento di un investitore casuale che seleziona con poca attenzione. Quello capite sarà molto minore e varierà a seconda della diversificazione di ambiti e di livelli di rischio della singola piattaforma.
  • Solidità/Rimborsi regolari: Per quanto riguarda le piattaforme di prestiti al consumo, definisce lo stato di salute degli intermediari che offrono il buyback nella piattaforma e/o dei soggetti che gestiscono la piattaforma stessa assicurandone la continuità. Per quanto riguarda invece le piattaforme che finanziano aziende o progetti immobiliari, definisce il livello di regolarità di rimborsi dei progetti; o, dall’altro lato, quanti ritardi possiamo aspettarci nella loro offerta.
  • Esperienza team: uno degli elementi fondamentali per l’affidabilità nella gestione della piattaforma, sia attuale che in prospettiva di continuità futura, trovo sia l’esperienza pregressa del team in ambito di successo in p2p lending o in ambito comunque finanziario (o immobiliare se parliamo di crowdlending immobiliare).
  • Trasparenza: indica il livello di informazioni che la piattaforma mette a disposizione agli investitori, e la loro affidabilità, affinché possano valutare la situazione in essere nel modo migliore possibile e il più vicino possibile alla realtà dei fatti.
  • Regolamentazione: quanto la piattaforma segue correttamente le normative a cui è sottoposta la sua attività, sia di tutela all’investitore (controlli di istituzione esterne, informativa e procedurale), sia in ambito fiscale.
  • Diversificazione: le reali possibilità, all’interno della singola piattaforma, di diversificare correttamente i propri investimenti, su diversi settori, nazioni, gradi di rischio, eccetera.

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Non vi resta che andare al relativo articolo, raggiungibile anche dall’apposita sezione della home del blog!

Esketit – La recensione

Eccoci ad un’altra recensione, su una piattaforma di p2p lending in cui sto investendo da vari mesi con una certa tranquillità. Sto parlando di Esketit.

Esketit è una piattaforma irlandese di prestiti al consumo. La sede è solo formalmente in Irlanda, immagino per motivi fiscali interni, perchè il team operativo e la gestione dei rapporti con i loan originator sono in Lettonia. Insomma, stiamo parlando di un’altra alternativa di p2p lending baltico, che sta crescendo molto in questi mesi anche come volumi di investimento.

E’ attiva dal 2020 ed è stata lanciata dai founders e proprietari di Creamfinance, un gruppo finanziario lettone attivo in questa tipologia di prestiti dal 2012.

Iscriviti a Esketit da qui

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ESKETIT E CREAMFINANCE

Creamfinance è molto noto agli investitori di lunga data di p2p lending, dato che in passato è stato uno dei più famosi loan originator di Mintos.

Analogalmente a vari altri loan originator solidi (come Stikcredit o PlacetGroup, per citarne alcuni), anche Creamfinance ha sposato la strategia di costruirsi una propria piattaforma di intermediazione per la raccolta di fondi per i prestiti al consumo che emetteva. In seguito a ciò, nel 2020, ha abbandonato il marketplace di Mintos (rimborsando totalmente ed in anticipo agli investitori tutti i suoi prestiti all’epoca esistenti) ed ha fondato la piattaforma Esketit.

Piccola (ma non tanto) differenza, è che la società che gestisce la piattaforma Esketit NON fa parte formalmente del gruppo Creamfinance, ma è di proprietà dei due founders dello stesso gruppo Davis BaronsMatiss Ansviesulis. Insomma, Creamfinance ed Esketit appartengono agli stessi proprietari, ma non fanno parte dello stesso gruppo societario. Sembra un dettaglio da poco, ma occorre tenerlo presente.

Dal lancio della piattaforma i volumi di investimento si sono subito espansi moltissimo, sfruttando appunto la popolarità e la storicità solida del gruppo. Qui sotto i dati a Dicembre 2022:

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I bilanci di Creamfinance (gruppo) sono presenti nel sito di Esketit. Sono revisionati da BDO, non una bug4, ma una delle più conosciute società di revisione del settore finanziario dell’est europa; BDO revisiona anche Robocash, più vari bilanci di loan originator di Mintos. Ci dicono che nel 2021 il gruppo ha avuto un utile di poco meno di 3,5 milioni di € ed è arrivato ad un equity di 14,6 milioni. Sono numeri molto buoni per questo settore e ci sono utili, come sapete, dato che Creamfinance fornisce il buyback. Per dirla tutta, nel 2020 Creamfinance ha subito una perdita di mezzo milione di euro, legata all’effetto pandemia e all’aumento di alcuni costi di struttura, ma nei restanti degli ultimi 4 anni è sempre stata in utile.

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I LOAN ORIGINATOR

I loan originator attivi in Esketit sono 4 nel momento in cui scrivo, attivi ciascuno su una singola nazione (Polonia, Repubblica Ceca, Spagna e Giordania). Di questi, solo i primi 3 che ho elencato fanno parte del gruppo societario di Creamfinance; il quarto non ha legami di partecipazione ma è comunque posseduto dai founders della piattaforma, che, come detto possiedono anche la proprietà del gruppo Creamfinance vero e proprio.

In passato erano attivi anche altri loan originator (in Messico, in Lettonia ed un secondo in Polonia). Ad oggi però non stanno più emettendo prestiti nella piattaforma di Esketit.

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E’ chiaro che la “specialità” di Esketit è il loan originator in Giordania, un paese dove ora possiamo investire in p2p lending solo attraverso questa piattaforma. Non valuto qui la solvibilità generale della nazione giordana, ovviamente però per i prestiti di tale paese viene spesso riconosciuto un interesse superiore rispetto agli altri: è un ottimo modo per cercare qualche rendimento in più, assumendosi un rischio leggermente superiore.

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I PRESTITI SU ESKETIT

In Esketit sono presenti tre tipologie di prestito:

  • Business loans: finanziamenti ad aziende, che sto vedendo sono molto rari in questa piattaforma e di cui non ho grande esperienza qui.
  • Installment loan: prestiti al consumo a medio termine (in media 12 mesi di durata). In questa tipologia rientrano soprattutto i prestiti in Giordania.
  • Short term loans: prestiti al consumo a brevissimo termine (normalmente 30 giorni). Questa è invece la tipologia principale dei prestiti europei di Esketit, ma sono comunque qui presenti, a rendimento più alto, anche prestiti in Giordania.

Nel momento in cui scrivo (dicembre 2022) i prestiti hanno un rendimento che va dal 12 al 14%. Normalmente i prestiti europei sono offerti al 12% di interesse. I prestiti short term loan in Giordania invece hanno un’offerta al 14%.

Tutti i prestiti sono coperti dalla copertura di buyback da parte del loan originator, che scatta quando sono passati 60 giorni di ritardo da una delle rate del prestito. In questo caso, vengono rimborsati all’investitore la quota capitale rimanente più gli interessi maturati per il periodo in ritardo. Il buyback, come da contratto, viene fornito dal loan originator (non da Esketit!).

I prestiti hanno la possibilità di essere estesi, fino ad un massimo di 5 volte. Guardando le statistiche, storicamente sono i prestiti in Giordania che subiscono ogni tanto un’estensione (circa il 30% delle volte).

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MARKETPLACE

Parto col dire che il deposito dei fondi in Esketit avviene oggi attraverso un conto svizzero della piattaforma (e quindi non all’interno dell’Unione Europea). Non la trovo proprio un agevolazione per gli investitori.

Il marketplace di Esketit, invece, è impostato secondo i classici canoni del p2p lending al consumo dei paesi baltici.

E’ presente una sezione del mercato primario, dove possiamo selezionare le nostre scelte di sottoscrizione da una lista di prestiti aperti all’investimento.

Esketit, p2p lending, prestiti

Sono presenti anche dei classici filtri per poter visualizzare meglio i prestiti di nostro interesse nel totale dei prestiti disponibili. Pochi, dato che la diversificazione dei prestiti in Esketit non è molta.

Cliccando su ciascun prestito, si possono analizzare i dettagli dello stesso.

Esketit, p2p lending, prestiti

Non sono molti dettagli, anzi non c’è praticamente nulla in più di utile rispetto a quello visibile nel marketplace. Anche Esketit si “adegua” a quello standard baltico sul fornire pochi dettagli del richiedente finale del prestito: l’investitore sta sostanzialmente investendo nel loan originator, non nel richiedente finale.

Comunque sono sempre convinto che un dettaglio maggiore su questo aspetto possa sempre dare qualche elemento in più di fiducia sulla concretezza ed esistenza reale dei singoli prestiti alla base.

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AUTOINVEST

Prima di parlare dell’autoinvest vero e proprio, per Esketit ho voluto spendere due parole anche per le strategie preimpostate dalla piattaforma.

