Risultati Dicembre 2020

Sono arrivato al 23^ mese di investimenti, da quando ho aperto il blog. Anno nuovo, grafica nuova del sito. E’ una cosa che avevo in mente di fare da parecchio tempo ed ho trovato ora l’occasione giusta, spero sia una novità apprezzata. Esteticamente è forse più pulita della precedente e mi permette di inserire funzionalità aggiuntive in modo più ordinato. Vediamo comunque come sono andati i risultati di dicembre.

Per quanto riguarda la sostanza dei miei investimenti in p2p lending, in questo mese non molte novità sono accadute rispetto ai mesi precedenti. Delle quote ancora incagliate, Crowdestor continua piano piano a rimborsare qualcosina dei progetti arretrati, anche se mancano ancora vari aggiornamenti all’appello. Viventor continua con la latitanza di novità, vedremo qui di seguito nel dettaglio perchè. Fra le notizie positive, continuo ad incrementare i rendimenti in Estateguru e Viainvest.

A dicembre i profitti complessivi hanno raggiunto i 561€. Conto da qui in avanti di riuscire a restare sopra i 500 al mese, vedremo come andranno le cose. Comunque nel dettaglio gli interessi di questo mese sono stati così suddivisi:

                                      InteressiInvestito   int. ann.to dicembre
MINTOS127 €12.574 €12,1%
CROWDESTOR92 €5.496 €20,1%
ESTATEGURU81 €7.527 €12,9%
ROBOCASH58 €7.226 €9,6%
VIAINVEST51 €6.577 €9,3%
TWINO47 €6.222 €9,1%
SWAPER29 €2.545 €13,7%
PEERBERRY28 €3.062 €11,0%
SOISY17 €2.881 €7,1%
CROWDESTATE10 €1.996 €6,0%
VIVENTOR10 €2.309 €5,2%
IUVO6 €2.799 €2,6%
CRIPTALIA5 €1.013 €5,9%

Di seguito i principali avvenimenti a cui ho assistito nelle varie altre piattaforme. Come detto non è stato un mese carico di news:

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MINTOS

Ho effettuato questo mese degli aggiustamenti al mio portafoglio di loan originator in Mintos. Da quest’estate ormai tenevo degli autoinvest sostanzialmente senza grosse modifiche ed ho passato un periodo a prelevare delle piccole quote, periodicamente, per abbassare la mia esposizione su questa piattaforma. A Dicembre, ho aperto invece nuove posizioni nella spagnola Credistar e in ID finance. In questo modo mi sono cercato la possibilità (con piccole somme) di un incremento di rendimento in %, sfruttando le offerte emesse da questi due loan originator di buona solidità.

Per quanto riguarda i loan originator che avevano accumulato dei payments in recovery verso gli investitori, in questo periodo si sta assistendo a due situazioni ben distinte. Le finanziarie su cui Mintos aveva previsto una % di riuscita del recupero al 100% o giù di lì, sembra stiano continuando a rimborsare secondo i piani. Mentre, per le altre, le cose sembrano andare più a rilento con in molti casi ancora in attesa del procedere degli step di recupero giudiziario.

Non ci sono state altre notizie sostanziali in Mintos, concludo il mese con 127€ di interessi, quindi leggermente sotto la media, a causa dei miei spostamenti di liquidità.

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SOISY

Ho concluso con dicembre 6 mesi di investimenti in Soisy, la prima piattaforma italiana su cui ho investito concretamente. Altri 17€ che entrano a far parte del mio capitale. A breve ho intenzione di pubblicare un articolo specifico, viste le richieste, del dettaglio dei miei rendimenti in questa piattaforma durante tutto questo periodo.

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SWAPER

Nonostante tutte le mie preoccupazioni a riguardo della difficoltà di reperire informazioni approfondite su quanto riguarda la struttura finanziaria a supporto di Swaper, ed il fatto che sto tenendo una quota in questa piattaforma molto limitata, trovo corretto segnalare a fine anno che nel 2020 non ho mai riscontrato problemi rilevanti con i suoi rendimenti. Anzi, a conti fatti, risulta una di quelle che meglio ha performato in termini di profitti lordi in % di tutto il mio portafoglio p2p.

Chiudo l’anno con altri 29€ mensili.

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VIAINVEST

Avevo incrementato nel mese di Novembre la mia quota in Viainvest. Ad ora, non ho ancora incassato completamente l’aumento di rendimento che ne consegue, dovrò attendere Gennaio. Ho comunque realizzato un buon profitto di 51€.

