LA CLASSIFICA

Cari investitori, come da tradizione con la chiusura del trimestre, ho aggiornato il ranking delle migliori piattaforme di p2p lending su P2P Italia.

Ho deciso di effettuare una modifica nella lista degli argomenti su cui formulo il mio voto. Ho raggruppato due delle precedenti caratteristiche: trasparenza e regolamentazione. Le vedrete assieme d’ora in poi, in quanto il mercato si è evoluto e ormai la gran parte delle piattaforme sono regolamentate. La trasparenza nella comunicazione si lega alla regolamentazione, quindi le considererò come un’unica voce.

Per contro, ho ritenuto di aggiungere un altro elemento che credevo di aver colpevolmente tralasciato in precedenza, cioè la possibilità effettiva concessa dalle piattaforme di poter liquidare in anticipo gli investimenti effettuati, per venire incontro a dei propri cambi di strategie personali nel tempo.

Liquidabilità: riguarda l’efficienza nel poter recuperare il proprio investimento, qualora si voglia liquidare in anticipo i prestiti per le più svariate esigenze personali. In una piattaforma, la durata dei prestiti è a breve termine o a lungo. Nei casi di lungo termine, è presente un mercato secondario per rivendere i prestiti ad altri investitori? In alternativa, i loan originator offrono la possibilità di ricomprare i propri prestiti? Oppure siamo costretti ad attendere la fine del prestito per recuperare il capitale? E, nel caso ci sia la possibilità di rivendita, l’acquisto normalmente avviene istantaneamente oppure c’è il rischio di non vedersi ricomprato il prestito? Infine, utilizzare questa opzione è gratuito o la piattaforma applica delle commissioni? Ecco un po’ di elementi che influenzano un valore alto di questo attributo di “liquidabilità”, più è semplice recuperare l’investimento, più alto sarà il mio voto.

Nel testo della maggior parte delle piattaforme in ranking di questo trimestre, ho inserito una nota in merito, a spiegazione di ciascuna mio voto personale.

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Disclaimer: Sono ovviamente tutte frutto di valutazioni puramente personali e unicamente svolte da me, fatte allo stato attuale delle cose e derivate dalla mia esperienza e ricerche. Sono ordinate in modo decrescente, secondo i miei obiettivi di investimento; voi, guardate ai vostri!. Mi è possibile aggiornare tale pagina solo trimestralmente (anch’io ho una pagnotta da portare a casa 🙂 ), quindi non è in tempo reale: raccogliete anche altre informazioni, soprattutto sulle piattaforme più rischiose!

Le valutazioni

Ricordo sempre che, a parte la premessa di questo ranking specifico, sono sempre queste le 6 “caratteristiche” su cui baso i miei voti:

  • Rendimento: il rendimento atteso per un investitore che investe con una buona dose di valutazione dei rischi e dei progetti. NON è il rendimento di un investitore casuale che seleziona con poca attenzione. Quello capite sarà molto minore e varierà a seconda della diversificazione di ambiti e di livelli di rischio della singola piattaforma.
  • Solidità/Rimborsi regolari: Per quanto riguarda le piattaforme di prestiti al consumo, definisce lo stato di salute degli intermediari che offrono il buyback nella piattaforma e/o dei soggetti che gestiscono la piattaforma stessa assicurandone la continuità. Per quanto riguarda invece le piattaforme che finanziano aziende o progetti immobiliari, definisce il livello di regolarità di rimborsi dei progetti; o, dall’altro lato, quanti ritardi possiamo aspettarci nella loro offerta.
  • Esperienza team: uno degli elementi fondamentali per l’affidabilità nella gestione della piattaforma, sia attuale che in prospettiva di continuità futura, trovo sia l’esperienza pregressa del team in ambito di successo in p2p lending o in ambito comunque finanziario (o immobiliare se parliamo di crowdlending immobiliare).
  • Regolamentazione/Trasparenza: indica quanto la piattaforma segue correttamente le normative a cui è sottoposta la sua attività, sia di tutela all’investitore (controlli di istituzione esterne, informativa e procedurale), sia in ambito fiscale. Con focus particolare sul livello di informazioni che la piattaforma mette a disposizione agli investitori, su di essa e le loro finanziarie, e la loro affidabilità.
  • Liquidabilità: analizza se la piattaforma mette a disposizione la possibilità di poter recuperare in anticipo il proprio investimento, rispetto alle scadenze di prestiti contrattuali e, nel caso, l’efficienza nel recuperarlo. Inoltre, valuta quanto i prestiti della piattaforma siano a breve termine (maggior possibilità di liquidare/cambiare strategie), rispetto a quanto ci vincoli ad un più lungo tempo di investimento
  • Diversificazione: le reali possibilità, all’interno della singola piattaforma, di diversificare correttamente i propri investimenti, su diversi settori, nazioni, gradi di rischio, eccetera.