In varie piattaforme infatti, a fianco della possibilità di settaggio autonomo, vengono proposte all’investitore degli autoinvest “preimpostati” dalla piattaforma stessa. In questi casi l’investitore non deve far altro che sceglierli fra le varie opzioni e attivarli, senza altra operazione alcuna. La scelta è resa possibile mostrandogli brevemente le caratteristiche tipiche di ciascuna strategia di investimento (le più rischiose e con più rendimento, le più sicure ma meno profittevoli, le più bilanciate, etc.).

Anche in Esketit tale opzione di strategia preimpostata è disponibile, in tre versioni, eccole qui sotto:

Esketit, p2p lending, strategy

Dicevo, di solito non ne parlo nelle mie recensioni, perchè spesso queste strategie non sono altro che un espediente per la piattaforma per “scaricare” agli investitori più inesperti, che non spendono troppo tempo nel settare i propri investimenti, prestiti o loan originator che solitamente non vengono scelti dagli autoinvest degli investitori più scaltri, perchè poco efficienti.

Ho invece analizzato queste strategie in Esketit e queste mi sembrano invece ben impostate, divise bene, e particolarmente utili alla profittabilità degli investitori più principianti. Certo, la cosa è favorita dal fatto che non c’è molta diversificazione fra i prestiti: tutti sono emessi oggi dal gruppo Creamfinance e i maggiori rendimenti sono dati dalla presenza o meno di una quota di prestiti in Giordania (più rischiosi e a interesse più alto) nel portafoglio proposto.

E’ poi sempre possibile, ovviamente impostare un classico autoinvest.

Gli step per il settaggio sono simili a qualsiasi altra piattaforma classica di prestiti al consumo.

E’ possibile impostare:

  • quanti € di capitale destinare all’autoinvest
  • i range di % di interesse, durata rimanente del prestito
  • il paese del prestito
  • i loan originator (su singoli paesi, ci possono essere vari loan originator del gruppo Creamfinance)
  • Lo stato attuale del prestito (se investire in soli prestiti current o anche in ritardo; fa poca differenza)
  • Altri dettagli

Come al solito, io preferisco sempre creare un autoinvest per nazione (o uno per paio di nazioni), per tenere gestito e meglio monitorato l’andamento del mercato in termini geografici.

Esketit, p2p lending, autoinvest

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MERCATO SECONDARIO

In Esketit è presente un mercato secondario per liquidare i propri prestiti in anticipo.

Per vendere i propri prestiti è sufficiente andare nella sezione “Portfolio”.

Qui, nella lista dei singoli prestiti sottoscritti, è presente nella destra di ciascuna linea di prestito il pulsante “Sell”.

Esketit, p2p lending, mercato secondario

Cliccando è possibile impostare per ciascun nostro prestito selezionato l’importo da vendere: è possibile anche decidere di vendere solo una parte della nostra quota di prestito.

E’ inoltre possibile anche impostare uno sconto o un sovrapprezzo, in %, sulla quota che vogliamo vendere. Per incentivare gli acquirenti all’acquisto, per una liquidazione veloce (in caso di sconto), oppure per tentare un extraprofitto da tale vendita (in caso di sovrapprezzo).

I passaggi comunque sono molto semplici e veloci.

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BONUS ISCRIZIONE

Come per molte altre piattaforme, anche per i nuovi iscritti ad Esketit è previsto un bonus di benvenuto.

Iscrivendovi dal link qui sotto, potrete avere un cashback dello 1% sul vostro conto per tutti gli investimenti che vi effettuerete nei primi 30 giorni, fino ad un massimo di 1.000€ di bonus.

Iscriviti a Esketit da qui

Ricordatevi di passare a consultare la pagina di Bonus iscrizione di P2P-italia, per rimanere sempre aggiornati sulle ultime offerte!

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CONLCUSIONI

Infine, come al solito per concludere, ecco quelli che secondo me sono i punti di forza e migliorabili della piattaforma:

PUNTI DI FORZA

  • Gruppo Creamfinance solido finanziariamente
  • Ottimo storico di solvibilità
  • Grande semplicità d’uso

PUNTI DI DEBOLEZZA

  • Contratti stipulati con la piattaforma Esketit, non direttamente con il loan originator
  • Poca diversificazione possibile
  • Deposito in piattaforma avviene verso un conto corrente svizzero

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Piattaforme alternative:

Afranga

Viainvest

P

C

Risultati Novembre 2022

Eccoci arrivati al mio aggiornamento sul p2p lending di novembre. In queste settimane sono stato abbastanza impegnato dal lavoro e non sono riuscito ad occuparmi granchè del blog. Ve ne sarete accorti dal fatto che non ho pubblicato il solito articolo mensile su recensioni o varie del p2p lending, ma recupererò di certo durante le festività di fine anno.

Il mese a livello di profitti è andato comunque abbastanza bene. Sto come al solito diminuendo gli investimenti in piattaforme che hanno aumentato il loro rischio negli ultimi mesi (es. Estateguru), ed in piattaforme che danno problemi di cash drag (es. Afranga).

Al contempo ho aperto un conto anche in un’altra piattaforma italiana: Recrowd.

Per quanto riguarda i risultati numerici, sono ora arrivato al 46^ mese di investimenti, da quando ho aperto il blog. I profitti complessivi da interessi sono stati di 521€. Di seguito la solita tabella di dettaglio con tutte le piattaforme:

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Qui di seguito il riassunto dei principali avvenimenti nelle singole piattaforme.

Come sempre, ricordo che se vi interessa iscrivervi in qualcuna di queste, potete approfittare dei bonus dedicati nella sezione Bonus per investitori! Così aiuterete anche il blog di P2P-Italia con un riconoscimento economico!

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MINTOS

Mintos ha annunciato il ribasso della trattenuta fiscale ad anticipo al 5% a tutti i cittadini europei che abbiano fornito prova della residenza fiscale. Prima, tale trattenuta era del 20% o del 10% per noi italiani se presentavamo tale certificato di residenza.

La modifica, che segue comunque un aggiornamento della normativa nazionale lettone (è infatti stata applicata anche da Viainvest), sarà attiva da Gennaio 2023.

Per quanto riguarda i miei investimenti, non ho effettuato grosse modifiche al portafoglio, trovo la conformazione attuale molto performante e ho superato questo mese i 90€ di interessi. Sto in pratica sfruttando le ottime opportunità di rendimenti sui loan originator in cui ho investito quest’estate.

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ROBOCASH

Altro mese completamente regolare e senza novità su Robocash.

Per quanto riguarda i miei investimenti, ho ricevuto in questo periodo un blocco di buyback per prestiti che sono andati in ritardo. Questo è il motivo per cui ho incassato interessi elevati questo mese, per 70€.

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PREPAY

Dopo uno split in due dell’operazione, che ha ridotto l’importo richiesto per il finanziamento in piattaforma (non si riusciva facilmente a raggiungere il minimo richiesto), la raccolta del progetto Duplex in Prepay si è conclusa. Come al solito sono stati riconosciuti già gli interessi anticipati e raccolgo dall’investimento 88€. La seconda parte è stata finanziata attraverso il capitale del proponente, così il progetto è potuto partire.

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CAPITALIA

Mi è stato rimborsato in Capitalia il capitale del secondo progetto a cui avevo investito in piattaforma ad aprile, alla scadenza normale del termine, direttamente nel mio conto corrente.

Trovo carina l’aggiunta nel sito del grafico di cashflow storico. Non è nulla di innovativo, varie altre piattaforme di crowdlending lo utilizzano già da molto tempo, ma li trovo sempre utili per avere un’idea immediata di quali sono stati i flussi in entrata nel tempo.

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ESTATEGURU

Purtroppo continua il periodo di ritardi Estateguru maggiore rispetto alla sua media storica.

Non ho per fortuna subito altri default (i passati invece stanno continuando nelle preparazioni dei loro processi extragiudiziari o giudiziari di recupero e per vari si andrà lunghi ahimé).

Però la media di ritardi nei progetti non bloccati è palesemente aumentata. E, non essendoci qui, chiaramente, il buyback, lo trovo come un fattore di rischio in più.

Ho già cominciato a ridurre pian piano la mia esposizione in Estateguru, credo continuerò in questo finale di 2022.

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ESKETIT

Primo mese di investimento pieno in Esketit, ed i risultati per ora mi sembrano buoni.

Come in Afranga, anche in Esketit la % di ritardi è cospicua, ed il risultato conta molto sul buyback fornito da Creamfinance (una società comunque molto solida). Questa è la situazione dei miei ritardi ad oggi, dopo circa 40 giorni di investimento.

Per avere un ciclo completo di interessi dovrò attendere dicembre (o al massimo gennaio se il blocco ritardi sarà più cospicuo). Per ora ho portato a casa circa 19€ questo mese.

Ci farò sicuramente una recensione nel prossimo futuro. Nel frattempo se volete testare la piattaforma, nella pagina Bonus per investitori trovate il link per ricevere il bonus di benvenuto.

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CROWDESTOR

Poche novità su Crowdestor. Soliti aggiornamenti sui ritardi e sui loro processi di recupero. Ma questo mese poco spazio per incassi per quanto mi riguarda, purtroppo. Attendo febbraio per poter prelevare tutto l’importo spostato su flex per circa 300€ di un progetto che ha fornito questa possibilità per anticipare la liquidità di recupero da un processo giudiziario.

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LENDERMARKET

Ho notato un fatto molto strano e per nulla piacevole in Lendermarket. In questo mese ho avuto, praticamente, il 100% di prestiti a cui avevo investito, in ritardo e che sta addirittura andando tutto verso il rimborso tramite buyback.

E’ normalissimo per una piattaforma del genere arrivare ai buyback, anche in cifre considerevoli di portafoglio. Ma qui TUTTO il blocco dei miei prestiti investiti sta andando verso la scadenza dei 60 giorni di ritardo. E questa era una cosa che non mi era mai successa con piattaforme normalmente funzionanti.

E’ un’informazione da aggiungere ai problemi di pending payments avuti con Mintos quest’estate (non ancora completamente risolti dato che gli accordi straordinari hanno portato ad una promessa di rimborso rimanente (30%) del ritardo in quella piattaforma a fine anno).

In seguito a questi dati, ho deciso di ridurre ancora la mia quota di investimento in questa piattaforma.

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RECROWD

Ho aperto un conto ed effettuato un primo deposito in Recrowd.

Voi lettori conoscete già la piattaforma, ne ha fatto un’ottima recensione Reinvest, che potete trovare qui: Recensione Recrowd.

Ho scelto questa piattaforma per spostare un po’ di liquidità che avevo in piattaforme crowdlending estere (vedi Estateguru) e che voglio spostare in Italia in una piattaforma che in questo periodo abbia un ottimo track record. Recrowd è stata la mia scelta ideale.

Sono però in attesa del progetto giusto in cui investire: personalmente vorrei investire solo in progetti che danno interessi mensili, per questioni di cashflow. Vedrò comunque nelle prossime settimane quale sarà la frequenza di apertura di progetti di questo tipo e, se troppo lenta, cambiare idea e andare anche in quelli tradizionali.

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AFRANGA

Continua purtroppo il problema di Cashdrag in Afranga. Gli autoinvest prendono prestiti una volta su… una ventina di giorni. Per il resto, è necessario investire in manuale nel secondario.

Il problema del secondario è che ormai non si trovano nemmeno più prestiti con lo 0,1% di premio, ma questa percentuale arriva al minimo di 0,4-0,5. Il netto risultante è circa un 13,5% lordo di interessi attesi per tali prestiti (considero solo quelli con il 14% da emissione).

Oggi nei prestiti al consumo in est europa ci sono varie alternative con rischio non sostanzialmente superiore (vedi Mintos o Esketit per fare qualche esempio), per cui sto cominciando a trovare più conveniente spostare pian piano degli eccessi di liquidità in Afranga su queste piattaforme, sarà lavoro delle prossime settimane.

Il problema qui è chiaramente la grosse mole di investitori rispetto ai prestiti disponibili listati da Stikcredit. Ritornerò a ridepositare quando tale situazione si sarà contenuta.

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VARIE

Purtroppo per motivi di lavoro non sono riuscito a pubblicare a novembre altri articoli oltre ai report degli investimenti. Recupererò durante le festività natalizie, anche perchè volevo aggiungere una recensione di una piattaforma che sto utilizzando da poco. Quale? Beh lo vedrete seguendo il blog :).

Buon investimento!

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Profitti Mensili

Il mio portafoglio p2p

Risultati Ottobre 2022

Eccoci arrivati al mio aggiornamento sul p2p lending di ottobre. Il mese non è stato per nulla male.

L’inflazione comunque divampa in Europa, ed in particolar modo nei paesi baltici. La cosa porta con sè due conseguenze rilevanti: l’aumento del rischio di insoluti a medio termine ed il rialzo dei tassi di interesse.
Mentre la seconda è già evidente, e ne sto approfittando a piene mani, la prima invece è più subdolo e mi costringe a ripararmi anche se ora come ora non vedo ancora (molti) effetti concreti. Penso il problema avrà più conseguenze, per noi investitori, più sul lending ad aziende della regione, più che sui prestiti al consumo. Per i prestiti al consumo ormai il mercato è coperto (o almeno dove investo io) da buyback di aziende forti, se ci sarà uno scossone, per un po’ potranno assorbirlo. Per il lending invece siamo direttamente noi esposti (non c’è buyback) e quindi lì vado pian piano a ridimensionare per spostare in Italia o verso ancora il consumo.

Ho testato poi due nuove piattaforme di cui parlo per la primissima volta in questo articolo.

Per quanto riguarda i risultati numerici, sono ora arrivato al 45^ mese di investimenti, da quando ho aperto il blog. I profitti complessivi da interessi sono stati di 448€. Di seguito la solita tabella di dettaglio con tutte le piattaforme:

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Qui di seguito il riassunto dei principali avvenimenti nelle singole piattaforme.

Come sempre, ricordo che se vi interessa iscrivervi in qualcuna di queste, potete approfittare dei bonus dedicati nella sezione Bonus per investitori! Così aiuterete anche il blog di P2P-Italia con un riconoscimento economico!

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MINTOS

Ottobre è stato il primo mese dove ho ottenuto interessi pieni in Mintos dopo tutti i miei recenti incrementi di quota investita. o raggiunto i 71€ questo mese.

Confermo che continuo a trovarmi molto bene con le notes. L’anticipo tassazione mi taglia un attimino l’interesse composto annuale, ma ripeto che per quanto mi riguarda il controbeneficio di investire in strumenti che seguono la regolamentazione di quelli quotati è ben più importante.

Ciònonostante gli interessi in % continuano ad essere alti (l’inflazione divampa in questo frangente nei baltici) e soprattutto l’offerta di prestiti è ENORME oggi. Se non fosse per motivi (anche “obbligati” 🙂 ) di diversificazione, investirei oggi anche qualcosa in più.

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ROBOCASH

E’ stata aperta la possibilità in Robocash di investire in un nuovo loan originator nelle Filippine. Non ho ancora informazioni però sul suo rapporto con il gruppo Robocash. Credo questo loan originator non faccia parte del gruppo societario Robocash, ma sia direttamente controllato dal suo presidente Sedov. Tale loan originator fornisce prestiti a brevissimo termine (fino a 6 mesi) e rientra nella griglia rendimenti di Robocash (quindi interesse dall’8 al 12%).

Vi segnalo che Robocash ha lanciato anche una nuova campagna di cashback dell’1% per i nuovi capitali depositati fino al 7 novembre e tenuti investiti per almeno 30 giorni (non dovete, nel caso, prelevarli prima del prossimo 8 dicembre).

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PREPAY

Il progetto di trading immobiliare Duplex dove avevo investito in Prepay (e a cui ad ottobre ho aggiunto un’altra quota di 500€ aggiuntivi) non è ancora riuscito a raggiungere il minimo di investimento. Il progetto era molto alto come valore, il minimo era di 150.000€. Attendo sviluppi su come vogliono procedere.

Quindi niente interessi anticipati questo mese, si slitta a novembre.

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CAPITALIA

Altro investimento effettuato in Capitalia pet altri 1.000€ sul finanziamento per la crescita di… una società di pulizie. Non mi era mai capitato tale tipo di business fra i miei investimenti… C’è sempre una prima volta. Ho comunque trovato la situazione reddituale e debitoria molto buona, ovviamente è stato questo il motivo del mio investimento, però è stato curioso.

Capitalia mi ha comunicato inoltre che ha lanciato la propria offerta di sottoscrizione di bond del fondo che la controlla. Tale offerta è destinata a chi vuole investire nel mondo del lending baltico, attraverso lo strumento di bond in un fondo, che consistono nella sostanza la delega della gestione di un portafoglio direttamente al management di Capitalia. I vantaggi sarebbero sfruttare direttamente l’esperienza del loro management (e le informazioni a loro disposizione), mantenendo assicurato l’allineamento degli interessi con quelli degli investitori: tale management è per la maggior parte pagato attraverso le success fee di tale gestione.

C’è una forte base minima di investimento in questi bond (25.000€), per cui chi eventualmente ne potesse essere interessato, potrò girare i contatti necessari per informarsi più dettagliatamente, direttamente da Capitalia.

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ESTATEGURU

Avevo promesso il mese scorso che avrei pubblicato la tabella sulla situazione del mio portafoglio in Estateguru. Lo faccio ora. Recentemente si è aggiunto un altro default ed ora la situazione corrente è questa:

Ripeto ancora una volta che tali default di solito vengono recuperati da Estateguru. Ma per quelli che ho io ora in portafoglio ci vorrà almeno un semestre e per tale motivo il mio rendimento nella piattaforma è un po’ inferiore a quello che avevo solo un anno fa.

Il periodo è particolarmente negativo per la media della regolarità dei rimborsi su Estateguru. Credo a breve effettuerò qualche altro prelievo da qui.

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TWINO

Nulla di nuovo in Twino, il piano di rimborso (lento) dei prestiti russi procede secondo i piani e con i relativi interessi pagati. Quello che incasso però lo prelevo, per ora non lo reinvesto. Non c’entra nulla la questione del nuovo management (che a livello teorico invece qui la vedo come una novità positiva), ma è una piattaforma che rientra nel mio piano di “ridimensionamento” dell’investito nei baltici.

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ESKETIT

Dopo un’analisi iniziale della piattaforma, ho deciso di aprire un conto in Esketit.

Esketit è una piattaforma di prestiti al consumo che offre a noi investitori prestiti emessi da un unico loan originator, che controlla anche la piattaforma stessa. Il principio è un pò quello di Afranga, unico ente e di molto semplice utilizzo.

Il loan originator in questione è Creamfinance, anch’esso una finanziaria che in passato ha listato volumi importanti di prestiti in Mintos, per poi crearsi la propria piattaforma indipendente.

La solidità di Creamfinance a livello di bilancio è molto buona e ho depositato fine mese scorso in Esketit un capitale di 2.500€, che mi ha già generato i primi interessi.

E’ possibile investire nei loan originator del gruppo in Spagna, Repubblica Ceca, Polonia e Giordania. In passato era possibile anche in Messico e Lettonia. Gli interessi oggi vanno dal 12 al 14%.

Ci farò sicuramente una recensione nel prossimo futuro. Nel frattempo se volete testare la piattaforma, nella pagina Bonus per investitori trovate il link per ricevere il bonus di benvenuto.

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SMARTIKA

Ho voluto testare un’altra piattaforma italiana. In molti mi avevate chiesto a riguardo di qualche altra piattaforma che facesse da sostituto d’imposta.

Ad ottobre ho deciso di mettere un capitale (simbolico, 200€), anche su un’altra piattaforma italiana sostituto, oltre a Soisy: ho ora scelto Smartika.

Lo vedo intanto come un test, allo scopo di raccontarvi qualcosa di più.

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CROWDESTOR

In u Crowdestor ho comvertito un prestito nel loro sistema Flex, un corrispondente del Go&Grow di Bondora. Nella sostanza, in seguito ad una scelta degli investitori a causa del lunghissimo ritardo (2 anni) del prestito, è stato possibile riconvertirlo in un fondo di Crowdestor, con remunerazione giornaliera per un corrispondente al 19% annuo, e svincolabile dopo 120 giorni.

non essendo interessato al fondo (che considero non sicuro a dir poco), ma finalmente alla possibilità di ritirare il relativo capitale ora congelato.

Adesso attendo vari altri sblocchi, anche se nel frattempo parte di questi progetti continuano a pagare interessi regolarmente.

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LENDERMARKET

Per parlare di Lendermarket in questo periodo non posso esimermi da osservare innanzitutto la situazione dei pending payments di Credistar sulla piattaforma di Mintos.

Riporto nella foto sotto la situazione aggiornata ad inizio ottobre, con i relativi commenti di Mintos.

A livello di volume sono stabili da circa 3 mesi (il rimborso è previsto a fine anno). Però a Luglio l’importo era molto più alto (era arrivato a 22 milioni, contro gli attuali 8).

La situazione sembra in fase di miglioramento, ma sto comunque attendendo l’evoluzione dei prossimi mesi per poter dire “ok, tutto è tornato normale”.

Nella piattaforma Lendermarket invece i pagamenti dei buyback sono sempre regolari e nessun problema visibile è emerso.

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LANDE

Anche Lande (finalmente!) ha alzato la propria base interessi, seguendo il trend e, come scritto all’inizio, l’inflazione dell’area. L’aumento sarà dell’1% sulla base di offerta attuale per i progetti emessi da settembre in poi.

Questo vuol dire che ora è possibile sottoscrivere prestiti dall’11% al 13% di rendimento.

Poco, ma è già qualcosa, in una piattaforma che era sempre rimasta statica da questo punto di vista.

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SOISY

Ho per ora completato i prelievi delle mie quote in Soisy. Attenderò anche qui l’evoluzione della situazione per quel che riguarda la recente acquisizione da parte di Compass. Ho ancora una quota “incagliata” di circa 250€ nei prestiti investiti nei comparti non garantiti. E’ ferma da molto tempo e valuterò in futuro se passare ad uno stralcio. Si va quindi ad aggiungere alle altre due situazioni in incaglio, dove però ci sono attivi processi di recupero in corso (poco meno di 2.000€ in KFP su IUVO e circa 100€ di un progetto di Evenfi).

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VARIE

Ho finalmente terminato tutti i vari lavori di manutenzione del sito, che lo hanno tenuto non raggiungibile per qualche giorno durante ottobre. Spero che non ci siano ora più queste noie.

Buon investimento!

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Profitti Mensili

Il mio portafoglio p2p

Risultati Settembre 2022

Eccoci arrivati al mio aggiornamento sul p2p lending di settembre.

L’inverno più temuto degli ultimi lustri, per quanto riguarda i consumi energetici, sta per avvicinarsi. Come difendersi dal caro bollette? Stufe a legna? Centrali nucleari in appartamento? Fuga in Argentina? NO… potete spendere gli interessi incassati dal p2p lending! 🙂

A parte gli scherzi, nei miei investimenti in p2p lending, che in questo momento stanno procedendo ad un passo molto buono, con poche eccezioni (Crowdestor ed Estateguru), devo contenermi. Come ricordo sempre appena posso, anche se non ci sono segnali reali di un’estensione del conflitto ucraino, non posso andare ad investire in est europa come vorrei. Preferisco tenere quella mia “zona d’investimento” controllata e con una buona percentuale di rapida liquidabilità, fino a quando non si stabilizzerà la situazione “più in là”.

Sono invece uscito da Peerberry: non riuscivo a trovare alcun prestito che entrasse nei miei parametri, quindi dopo varie settimane di zero investito ho preferito, per ora, spostare tutti i miei depositi in altri lidi. Sto inoltre testando altre due piattaforme nuove? Quali? Ve lo dirò eventualmente il prossimo mese, dopo studi ulteriori.

Per quanto riguarda i risultati numerici, sono ora arrivato al 44^ mese di investimenti, da quando ho aperto il blog. In questo mese, i risultati non sono stati proprio eccezionali. I profitti complessivi da interessi sono stati di 398€. Di seguito la solita tabella di dettaglio con tutte le piattaforme:

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Qui di seguito il riassunto dei principali avvenimenti nelle singole piattaforme.

Come sempre, ricordo che se vi interessa iscrivervi in qualcuna di queste, potete approfittare dei bonus dedicati nella sezione Bonus per investitori! Così aiuterete anche il blog di P2P-Italia con un riconoscimento economico!

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MINTOS

Ho ancora incrementato il mio capitale in Mintos, portandoli agli attuali 8.000€ circa. Come vedete dalla tabella sopra, sono ovviamente incrementati anche gli interessi derivati da questa piattaforma, anche se entrerò a regime nel mese di ottobre (il mio obiettivo è restare qui fra gli 80 ed i 100€ di interessi, al lordo delle trattenute fiscali di Mintos).

La disponibilità di prestiti nei loan originator buoni è sempre ottima. Le notes per me sono state un successo. Dovrei dire “finora” un successo, dato che comunque non sempre le novità di Mintos hanno portato vantaggi all’investitore, anzi delle volte si sono rivelate errori. Ma in questo caso la vedo in modo differente. E’ stata una novità VOLUTA dall’investitore: sono le conseguenze della regolamentazione della piattaforma. E, in tutta onestà, sono estremamente sorpreso (in senso positivo) di avere tali notes a questi alti rendimenti (quelle del mio portafoglio sono fra il 13 ed il 15%). Tutto ad un rischio leggermente minore (a parità di altre condizioni) dei corrispettivi prestiti tradizionali.

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ROBOCASH

Nessuna novità in Robocash questo mese… Ed oserei dire per fortuna! Dato che le ultime news sono sempre state una revisione al ribasso degli interessi sui prestiti a breve!

Il mio portafoglio qui non è mai stato così “spostato” verso le durate a breve termine (fra 6 mesi ed un anno). Di contro, posso dire che il mercato secondario funziona benissimo e dunque non vedrei problemi di liquidità se ne dovessi necessitare.

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PREPAY

A fine mese si è tenuto a Milano il Prepay Investor Day, l’incontro organizzato dalla piattaforma dove si sono incontrati team, proponenti, partner e investitori provenienti da tutta Italia. Vi ho partecipato anch’io.

L’evento ha avuto un discreto successo, contando che si trattava del primo evento del genere.

Circa una cinquantina di persone si sono riunite in sala, ad ascoltare vari interventi (fra cui uno mio di P2P Italia sulla storia del lending in Europa :)).

Nell’evento è stata annunciata anche la creazione del primo Club Prepay del Triveneto, che sarà coordinato da…. me 🙂 assieme al mio amico Mr.Billions. Cosa sarà il Club Prepay? Sarà una possibilità di ritrovo (sia online che fisico!) per gli investitori di Prepay del nordest. In questi incontri si discuterà più in dettaglio dei progetti, delle novità, ma soprattutto sarà un’occasione per poter avere un canale più diretto e “privilegiato” con la piattaforma, sia dal lato investitori (informazioni, suggerimenti, proposte, evoluzioni necessarie e…. bonus speciali!), ma anche dal lato richiedenti (un canale per proporre propri progetti da finanziare e avere un’opportunità di avere contatti diretti con i potenziali investitori).

Insomma, un club diretto, nel territorio, per avere un punto di riferimento “fisico” e non solo virtuale per parlare dei progetti di Prepay e, perchè no, del crowdlending in generale.

Tale collaborazione, assieme alla nascita del club Prepay, verrà definita e concretizzata nelle prossime settimane. Siete investitori Prepay nel nordest? Ci potremo mettere in contatto a breve…. seguite telegram ;).

Gestirò comunque la cosa come “investitore privato Paolo Marini”, senza eccessivo coinvolgimento del blog di P2P-Italia, che rimarrà sempre aperto a 360° su tutto il mondo del p2p lending e del crowd. Ciònonostante, per mantenere la trasparenza, d’ora in poi aggiungerò sempre un breve disclaimer nei miei articoli quando parlerò di Prepay per informare di questa collaborazione.

Nel frattempo, Mr Billions ha montato un video dell’evento Investor Day appena passato, vi lascio il link qui di seguito:

Lato investimenti, ho ricevuto il rimborso parziale di un progetto e ho investito nell’ultimo trading immobiliare proposto in piattaforma. Ho invece personalmente scartato il finanziamento all’app per la spesa online, in quanto l’interesse proposto non mi è sembrato adeguato al rischio intrinseco alla società richiedente.

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LANDE

Recentemente non ho più parlato di Lande, ma perchè tutto sta procedendo regolarmente e, per fortuna, noiosamente. La quota interessi che incasso è praticamente sempre regolare. Ogni tanto c’è qualche ritardo (sto stimando un 5% di progetti che affrontano un ritardo di rimborsi rispetto alla pianificazione presentata), ma finora sempre recuperato in tempi stretti. Quindi non ve ne parlo perchè, sta andando tutto bene.

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VIAINVEST

Ho prelevato ancora qualcosa da Viainvest dopo i problemi alle nuove asset secured elencati nel report del mese precedente.

Sto ancora valutando il da farsi in questa piattaforma, dato che mi sono concentrato in altri lidi.

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CAPITALIA

Capitalia ha lanciato il wallet interno al sito, o meglio, la possibilità per l’investitore di avere un conto di investimento. Finora la piattaforma permetteva investimenti diretti nelle aziende: i prestiti venivano versati direttamente dal nostro conto bancario e si ricevevano gli interessi ed i rimborsi nello stesso. Oggi si è allineata allo standard operativo delle altre piattaforme di crowdlending, mettendo a disposizione un conto locale, dove far transitare i nostri fondi. Non cambia invece null’altro a livello operativo e contrattuale.

Continuano invece i miei problemi nel riuscire ad investire in progetti nella piattaforma: come chi sta investendo saprà, i progetti aprono all’incirca alle 9 di mattina. Sono però molti gli investitori interessati e normalmente la quota da finanziare viene raccolta in una mezzoretta dal lancio. Troppo rapidamente, contando che è mattina! Ho lasciato un feedback al referente della piattaforma.

In tutto questo, mi sono per ora dovuto fermare a 3 prestiti sottoscritti. Non appunto per mia volontà, ma per difficoltà di tempistiche ad aggiungerne altri. Spero che con i wallet e la presa di coscienza del problema, qualcosa si sistemi.

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TWINO

Sono felice di raccontare che procede in Twino il rimborso periodico dei prestiti russi con versamenti limitati dalle normative post sanzioni europee. Sta procedendo lentamente, ma sempre secondo i piani. Non era così scontato, secondo me, dopo le difficoltà del primo semestre di quest’anno.

Ho comunque fermato tutti gli autoinvest, anche negli altri paesi, in attesa di novità positive dal lato macroeconomico (leggi = stop al conflitto). Questa sospensione degli autoinvest ha per me la doppia funzione di non espormi troppo in una piattaforma che ha comunque subito restrizioni nell’operatività e, dal punto di vista del portafoglio complessivo nel p2p, diminuire la componente rischio, anche se di poco.

L’alto tasso di interessi (circa il 18%) che vedete nella tabella ad inizio articolo, è dovuto ad un forte incasso di prestiti in ritardo, grazie al buyback, che mi ha accumulato un importo eccezionale di incassi a metà mese.

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ESTATEGURU

Purtroppo ancora qualche ritardo su Estateguru, oltre ai default di cui ho parlato il mese scorso (se non hai letto l’articolo, recuperalo qui: Risultati Agosto 2022).

Per ora mi sono fermato con i nuovi investimenti, in attesa degli eventi. Vi voglio mettere la mia tabella con le percentuali in ritardo e default attuali, ma purtroppo il sito continua ad essere in manutenzione in questi giorni. La inserirò a breve appena ritorna online.

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PEERBERRY

Sono per ora uscito da Peerberry. ho prelevato tutto il capitale depositato. Il motivo è che non sono riuscito da varie settimane a trovare prestiti secondo gli obiettivi che avevo impostato negli autoinvest. Avevo quindi da molti giorni tutti miei depositi non investiti!. La scelta è stata obbligata (non avevo intenzione di modificare gli autoinvest).

Ho quindi prelevato tutto quello che mi rimaneva per destinarlo in un’altra piattaforma (una NUOVA piattaforma, ne parlerò nel prossimo mese!).

Non è comunque un addio, ma un arrivederci. Terrò sempre monitorata la situazione su Peerberrye appena ritorneranno sufficienti opportunità ridepositerò.

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AFRANGA

Niente, in Afranga continua a persistere il problema di cash drag nel mercato principale. Per sottoscrivere prestiti, devo passare dal mercato secondario, dove comunque si possono trovare molte opportunità pagando uno 0,1% di premio all’investitore che li vende (perchè molti li acquistano e li rivendono immediatamente per ricavarsi subito quello 0,1%). Prendo ovviamente prestiti almeno a media durata qui, per minimizzare l’effetto complessivo di questo premio versato.

Sono sincero, a volte sono riuscito a trovare nel secondario prestiti anche senza premio, di cui ho ovviamente subito aproffittatto col massimo del capitale disponibile per la sottoscrizione.

E’ una situazione “non stabile”. Nel senso che oggi grazie al mercato secondario, non soffro particolarmente il cash drag anche a costo di questa piccola fee (14%-0,1%= 13,9%, che non è assolutamente male per Stikcredit). Ma quanto durerà la disponibilità nel secondario? Oppure fra un po’ chi vende nel secondario lo farà solo a premi più alti? Oppure in autunno la disponibilità in offerta prestiti si alzerà e tornerà tutto normale? Vedremo…

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CROWDESTOR

Ormai su Crowdestor sto finendo il rimborso dei progetti che finora stavano rimborsando i piani (di recupero) delle quote capitali. Il problema sono chiaramente i progetti che questi piani di recupero non li stanno rispettando, o coloro che non li hanno presentati perchè prevedono il rimborso totale dopo la vendita conclusa dell’asset oggetto di ristrutturazione (per la parte immobiliare) o messo a collaterale (per alcuni finanziamenti ad aziende che sono fallite).

E’ un processo che dovrebbe avere forti sviluppi (da quanto raccontato) in questa parte finale dell’anno. Però molte volte le attese create non sono state poi confermate dai fatti. Quindi qui sono in balia del vento per i circa 3.000€ rimasti in questa piattaforma. E’ la situazione più complicata di tutto il mio portafoglio di p2p lending odierno.

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VARIE

Sono in ritardo con la pubblicazione dell’aggiornamento della mia personale classifica sulle migliori piattaforme di p2p lending. Fra lavoro quotidiano ed eventi vari (partecipati e da organizzare) mi sono preso indietro con gli articoli. E’ comunque praticamente pronta, per motivi “editoriali” (ho sempre sognato di dirlo) di organizzazione di uscite degli articoli. verrà pubblicata fra metà e fine mese.

Nel frattempo, buon investimento!

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Il mio portafoglio p2p

I rischi del p2p lending: le cose da sapere

Questo articolo credo possa essere molto interessante per chi è agli inizi nell’investire nel p2p lending. Quali rischi si possono incontrare, quando decidiamo di investire qui?

E’ una domanda che chiunque si è posto, prima di investire nelle piattaforme di prestiti fra privati.

Insomma… Il p2p lending è rischioso?

La risposta è.. SI’, MA IN PARTE! Lo si può infatti in gran parte gestire!

Questi di seguito elenco quelli che secondo me sono i principali rischi che un investitore in p2p lending si troverà ad affrontare. Ho pensato di dividerli per natura, per aiutare a farsi uno schema mentale preciso. Ho aggiunto anche, a parte di ciascuno, quelle che sono a mio avviso le azioni migliori per limitarli o gestirli nel modo più profittevole possibile.

Li ordino in ordine decrescente, da quelli che secondo me incidono di più, a quelli che incidono meno:

RISCHIO DEL RICHIEDENTE

E’ il primo, forse non il principale, ma quello che più di tutti influenza le nostre aspettative di ritorno. I richiedenti dei prestiti pagano regolarmente?

Sì: ok i nostri rendimenti potranno essere regolari.

No: allora occorre attivarsi per valutare l’effettiva convenienza della specifica scelta di investimento.

La cosa che spesso si dimentica è di capire bene CHI ci deve pagare il prestito, su CHI concentrare la nostra valutazione. Quando non ci sono coperture di buyback, è il richiedente finale. Quando invece c’è la copertura buyback, NON è il richiedente finale a dover essere valutato, ma il loan originator (colui che propone i prestiti in piattaforma): è solido? Ha le coperture per poter pagarci al posto del richiedente?

AZIONI PER LIMITARLO: Nel lending immobiliare e aziende, valutare bene chi ci chiede il finanziamento, attraverso i rating forniti dalla piattaforma e analizzando i documenti disponibili, che raccontano il progetto ed i reali soggetti coinvolti. Nel p2p lending, se c’è copertura buyback, capire bene i bilanci delle finanziarie che lo offrono (se sono in utile, se hanno sufficiente equity, per esempio).

In tutti i casi, è importante diversificare il più possibile i propri investimenti su più richiedenti. Più concentriamo i nostri investimenti verso pochi soggetti, più ci esponiamo al rischio verso di loro.

RISCHIO DELLA PIATTAFORMA

Si parla qui della volontà e capacità della piattaforma di operare secondo le normative che regolano il settore, della corretta preselezione dei soggetti che offrono i loro prestiti o i loro progetti nel marketplace, della correttezza dei contratti di prestito e interessi, e della loro visione di attività di lungo periodo.

Piattaforme come Mintos, Bondora, Soisy, Evenfi, Robocash: hanno tutto in regola per poter operare? Tutte le eventualità, anche negative, sono state regolamentate?

Il rischio è chiaramente quello di vederci congelati i soldi nella piattaforma anche se i richiedenti pagano regolarmente, a causa di problemi di operatività o liquidità della stessa. O, peggio, il rischio scam da parte di chi la piattaforma la gestisce. Quindi, sia quanto la piattaforma sia regolamentata, sia quanto potremo tutelarci in via legale se le cose dovrebbero andare male (cioè nei casi proprio peggiori, il default della stessa).

A differenza del passato, grandi passi sono stati fatti in Europa nel regolamentare l’attività delle piattaforme di crowdfunding e crowdlending. Ottenere licenze per poter operare è sempre più difficile ed i requisiti necessari sempre più stringenti. Occorre però accertarsi che le piattaforme dove stiamo valutando di aprire un conto abbiano tali licenze, oltre ad un team solido e storico alle spalle che garantisca una certa esperienza di gestione.

AZIONI PER LIMITARLO: conoscere molto bene le piattaforme dove andiamo ad investire PRIMA di investire. Informarsi sui dettagli contrattuali, seguire le recensioni di investitori con esperienza. Il blog di P2P Italia vi mette a disposizioni le recensioni delle piattaforme dove investo io, che potete trovare nella sezione a destra della pagina.

RISCHIO PAESE

E’ indirettamente collegato al rischio del richiedente. Anzi, lo influenza tantissimo, ma lo considero un rischio a sè.

Parlo della situazione economica specifica della nazione dove il richiedente risiede. Se risiede in una nazione stabile, con un economia forte, ci saranno meno rischi di “shock” esterni che possano scalfirne la sua situazione finanziaria. Al contrario, forti variazioni nelle politiche nazionali potrebbero ridurne la possibilità di reddito, ad esempio, tale da comprometterne la capacità di rimborso dei prestiti.

Si pensi, ad esempio, a cambi improvvisi di normative (i cambi delle politiche russe verso l’europa in seguito alla guerra). Oppure paesi in forte crisi economica che alzano le tasse o riducono inventivi economici su cui il richiedente contava. Ma gli esempi potrebbero essere infiniti.

Altro punto, capire se i paesi dove vogliamo investire siano normativamente aperte e già preparate agli investimenti in crowdfunding e crowdlending ci darà un’indicazione sulla stabilità delle normative che incidono sul lavoro di richiedenti e intermediari. Siamo all’interno dell’unione europea, dove il crowdfunding è normato? Se no, ci sono leggi ben definite che lo regolano?

AZIONI PER LIMITARLO: Ottenere le informazioni macroeconomiche e normative del settore del paese dove risiede il loan originator, o dove il richiedente basa la sua attività/progetto. Privilegiare investimenti su paesi con relativa tranquillità ci limiterà questo rischio.

RISCHIO VALUTA

È un rischio collegato al eischio paese, ma che ha delle particolarità, per cui lo indico a parte.

Non sempre i richiedenti prestito utilizzano l’euro come loro moneta corrente. In questo caso il prestito si concretizza in due modi:

  • Il contratto viene stipulato in euro, quindi loro dovranno pagare le rate in euro al cambio vigente con la loro moneta al momento della scadenza. In questo caso può essere che la loro moneta si sia deprezzata nel tempo, quindi loro dovranno pagare “di più” per darci la stessa quantità di euro pattuita, aumentando il loro rischio insolvenza. Al contrario, se la loro moneta si rafforza sull’euro, pagheranno “meno” per darci gli stessi euro: il loro rischio insolvenza diminuisce.
  • Il contratto viene stipulato nella loro moneta locale. In questo caso saremo noi a dover convertire i nostri euro nella moneta del richiedente. Le piattaforme che offrono tali prestiti (ad esempio Mintos o Twino) normalmente hanno il servizio di cambio valuta per i nostri depositi, attraverso il pagamento di qualche commissione. Qui il richiedente paga sempre lo stesso importo nella sua valuta, ma noi saremo soggetti al rischio cambio che, ugualmente a come prima spiegato, potrà esserci favorevole o sfavorevole.

AZIONI PER LIMITARLO: innanzitutto l’azione principale è capire bene se il richiedente opera in euro come noi oppure no. E ricordarsi che non sempre paga in euro anche se il contratto di prestito che abbiamo è im euro: dipende dalla sua nazione di residenza.

Fatto questo il comportamento più semplice, ed efficace, per limitare il rischio valuta è….. investire solo in euro, con richiedenti che utilizzano euro :).

Possiamo pensare di investire noi in valuta (secondo caso far quelli qui elencati) se abbiamo abbastanza confidenza dell’andamento del mercato valutario che ci possa dare degli extra profitti. Ma occorre avere esperienza con l’argomento.

RISCHIO LIQUIDITA’

Detto anche cash drag, riguarda la possibilità in cui la piattaforma sulla quale state investendo non abbia prestiti a sufficienza per investire tutto il capitale che avete depositato. In questo caso, i vostri soldi rimarranno giacenti sul conto senza rendervi nessun interesse, abbassando il vostro profitto atteso: si profila una perdita per mancato guadagno.

AZIONI PER LIMITARLO: monitorare sempre, prima di versare sul conto di una piattaforma, ma anche periodicamente quando state investendo, la situazione del numero prestiti disponibili in offerta. Se non sono sufficienti a coprire il vostro capitale, e se questa situazione perdura per un lungo periodo di tempo, l’opzione migliore sarebbe quella di diminuire il capitale e indirizzarlo verso lidi più efficienti.

RISCHIO FISCALE

Ci sono piattaforme (italiane) che fanno da sostituto d’imposta a titolo definitivo, come ad esempio Soisy, Smartika, Prestiamoci. E piattaforme (italiane ed estere) che non lo fanno. Vi rimando per dettagli a questo articolo: La tassazione nel p2p lending.

Per le prime, la gestione del versamento tasse è gestita dalla piattaforma. Nelle seconde, occorre lavorare nella nostra dichiarazione di fine anno.

Nonostante la normativa fiscale italiana sia chiara, occorre conoscerla per dichiarare regolarmente i nostri proventi. E questa cosa può non essere semplice per chi non è avvezzo a queste cose. Se così, occorre affidarsi ad un professionista (caf o, molto meglio, un commercialista). Il rischio è che nemmeno il professionista sia “aggiornato” con i regolamenti di questa nuova forma di investimento e vi faccia perdere tempo, oltre che farvi pagare parcella.

AZIONI PER LIMITARLO: abbastanza ovvie. Se non ve la sentite di gestire la cosa, basta investire solo in piattaforme che fanno da sostituto. Altrimenti, occorre affidarsi ad un professionista bene informato. Meglio ancora, se ne avete la voglia con il tempo, sarebbe capire bene come dichiararle in autonomia e procedere da soli a integrare la vostra dichiarazione con i redditi del p2p.

CAPITOLO SPECIALE: IL RISCHIO DELL’INVESTITORE!

Oltre a questo elenco, ho voluto infine aggiungere altri due tipi di rischi. Non sono rischi legati specificamente al mercato del p2p lending, alle sue piattaforme o quanto già detto. Sono rischi legati a….. VOI. Il rischio dell’investitore. Il rischio di non predisporsi voi stessi ad investire correttamente.

Io, dalla mia esperienza, ho notato due tipi di rischi principali di un classico investitore “amatoriale” di p2p lending.

A – RISCHIO DI NON INFORMARSI ADEGUATAMENTE

Sembra banale, ma occorre tenersi sempre informati sull’andamento del mercato del crowdlending. Capire le novità che periodicamente escono, quali sono l’andamento delle piattaforme e l’aggiornamento dei loro rendimenti, ma anche dei loro rischi.

Investire e poi dimenticarsi di aggiornarsi almeno una volta ogni tanto su dove stiamo investendo, vuol dire potenzialmente esporci a rischi perchè le condizioni cambiano e non ce ne accorgiamo. Oppure non conoscere che nel tempo nascono opportunità migliori o con meno rischio, vuol dire non ottimizzare il nostro investimento nel lending.

AZIONI PER LIMITARLO: seguire blog e canali che trattano il mondo del p2p lending. Ma attenzione, scegliere di seguire chi realmente lo conosce (non investitori occasionali che si specializzano in altre tipologie e parlano “marginalmente” del p2p), per evitare di avere informazioni di bassa qualità o, peggio, non corrette.

Io ovviamente vi consiglio di seguire il mio blog e tenere sempre d’occhio la sezione Le migliori piattaforme, che aggiorno trimestralmente.

B – RISCHIO DI NON GESTIRE BENE IL PROPRIO PORTAFOGLIO

Altro rischio “nascosto”, ma ben chiaro a chi ha qualche rudimento di finanza personale. Il rischio di non allocare la corretta % del proprio portafoglio al p2p lending.

Dire qual è la % corretta non è possibile. Dipende da molti fattori. Da come vanno i rendimenti del p2p in un particolare momento rispetto alle altre forme di investimento. Da quale è la capacità reddituale dell’investitore. La sua età. La sua propensione al rischio. Eccetera…

Però sicuramente si può dire che non gestendo bene il proprio portafoglio, si rischia di investire una % nel p2p troppo alta. Alta tale per cui eventuali perdite, che possono sempre accadere di tanto in tanto, vadano ad essere troppo elevate e che non permettano di investire .

AZIONI PER LIMITARLO: appunto perchè riguarda la sfera personale di ogni singolo investitore, non ci sono reali “consigli” che posso darvi. Se non uno, classico: evitate di investire soldi che vi creerà grossi problemi perdere, nel caso l’investimento non andasse bene.

Risultati Agosto 2022

Eccoci arrivati al mio aggiornamento sul p2p lending di agosto.

Come avrete notato il blog da qualche giorno ha una nuova grafica. Crediamo così possa essere molto più ordinato per chi legge e meno confusionario per chi cerca informazioni. Abbiamo aggiunto qualche piccola funzionalità in più e speriamo vi possa piacere. Se avete invece delle lamentele o segnalazioni a riguardo, non fatevi problemi a segnalarmele!

Passando ai veri risultati del mese, sto incrementando molto i miei investimenti in Mintos, grazie agli ottimi ritorni offerti oggi dalle Notes. Ho invece trovato varie note negative in Viainvest, nella gestione dello stesso strumento finanziario. Sono infine uscite varie informazioni rispetto all’acquisto societario di Soisy.

Sono ora arrivato al 43^ mese di investimenti, da quando ho aperto il blog (non so come mai avevo saltato qualche numero nei precedenti: ho iniziato a febbraio 2019, quindi 43!). In questo mese, i risultati non sono stati proprio eccezionali. I profitti complessivi da interessi sono stati di 348€. Di seguito la solita tabella di dettaglio con tutte le piattaforme:

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Qui di seguito il riassunto dei principali avvenimenti nelle singole piattaforme.

Come sempre, ricordo che se vi interessa iscrivervi in qualcuna di queste, potete approfittare dei bonus dedicati nella sezione Bonus per investitori! Così aiuterete anche il blog di P2P-Italia con un riconoscimento economico!

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MINTOS

Ho incrementato di molto i miei investimenti in Mintos. La nuova formula di investimenti tramite le Notes ha portato a degli interessi stellari su loan originator che considero molto seri (Delfin Group, Everest Finance, Evergreen).

Si parla di prestiti sempre disponibili al 14-15 se non anche qualcuno al 16%. E’ un’occasione che non mi posso far sfuggire, per cui ho deciso di “concentrare” l’attività di questo mese su questa piattaforma, dopo che l’avevo un po’ lasciata per motivi di rischio aumentato.

Oggi, al contrario, tali loan originator, fra cui alcuni che sembravano “spariti” da questo marketplace, ora ci stanno lasciando delle occasioni molto ghiotte.

Per questo oggi Mintos è diventata una delle piattaforme dove ho un capitale consistente. Vediamo come proseguirà nei prossimi mesi.

Ecco qui nel frattempo, la mia composizione generale del portafoglio in piattaforma: personalmente trovo molto buono avere tale mix di rendimento/durata prestiti:

Mintos ha comunque attivato fino al 30 settembre un nuovo bonus di cashback per chi si iscrive. Chi volesse approfittare del particolare momento su questa piattaforma, può iscriversi da qui: Iscrizione Mintos ed avere un bonus di cashback dell’1% per i primi 90 giorni E nel caso investite più di 1.000€, un bonus di altri 50€. Insomma, se non siete ancora iscritti, vi conviene approfittare!

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LENDERMARKET

Avevo ridotto nei mesi scorsi la mia quota in Lendermarket, in risposta all’aumento di rischio percepito per la gestione dei pending payments in Mintos da parte di Credistar, che non mi spiego se non in una mancanza di liquidità (momentanea? direi di sì, ma non ci metto la mano sul fuoco).

Questo il motivo dei rendimenti minori di Agosto. Manterrò moderata la mia quota di investimento fino a che non ci sarà chiarezza al 100% sulla situazione. Credistar ha diffuso una live in cui si giustificava questi ritardi, dovuti ad incomprensioni con la gestione di Mintos. Non mi ha convinto al 100%.

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VIAINVEST

Come già scritto, ormai tutti i prestiti listati in Viainvest si sono convertiti al nuovo metodo delle “asset backed”, cioè quei prestiti obbligazionari che non sono né più né meno le Notes di Mintos, di cui ho parlato nell’articolo del mese scorso: Risultati Luglio.

Come in Mintos, anche le asset backed di Viainvest richiedono la trattenuta in anticipo del 20% agli investitori (diminuibile per noi italiani al 10% se presentiamo la classica certificazione di residenza fiscale).

Mentre però in Mintos il passaggio sta andando liscio, senza particolari problemi operativi, in Viainvest sembra si sia generato un caos a livello tecnico in piattaforma, e non solo.