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CROWDESTOR

Come scritto all’inizio, alcuni richiedenti di Crowdestor che avevano rate in ritardo da più di 3 mesi (e in certi casi da più di sei) hanno a fine anno rimborsato qualcosa. In particolare, per quel che mi riguarda, due aziende con rimborsi fermi da molto tempo, Timberland e Forestland investments, hanno ripagato circa metà delle quote capitale (con interessi). Sinceramente non ci mettevo la mano sul fuoco sarebbe accaduto, l’altra metà è prevista a gennaio, vedremo. Altri progetti hanno pianificato la ripresa dei rimborsi capitale a Gennaio, fossero tutti rispettati allo stesso modo otterrei una liquidazione importante che userei per prelevare le quote che mi ero prefissato già da molti mesi, dato che la mia esposizione in questa piattaforma è ancora troppa.

In ogni caso, gli interessi sono stati quasi regolarmente pagati nel complesso da tutti i progetti programmati. La combinazione di tutto questo mi permette quindi di ottenere a dicembre un ottimo 92€ di profitto!

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ROBOCASH

Vengo dal grande incasso di interessi del mese scorso, dove avevo ottenuto il rimborso di tutti i prestiti a lungo termine, con pagamenti bullet. Questo mese, dopo aver riconvertito tutte quelle risorse reinvestendoli in prestiti Robocash a breve termine (minore di 30 giorni), la situazione è tornata “standard” con rimborsi mensili ed ottengo a dicembre dei buoni 58€.

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CRIPTALIA

Importante novità in Criptalia per quanto riguarda la tassazione degli interessi, argomento di cui si attendevano sviluppi in questi mesi.

In seguito alla risoluzione dell’agenzia delle entrate del 20 settembre scorso, l’amministrazione fiscale italiana si era espressa in modo negativo sulla possibilità di fungere da sostituto d’imposta a titolo definitivo per le piattaforme che non si appoggiavano ad istituti di pagamento iscritti all’apposito albo della Banca d’Italia e da essa vigilati. Criptalia, che si appoggia a Mangopay, un istituto di pagamento francese (e quindi non iscritto), ha da quel momento internamente iniziato le procedure per poter essere riconosciuta a pieno titolo essa stessa come istituto abilitato ed iscritto.

La strada però è lunga, perciò negli ultimi giorni dell’anno è stata inviata una comunicazione agli investitori dove spiegano che, diversamente da quanto dichiarato in precedenza, non potranno per i rendimenti del 2020 svolgere tale ruolo di sostituto per gli investitori. Ciò vuol dire che le trattenute effettuate da Criptalia saranno valide solo come un anticipo del versamento tasse per l’investitore, che dovrà quindi inserire tali rendimenti nella propria dichiarazione a metà 2021 e versare il saldo eventualmente dovuto (o portare a credito il saldo negativo se è soggetto ad una aliquota irpef inferiore al 26% della trattenuta della piattaforma).

Non sono sicuro di cosa sarebbe invece accaduto nel caso in cui Criptalia fosse riuscita a farsi accreditare istituto idoneo da parte di Banca d’Italia. Non credo tale accreditamento sarebbe stato retroattivo, quindi in ogni caso l’investitore avrebbe dovuto portare a dichiarazione tutti gli interessi fino ad allora realizzati. Tuttavia, la stessa Criptalia ha voluto riconoscere a titolo di rimborso per i minori guadagni effettivi rispetto a quelli prospettati (una tassazione ad aliquota irpef normalmente è più alta del 26%) un forfettario 10% aggiuntivo su tutti gli interessi ricevuti nel 2020, che verserà a febbraio nei conti. Lo scopo è chiaramente la volontà di compensare le perdite che avrà l’investitore per questa variazione di linea.

Ho aggiornato la mia review di Criptalia su P2P Italia dopo questa notizia: Criptalia review

CONSIDERAZIONI SULLE PIATTAFORME ITALIANE

Tale decisione segue quella presa settimane fa da un’altra piattaforma di crowdfunding che si trova in una situazione organizzativa simile a Criptalia: Rendimento Etico, in cui io non investo. Anche Rendimento Etico ha fatto “dietro front”, in quanto anch’essa si presentava all’inizio come sostituto d’imposta a titolo definitivo, non appoggiandosi però ad un istituto di pagamento con le necessarie autorizzazioni. Come infatti recita l’art. 44 del TUIR, per poter considerare i propri proventi come redditi da capitale (e quindi poter essere soggetti a tassazione separata) devono rientrare nelle seguenti casisiche:

Questi sono segnali che ritengo importanti anche per chi investe in tutte le altre piattaforme italiane che si trovano in questa stessa situazione e che non hanno invece fornito gli stessi chiarimenti. Relender, Ener2Crowd, Trusters, per esempio, fra le altre, che faranno ora? Come si dovranno comportare i loro investitori? Mi sembra chiaro che per analogia sarà difficile possano loro essere sostituti. (errata corrige: sia Ener2Crowd che Trusters hanno già chiarito che non stanno operando come sostituto e che la tassazione investitore andrà tramite aliquota marginale irpef: Ener2crowd addirittura ha essa stessa presentato interpello 1 anno fa (il famoso numero 168). Attualmente Soisy, Prestiamoci, borsa del credito e Smartika mi risultano le uniche che abbiano ad oggi la piena abilitazione a fungere da sostituti a titolo definitivo. Ma le altre?

A chi interessasse, questo è l’elenco, aggiornato al momento in cui scrivo, degli istituti di pagamento autorizzati. Attenzione che alcune piattaforme si appoggiano ad istituti con nome differente dalla piattaforma stessa!: http://www.servizidipagamento.eu/albi_IP.html

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ESTATEGURU

Questo è stato per me un mese molto positivo per i miei rendimenti in Estateguru. Proprio alla fine, fra Natale e Capodanno, ho avuto la bella sorpresa di vedermi pagate le rate di alcuni investimenti che avevano accumulato precedentemente un ritardo. Incasso in totale quindi ben 81€!

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VIVENTOR

E’ ormai ufficiale (nel senso non che hanno lanciato una comunicazione, ma confermato da più mail singole del supporto ad investitori, su richiesta) che il top management di Viventor si è dimesso e che attualmente stanno cercando il rimpiazzo. Tutti i ritardi nella comunicazione di aggiornamenti a riguardo delle varie situazioni di recupero con loan originator con pagamenti in pending sono dovute a questa mancanza di personale direzionale, che possa definire all’esterno la linea che Viventor sta tenendo.

Ovviamente, come ho già scritto in passato, non è una buona notizia per gli investitori. I volumi di investimento della piattaforma sono molto calati. Alcuni loan originator sono completamente fermi senza appunto informazioni ufficiali sulla situazione di recupero (es. Twinero, Aforti). Per alcuni sono state iniziate le cause legali, ma non si hanno notizie dello stato di avanzamento (Monify, Aforti, KFP). Per altri si sta cercando una soluzione e ad oggi rimborsano con il contagocce (Atlantis Finance). Insomma la situazione non la vedo buona, occorrerà attendere dei mesi per capire se come la cosa si sbloccherà e sinceramente ora non sono sicuro che con il nuovo management tutto tornerà operativo senza intoppi.

Nel frattempo ricevo gli interessi per i prestiti che stanno procedendo regolarmente, incassando 10€.

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IUVO

Come potevo facilmente prevedere, dato che la questione KFP sta procedendo per le vie legali e ormai le quote rimaste in altri loan originator di IUVO sono molto poche (sto prelevando parzialmente anche da qui a causa dei rendimenti attuali non soddisfacenti), gli interessi mensili su questa piattaforma sono diventati ormai molto esigui. 6€ portati a casa a Dicembre.

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VARIE

Ho ultimamente liquidato molte delle criptovalute che avevo nel mio portafoglio, vista la recente scalata di valore del bitcoin, che si è portato con sè anche la stragrande maggioranza di altcoin. Mi sono così trovato ad avere una certa liquidità. In parte l’ho girata all’azionario ma in parte pensavo di destinarla anche ad incremento della quota di p2p. Ho aperto un account in una nuova piattaforma, Moncera, la piattaforma partner della finanziaria Placet Group. Nei prossimi mesi potrò scriverne una recensione. Nel frattempo devo sistemare qualche piccolo bug della nuova grafica del sito di P2P Italia, quindi nei prossimi giorni potrebbe esserci ancora qualche cambiamento da questo lato. Per il resto, vediamo come si evolverà la situazione, visto il perdurarsi della seconda ondata della pandemia. Resterò quindi vigile sui particolari settori o regioni che potrebbero risentire maggiormente del rischio calo economico.

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