PIATTAFORME TOP

Mintos: Se si selezionano bene i loan originator, si trovano rendimenti offerti oltre l’11% a brevissimo termine, fino ad oltre il 14% in prestiti oltre l’anno di durata. Tassi che oggi non hanno paragone. E di loan originator solidi ne sono rimasti parecchi. Il mercato secondario è molto attivo, ma c’è una fee dello 0,85%.

Recrowd: Il grande vantaggio di Recrowd rimane quello da fungere da sostituto d’importa e lo storico ritardi molto basso. Se non avete necessità di ottenere un cash flow mensile (pochissimi progetti lo propongono, di solito il rendimento è versato in unica soluzione a fine lavori) e non volete occuparvi della dichiarazione fiscale, Recrowd farebbe al caso vostro. I prestiti sono a medio lungo termine, senza possibilità di rivendita.

Recensione Recrowd

Capitalia: I tassi di ritardi e di reali default rimangono bassissimi per il tipo di finanziamento che offre (quello alle pmi baltiche), segnale di un’efficienza di selezione richiedenti ottima. Rendimenti anch’essi buoni, non è raro trovare prestiti oltre al 12% (con ottime occasioni al 14-15) di richiedenti con buone situazioni finanziare di partenza. I prestiti sono a medio lungo termine (i tempi medi si stanno allungando), senza possibilità di rivendita.

Recensione Capitalia

PIATTAFORME BUONE

Viainvest: Le notes a sei mesi con tasso di interesse del 13% rimangono a mio avviso il motivo principale per preferire Viainvest, a cui si aggiunge il fatto di offrire una disponibilità di prestiti molto elevata. Non è presente il mercato secondario. Per questo motivo la tolgo dalle piattaforme top per il momento.

Twino: I tassi di emissione sono fra il 12 ed il 13% nelle 3 finanziarie principali che compongono l’offerta in questa piattaforma. Sono fra i migliori nel p2p al consumo, unico motivo per non metterla fra le piattaforme top: attenzione che sono in mercati “esotici”. Vietnam e Filippine compongono una buona fetta di ciò che vi troverete attualmente. Si investe in securities quotate, mercato secondario molto liquido.

Recensione Twino

Esketit: Fino ad ora nessun effetto negativo evidente della recente guerra scoppiata in medioriente: il gruppo Creamfinance ha una rilevante esposizione in Giordania, ma nessun problema è finora risultato. Le disponibilità di prestiti vanno a periodi: non sono rari momenti di cash drag. I rendimenti (oggi fra 11 e 12%) sono comunque buoni.

Recensione Esketit

Afranga: Purtroppo i rendimenti sono calati rispetto al mese precedente: ora il tasso standard di emissione è del 10%. E’ sempre possibile trovare una buona disponibilità di prestiti anche a brevissimo termine. La solidità di Stikcredit (il suo loan originator) completa il quadro di questa piattaforma. Mercato secondario molto liquido.

Recensione Afranga.

Robocash: Nonostante resti il gruppo finanziario più solido del mercato, purtroppo Robocash continua ad abbassare i tassi di rendimento offerti e questo ne fa diminuire molto la convenienza per chi desidera investire liquido a breve termine. Rimane invece un’ottima alternativa per chi preferisce investimenti a lungo periodo: nei prestiti oltre l’anno l’interesse resta concorrenziale. Ad oggi, con molti investitori, il mercato secondario è molto liquido.

Recensione Robocash

PIATTAFORME CON ALTI E BASSI

Income Marketplace: Piattaforma molto giovane con varie finanziarie piccole che listano i propri prestiti. Offre oggi i rendimenti fra i più alti del mercato, arrivando anche al 15% in paesi emergenti. La rischiosità delle finanziarie è più alta che in altre piattaforme di prestiti al consumo, quindi attenzione, ma la ritengo una buona presenza in portafoglio per cercare quel rendimento aggiuntivo. Non è possibile rivendere i propri prestiti.

Recensione Income Marketplace

Fintown: Piattaforma di recente costituzione che si concentra nel business degli immobili messi a rendita. Non rientra nella regolamentazione europea crowdfunding (vedo quindi tutele per l’investitore minori). I rendimenti offerti sono comunque fra i più alti del mercato lending, arrivano anche ad un 15%. Ad oggi non è presente un mercato secondario, ma ne è prevista l’attivazione in futuro.

Peerberry: La disponibilità di buoni prestiti in piattaforma è stata nettamente inferiore alla richiesta degli investitori. I periodi di cash drag sono una costante che abbassa molto i rendimenti. Attenzione anche alla selezione dei loan originator, molti sono nei territori caldi adiacenti al conflitto ucraino e la group guarantee, anche se sempre onorata, è formata da gruppi non legati da vincoli di partecipazione. Non è presente un mercato secondario.