Innanzitutto, dal lancio di questi nuovi strumenti, due problemi tecnici sono accaduti in piattaforma:

  • sono per un periodo saltati i saldi di capitale ed investito nella nostra dashboard personale. In parole povere: i numeri mostrati non rappresentavano più correttamente le nostre disponibilità ed investiti in piattaforma. Problema che sembra risolto, ma ci avvisano potrebbe esserci ancora dei missmatch.
  • Cosa peggiore, alcuni autoinvest ad inizio agosto hanno sottoscritto di prestiti anche se NON combaciavano con i limiti da noi preimpostati su tali procedure. Nella sostanza, hanno sottoscritto qualche prestito “a caso” e anch’io ne sono stato coinvolto. Non malissimo nel mio caso, ma non è sicuramente stata una situazione piacevole.

In tutto questo poi, Viainvest ha dalla sera alla mattina tolto la possibilità di rivendere alla piattaforma i prestiti. Poco male per i classici short term loan (durano 30 giorni, chissene….). Malissimo invece per le credit line che, come sapete, possono essere liberamente estesi dai richiedenti fino ad un totale di volte, ma che comunque rischiano di restarci in portafoglio per molti mesi. Ecco, qui ho trovato veramente pochissima serietà da parte della piattaforma.

Nonostante capisca che per rimanere nella compliance delle nuove norme FCMC (la Consob lettone) mantenere la possibilità di rivendere asset backed alla piattaforma a piacimento non sia più possibile. Ma non è altresì possibile cambiare dall’oggi al domani le possibilità contrattuali su prestiti sottoscritti in passato!

A mio livello personale non cambia molto (non ho molti fondi investiti in credit lines). Ma la mia fiducia della gestione Viainvest nei confronti degli investitori è molto diminuita. E, in tutto questo, la comunicazione del management è stata a dir poco deficitaria.

Insomma, male.

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SOISY

Sono uscite in anticipo pubblicamente indiscrezioni sull’acquisto della società Soisy, per cui diciamo che pubblico anche qui l’informazione. La novità è stata diffusa anche da delle live della stessa Soisy:

Ebbene, Soisy è stata acquisita da Compass (conoscerete bene il marchio di prestiti personali), società del gruppo Mediobanca.

La vendita è stata effettuata però ad un prezzo molto più basso di quello di emissione delle ultime azioni in crowdfunding. Per gli ultimi azionisti (fra cui io, che avevo investito una cifra minima di 550€) c’è stata una perdita netta di circa il 60%.

L’operazione, da quanto è stato spiegato dagli stessi founder, è stata necessaria. Soisy si era trovata in una situazione di forte necessità di raccogliere capitali, in seguito a dei piani di investimento . Tali piani, dovevano essere coperti da una precedente possibile acquisizione da parte di un fondo lo scorso inverno, ad un prezzo molto più alto. Questo fondo però, all’ultimo, si è tirato indietro. Contemporaneamente, in primavera, il mercato startup finanziario ha avuto forti crisi di valutazioni: in seguito anche alle conseguenze esterne della guerra ucraina molte altre società del settore hanno avuto forti crolli delle loro valutazioni. Questo non ha consentito a Soisy di trovare altri acquirenti oltre a Compass, che ha sfruttato la situazione per acquisirla a quel prezzo. Se Soisy non avesse raccolto i fondi di Compass, molto probabilmente avrebbe rischiato il fallimento, a causa degli investimenti e spese di cui parlavo prima.

A questo, per gli investitori in crowdfunding posteriori al 2018, ha voluto dire anche la perdita dei benefici fiscali dell’investimento, con la conseguente necessità di rimborso del credito ricevuto. Infatti occorre detenere le quote per almeno 3 anni per poterne usufruire.

E’ ovvio che la gestione della situazione lascia molto amaro in bocca, soprattutto per chi aveva investito molto nell’equity di Soisy. Personalmente credo che, a carte fatte in primavera, la vendita fosse necessaria. Quello che mi stupisce molto è la gestione rischiosa in termini di investimenti precedente. Era realmente necessario rendere Soisy così fragile in termini di reddittività? Sentendo i founder sì, le startup hanno bisogno di forti investimenti per poter “rompere” il mercato, ingrandirsi ed assumere una dimensione che possa essere solida nel lungo periodo. Certo è risultato che tali operazioni con le normative ed i costi italiani sono molto ma molto più difficoltose. Non la faccio lunga, ma nelle spese ed investimenti molto è stato richiesto dalla normativa del nostro paese.

Vi siete chiesti perchè le società del lending che stanno invece andando a gonfie vele hanno sedi all’estero? Baltici, Regno unito?

Ecco comunque perchè non investo seriamente in crowdfunding societario, soprattutto in Italia.

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TWINO

Twino come già detto ha cominciato molto lentamente (ma secondo i piani) a rimborsare quote capitale dei prestiti russi, secondo il limite di 10 milioni di rubli al mese imposti dalle direttive di quella nazione come ripicca per le sanzioni subite (anche) dall’Unione Europea.

Nonostante , vedo tali sanzioni assolutamente legittime per i crimini commessi dalla nazione russa (sì so che fra qualche lettore ci sono gli anti-sanzioni, ma la mia idea personale è questa).

Prendo in carico quindi questo rallentamento dei rimborsi capitali (gli interessi per i ritardi stanno comunque finora arrivando: sono pagati). La considero come un’estensione lunga dei prestiti.

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ESTATEGURU

Purtroppo ho avuto ben 3 default ad Agosto in Estateguru, tutti e 3 in Finlandia. Se (spero) è come al solito, buona parte del capitale verrà recuperata, ma guardando gli aggiornamenti ci vorranno fra i 3 ed i 10 mesi a seconda dei casi. Mese quindi non proprio positivo e che ha inciso nei rendimenti inferiori alla media che ho in questa piattaforma.

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PEERBERRY

Purtroppo su Peerberry non sto più riuscendo a trovare prestiti che soddisfano i miei requisiti personali. Requisiti semplici: voglio avere una grossa quota di portafoglio nelle maggiori società del gruppo Aventus (quelle polacche). Sono varie settimane che non riesco più a trovarli e ormai la gran parte della mia quota sta rimanendo disinvestita. Il rendimento bassissimo di Agosto è dovuto a questo.

Per questo motivo, mi sono visto costretto a prelevare circa la metà del mio capitale su questa piattaforma, in attesa di tempi più normali. Non c’entra nulla per me la crisi ucraina in questa scelta. Ma non mi va di non poter avere prestiti sui loan originator storici.

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ROBOCASH

No, non è una ripetizione di una notizia data il report scorso… Purtroppo si è ancora abbassata in Robocash la griglia dei tassi. Ora per i prestiti a brevissimo termine, offre l’8%.

Mentre non cambia nulla per i prestiti a medio-lungo termine. Personalmente, dato che avevo già diminuito di molto la quota in passato, per altri motivi, personalmente ho ora solo aggiustato gli autoinvest allungando i tempi dei prestiti. Robocash comunque è sempre disponibile a liquidare i miei prestiti in anticipo se avessi bisogno in futuro di disinvestire.

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AFRANGA

In Afranga è tornato un po’ di cash drag. Anzi, non un po’, molto.

Sono stato uno degli ultimi a notare tale cambiamento nelle disponibilità. Nei primi tempi sembrava mi avessero “graziato”. Sentendo altri investitori sembra i prestiti comunque siano disponibili… dalle 3 di mattina e si esauriscono in pochi minuti. Ci sono investitori che si svegliano a quell’ora per acquistarli a mano!

Io… beh non ci penso proprio dai, c’è un limite ad ogni cosa :). La causa sembra evidentemente dovuta al forte aumento di investitori che la piattaforma ha ottenuto in questi ultimi tempi. La disponibilità di prestiti non è aumentata di pari passo ed il cash drag è una conseguenza naturale.

Monitoro la cosa nei prossimi mesi.

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VARIE

Per quanto riguarda i miei programmi di investimento nel p2p, conto nei prossimi mesi di continuare a reincrementare la quota ad esso dedicata. Ormai le piattaforme, fra gli alti ed i bassi, si stanno pian piano consolidando e trovo sia un ottimo momento per questo tipo di asset.

Per quanto riguarda il blog vero e proprio, ci saranno vari fixing nelle pagine, conseguenti al recente cambiamento di cui ho parlato. Se avete segnalazioni o qualcosa che non vi piace in merito… segnalatemelo!

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Profitti Mensili

Il mio portafoglio p2p

Recensione Robocash – Aggiornamento 2022

Ciao a tutti,

come un po’ anticipato nell’ultimo mio articolo, ho voluto aggiornare la recensione di Robocash del blog. La precedente era un po’ datata e ho colto l’occasione per aggiungere qualche altro argomento che ritenevo importante inserire.

Potete trovare la nuova review nel solito spazio “recensioni” del sito.

Per i più pigri, ecco qui il link :): Recensione Robocash (2022)

Buon investimento!