Recensione Peerberry

Maclear: E’ una piattaforma di nuova costituzione, i progetti aziendali presenti sono ad alto rischio, ma attualmente forniscono i più alti rendimenti del mercato lending. Sono soggetti alla regolamentazione svizzera (leggermente differente dall’europea). Una piattaforma per chi ha del capitale da mettere a più alto rischio alla ricerca di ottimi rendimenti. Non è oggi presente mercato secondario.

Recensione Maclear

Prepay: Molto performante nei progetti immobiliari. Qualche problema “di gioventù” nei progetti business, che in qualche caso stanno generando ritardi consolidati, fino ad arrivare a causa legale. Attualmente non possono proporre nuovi progetti fino all’ottenimento della licenza Consob, processo in fase di conclusione. I prestiti sono a medio lungo termine, senza possibilità di rivendita.

Disclaimer di trasparenza: sono coinvolto, come privato, in una collaborazione stretta con il team Prepay.

Estateguru: Di recente hanno aumentato i tassi di interesse, ma ancora pochi risultati concreti con il “pasticcio” dei progetti tedeschi andati di blocco in default a fine 2022. Dovremo attendere la prossima estate.

Lande: Piattaforma sempre attiva in un settore abbastanza di nicchia (lending ad aziende agricole baltiche), ma che purtroppo nell’ultimo anno ha visto un abbassamento dei tassi di interesse (oggi vanno dal 10 al 12%). Qualche ritardo segnalato, non isolati purtroppo. Durate di prestito sono ormai dai 12 mesi in su, senza mercato secondario per poterli liquidare in anticipo. I prestiti sono a medio lungo termine, senza possibilità di rivendita.

Recensione Lande.

PIATTAFORME MEDIOCRI

EvenFi: Il vantaggio del sostituto d’imposta in Italia (imposizione al 26% per i progetti italiani), ma lo svantaggio di molti ritardi segnalati fra i progetti messi in piattaforma che, se non selezionati con molta attenzione, rischiano di annullare il guadagno.

Moncera: Sono due i motivi per scegliere questa piattaforma: la forte solidità di Placet Group (il suo loan originator) e la possibilità della “one click exit”, cioè di liquidare in anticipo l’investito rivendendolo in qualsiasi momento alla stessa finanziaria. Per il resto, i rendimenti offerti (7-9%) sono veramente bassi oggi.

Recensione Moncera.

Crowdestate: Mercato che risulta attivo e su cui però non sono riuscito ad avere molti feedback, questa piattaforma sembra sparita dal panorama della community italiana degli investitori (io no ci investo più da qualche anno). Oggi i progetti si concentrano in Portogallo, Romania ed Estonia.

Swaper: Si rilevano ancora situazioni di cash drag importante in piattaforma, che in parte influenza l’alto rendimento offerto dai loan originator. Sapere informazioni sulla solidità finanziaria degli stessi rimane impossibile.

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Bondora: Il rendimento della modalità Go&Grow è del 4% lordo (senza sostituto d’imposta!). Il vantaggio di poter ricevere interessi mensili e liquidare lo strumento a piacimento può compensare questo poco rendimento? A mio avviso no. Ed l’investimento manuale, senza buyback, ci porta dei rischi molto più alti di una piattaforma comparabile.

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PIATTAFORME FLOP

Lendermarket: Ai problemi di ritardo “classico” di rimborsi di prestiti (sempre finora coperti dai buyback, ma sono in un numero veramente poco credibile, visto l’eccesso) si è aggiunto quest’estate anche un forte aumento dei pending payments di Credistar. Cioè appunto il riconoscimento del buyback, ma non il suo pagamento in piattaforma. Per attirare altri capitali dagli investitori Credistar sta offrendo interessi altissimi (oltre il 18%), ma la situazione è molto grigia e fumosa.

Quanloop: Ne ho parlato di recente nella mia recensione: Recensione Quanloop. Investire in questa piattaforma è investire in una completa black box, nonostante oggi ci siano i ritorni, non si può mai sapere per il domani perchè le informazioni agli investitori per poterne valutare la ripetitibilità, cioè sulle destinazioni degli investimenti e sugli effettivi risultati per chi gestisce la piattaforma, sono nulli.

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Crowdestor: Purtroppo l’operatività in Crowdestor è ormai concentrata sui recuperi dei vecchi progetti in ritardo. Poche nuove proposte, se non i controversi “flex”, della cui solvibilità nutro molti dubbi. Questo essere fermi sicuramente non giova all’attività della stessa piattaforma. Non vedo ormai più possibilità di ripresa.

Ecco qui per completezza, infine, i miei voti PERSONALI che hanno originato i grafici. In rosso e verde le variazioni negative e positive rispetto al trimestre precedente, enjoy: